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Le ragioni storiche e le finalità del diritto fallimentare, una parte specifica del diritto commerciale italiano dedicata alla regolazione concorsuale della crisi o dell'insolvenza di una determinata categoria di impresa. Le ragioni pubblicistiche, il sistema concorsuale italiano e le procedure concorsuali, incluso il fallimento, le soluzioni negoziate e la salvaguardia dei complessi produttivi. Vengono anche introdotti i presupposti per applicare le procedure concorsuali a diverse tipologie di imprese.
Tipologia: Slide
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Nello schema attuale del codice civile e della legge fallimentare, l’art. 1, co. 2, l. fall. è stato riformulato a seguito della riforma organica degli anni 2006-2007, non facendo più alcun riferimento alla piccola impresa , ma fissando sempre parametri dimensionali/criteri quantitativi che valgono come «soglia di fallibilità», al di sotto dei quali qualsiasi impresa commerciale è esente dal fallimento. L’esclusione dal fallimento per ragioni dimensionali, quindi, è determinata dal possesso congiunto di tre parametri/criteri: 1) attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore a trecentomila euro , nei tre esercizi antecedenti alla data di deposito dell’istanza di fallimento; 2) ricavi lordi di ammontare complessivo annuo non superiore a duecentomila euro , nei tre esercizi antecedenti alla data di deposito dell’istanza di fallimento; 3) debiti , scaduti e/o non scaduti, non superiori a cinquecentomila euro.