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Capitolo 8 del testo tratta della stima di una popolazione statistica, con un focus sui calcoli di intervalli di confidenza per media e proporzione di una popolazione, utilizzando Z e T. Il testo include definizioni, esempi, e formule per calcolare intervalli di confidenza.
Tipologia: Dispense
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Cap. 8- 1
Distinguere una stima puntuale da un intervallo di
confidenza
Costruire ed interpretare un intervallo di confidenza
per la media di una singola popolazione usando sia
Z che T
Formare ed interpretare un intervallo di confidenza
per la proporzione di una singola popolazione
Uno stimatore di un parametro della
popolazione è
una variabile aleatoria che dipende dall’informazione
contenuta nel campione (a priori)
il cui valore fornisce un’approssimazione del valore
sconosciuto del parametro (a posteriori, dopo
l’estrazione del campione)
Uno specifico valore della variabile aleatoria
viene chiamato stima puntuale
Una stima puntuale è un valore specifico
Un intervallo di confidenza fornisce ulteriori
informazioni circa la variabilità della stima
Stima Puntuale
Limite Inferiore
Intervallo di
Confidenza
Limite Superiore
Intervallo di
Confidenza
Ampiezza Intervallo di
Confidenza
Uno stimatore puntale viene definito
suo valore atteso, o media, della distribuzione
Esempi:
La media campionaria è uno stimatore non distorto per μ
La varianza campionaria è uno stimatore non distorto per σ
2
La proporzione campionaria è uno stimatore non distorto per p
θ
ˆ
è uno stimatore non distorto, è distorto:
1
ˆ
θ
2
ˆ
θ
θ
θ
1
ˆ
θ
2
ˆ
θ
(continuazione)
Supponiamo esistano diversi stimatori non distorti per
Lo stimatore più efficiente o stimatore non distorto con
varianza minima per è lo stimatore non distorto con la
varianza più piccola
Siano e due stimatori non distorti per , basati sullo
stesso numero di osservazioni campionarie. Allora,
è più efficiente di se
L’efficienza relativa di rispetto a è il rapporto tra le
loro varianze:
)
ˆ
) Var(
ˆ
Var( 1 2
θ θ
)
ˆ
Var(
)
ˆ Var(
Efficienza Relativa
1
2
θ
θ
1
ˆ
θ 2
ˆ
θ
1
ˆ
θ 2
ˆ
θ
1
ˆ
θ
2
ˆ
θ
Quanta incertezza è associata ad una stima
puntuale di un parametro della popolazione?
Rispetto ad una stima puntuale, una stima per
intervallo fornisce maggiori informazioni sulla
caratteristica della popolazione oggetto di studio
Tali stime per intervallo sono chiamate intervalli di
confidenza
Intervallo di Confidenza
e Livello di Confidenza
B viene definito intervallo di confidenza a livello
nell’espressione è data dagli estremi A e B
La quantità (1 - ) viene definita livello di
confidenza dell’intervallo ( compreso tra 0 e 1)
Se si estraggono ripetutamente campioni dalla
popolazione, il vero valore del parametro sarà
contenuto nel 100(1 - )% degli intervalli calcolati
A posteriori, considerando il campione effettivamente
estratto, l’intervallo di confidenza calcolato è pari a a <
< b e viene ancora definito intervallo di confidenza a
livello 100(1 - )%
(media, μ ,
non nota)
Popolazione
Campione aleatorio
Media
x = 50
Campione
Sono
confidente al
95% che μ è
fra 40 & 60.
La formula generale per tutti gli intervalli
di confidenza è:
Il valore del fattore di affidabilità dipende
dal livello di confidenza desiderato
Stima Puntuale (Fattore di Affidabilità)(Errore Standard)
Media di una
Popolazione
Normale
σ
2 non nota
Intervalli di
Confidenza
Proporzione della
Popolazione
Con n grande
σ
2 nota
Media di una
Popolazione
qualunque ma
n grande
σ
2 non nota
Caso A Caso B Caso C
Caso D
L’intervallo di confidenza,
Può anche essere scritto come
dove ME è noto come margine di errore
L’ ampiezza dell’intervallo, w , è uguale al doppio del
margine di errore
n
σ
μ x z
n
σ
x z
α/2 α/
x ME
n
σ
ME z α/
CASO A Ridurre il Margine di Errore
Il margine di errore può essere ridotto se
La deviazione standard della popolazione può essere
ridotta ( σ ↓)
La dimensione del campione aumenta ( n ↑)
Il livello di confidenza diminuisce, (1 – ) ↓
α/