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Progetto genitorialità, Appunti di Psicologia Generale

Progetto genitorialità Progetto genitorialità Progetto genitorialità

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 04/02/2018

ivanfuffo
ivanfuffo 🇮🇹

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Progetto sulla genitorialità
Premessa: il momento dell’adolescenza si caratterizza come periodo complesso, in cui i giovani si trovano
ad affrontare cambiamenti fisici, cognitivi, emotivi e sociali molto importanti spesso senza avere strumenti
adeguati per fronteggiare le ansie, le preoccupazioni, le insicurezze e i disagi che questi cambiamenti portano
con sé. I ragazzi in questo periodo, che Erikson chiama fase della costruzione dell’identità, vivono
prevalentemente all’interno del contesto familiare e scolastico, ed è qui che affrontano l’inizio del percorso
di separazione dal nucleo genitoriale e l'inizio del processo di individuazione, attraverso la sperimentazione
di nuove identità e ruoli sociali che avviene soprattutto nel gruppo dei pari. I sistemi di attaccamento fin ora
sviluppati dal bambino vanno quindi incontro ad una organizzazione, cercando di creare legami con figure
esterne al contesto genitoriale: nonostante ciò, il legame di attaccamento con i genitori continua a
rappresentare una base sicura per 1'adolescente, ma a quel legame 1l ragazzo ora richiede una maggiore
flessibilità ed elasticità in modo da permettergli tutte le sperimentazioni necessarieper la strutturazione della
propria peculiare identità. Questa richiesta comporta anche nei genitori una ridefinizione della propria
immagine e dei propri sentimenti e possono insorgere difficoltà di gestione della relazione con i figli,
soprattutto per quanto riguarda la comunicazione. Migliorando e potenziando le proprie abilità genitoriali,
possono incrementare il benessere dei propri figli e contrastare gli effetti dei fattori di rischio nello sviluppo
e crescita dei figli.
Destinatari: -diretti: 12 genitori di figli preadolescenti iscritti ad una scuola secondaria di primo grado -
indiretti: figli dei genitori coinvolti nel progetto, la scuola e intera comunità
Obiettivo generale: promuovere e potenziare la genitorialità, in particolare 1o sviluppo di abilità e
competenze relazionali e di comunicazione efficace dei genitori con i propri figli.
Obietti specifici:
-aumentare le conoscenze dei genitori circa il periodo della preadolescenza e delle varie fasi dello sviluppo e
della crescita dei propri figli
-ampliare la capacità di riflessione sulle emozioni proprie e quelle dei propri figli e sviluppare modalità
efficaci di espressione e gestione delle emozioni
-migliorare le abilità comunicative, attraverso l'ascolto attivo ed la soluzione condivisa dei problemi
Metodologia: verrà utilizzata la metodologia del parent-training, (attività di formazione di gruppo diretta da
conduttori esperti e rivolta a genitori di bambini con particolari difficoltà al fine di sviluppare maggiore
consapevolezza e competenza nella risoluzione di problematiche inerenti la gestione e l’educazione dei figli.
La finalità è migliorare le capacità comunicative e relazionali affinché siano di supporto ai figli, per esempio
nella transizione dei passaggi scolastici); utilizzando il gruppo comestrumento privilegiato di intervento e
proponendo in ogni incontro attività di discussione di gruppo sulla tematiche previste nel progetto, attività
esperienziali per consolidare i contenuti appresi attraverso esercizi, role playing e simulazioni.
Fasi: 1. Presentazione del progetto al dirigente della scuola media e presa di accordi per l'utilizzo dei locali
della scuola per svolgere le attività con i genitori e per la pubblicizzazione degli incontri all’interno della
scuola e tra i ragazzi e le loro famiglie (1 incontro di 2h); incontro iniziale di presentazione del progetto e
dello staff (uno psicologo come conduttoree uno psicologo come osservatore), specificando quali tematiche
saranno trattate, quali sonogli obiettivi generali del progetto e le modalità di svolgimento degli incontri,
sottolineando l'importanza di una partecipazione attiva; successivamente verrà richiesta una presentazione ai
partecipanti da condividere con il gruppo in merito al loro stile genitoriale e si esploreranno le aspettative e i
bisogni connessi allo svolgimento del progetto attraverso un questionario creato ad hoc e con la creazione di
un cartellone su cui ogni partecipante segnerà quali abilità genitoriali pensa già di possedere, quali vorrebbe
acquisire e quali si aspetta di migliorare; infine, verrà illustrato il significato e l'utilità del diario di bordo, su
cui igenitori potranno segnare cosa hanno appreso, quali competenze possedevano già e su quali devono
ancora lavorare. (1 incontro di 2 ore)
2. Sono previsti 4 incontri di 2 ore ciascuno informativi e tematici sulla preadolescenza, sulle varie fasi dello
sviluppo e sugli stili genitoriali; sui comportamenti tipici degli adolescenti e i loro scopi (ad es. richiesta di
attenzione, potere etc); sulle emozioni connesse al ruolo genitoriale, l'incoraggiamento come tecnica per
favorire lo sviluppo dell'autostima dei figli; la comunicazione attraverso la conoscenza delle tecniche di
ascolto attivo, non giudicante ed espressione delle emozioni; l'importanza delle regole e della responsabilità;
la soluzione condivisa dei problemi, cercando insieme ai figli la migliore soluzione per loro, senza
imposizioni dall'alto.
3) per lasciare spazio al momento esperienziale e per consolidare il nuovo tema trattato e vengono offerti
spunti di discussione, espressione di dubbi e confronto con gli altri, utilizzando simulazioni, attività di role-
playing per migliorare la competenza emotiva e relazionale e gruppi di discussione in cui affrontare gli
aspetti significativi dell’azione educativa genitoriale, l’importanza della comunicazione interpersonale al fine
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Progetto sulla genitorialità

Premessa : il momento dell’adolescenza si caratterizza come periodo complesso, in cui i giovani si trovano ad affrontare cambiamenti fisici, cognitivi, emotivi e sociali molto importanti spesso senza avere strumenti adeguati per fronteggiare le ansie, le preoccupazioni, le insicurezze e i disagi che questi cambiamenti portano con sé. I ragazzi in questo periodo, che Erikson chiama fase della costruzione dell’identità, vivono prevalentemente all’interno del contesto familiare e scolastico, ed è qui che affrontano l’inizio del percorso di separazione dal nucleo genitoriale e l'inizio del processo di individuazione, attraverso la sperimentazione di nuove identità e ruoli sociali che avviene soprattutto nel gruppo dei pari. I sistemi di attaccamento fin ora sviluppati dal bambino vanno quindi incontro ad una organizzazione, cercando di creare legami con figure esterne al contesto genitoriale: nonostante ciò, il legame di attaccamento con i genitori continua a rappresentare una base sicura per 1'adolescente, ma a quel legame 1l ragazzo ora richiede una maggiore flessibilità ed elasticità in modo da permettergli tutte le sperimentazioni necessarieper la strutturazione della propria peculiare identità. Questa richiesta comporta anche nei genitori una ridefinizione della propria immagine e dei propri sentimenti e possono insorgere difficoltà di gestione della relazione con i figli, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione. Migliorando e potenziando le proprie abilità genitoriali, possono incrementare il benessere dei propri figli e contrastare gli effetti dei fattori di rischio nello sviluppo e crescita dei figli. Destinatari : -diretti: 12 genitori di figli preadolescenti iscritti ad una scuola secondaria di primo grado - indiretti: figli dei genitori coinvolti nel progetto, la scuola e intera comunità Obiettivo generale : promuovere e potenziare la genitorialità, in particolare 1o sviluppo di abilità e competenze relazionali e di comunicazione efficace dei genitori con i propri figli. Obietti specifici : -aumentare le conoscenze dei genitori circa il periodo della preadolescenza e delle varie fasi dello sviluppo e della crescita dei propri figli -ampliare la capacità di riflessione sulle emozioni proprie e quelle dei propri figli e sviluppare modalità efficaci di espressione e gestione delle emozioni -migliorare le abilità comunicative, attraverso l'ascolto attivo ed la soluzione condivisa dei problemi Metodologia : verrà utilizzata la metodologia del parent-training, (attività di formazione di gruppo diretta da conduttori esperti e rivolta a genitori di bambini con particolari difficoltà al fine di sviluppare maggiore consapevolezza e competenza nella risoluzione di problematiche inerenti la gestione e l’educazione dei figli. La finalità è migliorare le capacità comunicative e relazionali affinché siano di supporto ai figli, per esempio nella transizione dei passaggi scolastici); utilizzando il gruppo comestrumento privilegiato di intervento e proponendo in ogni incontro attività di discussione di gruppo sulla tematiche previste nel progetto, attività esperienziali per consolidare i contenuti appresi attraverso esercizi, role playing e simulazioni. Fasi : 1. Presentazione del progetto al dirigente della scuola media e presa di accordi per l'utilizzo dei locali della scuola per svolgere le attività con i genitori e per la pubblicizzazione degli incontri all’interno della scuola e tra i ragazzi e le loro famiglie (1 incontro di 2h); incontro iniziale di presentazione del progetto e dello staff (uno psicologo come conduttoree uno psicologo come osservatore), specificando quali tematiche saranno trattate, quali sonogli obiettivi generali del progetto e le modalità di svolgimento degli incontri, sottolineando l'importanza di una partecipazione attiva; successivamente verrà richiesta una presentazione ai partecipanti da condividere con il gruppo in merito al loro stile genitoriale e si esploreranno le aspettative e i bisogni connessi allo svolgimento del progetto attraverso un questionario creato ad hoc e con la creazione di un cartellone su cui ogni partecipante segnerà quali abilità genitoriali pensa già di possedere, quali vorrebbe acquisire e quali si aspetta di migliorare; infine, verrà illustrato il significato e l'utilità del diario di bordo, su cui igenitori potranno segnare cosa hanno appreso, quali competenze possedevano già e su quali devono ancora lavorare. (1 incontro di 2 ore)

  1. Sono previsti 4 incontri di 2 ore ciascuno informativi e tematici sulla preadolescenza, sulle varie fasi dello sviluppo e sugli stili genitoriali; sui comportamenti tipici degli adolescenti e i loro scopi (ad es. richiesta di attenzione, potere etc); sulle emozioni connesse al ruolo genitoriale, l'incoraggiamento come tecnica per favorire lo sviluppo dell'autostima dei figli; la comunicazione attraverso la conoscenza delle tecniche di ascolto attivo, non giudicante ed espressione delle emozioni; l'importanza delle regole e della responsabilità; la soluzione condivisa dei problemi, cercando insieme ai figli la migliore soluzione per loro, senza imposizioni dall'alto.
  1. per lasciare spazio al momento esperienziale e per consolidare il nuovo tema trattato e vengono offerti spunti di discussione, espressione di dubbi e confronto con gli altri, utilizzando simulazioni, attività di role- playing per migliorare la competenza emotiva e relazionale e gruppi di discussione in cui affrontare gli aspetti significativi dell’azione educativa genitoriale, l’importanza della comunicazione interpersonale al fine

di comprendere la loro responsabilità nel contesto educativo (1 incontro oni 2 settimane per 2 ore, per tutta la durata del progetto).

  1. Incontro finale con tutti i partecipanti in cui viene affrontato un percorso a ritroso, facendo in modo che i genitori riprendano i contenuti e i temi trattati nei vari incontri, commentandone l'efficacia sperimentata nella quotidianità. Per migliorare e rendere più efficace questa attività, ri.somministrazione del questionario sulle aspettative e bisogni (1 incontro di due ore). Tempi totali : 3 mesi (1 incontro con il dirigente + 10 incontri con i genitori, 1 volta a settimana-tot. 11 settimane) Risorse : 2 psicologi (un conduttore e uno junior osservatore), 1 neuropsichiatra infantile, locali della scuola, materiale cartaceo da ufficio per le attività con i genitori e per la pubblicizzazione Rischi : atteggiamento poco collaborativo dei genitori, pregiudizi/stereotipi verso la figura dello psicologo, mancata partecipazione dei genitori agli incontri, riduzione del budget in itinere Valutazione : ex ante - osservazioni dello psicologo rispetto alle aspettative e ai bisogni espressi dai genitori; in itinere - osservazioni dello psicologo durante i momenti di discussione ed esercitazione dell’incontro; diari di bordo tenuti dai genitori rispetto alle attività svolte durante gli incontri e quelle svolte a casa; ex post - osservazioni dello psicologo rispetto alle aspettative iniziali e confronto con le attività svolte; materiali prodotti dai genitori durante gli incontri.