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descrizione delle opere: da David a Munch.
Tipologia: Appunti
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“Teseo sul minotauro”: Canova sceglie un soggetto mitologico in un momento particolare per rappresentarlo: piuttosto che rappresentarlo durante il combattimento preferisce scegliere quello che accade poiché attimi dopo la conclusione del conflitto. Ti serve stanco e non più intenzione, infatti i muscoli sono rilassati e non più tesi per lo sforzo, è seduto sul cadavere del tuo nemico, il quale a sua volta si trova su una roccia. Teseo guarda il minotauro con uno sguardo stanco e quindi non più spinto dal desiderio di eliminare questo mostro. Teseo è vittorioso e simbolicamente indica la ragione, mentre il minotauro è simbolo dell’irrazionalità tipica delle bestie. È un’opera che rispetta i canoni del classicismo infatti crea una bellezza ideale e rappresenta solo il momento di vittoria sconfitta. David: giuramento degli Orazi: (ROMANTICISMO ) È un quadro di genere storico ambientato durante una guerra tra Roma e Albalonga, qui sono rappresentati tre fratelli romani: gli Orazi, e tre fratelli mandati da Albalonga i Curiazi. I fratelli si stavano per scontrare avevano il compito di decidere l’esito della guerra, al fine dello scontro sopravvisse solo uno dei fratelli Orazi. Oltre agli uomini ci sono alcune donne tutte tristi per l’imminente conflitto, tra tutte c’è anche Camilla pensierosa e preoccupata perché da una parte c’è suo fratello e dall’altro il suo amato e comunque vada uno dei due lo perderà. Questo dipinto divenne simbolo di come un uomo doveva essere: erano uomini forti che stavano dando la vita per difendere la patria, dovevano essere quindi un modello per tutti. E l’ambiente è il cortile di un edificio il pavimento è quello tipico romano, c’è un uso della prospettiva scientifica è un uso del panneggio (pieghe sui vestiti). Friedrich: romanticismo “Viandante sul mare di nebbia”: è un’opera del 1818, il dipinto più famoso di Friedrich. È un dipinto in cui emergono temi come quello dell’infinito, del sublime e dello smarrimento attraverso un paesaggio naturale sottoposto un importante evento metereologico. La natura e quindi soggetto di questo però forse più importante del viandante che rimane di schiena. La natura personificata infatti l’evento metereologico d’anima viva il paesaggio. L’uomo in questo caso è indifeso e quasi nulla di fronte a questo infinito innaturale paesaggio che ha davanti. Il mare di nebbia rappresenta proprio la condizione dell’uomo romantico il viandante si perde nei suoi pensieri e quindi nella parte più intrinseca dell’uomo. REALISMO: Courbet : È stato uno dei più grandi interpreti della pittura realista, nato a Orlans. La sua prima produzione, è caratterizzata da uno stile piuttosto convenzionale, ancora legato a schemi romantici, inoltre i drammatici moti parigini del 1848 orientarono verso una pittura diversa che non solo descrive se la società del tempo ma che contribuisce attivamente al suo cambiamento. Le tele realizzate seguendo questo intento vennero respinte nel 1855 dalla giuria dell’esposizione universale di Parigi, ma Curbet allestire una mostra personale. Un’opera come gli spaccapietre (1849 olio su tela -distrutto durante la 2GM) , è un esempio della volontà di denuncia sociale che muoveva l’artista, il dipinto raffigura due manuali intenti a frantumare i sassi, l’artista sceglie di non mostrare i volti, ma riproduce fedelmente i vestiti , il calzino bucato di uno dei due uomini, la pentola è il pane che costituiscono il loro povero pasto. Ma il vero protagonista del dipinto è l’inumana fatica dei due lavoratori. sembra disinteressato all’equilibrio compositivo: le figure infatti appaiono sproporzionate rispetto alle dimensioni del quadro. La scelta di non far vedere la faccia risiede nel fatto che quei lavoratori potrebbero essere chiunque. Un funerale a Orlans (1849 olio su tela ) è un’opera che è stata esposta al salon del 1851, essa testimonia alcuni dei tratti più caratteristici della pittura di Courbet e allo stesso tempo quello che più scandalizzava la critica contemporanea: la scelta di un soggetto attuale, quotidiano e popolare. Questo dipinto si trova su una grande tela, e raffigura una composizione corale che ha come protagonisti i contadini ritratti durante un evento quotidiano: la partecipazione a un anonimo funerale nel nuovo cimitero del paese. Per l’occasione l’artista convoca e fa posare il proprio fienile una cinquantina di persone per riprodurli a grandezza reale su una tela di oltre 6 m. Inoltre dispone la folla dividendola in tre gruppi: i religiosi a sinistra, le autorità civili e gli uomini al centro , le donne a destra. Intera composizione è dominata da tinte cupe, tuttavia la disposizione a diverse altezze su piani più o meno avanzati della folla fornisce così movimento all’opera.
Dopo pranzo a Orleans : è il dipinto di un ambiente interno dove c’è una luce naturale che entrato a destra, l’uomo più a destra sta suonando il violino, quello centrale beve, mentre l’altro ascolta. Infine l’ultimo tieni un bicchiere si lascia cadere sulla sedia. La tavola ancora apparecchiata e colma di cibo, lo spettatore inserito a livello di punto di vista all’interno della scena. Sotto la sede c’è un cane che dorme. Millet: L’Angelus: è un’opera ambientata all’ora del tramonto, l’Angelus e la preghiera che si fa il tramonto. Raffigura dei contadini che lavorano in campagna, sulla linea dell’orizzonte ce la città, la campana suona loro nonostante stiano lavorando si fermano un attimo per pregare questo rappresenta la spiritualità reale: non c’è bisogno di andare in chiesa per essere credente la fede più pura si esprime in ogni ambiente. Le spigolatrici: è un quadro che rappresenta tra i contadini che puliscono campi di spighe per poter lavorare: vuole rappresentare le condizioni dei contadini e il fatto che questi lavoratori potrebbero essere chiunque. Con quest’opera voleva valorizzare le caratteristiche del mondo contadino. Manet: colazione sull’erba: è un dipinto del 1863, rappresenta una donna completamente nuda che è seduta al cospetto di due borghesi in abito scuro, la donna ci guarda le sue gambe raccolte fanno d’appoggio al suo braccio destro. Un uomo siede dietro di lei e con versa piacevolmente con un’espressione pensierosa. l’uomo a destra è disteso verso la donna. L’uomo disteso tiene in mano un bastone da passeggio infatti la scena rappresenta loro durante una passeggiata che si sono fermati nel bosco per riposarsi. C’è anche una natura morta nell’angolo in basso a sinistra con i resti del pranzo. La natura morta un cestino che contiene qualche frutto del pane. Elemento più importante è che dietro i primi tre soggetti c’è una seconda donna in sottoveste, si sta bagnando in un laghetto il secondo piano, dietro la donna si intravede il paesaggio in lontananza. E non fu apprezzata come opera ma anzi scandalizzò le persone questo per via della donna nuda. la nudità della donna e non era giustificabile la scena venne intesa come una situazione imbarazzante di due borghesi seduti all’aperto al cospetto di una donna nuda. Non fu apprezzato anche tecnicamente questo quadro alcuni dicevano che le proporzioni non erano giuste ma la critica più importante risiede nella luce, infatti la donna sembra quasi brillare anche se è sotto degli alberi, quindi secondo alcuni illuminazione non era stata studiata adeguatamente. Olimpia: opera del 1863. Rappresenta una giovane donna svestita distesa sul letto rivolta frontalmente allo spettatore. Lo sguardo vuoto e non rivale alcuna emozione, la protagonista indossa solamente alcuni gioielli orecchini di perle un bracciale. Intorno al collo e poi hanno dato un laccetto nere sottile. Ai piedi e delle scarpe che sembrano simili a dei tacchi. A destra del dipinto c’è una donna di colore che guarda la protagonista appoggiando un mazzo di fiori a volte carta bianca. Accanto a lei c’è poi un gatto nero che alza la coda guarda con sospetto in avanti. Quest’opera prende spunto dalla Venere Gerbino di Tiziano per la posa della donna e anche per lo sguardo simbolo di femminilità e fedeltà domestica. Il tema è quello di una prostituta che guarda verso l’osservatore, questo può essere inteso in più modi: al tempo c’erano le prime fotografie di giovani donne che lavoravano nelle case chiuse che erano fatte in questo modo, oppure si pensa sia il momento tra un cliente l’altro in cui la donna sta aspettando infatti i fiori potrebbero essere di un cliente, in realtà lo sguardo della donna non è rivolto a noi ma al cliente, anche il gatto irrigidito guarda verso quella direzione. Ritratto di Zola: opera del 1868 , giullare uno scrittore, viene rappresentato seduto su una poltroncina ricoperta di tessuto. Davanti a lui c’è uno scrittoio sul quale ci sono diversi oggetti si possono vedere una penna, un calamaio, una pipa e molti libri. Zola tiene in mano un libro aperto ed è vestito con abiti formali una giacca nera. Lo sguardo dello scrittore va fuori dall’inquadratura e sembra abbia una funzione riflessiva. Questo quadro è semplicemente un ritratto che rimanda al carattere gli interessi del protagonista: la penna il calamaio rimando al mestiere dello scrittore. Zola fu un critico d’arte che apprezzava manet. Il bar alle Follies Bergere: dipinto del 1882 , quest’opera rappresenta l’interno di un locale gli appuntamenti di fine ottocento, in primo piano ce la cameriera ferma in piedi. La donna si trova dietro al bancone di questo locale che era ritenuto alla moda nella Parigi dell’epoca. Davanti a lei ci sono bottiglie di champagne e birra. Dietro di lei sembra ci sia una folla me la cameriera l’unico personaggio veramente reale perché dietro di lei in realtà c’è solo un grande specchio che occupa tutta la parete. La folla di clienti e solo il riflesso
utilizzo della luce naturale infatti il sole filtra dagli alberi e colpisce la folla di persone. DEGAS SUL QUADERNO. POSTIMPRESSIONISMO: Movimento artistico nato tra 1886 e 1905, soprattutto in Francia.i pittori legati a questo movimento rifiutano le limitazioni dell’impressionismo. Continuano ad usare colori vividi e ritraggono momenti di vita quotidiana, ma enfatizzano forme geometriche ed effetti espressivi, utilizzando colori non naturali o modificati. ricercano una struttura stabile delle immagini e tentano di percepire il significato delle emozioni prodotte dalla visione degli oggetti o sul significato emblematico delle cose stesse. PAUL GAUGUIN post-impressionismo Nel contesto dell’arte di fine ottocento rappresentò una novità clamorosa, infatti essa non voleva intendere più raffigurare la realtà, ma esprimere l’esperienza soggettiva che di essa aveva (crea un’arte caratterizzata da simboli e da riferimenti e tradizioni diverse da quella europea che ha forza nel colore). Nel 1888 si trasferisce a Pont aven in Bretagna dove realizza molte opere, dato che qui c’è una “natura selvaggia”. Verso la fine della sua vita decise di trasferirsi in Polinesia e dipingere quadri li. Visione dopo il sermone : è un dipinto famoso del pittore francese Paul Gauguin. Realizzato nel 1888, questo dipinto post-impressionista mostra un gruppo di donne in preghiera, ispirate dal sermone del prete. L'opera è caratterizzata da un'atmosfera intensa e spirituale, con l'uso di colori audaci e contorni distinti. La composizione è divisa in due parti, con la scena del sermone nella parte inferiore e la visione spirituale nella parte superiore. La separazione tra i due piani indica il passaggio dal mondo reale al mondo spirituale. Gauguin ha utilizzato colori vivaci e simbolismo per esprimere il contrasto tra il mondo materiale e il mondo spirituale. Il verde e il rosso predominanti rappresentano rispettivamente la vita e la passione, mentre il bianco e il blu sono utilizzati per creare un senso di calma e spiritualità. Questa combinazione di colori contribuisce a creare un'atmosfera mistica e trascendente. Il cristo giallo : Un crocifisso con la figura di Cristo si staglia in primo piano contro il paesaggio della campagna bretone. La croce è costruita con semplici assi squadrate. La figura di Cristo è essenziale, legnosa e realizzata con forme semplici e un po incerte. Ai piedi della croce vi sono alcune contadine bretoni in abito tipico, con cuffia bianca, ampio abito scuro e grembiule. Le donne pregano il crocifisso con il capo chino durante l’Angelus (preghiera). Ha dei colori antinaturalistici a partire dalla pelle ma anche per il colore degli alberi che è autunnale anche se la stagione rappresentata non sembra quella. Il quadro non è religioso ha solo scelto come soggetto Gesù ma non vuole attribuire nessuna funzione religiosa alla sua opera. Van Gogh post-impressionismo Le sue opere furono dipinte in pochissimi anni, a spiegarci la potenza visiva del linguaggio di Van Gogh fu la fortissima e drammatica connessione tra arte e vita. Nasce in Olanda, figlio di un pastore protestante egli si accostò piuttosto tardi alla pittura. Incentrò la prima fase della sua attività artistica sulla rappresentazione degli umili. Nel 1886 si trasferì presto il fratello Theo a Parigi e nella capitale francese rimase fino al gennaio del 1888, in questo modo poté ammirare i maestri dell’impressionismo e delle più recenti tendenze, grazie a queste suggestioni compì una vera e propria rivoluzione stilistica nella sua pittura: eliminando i neri, schiarendo molto la tavolozza iniziando a stendere il colore con rapidi tocchi. Dopo il litigio con Gauguin e dopo diversi ricoveri nell’ospedale di Arles (disturbi psichici) in un momento di profondo sconforto il pittore decise di farsi internare nel maggio del 1889, qui e segui circa 150 dipinti tra cui la notte stellata(1889 olio su tela). I mangiatori di patate : (primo periodo) Per effettuare quest’opera si ispirò al realismo di Millet, lo dipinge nel 1885 e raffigura la misera cena di una famiglia di contadini. In questo dipinto la tonalità è tragica, esasperata infatti la scena si svolge all’interno di una stanza spoglia, la luce di una lampada a olio illumina l’ambiente, i personaggi vestiti con povere vesti e affaticati essi inoltre hanno volti quasi “spenti” e mani segnate dal lavoro nei campi. Il dipinto presenta toni scuri, quasi monocromi e forti contrasti chiaroscuri. La camera da letto: 1888 Fu uno dei capolavori di Van Gogh, il sentimento che vuole far passare con quest’opera è la speranza di aver trovato un suo posto di pace dopo poter dedicarsi alla pittura. Dipinse l’opera mentre aspettava l’arrivo di Gauguin con ansia, voleva creare una loro oasi dove potessero dipingere
in pace. Purtroppo la convivenza tra i due duro pochi mesi e termino con un litigio in cui Van gogh si tagliò l’orecchio. Van Gogh fu molto soddisfatto di quest’opera e arriva replicarla l’anno dopo in altre due tele che si discostano dall’originale per pochi dettagli. La stanza è descritta fin nei minimi dettagli, la stanza è rappresentata nei minimi dettagli abbandonando la tecnica classica dell’impressionismo. Inoltre scompare anche la pennellata turbinosa del suo autoritratto, il colore invece è steso a tinte piatte date grossolanamente come se non avesse scelto il colore. Campo di grano con volo di corvi: 1890 Poco prima della sua morte realizza quest’opera. Il dipinto rappresenta un campo di grato dorato con un cielo tempestoso sullo sfondo. In primo piano ci sono corvi neri e creano un senso di movimento e dinamismo. L’uso di pennellate rapide è tipico dello stile di Van gogh. C’è un forte contrasto tra campo di grano luminoso e il cielo scuro. Il campo di grano rappresenta la fertilità mentre i corvi neri rappresentano la morte è la solitudine. Cezanne: Le caratteristiche fondamentali di Cézanne risiedono nella geometria la costruzione delle forme, lui stesso affermò che la realtà è riconducibile a tre forme: cilindri, sfere e coni. Ovviamente utilizza queste forme all’interno delle sue opere, applicava la pittura in modo stratificato ossia sovrapponeva pennellate di colore per creare una superficie tattile una profondità visiva.(serviva dare tridimensionalità) Le composizioni delle sue opere erano complesse, spesso presentano elementi naturali come montagna alberi e rocce disposti in modo armonioso. Utilizzava linee verticali orizzontali oblique per dare una sensazione dinamismo e movimento. Utilizzava colori terrosi evitando quelli vivace contrastati, questo per dare un senso di calma e stabilità delle sue opere. L’innovazione più importante che Cézanne porta è l’introduzione della prospettiva multipla, invece di seguire le regole della prospettiva tradizionale scientifica, si sono esplorava diverse angolazioni punti di vista dello stesso dipinto creando una sensazione di molteplicità spaziale all’interno delle sue opere. i temi principali delle sue opere sono elementi naturali, non voleva rappresentare un riprodurre fedelmente la realtà, voleva esprimere la sua interpretazione personale la sua visione unica del mondo. Natura morta con mele arance: protagonista della scena sono sicuramente le arance e le mele sparse per tutta la scena. Alcune sono sul telo altre su un piatto, i frutti risultano molto forti questo perché Cézanne gioca sulla variazione dei colori, infatti ci sono frutti gialli, rossi ed altri ancora che sono arancioni, tutti i doni che contrastano benissimo con il telo bianco che sta sotto di loro. Non c’è un uso della prospettiva tradizionale ma c’è una semplice sovrapposizione che crea un po’ di confusione e fa piegare più volte il telo. I giocatori di carte: 1890 1895 , nell’opera sono raffigurati due giocatori impegnati nella partita a carte, sono isolati dagli altri clienti del locale, i due uomini sono contadini e quindi persone appartenenti al popolo. Hanno degli abiti semplici ma dignitosi, il signore sulla sinistra mentre valuta che carta scegliere fuma la pipa, mentre il giocatore di destra che sembra essere più giovane sembra avere una veste più disinvolta e non sembra molto indeciso. Intorno all’oro si sviluppa il locale e la decorazione delle pareti in legno, inoltre si vedono anche i vetri di una porta. Tutti gli elementi della scena sono stati costruiti seguendo una semplificazione geometrica, a partire dal cappello, le braccia, il busto del giocatore, tutto è ridotto a forma cilindriche. Le braccia formano dei triangoli, anche il tavolo è semplicemente un parallelepipedo. Il processo di realizzazione delle opere di Cézanne ne analizzare la realtà e ridur a forme semplici. Tutto l’ambiente è cupo e rispetta lo stile di Cézanne e dei suoi colori terrosi. Le bagnanti : è un’opera del 1874, ci sono donne disposte lungo i bordi del fiume, i corpi delle bagnanti sono nudi; una di loro emersa con le gambe all’interno dell’acqua. Sulla sinistra c’è una ragazza distesa mentre altri due sono in piedi sollevano il loro braccio portandoli indietro. Sul bordo opposto del fiume c’è una strada bianca con alcuni alberi, tra questi ci sono dei cipressi che si alzano verso il cielo. Tra gli alberi si crea una croce grazie alle sovrapposizioni dei rami, infine vediamo il cielo azzurro attraversato solo dal Kuhn e nuvole bianche. Cézanne ebbe difficoltà a rappresentare il corpo femminile infatti le figure delle bagnanti sembrano goffi, probabilmente l’artista non essendo abituato a realizzare questi soggetti presi spunto dalle opere tradizionali.