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Forme di Governo: Monarchie e Repubbliche, Temi di Diritto

Una panoramica schematica e ben strutturata delle diverse forme di governo, concentrandosi sulle monarchie (assoluta, costituzionale, parlamentare) e sulle repubbliche (presidenziale, parlamentare, semipresidenziale). Vengono esaminate le funzioni del presidente della repubblica, del governo e della corte costituzionale, nonch e le competenze di regioni, province e comuni. Il documento include anche informazioni sull'onu e l'ue, fornendo una sintesi utile per lo studio del diritto costituzionale e dell'organizzazione statale. La chiarezza espositiva e l'organizzazione dei contenuti rendono questo documento un valido strumento di supporto allo studio.

Tipologia: Temi

2023/2024

In vendita dal 21/11/2025

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FORME DI STATO
stato assoluto: nascono nel XV secolo in Francia, Spagna e Inghilterra. Il sovrano esercita tutti i poteri;
il popolo è formato da sudditi, e non da cittadini, che hanno solo doveri; il sovrano ha una piccola
cerchia di consiglieri, ma è comunque l'ultimo a prendere le decisioni.
stato liberale: nasce dalla crisi dello stato assoluto. Si parla per la prima volta di diritti dei cittadini con il
Bill of Rights del 1689 che riconosce le libertà individuali come il diritto di proprietà e di parola; il potere
è diviso in tre organi costitutivi.
stato dittatoriale: controlla ogni aspetto della vita di tutti i cittadini; in Italia nasce nel 1922 con
l'avvento di Mussolini che eliminò tutti i partiti lasciando solo il suo fascista; reintrodusse la pena di
morte e approvò le leggi fascistissime e razziali contro gli ebrei
stato socialista: nasce con le Rivoluzioni Russe del 1917; decide cosa, come e quanto produrre e
l'economia appartiene allo stato.
stato democratico: forma di stato più usata nel mondo, anche in Italia. Si basa sulla sovranità popolare;
vige il suffragio universale, quindi tutti i cittadini di maggiore età hanno diritto di voto; ogni cittadino ha
dei diritti e dei doveri stabiliti dalla costituzione.
democrazia diretta --> popolo esercita direttamente la sovranità votando per ogni decisione
democrazia indiretta --> popolo vota ed elegge organi che rappresentano i cittadini
stato sociale: aiuta i cittadini facendo uso delle pubbliche istituzioni, ma questo porta ad un debito
pubblico più alto
stato laico: stato con libertà di religione e non è obbligatorio l'insegnamento a scuola della religione
stato confessionale: stato con insegnamento cattolico
stato regionale: es. Italia, Spagna. È uno stato decentralizzato in regioni.
stato unitario: es. Francia. È uno stato con solo la capitale.
stato federale: es. Germania. È uno stato con degli staterelli all'interno.
FORME DI GOVERNO
MONARCHIE regno
monarchia assoluta: sovranità appartiene completamente al Sovrano che esercita tutti i poteri dello
Stato senza nessun altro organo costituzionale
monarchia costituzionale: sovranità viene separata tra diversi organi costituzionali, ma vi è comunque
un Re che decide quale governo nominare
monarchia parlamentare: parlamento che ha il potere di concedere e togliere la fiducia al governo
REPUBBLICHE cosa pubblica
repubblica presidenziale: popolo elegge direttamente il Presidente della Repubblica che è anche capo del
Governo; es. USA
repubblica parlamentare: solo il Parlamento viene eletto dal popolo, mentre PdR viene eletto dal
parlamento; il Governo entra in carica dopo aver ottenuto la fiducia del parlamento; es. Italia
repubblica semipresidenziale: PdR eletto dal popolo, ma non è a capo del governo; es. Francia
REFERENDUM
referendum istituzionale: si decide la forma di governo, in Italia avvenne una sola volta il 2 giugno 1946
referendum costituzionale: modifica la costituzione con un procedimento aggravato
referendum abrogativo: modifica una legge o toglie efficacia ad una legge
Il referendum può essere richiesto da 5 consigli regionali, 500.000 elettori o da 1/5 dei membri del Parlamento.
ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO STATO
POPOLO
Il popolo è formato da tutte le persone con cittadinanza, cioè i cittadini. Non è da confondere con:
nazione= persone che hanno stessi usi, costumi e lingua
apolide= chi non ha cittadinanza
straniero= chi appartiene ad un altro stato
popolazione= persone presenti sul territorio di uno stato
La cittadinanza si ottiene tramite:
• ius sanguinis: colui che ha madre o padre italiano
• ius soli*: nasce in territorio italiano da genitori apolidi
• ius culturae*: ciclo di studi in Italia
• per adozione: adottato da un cittadino italiano
• per matrimonio: si sposa con un cittadino italiano
• per residenza: risiede in Italia almeno 6 anni consecutivi
• per naturalizzazione: richiesta da parte del P. della Repubblica
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FORME DI STATO

● stato assoluto : nascono nel XV secolo in Francia, Spagna e Inghilterra. Il sovrano esercita tutti i poteri;

il popolo è formato da sudditi, e non da cittadini, che hanno solo doveri; il sovrano ha una piccola cerchia di consiglieri, ma è comunque l'ultimo a prendere le decisioni.

● stato liberale : nasce dalla crisi dello stato assoluto. Si parla per la prima volta di diritti dei cittadini con il

Bill of Rights del 1689 che riconosce le libertà individuali come il diritto di proprietà e di parola; il potere è diviso in tre organi costitutivi.

● stato dittatoriale : controlla ogni aspetto della vita di tutti i cittadini; in Italia nasce nel 1922 con

l'avvento di Mussolini che eliminò tutti i partiti lasciando solo il suo fascista; reintrodusse la pena di morte e approvò le leggi fascistissime e razziali contro gli ebrei

● stato socialista : nasce con le Rivoluzioni Russe del 1917; decide cosa, come e quanto produrre e

l'economia appartiene allo stato.

● stato democratico : forma di stato più usata nel mondo, anche in Italia. Si basa sulla sovranità popolare;

vige il suffragio universale, quindi tutti i cittadini di maggiore età hanno diritto di voto; ogni cittadino ha dei diritti e dei doveri stabiliti dalla costituzione. democrazia diretta --> popolo esercita direttamente la sovranità votando per ogni decisione democrazia indiretta --> popolo vota ed elegge organi che rappresentano i cittadini

● stato sociale : aiuta i cittadini facendo uso delle pubbliche istituzioni, ma questo porta ad un debito

pubblico più alto

● stato laico : stato con libertà di religione e non è obbligatorio l'insegnamento a scuola della religione

● stato confessionale : stato con insegnamento cattolico

● stato regionale : es. Italia, Spagna. È uno stato decentralizzato in regioni.

● stato unitario : es. Francia. È uno stato con solo la capitale.

● stato federale : es. Germania. È uno stato con degli staterelli all'interno.

FORME DI GOVERNO

MONARCHIE → regno

● monarchia assoluta : sovranità appartiene completamente al Sovrano che esercita tutti i poteri dello

Stato senza nessun altro organo costituzionale

● monarchia costituzionale : sovranità viene separata tra diversi organi costituzionali, ma vi è comunque

un Re che decide quale governo nominare

● monarchia parlamentare : parlamento che ha il potere di concedere e togliere la fiducia al governo

REPUBBLICHE → cosa pubblica

● repubblica presidenziale : popolo elegge direttamente il Presidente della Repubblica che è anche capo del

Governo; es. USA

● repubblica parlamentare : solo il Parlamento viene eletto dal popolo, mentre PdR viene eletto dal

parlamento; il Governo entra in carica dopo aver ottenuto la fiducia del parlamento; es. Italia

● repubblica semipresidenziale : PdR eletto dal popolo, ma non è a capo del governo; es. Francia

REFERENDUM

● referendum istituzionale : si decide la forma di governo, in Italia avvenne una sola volta il 2 giugno 1946

● referendum costituzionale : modifica la costituzione con un procedimento aggravato

● referendum abrogativo : modifica una legge o toglie efficacia ad una legge

Il referendum può essere richiesto da 5 consigli regionali, 500.000 elettori o da 1/5 dei membri del Parlamento.

ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO STATO

● POPOLO

Il popolo è formato da tutte le persone con cittadinanza, cioè i cittadini. Non è da confondere con: nazione= persone che hanno stessi usi, costumi e lingua apolide= chi non ha cittadinanza straniero= chi appartiene ad un altro stato popolazione= persone presenti sul territorio di uno stato La cittadinanza si ottiene tramite:

  • ius sanguinis: colui che ha madre o padre italiano
  • ius soli*: nasce in territorio italiano da genitori apolidi
  • ius culturae*: ciclo di studi in Italia
  • per adozione: adottato da un cittadino italiano
  • per matrimonio: si sposa con un cittadino italiano
  • per residenza: risiede in Italia almeno 6 anni consecutivi
  • per naturalizzazione: richiesta da parte del P. della Repubblica

*non ancora leggi, ma solo proposte parlamentari

● TERRITORIO

È lo spazio in cui lo Stato esercita la sua sovranità. È formato da mare territoriale (fino a 12 miglia), spazio aereo (fino a 200 km di altezza), sottosuolo (fino a dove è sfruttabile dall'uomo). Vi sono anche dei casi particolari come ambasciate (hanno l'immunità e seguono le leggi del proprio stato) e le navi/aerei che battono bandiera italiana.

● SOVRANITÁ

È il potere di imperio di uno Stato e si divide in potere: legislativo (Parlamento), esecutivo (Governo) e giudiziario (Magistratura).

NASCITA DELLO STATO ITALIANO

Il diciannovesimo secolo in Italia fu caratterizzato dal risorgimento e da uno spirito patriottico --> bisogno di unire tutta la penisola. Si verificarono così numerose rivolte di giovani che volevano l'introduzione di una Costituzione --> Statuto Albertino, 1848, Regno di Sardegna con Carlo Alberto. Nacquero poi delle guerre per conquistare l'indipendenza contro gli occupanti stranieri e, con la Spedizione dei Mille, nel 1860 il regno di Sardegna inizia a conquistare la penisola partendo dalla Sicilia e, allo stesso tempo, il re Vittorio Emanuele II mosse l'esercito per conquistare Marche e Umbria. Il 17 marzo 1861 il re dichiara la nascita del Regno d'Italia con capitale Torino e poi nel 1871 diventa Roma con la breccia di Porta Pia. Nel 1861 potevano votare solo maschi non analfabeti che pagavano almeno 40 lire di imposte (2%); solo nel 1919 si avrà il suffragio universale maschile (61%). Nel 1921 Mussolini fonda il Partito nazionale fascista; nel 1922 marcia su Roma e il re gli affida il compito di formare il nuovo Governo iniziando piano piano a instaurare uno stato totalitario. Nel 1925-1926 Mussolini emana le leggi fascistissime che proclamano la fine dei diritti civili (censura, sciolti i partiti politici, aboliti i sindacati, reintrodotta la pena di morte) e nel 1938 Mussolini approvò le leggi razziali. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale viene tolto il potere a Mussolini e il re Vittorio Emanuele II ripristina lo Statuto Albertino. Questo fino al 2 giugno 1946 in cui l'Italia diventa una Repubblica democratica, nata da due votazioni in cui vige il suffragio universale (votano anche le donne):

● Referendum istituzionale per decidere la forma di governo tra monarchia e repubblica

● Elezione dei membri dell'Assemblea Costituente che riscriverà la nuova Costituzione

Il capo provvisorio dell'assemblea fu Enrico de Nicola. La nuova costituzione entra in vigore il 1 gennaio 1948.

STATUTO ALBERTINO COSTITUZIONE

○ breve -> composta da 80

articoli

○ flessibile -> modificabile

con legge ordinaria

○ non cittadini, ma sudditi

perché monarchia costituzionale

○ suffragio limitato (solo

○ tre poteri separati, ma

nelle mani del re

○ lunga -> 139 articoli e 18

disposizioni transitorie

○ rigida -> modificabile con

procedimento aggravato o di revisione costituzionale

○ votata dal basso verso l'alto

○ rispettata da cittadini

○ nasce da una democrazia

compromissoria (compromesso tra gli elementi politici del tempo)

12 PRINCIPI FONDAMENTALI

  1. principio democratico: sovranità popolare L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
  2. principio di solidarietà: libertà civili, inviolabilità dei diritti La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
  3. principio di uguaglianza: uguaglianza formale (tutti cittadini = davanti alla legge), uguaglianza sostanziale (stato aiuta il cittadino a essere = senza distinzioni economiche e sociali) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

GOVERNO

Il governo è l'organo costituzionale che ha la funzione esecutiva. Risiede al palazzo Chigi ed è composto da:

● presidente del consiglio dei ministri che dirige la politica generale del governo e ne è responsabile

● ministri che si dividono in:

ministri senza portafoglio -> non sono a capo di nessun ministero e non hanno disp. finanziaria ministri ad interim -> ministri provvisori che ricoprono uno o più ministri vacanti viceministri -> partecipano, ma non hanno diritto di voto sottosegretari -> aiutano a gestire i ministeri Il governo si forma quando inizia una nuova legislatura o dopo una crisi di governo; segue delle fasi:

● consultazioni= il PdR consulta i leader di tutti i partiti che esprimono la loro opinione

● incarico= il PdR conferisce l'incarico di formare il nuovo governo a un Presidente del Consiglio che

accetta l'incarico con riserva (provvisorio); incontrerà i leader per decidere il programma e la lista dei ministri e se poi riesce a raggiungere la maggioranza parlamentare viene sciolta la riserva; se non raggiunge la maggioranza il presidente del consiglio rinuncia all'incarico e lo si riaffida

● nomina= PdR nomina il nuovo governo che presta giuramento

● fiducia= dopo 10 giorni ci si presenta alle camere per esporre il programma e ottenere la fiducia.

La crisi di governo avviene quando perde l'appoggio della maggioranza parlamentare e si hanno due soluzioni:

● partiti trovano un accordo e nasce il nuovo governo con lo stesso parlamento

● partiti non trovano accordo, PdR scioglie le camere in anticipo e indice le elezioni

Le funzioni principali del governo sono:

● funzione di indirizzo politico -> decide la politica economica e sociale dello stato

● funzione amministrativa -> responsabile della Pubblica Amministrazione

● funzione normativa -> emana atti aventi forza di legge

decreti legislativi= su delega del parlamento, agisce in tempi più rapidi decreti legge= in caso di emergenza e necessità, convertiti in legge dal parlamento entro 60 giorni altrimenti perde efficacia regolamenti governativi= chiarisce e stabilisce le modalità/istruzioni di attuazione della legge.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Il PdR non ha un potere specifico, ma partecipa insieme agli altri poteri. Viene eletto dai grandi elettori, cioè dal parlamento in seduta comune e da 3 delegati per regione, uno per la Valle d'Aosta; per i primi tre scrutini occorre una maggioranza qualificata dei 2/3 e dal quarto scrutinio occorre una maggioranza assoluta del 50%+1. Il PdR dura in carica 7 anni ed è rieleggibile, poi diventa senatore a vita. Alcune delle funzioni più importanti del PdR sono:

● promulga le leggi

● può sciogliere le camere in anticipo

● nomina il Governo

● può nominare 5 senatori a vita

● presiede il Consiglio supremo di difesa (politica militare)

● ha il comando delle Forze Armate

● può concedere la grazia (atto per ridurre la pena)

CORTE COSTITUZIONALE

La corte costituzionale è l'organo di garanzia costituzionale e risiede a Palazzo della Consulta. È composta da 15 giudici (alti magistrati, avvocati, professori universitari) nominati 5 dal PdR, 5 dal Parlamento in seduta comune e 5 dalle supreme magistrature. Durano in carica 9 anni e non possono essere rinominati per evitare la nascita di coalizioni. Le sue funzioni principali sono:

● giudizio penale del PdR -> se è colpevole o no (per giudicarlo la corte diventa di 31 giudici)

● giudizio sui conflitti di attribuzione -> quando un organo ritiene che la propria competenza sia stata

invasa da norme di altri organi, la corte dichiara quale organo è competente

● giudizio sull'ammissibilità del referendum abrogativo -> lo annulla se considera non chiara la

formulazione del quesito

● giudizio sulla legittimità costituzionale delle leggi -> controlla che tutte le leggi non siano in contrasto

con la costituzione.

MAGISTRATURA

La magistratura è l'organo costituzionale che ha potere giudiziario e risiede a Palazzo dei Marescialli. Garantisce il rispetto delle leggi e giudica i comportamenti che vengono ritenuti in contrasto con l'ordinamento giuridico. E' formata da giudici/magistrati. La giustizia è amministrata in modo imparziale e il giudice rimane neutrale nei processi, infatti è soggetto solo alla legge ed è indipendente -> non comandato da nessuno. La giurisdizione si divide in:

● civile -> giudica le controversie tra privati in caso di violazione dei diritti di singoli

● penale -> giudica le persone accusate di aver commesso un reato mettendo in pericolo la collettività

1 grado GIUDICE DI PACE civile (cause di tot. euro) penale (fino 4 mesi di pena)

TRIBUNALE

un solo giudice civile (tutte altre) penale (dai 4 mesi ai 10 anni di pena)

CORTE D'ASSISE

collegio di 2 giudici togati e 6 popolari penale (+10 anni di pena)

2 grado TRIBUNALE collegio di 3 giudici civile/penale in processi trattati dal giudice di pace

CORTE D'APPELLO

collegio di 3 giudici civile/penale in processi trattati dal tribunale di 1 grado

CORTE D'ASSISE

D'APPELLO

collegio = penale in processi trattati dalla corte d'assise

3 grado CORTE DI CASSAZIONE civile/penale verifica che la legge sia applicata in modo corretto nei processi di 2 grado

Un problema della giustizia in Italia è la lentezza dei processi, ma con l'obiettivo 16 (= pace, giustizia e istituzioni solide) dell'Agenda 2030 dell'ONU ci si impegna a promuovere il diritto a livello internazionale garantendo pari accesso alla giustizia senza ingiustizie. CSM= Consiglio Superiore della Magistratura -> presieduto dal PdR, garantisce l'indipendenza dei magistrati dagli altri poteri, si occupa della carriera dei giudici e della sospensione dei giudici in caso di indisciplina o negligenza.

ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite)

L'ONU viene fondata il 24 ottobre 1945 e sostituiva la Società delle Nazioni che non riuscì a mantenere la pace nel mondo, ma portò alla seconda guerra mondiale. Nacque perché, già nel 1941, si sentiva il bisogno di una nuova organizzazione che garantisse veramente la sicurezza mondiale e le libertà. Nel giugno 1945 viene esposto il programma dalle 5 potenze fondatrici (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina e Unione Sovietica) e viene firmata la Carta dell'ONU, per entrare a farne parte, da 51 paesi. Oggi i paesi membri sono 193. Gli organi principali dell'ONU sono:

● consiglio di sicurezza -> 15 membri, più importante e con maggiore responsabilità

● assemblea generale -> specie di parlamento dove risiedono i rappresentanti di tutti i paesi membri

● segretario generale -> gestisce l'organizzazione e coordina la gestione generale delle agenzie

● corte internazionale di giustizia -> esercita il potere giudiziario

Lo scopo principale dell'ONU è evitare ogni scontro armato con mezzi diplomatici e mantenere la pace del mondo.

UE (Unione Europea)

L'UE è un'organizzazione di tipo politico-economico di cui fanno parte 27 paesi; ha lo scopo di migliorare la vita dei cittadini aiutandosi e lavorando insieme. Nasce nel 1951, ma il processo di integrazione fu molto lento e solo nel novembre 1993 si formò ufficialmente. Nel 2004 viene sottoscritto il Trattato Costituzionale di Roma dove vengono spiegati i diritti fondamentali dell'organizzazione e le sue politiche. Alcune delle politiche comuni perseguite sono:

● cittadinanza= cittadini europei che possono circolare liberamente

● mercato unico= libertà di circolazione per merci, servizi

● unione monetaria= stessa moneta nel commercio

paesaggio circostante come viene dichiarato nel Codice dei beni culturali e del paesaggio. E' un testo normativo emanato nel 2004 che riunisce in modo completo e chiaro i principi riguardo alla tutela del patrimonio nazionale; si divide in 5 parti:

  1. disposizioni generali -> compiti di tutela e valorizzazione, soggetti privati incoraggiati a valorizzare il patrimonio
  2. beni culturali
  3. beni naturali
  4. sanzioni
  5. disposizioni transitorie, abrogazioni ed entrata in vigore BENI CULTURALI Il patrimonio culturale rappresenta l'eccellenza dell'Italia ed è la principale attrazione turistica. I beni culturali sono tutto ciò che riguarda l'interesse storico, artistico, archeologico e possono essere:

● beni immobili attaccati al suolo (castello, via, piazza, …)

● beni mobili (quadro, moneta, resti di dinosauro, …)

● universalità di beni mobili, cioè più beni mobili nello stesso luogo (gallerie, musei, archivi)

I beni culturali vengono catalogati nel Catalogo Generale per identificare e descrivere i beni e il perché sono stati riconosciuti come tali. Si hanno delle misure di tutela per preservare questi beni:

● misure di protezione -> divieti e attività che richiedono l'autorizzazione del Ministero

● misure di conservazione -> attività a scopo di mantenere l'integrità, l'identità e l'efficienza funzionale di

un bene. I beni culturali possono essere spostati in modo temporaneo o definitivo solo se viene garantita la loro integrità e sicurezza durante il trasporto o con attestato di libera circolazione. BENI NATURALI Il paesaggio è il territorio espressivo d'identità con particolari fattori naturali, umani e dalle loro relazioni. Le apposite commissioni regionali individuano le aree meritevoli di tutela e, sulla base di queste proposte, la Regione emana la Dichiarazione di notevole interesse pubblico indicando regole, limiti e divieti per assicurare la conservazione del bene. Per distruggere o alterare parte del bene è necessaria l'Autorizzazione paesaggistica.

UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura)

L'UNESCO è un'organizzazione specializzata delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informatica ed è stata fondata il 16 novembre 1945 quando gli stati si resero conto che gli accordi politici ed economici non bastavano a garantire la pace e la sicurezza mondiale in alcuni settori. L'UNESCO vuole promuovere la cooperazione internazionale nei sui campi di competenza. Assicura il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali senza distinzione di razza/sesso/lingua/religione. Si impegna anche in attività di assistenza riguardanti l'alfabetizzazione, la scolarizzazione e la ricerca scientifica nei paesi in via di sviluppo. Inoltre si occupa anche della conservazione dei beni culturali e naturali di particolare valore. In Italia i siti sono 53. Gli organi principali dell'UNESCO sono:

● conferenza generale -> riunisce tutti gli stati membri ogni due anni per definire gli orientamenti generali

● consiglio esecutivo -> organo a composizione ristretta, controlla la realizzazione delle decisioni prese

dalla conferenza

● segretario (Audrey Azoulay) -> elabora il programma di attività dell'UNESCO

In Italia l'UNESCO opera attraverso la Commissione Nazionale Italiana istituita nel 1950 per semplificare e velocizzare la promozione, il collegamento e l'esecuzione dei programmi dell'organizzazione.