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Programma Quinta Superiore Filosofia, Dispense di Filosofia

- Cartesio - Locke - Hume - Kant - Hegel - Schopenhauer - Kierkegaard - Comte - Feuerbach - Marx - Nice - Freud - Hannah Arendt - La moda come ideale di vita

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 28/08/2023

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Argomenti affrontati
rivoluzione scientifica;
nascita della filosofia;
teorie della conoscenza :
- Cartesio la conoscenza è basata sulla ragione ;
- Locke la conoscenza è fondata sull’esperienza ;
- Hume la conoscenza si basa sulla percezione dei contenuti mentali che
costituiscono l’esperienza (composta da impressioni e idea) e mette in dubbio
l’esperienza in quanto la credenza è derivata dall’abitudine ;
- Kant La realtà ci rimane esclusa , ne percepiamo solo una parte ovvero come
ci appare tramite i sensi ( aspetto fenomenico) e non percepiremo mai
l’essenza dell’oggetto ( aspetto noumenico).
- Hegel tutto ciò che esperisco è pensabile , tutto ciò che è pensabile è
esperibile. Le idee non sono staccate dalla realtà ma fanno parte del
processo poichè ciò che avviene nel processo razionale del pensare non può
che non essere vero (idealismo , razionale= reale)
Modulo I
filosofie post-hegeliane - prima metà del 800
- Schopenhauer pag.8 ;
- Kierkegaard ;
- Comte ;
- Feuerbach .
HEGEL 1770-1831
Hegel nel 1818 fu chiamato all’università di Berlino , Berlino era nel pieno di un eccezionale
sviluppo che avrebbe fatto di questa città , e di tutta la Germania , il massimo centro delle
scienze.
Nelle idee di Hegel vi era la componente innovatrice e addirittura rivoluzionaria secondo cui
un nuovo ordine razionale deve trovare espressione nelle realtà, dall’altro vi era una
tendenza scolastica e speculativa che nei fatti conduceva a un atteggiamento ottusamente
conservatore, volto a giustificare la razionalità dell’ortodossia religiosa e dell’ordine costituito
ovvero che se ciò che è reale è razionale , ne consegue che tutto ciò che esiste può essere
giustificato e conservato.
L’Hegelismo ebbe molto successo ma dopo la sua morte passò dal trionfo alla disfatta in
quanto ebbe una posterità grazie alle critiche . (tra cui schopenhauer )
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Argomenti affrontati ● rivoluzione scientifica; ● nascita della filosofia; ● teorie della conoscenza :

- Cartesio la conoscenza è basata sulla ragione ; - Locke la conoscenza è fondata sull’esperienza ; - Hume la conoscenza si basa sulla percezione dei contenuti mentali che costituiscono l’esperienza (composta da impressioni e idea) e mette in dubbio l’esperienza in quanto la credenza è derivata dall’abitudine ; - Kant La realtà ci rimane esclusa , ne percepiamo solo una parte ovvero come ci appare tramite i sensi ( aspetto fenomenico) e non percepiremo mai l’essenza dell’oggetto ( aspetto noumenico). - Hegel tutto ciò che esperisco è pensabile , tutto ciò che è pensabile è esperibile. Le idee non sono staccate dalla realtà ma fanno parte del processo poichè ciò che avviene nel processo razionale del pensare non può che non essere vero (idealismo , razionale= reale) Modulo I filosofie post-hegeliane - prima metà del 800

  • Schopenhauer pag.8 ;
  • Kierkegaard ;
  • Comte ;
  • Feuerbach. HEGEL 1770- Hegel nel 1818 fu chiamato all’università di Berlino , Berlino era nel pieno di un eccezionale sviluppo che avrebbe fatto di questa città , e di tutta la Germania , il massimo centro delle scienze. Nelle idee di Hegel vi era la componente innovatrice e addirittura rivoluzionaria secondo cui un nuovo ordine razionale deve trovare espressione nelle realtà, dall’altro vi era una tendenza scolastica e speculativa che nei fatti conduceva a un atteggiamento ottusamente conservatore, volto a giustificare la razionalità dell’ortodossia religiosa e dell’ordine costituito ovvero che se ciò che è reale è razionale , ne consegue che tutto ciò che esiste può essere giustificato e conservato. L’Hegelismo ebbe molto successo ma dopo la sua morte passò dal trionfo alla disfatta in quanto ebbe una posterità grazie alle critiche. (tra cui schopenhauer )

SCHOPENHAUER 1788 - 1860

Nasce nel 1788 a Danzica , nel 1814 stringe amicizia con l’orientalista Friedrich Meyer che lo introduce alla civiltà indiana e al pensiero buddhista , si trasferisce a Dresda dove rimarrà fino al 1818, in questi anni medita e compone il suo capolavoro , Il mondo come rappresentazione e volontà , in quattro libri. Nel 1820 comincia a insegnare a Berlino dove da poco era giunto Hegel e negli anni successivi cerca in ogni modo di contrastare la diffusione della filosofia Hegeliana. IL MONDO COME RAPPRESENTAZIONE E VOLONTÀ Nel proemio fornisce alcune precise istruzioni ai suoi lettori , insiste sul fatto che l’intero libro contiene un unico pensiero, che solo insuperabili esigenze di comunicabilità hanno imposto di scomporre in più parti , ma tali parti formano un insieme omogeneo e organico, in cui nessuna precede davvero l’altra. La concezione della realtà di Schopenhauer è drammaticamente pessimistica. Il pensiero orientale influenzò molto infatti Schopenhauer proiettò sull'induismo e sul buddhismo la propria visione del mondo. Schopenhauer riprende da Kant il concetto di fenomeno che lui chiama rappresentazione in quanto per lui il mondo così come lo conosciamo è composto da molteplici realtà individuali, che occupano porzioni determinate di spazio , mutano nel tempo e sono in relazione reciproca. Proprio per la sua natura fenomenica , tale insieme di entità e di rapporti non esiste autonomamente , ma solo come rappresentazione di un soggetto, significa che il mondo è sempre e soltanto un oggetto relativo al soggetto , al punto che se tutti i soggetti conoscenti scomparissero anche il mondo come rappresentazione cesserebbe di esistere. (PRINCIPIO IDEALISTICO) Per Schopenhauer l’uniformità e la coerenza del mondo fenomenico hanno carattere illusorio. Quindi la rappresentazione del mondo non è altro che un'illusione che si crea nella mente. Intorno a questo concetto inserisce la visione orientale ovvero il velo di Maya , un velo che la divinità indiana Maya intesse intorno alla vera essenza del mondo per ingannare gli occhi e la mente dell’uomo. Il noumeno invece viene chiamato Volontà, ovvero una tendenza profonda, di una spinta potente e irrazionale che solo in rare occasioni affiora alla coscienza rendendo manifeste le sue motivazioni. Secondo schopenhauer l’intima essenza del mondo possiamo vederla,esiste un filo d’Arianna capace di condurci attraverso il labirinto delle illusioni alla volontà, e questo filo d’Arianna è costituito dal nostro corpo, non inteso come oggetto della rappresentazione ma come un cosa esteriore tra le cose esteriori bensì come corpo vissuto dall’interno. Infatti solo attraverso l’intuizione interiore della mia corporeità posso conseguire la certezza che nella mia essenza non sono altro che volontà di vivere, volontà di affermare la mia esistenza, è un impulso primordiale, non cosciente. La Volontà si manifesta in ogni cosa nel mondo e nulla permane in un stato di equilibrio e di autosufficienza , ma ogni cosa aspira a essere qualcos'altro e a spingersi sempre più in alto nella scala dell’esistenza.

KIERKEGAARD 1813 - 1855

Secondo Kierkegaard i modi fondamentali di vivere e concepire l’esistenza sono definiti da tre stadi : la vita estetica, la vita etica e la vita religiosa.

  • La vita estetica l’uomo vive nel carpe diem nell'attimo, non si prende impegni e non progetta; esempio il Don Giovanni
  • La vita etica L’uomo sceglie di scegliere, progetta e rimane fedele agli obiettivi a se stesso imposti, non ha paura delle ripetizioni e cerca il sentimento; esempio giudice Wilhelm
  • La vita religiosa La fede non è tranquillità è inquietudine in quanto pone l’uomo da solo di fronte a Dio; esempio Abramo. La storia di Abramo è un suggerirsi di eveti paradossali:
    • Dio spinge Abramo ad abbandonare la sua terra;
    • Dio gli promette un figlio. Abramo invecchia e il figlio non arriva, gli viene dubbio sulla promessa di Dio. Abramo e la moglie Sara hanno un figlio quando sono molto vecchi, Isacco.
    • Dio chiede ad Abramo di sacrificare suo figlio per testare la sua fedeltà. Abramo non ha scelto la vita etica, era disposto a tradire la famiglia per Dio. POSSIBILI COLLEGAMENTI CON KIERKEGAARD
    • Italiano, La figura del Dandy , Oscar Wilde
    • Educazione civica filosofia , stile di vita

COMTE 1798 - 1857

POSITIVISMO nato in contrapposizione a hegel. Periodo storico : rivoluzione industriale / capitalismo. I cambiamenti sociali hanno portato a dei cambiamenti nel pensiero, e il positivismo è la filosofia che per prima riflette sul fatto che il capitalismo, la tecnologia, la scienza.. siano qualcosa di nuovo e di importante per l’uomo. Comte è il primo a formulare questo pensiero, è un matematico Francese e scrive i testi da cui proviene il nome positivismo nel 1830. Una delle teorie più importanti è La teoria degli stadi , secondo Comte la società umana vive tre fasi che partono dall’infanzia e arrivano alla maturità:

  1. -infanzia- Stadio Teologico: l’uomo e la società nello stadio teologico è guidato dall’immaginazione, utilizza entità spirituali per spiegare fenomeni;
  2. -giovinezza- Stadio Metafisici:La spiegazione delle cose che ci circondano sta nella metafisica tramite la ragione speculativa (astratta) ;
  3. -età adulta- Stadio Positivo: La ragione è quella scientifica, non cerchiamo più cause astratta ma diamo risposte scientifiche a problemi osservabili. Forme di capitalismo sono già presenti fra il 400-500 però solo con l'affermazione del sistema fabbrica (con la prima rivoluzione industriale) ed è qui che ci afferma che il capitalismo è dovuto con l’industrializzazione nell’800. Si afferma anche la borghesia come classe dominante e la classe operaia che stava aumentando (i contadini diventavano operai e abbandonavano la campagna) dando il via alla nascita del proletariato. ‘la scienza e il sapere scientifico sono ciò che dobbiamo ricercare, il sapere scientifico dà delle risposte oggettive, ragionate mentre la filosofia non dà risposte propriamente veritiere.’ Utilitarismo- Filosofia fondata sull’utile che può essere calcolato in modo soggettivo, oggettivo e sociale. Secondo esso il sistema in cui viviamo favorisce il raggiungimento dell’utile che può farci vedere una molteplicità di aspetti. POSSIBILI COLLEGAMENTI CON COMTE
  • Storia e Inglese , rivoluzione industriale (soprattutto la seconda)
  • Italiano, positivismo (Pascoli, decadente di impronta positivistica) (Verga? D’annunzio? Huysmans?)
  • Arte , Proletariato

I MAESTRI DEL SOSPETTO

Freud dice ‘ tu pensi che le tue azioni siano frutto esclusivamente della tua coscienza mentre in realtà le tue azioni sono frutto dell’inconscio ‘ mette in sospetto il soggetto allo stesso modo fa così max sulla condizione economica dell’uomo ‘ tu credi operaio che il tuo interesse sia quello del tuo datore del lavoro ma invece non è così te lo stanno facendo credere perché in realtà ti stanno sfruttando' tutti e 3 ognuno nel proprio campo cercano di produrre una critica nei confronti del sapere tradizionale marx / economia Nice / morale freud / psicologia KARL MARX 1818 - 1883 Il “Manifesto del partito comunista” fu scritto da Karl Marx e Friedrich Engels e pubblicato a Londra nel 1848 ed espone i principi del Partito Comunista. Adottando il metodo dialettico hegeliano Marx vede la storia come un processo che si evolve sotto dinamiche SOCIO-ECONOMICHE. Per Marx l’alienazione religiosa è espressione di un’alienazione sociale ed economica:SOLO UN UOMO ECONOMICAMENTE ALIENATO PUÒ TROVARE CONSOLAZIONE NELLA RELIGIONE. Marx parla di alienazione in una società borghese capitalistica e ne trova 4 aspetti fondamentali: L’operaio è estraniato… ALIENAZIONE Marx parla di alienazione in una società borghese capitalistica dove l’operaio è alienato rispetto 4 aspetti:

  • L’operaio è alienato rispetto al prodotto in quanto quando produce non produce per se stesso ma per i proprietari della fabbrica.
  • L’operaio è alienato dal proprio tempo i quanto il tempo che passa a lavorare è del tempo dato alla fabbrica
  • L’operaio è alienato rispetto alla sua essenza in quanto Marx ritiene che l’uomo abbia un’essenza e l’uomo alliena l’essenza poichè intraprende attività sfruttate dal capitalismo, ovvero attività compromesse , manipolate.
  • L’operaio è alienato rispetto i suoi simili in quanto non si vede più un essere umano ma qualcuno in funzione della sua classe sociale Secondo Marx dobbiamo quindi disalienarci. Per far questo bisogna rendere pubblica la proprietà privata dei mezzi di produzione (comunismo).

MATERIALISMO STORICO:

E’ quella visione che vede nei processi economici lo sviluppo materiale della storia umana E’ quella concezione in base alla quale la realtà umana è dovuta alle trasformazioni materiali della società. Quindi vedendo il contesto economico sociale possiamo analizzare correttamente la realtà, la realtà non è statica ma dinamica (processuale, che si trasforma in base ai nuovi processi storici, sociali e economici). Secondo marx possiamo individuare due aspetti fondamentali nella realtà

  • la struttura
  • sovrastruttura La struttura è l’economica che sta alla base di ogni società umana in qualsiasi era. Composta da due elementi: -forze produttive ( uomini, mezzi e modi) -rapporti di produzione (giuridici di proprietà) La struttura economica determina la sovrastruttura ideologica La sovrasftruttura è l’ideologia, ovvero la dipendenza dei fenomeni politici culturali dalla base economica LA CONCEZIOE DELL’ARTE l’arte è influenzata dalle sovrastrutture economiche. La proprietà privata viene criticata da Marx, nella sua ideologia doveva essere abolita perché nasce da un procedimento ideologico. POSSIBILI COLLEGAMENTI CON MARX
  • Italiano , Verga,la situazione lavorativa e sociale delle classi più umili;
  • Arte, Dipinto nel 1901 da Giuseppe Pellizza da Volpedo intitolato “ Quarto Stato ”.
  • Storia o Inglese , rivolzuione industriale, la nascita del proletariato

GAIA SCIENZA

All’interno inserisce tre elementi che caratterizzano la sua visione filosofica:

  • la morte di Dio
  • L’eterno ritorno dell’identico
  • l’annuncio del superuomo LA MORTE DI DIO aforisma 125 Al centro di questo testo si trova l’uomo folle che chiede a noi uomini se siamo degni per avere ucciso Dio, il folle dice che senza Dio l’uomo è perso, come si fanno a consolare gli assassini come noi? Questa sorta di dibattito si apre in un contesto di una società borghese tedesca dell’800 che a queste parole ride e prende in giro l’uomo folle. Il problema vero non è aver ucciso Dio ma la domanda se l’uomo è degno dell’azione che ha compiuto?. “Fulmine e tuono vogliono tempo” l’uomo ha bisogno di metabolizzare non riesce subito a comprendere. L’uomo folle ci sta mettendo davanti alla consapevolezza che l’uomo non è ancora pronto, quindi il vero folle non è lui ma l’uomo che ancora non ha capito. È la caduta di tutte le certezze umane (la morte di Dio), si dovrebbe cercare un uomo che riesce a superare ogni incertezza. A completare questa necessità di un UOMO NUOVO che salvi il caos si aggiunge l’eterno ritorno… L’eterno ritorno aforisma 341 Questa è un’ipotesi di Nietzsche non una teoria, si chiede che cosa accadrebbe se nella più solitaria delle solitudini arrivasse un demone? (riferimento a Cartesio che ragiona sulla filosofia del dubbio) E cosa accadrebbe se ti dicesse che il tempo è ciclico? (tempo che si ripete, concezione antica della Grecia). L’uomo potrebbe avere due reazioni: 1-Di fronte all’annuncio perdi tutte le certezze, stai male; 2-Di fronte all’annuncio ti sembra di non aver mai sentito cosa migliore, prendi l’annuncio del demone in maniera positiva come occasione, possibilità. Superuomo di Nice aforisma 342 ‘Incipit tragedia’ della Gaia Scienza Nice parla di zarathustra che sarà il personaggio principale di ‘così sarà zarathustra’ In questo testo Nietzsche rappresenta Zarathustra come profeta del superuomo, le sue parole illumineranno gli uomini, esso possiede la conoscenza e vuole condividerla. Nell’aurora Zarathus tra decide di tramontare (riferimenti verso la cultura cristiana, legame fra l’ascesa e la discesa). Il profeta decide di scendere verso gli uomini per annunciare il Superuomo: Nietzsche mette a disposizione tutte le sue conoscenze all’interno del passo. Nella prefazione di “Così parlò Zarathustra” abbiamo una scena analoga alla situazione del folle: ci troviamo di fronte ad un mercato, e, all’annunciazione del superuomo, la gente ride e schernisce, ci troviamo davanti all’impotenza di coloro che sanno.

Zarathustra non è il superuomo, ma sarà colui che lo annuncerà discende verso gli uomini, vuole fare come il sole che scende verso l’abisso , vuole portare all’uomo l’annuccio del superuomo. (Riferimento del mito della caverna di Platone, in quanto anche lui ha il compito di uscire e parlare all’umanità ) Le caratteristiche del superuomo, non è un uomo potenziato, ma una possibile trasformazione del rapporto epistemologico. Da qui la definizione di oltreuomo. Zarathustra, il funambolo (leggere) il funambolo è la figura dell’uomo che teso su questa corda cerca di bilanciarsi , progettarsi nonostante il percorso sia un percorso accidentale. Il superuomo è un uomo che riesce a superare i tre stadi

  • cammello l’uomo che viene sovraffatto dai suoi pesi
  • leone l’uomo coraggioso che riesce a liberarsi
  • fanciullo ovvero il superuomo che è riuscito ad affrontare la vita,poiché non ha vincoli, i bambini non hanno il peso di niente (legame con il fanciullino di Pascoli, visione bambino.); Nice spinge l’uomo ad abbandonare i valori. Noi non dobbiamo seguire una morale del risentimento ma una morale creativa. es. non faccio vedere quanto sono bravo altriementi gli altri pensano di essere troppo deboli. POSSIBILI COLLEGAMENTI CON NIETZSCHE:
  • Superuomo - tre stadi - fanciullo con Pascoli
  • Appolineo - Seurat
  • Nella sua fase superomistica, D'Annunzio è profondamente influenzato dal pensiero di Nietzsche.
  • Il Superuomo in D'Annunzio parte dalla figura dell'esteta.

Il lavoro onirico consiste nel modificare i sogni perché anche se stiamo dormendo il nostro conscio riesce a fare una censura anche se molto debole. I principali meccanismi del sogno sono:

  • la SIMBOLIZZAZIONE, ossia la rappresentazione del rimosso attraverso un immagine simile;
  • la DRAMMATIZZAZIONE, ossia la rappresentazione del rimosso sotto una sequenza narrativa;
  • lo SPOSTAMENTO, lo spostare l’intensità emotiva della paura non sul vero oggetto, sposto le emozioni;
  • la CONDENSAZIONE, ossia diversi pensieri che si manifestano in un singolo oggetto contenente tutte le caratteristiche. Oltre al sogno si può accedere all’inconscio tramite piccole finestrelle che, se vengono colte, ci sanno dire cose in più su di noi(lapsus, dimenticanze, falsi ricordi), non per forza patologiche. La sessualità è vista come dimensione fondamentale per la psiche, per Freud essa riguarda ogni comportamento dell’uomo a partire dall’infanzia, infatti teorizza l’interpretazione della sessualità infantile in 5 fasi:
  • FASE ORALE, la bocca è la prima zona erogena della bambino.
  • FASE ANALE, il bambino sviluppa il controllo degli sfinteri e ne detrae piacere, mettendo in gioco la propria autonomia.
  • FASE FALLICA, il riscontro del proprio corpo.
  • FASE DI LATENZA, il bambino smette di interessarsi all’ambito sessuale, si interessa allo sviluppo fisico e ai rapporti sociali.
  • FASE GENITALE, è la pubertà, la sessualità torna a concentrarsi nelle zone genitali. Il bambino sviluppa il cosiddetto complesso di Edipo, il bambino si innamora della madre, la vuole per sé, e si sente in rivalità con il padre, la rivalità è allo stesso tempo la sua futura identità, lo stesso può accadere nella bambina con il complesso di Elettra, ma essa si ritrova ad avere un duplice sentimento contrapposto perché prova verso la madre odio e amore. Freud approfondisce l’indagine sulle tendenze distruttive. Nell’inconscio non agisce solo l’impulso vitale ma anche un impulso di morte, la vita umana è il continuo intreccio tra EROS (pulsioni libidiche) e THÀNATOS (pulsioni mortali). Bisogna contenere queste due forze, non potendo sfogare questo impulso vitale si può ricadere nella SUBLIMAZIONE, l’ARTE: Essa permette di esprimere liberamente fantasie, dando sfogo ai desideri che contiene l’uomo, questo meccanismo produce piacere nell’artista e in colui che ammira. Il piacere estetico dell’arte sostituisce il piacere per i desideri nascosti, c’è uno spostamento dell’oggetto del desiderio. NON C’E’ NEL PROGRAMMA Hannah Arendt Nasce nel 1906 in Germania ed è ebrea, si laurea in filosofia ed è studente di importanti filosofi (Heidegger e Jaspers). Durante la guerra si rifugia a Parigi e nel 1941 e va negli Stati Uniti. Questo periodo di guerra, che applica ristrinzioni razziali, costringe a varie persone anche con potenziali abilità a trasferirsi negli stati uniti, una sorta di fuga di cervelli.

Opere più importanti;

  • Le origini del totalitarismo 1951 ;
  • La banalità del male, Eichman a gerusalemme 1963. Le origini del totalitarismo Libro molto impegnativo,nel quale Hannah Arendt analizza il totalitarismo. L’aggettivo totalitario è attribuito a quello stato che attraverso le sue diverse articolazioni penetra qualsiasi strato della società (economico, politico, sociale, quotidiano, lavorativo) qualisiasi aspetto della vita è regolato dallo stato. Capitoli del libro
  • antisemitismo
  • imperialismo IMPERIALISMO
  • mobilitazione della plebe, l’imperialismo non vuole cittadini ma vuole plebe;
  • si basa sul razzismo; I 3 punti trattati dalla filosofia sull’imperialismo
  • alleanza tra capitale e plebe
  • visione razzista della società
  • tramonto dello stato nazionale POSSIBILE COLLEGAMENTO
  • Storia , Totalitarismo
  • Storia , Shoah EDUCAZIONE CIVICA CAPITOLO 8: La moda come ideale di vita Il capitolo inizia informandoci che c’è una sostanziale differenza fra l’uomo pre-moderno e l’uomo moderno: Oggi l’uomo moderno ha lo scopo di realizzare se stesso,attraverso la creazione del proprio sè, non è più legato alla tradizione. L’uomo pre-moderno aveva invece un’identità più stabile, in quanto ancorato alla tradizione.

Per Paul Ricoeur, si distinguono nell'identità due aspetti: identità idem ed identità ipse. La prima è l'idea di restare la stessa persona, pur passando attraverso dei cambiamenti. La seconda è l'idea secondo la quale l'individuo è una persona riflessiva in grado di relazionarsi con se stessa. Entrambe le identità tengono conto affinchè esista un solo io e devono essere inserite in un contesto costituito dal racconto coerente di chi uno è stato e sarà, una narrazione che riunisce passato, presente e futuro in una unità. Ed è qui che si evidenzia il problema del sé di moda: è un sé iperriflessivo e perciò soddisfa la richiesta di identità ipse, ma essendo un flusso di figure nuove che scompaiono senza lasciare traccia o costruire relazioni reciproche minaccia l'identità idem: è un io senza un racconto coerente, un sé senza un vero passato. La moda non ha alcun fine, non si dirige da nessuna parte, va semplicemente avanti. Dunque l'identità non è una dimensione data, immutabile, ma va raccontata più volte e a ogni nuovo racconto si modifica. (d’annunzio,il piacere , andrea sperelli e elena) Kierkegaard sostiene che l'esteta è contraddistinto nell'immediatezza, non nel senso di apertura, bensì di dipendenza da tutto ciò che ha attorno a sé, manca di continuità e vive senza la memoria della propria esistenza e così la sua vita si risolve in un vuoto rumore privo di contenuti. L'uomo etico sceglie se stesso e attraverso questa scelta, anche se il lato esteriore non necessariamente si modifica, si stabilisce un punto fermo in quello interiore. La differenza essenziale è che l'etico non baserà la propria identità sulla moda perché se ne mantiene indipendente. Un ulteriore problema va identificato nel pluralismo presente nella moda odierna e nell'impossibilità di evitare che gli altri siano orientati a formarsi una certa opinione su di noi in base a come vestiamo. (prgiudizio) Per Virginia Woolf non siamo noi a portare i nostri vestiti, ma sono loro a portare noi. George Orwell si vesti da barbone e la gente di colpo mutò il suo comportamento con lui. Gli abiti sono oggetti che guidano la condotta esprimendo un'identità sociale. È impossibile dare priorità all'aspetto esteriore o interiore dell'identità, poiché sono reciprocamente dipendenti. Si ha dunque un'identità quando per l'individuo le cose significano qualcosa, e viceversa è l'identità dell'individuo a stabilire che cosa assuma significato e cosa no per quella specifica persona. POSSIBILE COLLEGAMENTO

  • Inglese , George Orwell
  • Inglese, Virginia Woolf