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Domande e risposte di PROGRAMMAZIONE DISTRIBUITA E CLOUD COMPUTING L31 informatica per le aziende digitali Pegaso
Tipologia: Prove d'esame
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1. L'inizio dell'era moderna dei computer avvenne all'incirca: A. metà anni ' B. inizio anni ' C. inizio anni ' D. metà anni ' Risposta corretta: D Argomento: Cenni introduttivi 2. Le reti che consentono di migliaia di computer all'interno dello stesso edificio tra loro sono dette: A. LAN B. WAN C. MAN D. SAN Risposta corretta: A Argomento: Cenni introduttivi 3. Un sistema distribuito è: A. un sistema di gestione software B. un insieme di componenti hardware C. un insieme di unità di calcolo D. un plug computer Risposta corretta: C Argomento: Cenni introduttivi 4. Un gruppo aperto è: A. È un gruppo in cui qualsiasi nodo può unirsi al sistema distribuito B. privo di misure di sicurezza C. sempre connesso ad internet D. indipendente Risposta corretta: A Argomento: Insieme di unità di calcolo 5. Per ammettere un nuovo nodo in un gruppo chiuso serve: A. un sistema di gestione software B. un modello di accesso ai dati C. una rete overlay D. un meccanismo di autenticazione Risposta corretta: D Argomento: Insieme di unità di calcolo
6. In un overlay strutturato ogni nodo: A. può trasmettere messaggi a tutti i nodi B. comunica solo con i nodi più periferici C. comunica con in nodi più vicini D. comunica con nodi scelti a caso Risposta corretta: C Argomento: Insieme di unità di calcolo 7. La trasparenza della distribuzione: A. prevede che ogni nodo vede tutti gli altri all'interno del sistema B. rende accessibili le risorse tramite un'interfaccia di file system unificata C. esalta efficacemente le differenze tra file D. impedisce l'utilizzo delle risorse ad alcuni nodi Risposta corretta: B Argomento: Sistema singolo e coerente 8. Il middleware tipicamente non prevede servizi di: A. monitoraggio ed elaborazione dati B. sicurezza C. contabilità D. fault recovery Risposta corretta: A Argomento: Middleware e sistemi distribuiti 9. I sistemi distribuiti si scambiano messaggi tramite la comunicazione: A. WAN B. LAN C. RPC D. P2P Risposta corretta: C Argomento: Middleware e sistemi distribuiti 10. Perché sia garantito che qualsiasi messaggio inviato da un processo sia ricevuto da tutti o nessuno degli altri processi si usa il toolkit: A. Osiris B. Iris C. Ra D. Horus Risposta corretta: D Argomento: Middleware e sistemi distribuiti
Argomento: Tipi di trasparenza della distribuzione
6. La trasparenza di concorrenza si riferisce a: A. nascondere che un oggetto può essere spostato in un'altra posizione mentre è in uso B. nascondere che un oggetto è replicato C. nascondere che un oggetto può essere condiviso da più utenti indipendenti D. nascondere dove si trova un oggetto Risposta corretta: C Argomento: Tipi di trasparenza della distribuzione 7. La trasparenza di errore si riferisce a: A. nascondere il ripristino di un oggetto B. nascondere che un oggetto è replicato C. nascondere che un oggetto può essere condiviso da più utenti indipendenti D. nascondere dove si trova un oggetto Risposta corretta: A Argomento: Tipi di trasparenza della distribuzione 8. Perché cla trasparenza di relicazione sia effettiva tutte le copie: A. devono avere lo stesso nome B. devono essere nella stessa posizione geografica C. non possono essere spostate dopo la creazione D. devono risiedere sullo stesso nodo Risposta corretta: A Argomento: Tipi di trasparenza della distribuzione 9. La trasparenza completa può essere dannosa quando: A. si vuole mascherare la copia di un oggetto B. si vuole mascherare un errore temporaneo del server prima di tentare di utilizzare un altro server C. mascherare un errore temporaneo del server prima di tentare di utilizzare un altro server D. si vuole precludere l'uso di una risorsa contemporaneo a due utenti Risposta corretta: B Argomento: Livelli di trasparenza 10. Una trasparenza completa: A. È sempre preferibile B. È sempre dannosa C. deve essere valutata in base ai costi D. deve essere valutata in base al numero di nodi Risposta corretta: C Argomento: Livelli di trasparenza
1. Un IDL è:
A. livello di distribuzione di interfaccia B. linguaggio di distribuzione dell'interfaccia C. livello di definizione dell'interfaccia D. linguaggio di definizione dell'interfaccia Risposta corretta: D Argomento: Apertura
2. Spesso le definizioni di interfaccia pubblicate in un IDL contengono solo: A. la sintassi B. la semantica C. i requisiti D. i servizi Risposta corretta: A Argomento: Apertura 3. Il grado in cui due implementazioni di sistemi o componenti di produttori diversi possono coesistere e funzionare insieme semplicemente dipendendo dai servizi reciproci come stabilito da una norma comune è noto come: A. portabilità B. scalabilità C. apertura D. interoperabilità Risposta corretta: D Argomento: Apertura 4. Il grado in cui un'applicazione creata per un sistema distribuito A può essere eseguita, senza modifiche, su un altro sistema distribuito B che implementa le stesse interfacce di A è indicato come: A. portabilità B. scalabilità C. apertura D. interoperabilità Risposta corretta: A Argomento: Apertura 5. Un sistema dsitribuito in cui parti sono solo teoricamente divise ma sono effettivamente implementate come un unico, enorme programma è detto: A. scalabile B. monolitico C. chiuso D. polimorfico
1. Il passaggio da grid computing a cloud comuting è rappresentato da: A. aumento della potenza di calcolo B. collegamento dei nodi in LAN C. uniformazione dei sistemi operativi nei nodi D. esternalizzazione delle risorse Risposta corretta: D Argomento: Introduzione a High Performance Computing 2. Il cluster computing viene in genere utilizzato per: A. calcolo distribuito in rete B. calcolo parallelo C. trasferimento dati D. esternalizzazione delle risorse Risposta corretta: B Argomento: Cluster computing 3. Nei cluster Beowulf i nodi sono interamente gestiti: A. da un nodo master B. dal middleware C. dal cloud D. dall'interfaccia di rete Risposta corretta: A Argomento: Cluster computing 4. Il nodo master nel cluster Beowulf non: A. gestisce il processo allocazione nodi a un programma parallelo B. offre servizi di archiviazione ai nodi C. mantiene la coda batch di attività inviate D. offre un'interfaccia per gli utenti del sistema Risposta corretta: B Argomento: Cluster computing 5. Un sistema MOSIX differisce da Beowulf perché: A. fa sembrare un cluster come un singolo computer B. ha dimensioni notevolemte maggiori C. supporta fino a tre nodi master D. espone completamente il processo di migrzione dei dati tra nodi Risposta corretta: A Argomento: Cluster computing
6. Un sistema di cluster computing che specializza i nodi a seconda delle funzioni è detto: A. Beowulf B. MOSIX C. ibrido D. grid Risposta corretta: C Argomento: Cluster computing 7. Nel grid computing la collaborazione tra persone e macchine di amministrazioni diverse è detta: A. organizzazione virtuale B. parallel computing C. middleware D. cluster Risposta corretta: A Argomento: Grid computing 8. Nel grid computing il livello che permette le transazioni in rete è detto: A. Connectivity layer B. Fabric layer C. Collective Layer D. Resource Layer Risposta corretta: A Argomento: Grid computing 9. Nel grid computing il livello chefunge da interfaccia per le risorse locali disponibili in una determinata posizione è detto: A. Connectivity layer B. Fabric layer C. Collective Layer D. Resource Layer Risposta corretta: B Argomento: Grid computing 10. Nel grid computing un livello che implemente funzioni di avvio di processo o lettura dati è detto: A. Connectivity layer B. Fabric layer C. Collective Layer D. Resource Layer Risposta corretta: D Argomento: Grid computing
6. La proprietà per cui le transazioni che si svolgono contemporaneamente non interferiscono l'una con l'altra è detta: A. atomica B. durevole C. coerente D. isolata Risposta corretta: D Argomento: Distributed transaction processing 7. Il componente responsabile del coordinamento delle sottotransazioni mediante un protocollo standard è detto: A. TP monitor B. TD monitor C. TS monitor D. TN monitor Risposta corretta: A Argomento: Distributed transaction processing 8. Quando un componente dell'applicazione può effettivamente inviare una richiesta a un altro componente dell'applicazione usando funzioni invia: A. RMI B. MOM C. RPC D. TP monitor Risposta corretta: C Argomento: Distributed transaction processing 9. Quando un componente dell'applicazione può effettivamente inviare una richiesta a un altro componente dell'applicazione usando oggetti invia: A. RMI B. MOM C. RPC D. TP monitor Risposta corretta: A Argomento: Enterprise application integration 10. MOM significa: A. Model Object Middleware B. Message Oriented Middleware C. Message Oject Model D. Middleware Oriented Master Risposta corretta: B Argomento: Enterprise application integration
1. Caratteristica fondamentale dei sistemi pervasivi è: A. stabilità B. impenetrabilità C. efficienza D. durabilità Risposta corretta: A Argomento: Cenni introduttivi 2. I nodi si un sistema pervasivo sono tipicamente: A. dinamici B. statici C. ibridi D. transitori Risposta corretta: B Argomento: Cenni introduttivi 3. In molti casi le componenti dei sistemi pervasivi sono caratterizzati da: A. dimensioni considerevoli B. mobilità C. alimentazione cablata D. connessioni cablate Risposta corretta: B Argomento: Cenni introduttivi 4. Un sistema ubiquo: A. È transitorio e efficiente B. È periodico e invisibile C. È pervasivo e presente D. È temporaneo e stabile Risposta corretta: C Argomento: Sistemi ubiqui 5. Non è caratteristica fondamentale di un sistema ubiquo: A. interazione B. autonomia C. intelligenza D. resistenza Risposta corretta: D Argomento: Sistemi ubiqui
1. Un componente è: A. unità che definisce le linee guida che ogni parte deve rispettare prima di poter condividere informazioni tra loro B. unità modulare sostituibile che ha interfacce ben definite e funziona in modo indipendente all'interno del suo ambiente C. meccanismo che media la comunicazione, il coordinamento o la cooperazione D. unità che combina un'ampia varietà di stili architettonici assieme Risposta corretta: B Argomento: Introduzione 2. Un connettore è: A. unità che definisce le linee guida che ogni parte deve rispettare prima di poter condividere informazioni tra loro B. unità modulare sostituibile che ha interfacce ben definite e funziona in modo indipendente all'interno del suo ambiente C. meccanismo che media la comunicazione, il coordinamento o la cooperazione D. unità che combina un'ampia varietà di stili architettonici assieme Risposta corretta: C Argomento: Introduzione 3. Per garantire affidabilità un componente deve: A. essere sempre funzionante B. essere sempre sostituibile C. essere sempre accessibile dall'esterno D. essere sempre invariato Risposta corretta: B Argomento: Introduzione 4. La regola generale tra i componenti in un'architettura stratificata di un sistema distribuito è: A. un componente ad un livello superiore è sempre in grado di effettuare una downcall ad un componente ad un livello inferiore B. un componente ad un livello inferiore è sempre in grado di effettuare una upcall ad un componente ad un livello superiore C. i componenti possono sempre effettuare upcall e downcall verso componenti a livelli superiori e inferiori D. i componenti possono effettuare chiamate solo verso componenti di pari livello Risposta corretta: A Argomento: Architetture a strati
5. La risposta di uno strato in seguito ad una upcall è detta: A. Handle B. RPC C. One-Way Call D. Downcall Risposta corretta: A Argomento: Architetture a strati 6. Un protocollo di comunicazione è: A. unità che definisce le linee guida che ogni parte deve rispettare prima di poter condividere informazioni tra loro B. unità modulare sostituibile che ha interfacce ben definite e funziona in modo indipendente all'interno del suo ambiente C. meccanismo che media la comunicazione, il coordinamento o la cooperazione D. unità che combina un'ampia varietà di stili architettonici assieme Risposta corretta: A Argomento: Protocolli di comunicazione stratificata 7. Il Transmission Control Protocol (TCP) non garantisce: A. che i messaggi inviati saranno effettivamente consegnati all'altra parte B. che i messaggi vengano recapitati nello stesso ordine in cui sono stati inviati C. che implementi metodi per rilevare e correggere i dati persi durante la trasmissione D. che i messaggi siano recapitati in modo efficiente Risposta corretta: D Argomento: Protocolli di comunicazione stratificata 8. Quando si tratta di usare il TCP, gli utenti per stabilire una connessione, inviare e ricevere messaggi e terminare la connessione usano: A. un protocollo B. un interfaccia C. un servizio D. un livello Risposta corretta: B Argomento: Protocolli di comunicazione stratificata 9. In un'applicazione stratificata, il livello che gestisce l'interazione con utenti o altre applicazioni esterne è: A. livello di elaborazione B. livello dei dati C. livello dell'interfaccia dell'applicazione D. livello dei protocolli Risposta corretta: C Argomento: Stratificazione delle applicazioni
1. Non è un vantaggio delle architetture basate su oggetti: A. incapsulamento dei dati e delle operazioni in un'unica entità B. sostituibilità di oggetti con interfacce simili C. semplicità nella gestione della comunicazione tra oggetti distribuiti D. possibilità di posizionare interfacce e oggetti su diverse macchine Risposta corretta: C Argomento: Architetture basate su oggetti e servizi 2. Lo scopo dei proxies nella comunicazione tra oggetti distribuiti è: A. convertire le chiamate di metodo in messaggi e viceversa B. gestire la comunicazione tra oggetti distribuiti su diverse piattaforme C. incapsulare i dati e le operazioni in un'unica entità D. esporre l'interfaccia di un oggetto su una macchina mentre l'oggetto viene eseguito su un'altra Risposta corretta: A Argomento: Architetture basate su oggetti e servizi 3. Non è uno svantaggio delle architetture basate su oggetti: A. possibile complessità aggiuntiva dovuta all'utilizzo di middleware e ai meccanismi di chiamata di procedura B. costi aggiuntivi per la gestione della comunicazione tra oggetti distribuiti C. possibile difficoltà nel garantire la coerenza dei dati quando gli oggetti vengono modificati da diverse parti del sistema D. non è possibile sostituire gli oggetti con interfacce simili Risposta corretta: D Argomento: Architetture basate su oggetti e servizi 4. Il ruolo degli stubs nella comunicazione tra oggetti distribuiti è: A. gestire la comunicazione tra oggetti distribuiti su diverse piattaforme B. incapsulare i dati e le operazioni in un'unica entità C. convertire le chiamate di metodo in messaggi e viceversa D. esporre l'interfaccia di un oggetto su una macchina mentre l'oggetto viene eseguito su un'altra Risposta corretta: C Argomento: Architetture basate su oggetti e servizi 5. Nelle architetture RESTful: A. una convenzione di denominazione unificata viene utilizzata per tutti gli identificatori di risorsa B. ciascuno dei servizi fornisce una interfaccia utente diversa C. i messaggi diretti o provenienti da un servizio non sono completamente in grado di descriversi D. una volta completata un'operazione presso un servizio, quel componente dimenticherà tutto della persona che ha effettuato la chiamata Risposta corretta: D Argomento: Architetture basate su risorse
6. Un bucket in Amazon S3 rappresenta: A. un'equivalente di un file B. un'equivalente di una directory C. un'equivalente di una cartella D. un'equivalente di un archivio Risposta corretta: B Argomento: Architetture basate su risorse 7. Quando si lavora con Amazon S3 si usa il protocollo: A. FTP B. HTTPS C. HTTP D. SMTP Risposta corretta: C Argomento: Architetture basate su risorse 8. Un servizio è stateless se: A. non può essere utilizzato senza uno stato di memoria B. non può essere utilizzato con uno stato di memoria C. non mantiene alcuna informazione sulla sessione o il client che ha effettuato la chiamata D. mantiene una quantità limitata di informazioni sulla sessione o il client che ha effettuato la chiamata Risposta corretta: C Argomento: Architetture basate su risorse 9. Il coordinamento si verifica quando c'è un accoppiamento temporale e referenziale tra due processi è: A. mailbox coordination B. coordinamento basato sugli eventi C. coordinamento basato sulla pubblicazione D. coordinamento diretto Risposta corretta: D Argomento: Architetture Publish-subscribe 10. Il coordinamento si verifica quando c'è un disaccoppiamento referenziale e accoppiamento temporale tra due processi è: A. mailbox coordination B. coordinamento basato sugli eventi C. coordinamento basato sulla pubblicazione D. coordinamento diretto Risposta corretta: B Argomento: Architetture Publish-subscribe
Risposta corretta: C Argomento: Intercettori
6. Il momento in cui vengono eseguiti gli intercettori a livello di risposta è: A. prima dell'esecuzione di un metodo B. dopo l'esecuzione di un metodo e prima che la risposta venga inviata al chiamante C. dopo che la risposta è stata inviata al chiamante D. prima che la chiamata venga trasformata in una chiamata di oggetto generica Risposta corretta: B 7. La migliore descrizione del ruolo degli intercettori nel processo di apertura del middleware è: A. gli intercettori sono il componente principale del middleware e determinano la sua apertura B. gli intercettori sono uno degli strumenti più importanti per personalizzare il middleware e soddisfare i requisiti di una particolare applicazione C. gli intercettori sono opzionali e non hanno alcun impatto sul processo di apertura del middleware D. gli intercettori sono necessari solo per le applicazioni distribuite basate su oggetti Risposta corretta: B 8. Il compito degli intercettori a livello di richiesta nel caso di chiamate replicate a un oggetto replicato è: A. gestire le repliche e assicurare che solo una replica venga effettivamente richiamata B. modificare la richiesta in modo che venga invocata solo la prima replica dell'oggetto C. modificare la richiesta in modo da invocare tutte le repliche dell'oggetto in modo sequenziale D. eseguire le operazioni di chiamata del metodo per ciascuna replica senza che l'oggetto A o il middleware debbano essere consapevoli delle repliche o gestirle in modo speciale Risposta corretta: D 9. Una modifica che sicuramente può essere fatta al middleware senza interrompere il suo funzionamento è: A. sostituire i componenti software durante l'esecuzione B. modificare il codice sorgente dei componenti del middleware C. modificare il flusso di controllo del middleware senza modificare il comportamento dei componenti D. apportare modifiche ai componenti del middleware senza modificarne il comportamento Risposta corretta: A 10. Il late binding: A. È un metodo per modificare il flusso di controllo del middleware senza modificare il comportamento dei componenti B. È un metodo per supportare la modificabilità attraverso la composizione C. È un metodo per modificare il codice sorgente di un componente del middleware senza modificarne il comportamento D. È un metodo per caricare e scaricare moduli a discrezione dell'utente Risposta corretta: D
1. Un sistema distribuito centralizzato è diviso: A. in due gruppi, client e server B. in tre gruppi, client, server e database C. in quattro gruppi, client, server, database e file system D. in cinque gruppi, client, server, database, file system e rete locale Risposta corretta: A Argomento: Architetture client-server 2. Un protocollo senza connessione: A. non è adatto a reti non affidabili B. non è efficace perché richiede troppi messaggi di risposta C. È più facile da implementare di un protocollo con connessione D. È robusto agli errori di trasmissione Risposta corretta: C Argomento: Architetture client-server 3. Il comportamento noto come richiesta-risposta è definito in modo completo come: A. un processo che implementa un particolare servizio B. un processo che effettua una richiesta per un servizio da un server C. un processo che attende che il server risponda D. un processo che effettua una richiesta e riceve una risposta da un server Risposta corretta: D Argomento: Architetture client-server 4. Un processo che può essere eseguito un numero illimitato di volte senza causare effetti negativi è detto: A. robusto B. idempotente C. efficace D. affidabile Risposta corretta: B Argomento: Architetture client-server 5. Il vantaggio principale dell'utilizzo di un protocollo senza connessione in un sistema distribuito è che: A. È facile da implementare B. È robusto agli errori di trasmissione C. È efficiente D. consente di segnalare errori Risposta corretta: C Argomento: Architetture client-server