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Appunti delle lezioni, esempi, slides e commenti + integrazione dal libro "I sistemi di programmazione e controllo"
Tipologia: Dispense
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SETTORE DEI BENI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO→fortemente eterogeneo con problematiche differenti (si utilizza la logica delle aziende manifatturiere, come per esempio una casa editrice che stampa internamente i propri libri).
SINONIMI → SUPPORTO ALL’AZIENDA: servono a gestire meglio un’azienda, gestirla in modo efficiente.
GESTIRE UN’AZIENDA/ATTIVITA’ DI DIREZIONE D’IMPRESA : prendere delle decisioni per ottenere determinati risultati; è come risolvere un macro problema decisionale, per cui si possono adottare due approcci opposti:
Dove i sistemi di PC sono più rilevanti? In quegli ambienti che sono più dinamici o discontinui (frequenti cambiamenti)→aziende grandi, articolate su tante aree, dove le risorse sono scarse o l’azienda è gestita per obbiettivi; Quando? I primi strumenti di contabilità analitica si sviluppano a fine ‘800 , fino ad arrivare negli anni 2000 al Business Intelligence e al Business Process Management. Il protagonista della Programmazione e Controllo è il CONTROLLER : una volta era visto solo come un contabile, mentre oggi sta diventando sempre di più un complice nei processi decisionali, che lavora a stretto contatto con il management ; nelle aziende più grandi ogni area di attività ha il suo controller (es. acquisti, area commerciale ecc.).
OGGETTO DI CALCOLO : qualsiasi entità rispetto il quale si focalizza l’interesse del management e rispetto al quale occorre misurare il costo relativo; le informazioni di costo che utilizzano i manager non sono elementari ma sono rielaborate e fanno riferimento a un livello di analisi più elevato che è l’oggetto di calcolo →l’oggetto di calcolo più importante è la linea di prodotto o il servizio (es. mostra, collana di libri, un processo o una fase del processo produttivo, una filiale). OGGETTO DI CALCOLO → livello di analisi rispetto al quale voglio calcolare i costi. Dalla SINGOLA UNITA’ DI PRODOTTO O SERVIZIO (costo singolo libro) all’INTERA AZIENDA (SP e CE). Quando consideriamo il singolo bene o servizio come oggetto di calcolo, il costo può essere definito IL VALORE DELLE RISORSE DEI FATTORI PRODUTTIVI CHE SONO STATI CONSUMATI NELLO SVOLGERE LE ATTIVITA’ CHE HANNO RESO DISPONIBILE QUEL PRODOTTO/SERVIZIO
Es. costo fisso→stampante; ammortamenti di impianti e macchinari, costi di riscaldamento, pulizia, vigilanza, stipendio del direttore di produzione, canoni di locazione, manutenzioni, pubblicità; Es. costo variabile→carta per stampare libri; materie prime, semilavorati e prodotti finiti acquistati dall’impresa, lavorazioni esterne, energia per la forza motrice, provvigioni, costi di trasporto; →Produrre un libro o 100 mi costa sempre 100.
ALL’AUMENTARE DEI VOLUMI : si realizzano le ECONOMIE DI SCALA (all’aumentare dei volumi l’azienda diventa più efficiente, aumenta la capacità produttiva; es. si acquistano grandi quantità per ottenere degli sconti);
Le ipotesi riguardo l’area di rilevanza consentono di superare agevolmente qualunque problema relativo alla classificazione in questo genere di costi: l’area di rilevanza consente di considerare come fissi i costi semifissi e di distinguere le due componenti dei costi semivariabili. ❖ COSTO DELLA MANODOPERA :
→Più l’azienda produce, più peggiora la perdita ; Con il prezzo di vendita, l’azienda non riesce a coprire neanche i costi variabili→fa meglio a non produrre/vendere (minimizza la perdita). Se la LINEA DI PRODOTTO HA MdC NEGATIVO , conviene chiuderla In questo modo è possibile calcolare due margini di contribuzione:
Questa relazione si basa sull’attribuibilità del costo a prescelti oggetti di calcolo (qualsiasi entità verso la quale si focalizza l’interesse del management)→ CLASSIFICAZIONE DEI COSTI CHE DIPENDE DALL’OGGETTO DI CALCOLO CHE STIAMO CONSIDERANDO →RELAZIONE DIRETTA E IMMEDIATA : si riferisce solo a quell’oggetto di calcolo; → RELAZIONE INDIRETTA (MEDIATA DA UN’ALTRA GRANDEZZA): fa riferimento a più oggetti di calcolo (definire quanta parte di tali costi debba gravare sull'oggetto di calcolo richiede un’interpretazione soggettiva da parte di chi elabora l’informazione di costo ed è talvolta molto costoso); I costi specifici possono essere sia variabili che fissi. Al crescere dell'ampiezza dell'oggetto considerato i fenomeni di comunanza dei costi tendono a ridursi (es. il costo del responsabile dello stabilimento, comune rispetto ai diversi reparti, diviene un costo specifico); analogamente, risulterà crescente l'incidenza dei costi comuni nella misura in cui verranno prescelti oggetti di calcolo circoscritti (I fenomeni di comunanza dei costi tendono a ridursi quanto più l'oggetto di calcolo è esaustivo della realtà aziendale). ES. AMMORTAMENTO:
rispetto al prodotto (es. colle, solventi utilizzati per realizzare il prodotto). Se l’azienda misura quanta colla viene inglobata nella singola unità di prodotto si tratta di un costo diretto ; se l’azienda non lo ritiene necessario la colla diventa un costo indiretto ma variabile (più produco più colla consumo). Nella realtà la manodopera diretta non è così variabile però, nella prassi aziendale, si assume l’ipotesi che il costo della manodopera sia diretto e variabile e che la manodopera sia sempre occupata al 100%. Quando il costo è COMUNE o INDIRETTO e vogliamo sapere qual è il costo riferito a una linea di prodotto o all’altra dobbiamo usare delle BASI DI RIPARTIZIONE → si potrebbero usare per esempio le ore-macchina (ore di utilizzo del macchinario) ES. AMM.TO 100.000 € A B 1500 h 1000 h → *2500 h 100.000 € 40 €/h * 1500 h = 60.000 € (A) 2500 h 1000 h = 40.000 € (B) 60.000 e 40.000→ quota del costo COMUNE che viene imputata a quell’oggetto di calcolo (è un’ipotesi di ripartizione); il costo rimane comune. E’ una ripartizione arbitraria perché se uso le ore macchina ottengo un risultato, se utilizzo un altro criterio per spartire il costo posso ottenere un risultato diverso.
→Il costo variabile unitario è costante se e solo se lo standard monetario è costante (non varia al variare dei volumi di acquisto) e se lo standard fisico è costante (se consumo sempre, indipendentemente dai volumi di attività/produzione 0,2 kg/libro). Si tratta di HP semplificatrici perché nella realtà, in un primo tratto i macchinari di produzione diventano più efficienti, ma noi ipotizziamo che standard monetario e fisico siano costanti.