



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Schemi programmazione e controllo - primo modulo, prof.ssa Lisi.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 7
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Le attività di programmazione controllo sono insiemi di processo che servono a garantire meglio e a gestire meglio un’azienda a supporto dell’attività di direzione di impresa per produrre dei risultati economico finanziari ti soddisfacenti. Ci sono due approcci: 1.DAY BY DAY -> si gestisce l’azienda in modo quasi casuale risolvendo i problemi giorno per giorno 2.APPROCCIO RAZIONALE/ANTICIPATORIO -> si cerca di prevedere i problemi prima che si manifestino Le aziende hanno degli obiettivi strategici di lungo termine per cui serve una programmazione e una pianificazione strategica alla fase prima della fase di programmazione e controllo. Bisogna definire dei programmi di azione dei risultati che l’azienda intende ottenere nel breve termine per definire quali obiettivi si intendono raggiungere. La parte di controllo serve per verificare che l’azienda stia producendo i risultati sperati in linea con quelli programmati. C’è anche il tema motivazionale per raggiungere gli obiettivi. CONTROLLO DIREZIONALE -> individua le modalità attraverso le quali raggiungere gli obiettivi strategici CONTROLLO OPERATIVO -> verifica che ci sia corrispondenza tra le attività svolte e il modo in cui esse devono essere svolte Finalità del controllo direzionale
Oggetto di calcolo uguale livello di analisi rispetto a cui dobbiamo prendere una decisione. Il costo è il valore delle risorse di unità produttive consumate nello svolgimento delle attività che hanno reso disponibile quel prodotto bene o servizio. Esistono tre principali criteri di classificazione dei costi:
Costi variabili = costi che variano nel loro ammontare complessivo in maniera direttamente proporzionale al volume di attività Costi fissi = costi che rimangono in alterati anche a fronte di incrementi o decrementi nel volume di attività. La funzione di costo variabile è una retta con pendenza costante pari al costo variabile unitario. La funzione di costo fisso si comporta come una retta ma con una pendenza pari a zero perché il costo totale è indipendente alle variazioni del volume di attività cioè non varia al variare dei volumi di attività all’interno dell’area di rilevanza. Il costo variabile unitario di un fattore produttivo diretto può essere scomposta nella moltiplicazione tra standard monetario (=prezzo-costo unitario d’acquisto) e standard fisico (=consumo unitario kg/u).
Il margine di contribuzione è la differenza tra i ricavi e i costi variabili totali. Il ricavo per unità di prodotto è il valore a cui io vendo il singolo prodotto cioè il prezzo di vendita del prodotto. Margine di contribuzione = margine che residua dopo che i ricavi hanno coperto tutti i costi variabili per contribuire alla copertura dei costi fissi. È quella dote che il processo di produzione e vendita di un singolo prodotto a porta per la copertura dei costi fissi deve essere maggiore di zero.
Costi specifici = costi che presentano una relazione diretta immediata rispetto a predefiniti oggetti di calcolo e che, in virtù di ciò, risultano adesso i immediatamente attribuibili. Il costo si riconduce facilmente e direttamente all’oggetto di calcolo. Costi comuni = costi che presentano una relazione indiretta e mediata rispetto a predefiniti oggetti di calcolo e che, in virtù di ciò, risultano adesso attribuibili solo attraverso l’impiego di opportune ipotesi di ripartizione.
Se il costo è specifico si definisce diretto; se il costo è comuni si definisce indiretto. Costi diretti = costi relativi a fattori di produzione che presentano una relazione immediata e diretta con l’unità di prodotto barra servizio e che a questa possono essere oggettivamente attribuiti. Esempi: ⁃ MP ⁃ MOD ⁃ PROVVIGIONI ⁃ MATERIALI DI CONSUMO Costi indiretti = costi relativi a fattori produttivi produzione che manifestano una relazione mediata con l’unità di prodotto servizio -> bisogna individuare appropriati criteri di ripartizione.
Costi effettivi = configurazioni di costo risultato che esprimono il valore consuntivo delle risorse utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Costi standard = configurazioni di costo obiettivo che esprimono il consumo di risorse richiesto per il raggiungimento di definiti risultati.
Costi controllabili = costi influenzabili dalle azioni dalle decisioni di chi ne ha la responsabilità all’interno dell’organizzazione aziendale. Costi non controllabili = costi non influenzabili dalle azioni e dalle decisioni di chi ne ha la responsabilità all’interno dell’organizzazione aziendale.
Scelta tra corsi d’azione alternativi riferiti al futuro:
Alternativa preferibile -> quella che massimizza il risultato economico d’azienda nel BP, cioè l’alternativa più conveniente dal pdv reddituale.
È una tecnica volta ad individuare il volume di produzione/vendita necessario per ottenere il pareggio aziendale o definiti livelli di profitto. È un modello che mette in relazione il volume di attività ai costi & ricavi per individuare il valore di attività che permette all’azienda di raggiungere un qualsiasi risultato positivo. PUNTO DI PAREGGIO: COSTI = RICAVI -> fase di avvio di un’azienda/progetto (fase di stare-un): un imprenditore può prevedere il volume di attività necessario affinché l’azienda raggiunga il pareggio ed eventualmente produrre un profitto. In un’azienda monoprodotto il punto di pareggio si realizza quando il MdC supera i CF: Qbep = CF/MdCun Variazione in aumento di costi variabili -> la quantità di pareggio aumenta Variazione in aumento di costi fissi -> la quantità di pareggio aumenta In un’azienda multiprodotto la determinazione del volume di pareggio presenta un duplice livello di analisi:
Consente di prevedere quali saranno le conseguenze derivanti dall’ adottare una struttura di costi più o meno rigida -> RIGIDITÀ DELLA STRUTTURA DEI COSTI = percentuale di CF sul totale dei costi.
= riduzione di fatturato derivante da una riduzione dei volumi di produzione e vendita, che l’azienda può sopportare prima di incorrere in una perdita.
SISTEMA DI CONTABILITÀ ANALITICA = serve a misurare le informazioni di costo e ricavo per ricondurle a determinati oggetti di calcolo al fine di evidenziarne il risultato economico collegato ai diversi oggetti di calcolo.
È libera -> processo di calcolo che prende degli INPUT derivanti principalmente dalla contabilità generale, li rielabora e le va ad assegnare, producendo un OUTPUT, il costo riferito ad un determinato oggetto di calcolo. Prendere decisioni in merito a:
a) FULL COSTING - COSTO PIENO -> associa all’oggetto di calcolo tutti i costi diretti e indiretti. Risultano imputati al prodotto tutti gli elementi di costo dei fattori produttivi serviti ad ottenerlo.
b) DIRECT COSTING - COSTO DIRETTO o VARIABILE -> sono attribuiti al prodotto solo gli elementi di costo classificati come diretti o variabili
È problematico perchè l’imputazione dei costi indiretti comporta incertezza ed elementi di soggettività. Si privilegia la completezza rispetto all’oggettività. Il costo dipenderà dalla scelta delle basi e varierà a seconda delle scelte. Struttura del full costing:
Identificare correttamente la base di imputazione dei costi indiretti è un punto cruciale della metodologia full costing su base unica; eventuali errori si ripercuoteranno in maniera determinante sull’attendibilità delle informazioni di costo prodotte. La base di imputazione dovrà essere scelta in maniera tale da esprimere il più compiutamente possibile la relazione esistente fra le risorse indirette consumate (da cui originano i relativi costi) e i prescelti oggetti di calcolo.
Per i costi indiretti comuni l’attribuzione deve avvenire attraverso le basi. Procedimento:
Capire come passare dai costi assegnati ai vari cdc a costi assegnati agli oggetti finali di calcolo -> studiare in via preliminare le attività svolte dai diversi cdc e distinguere quali sono quei cdc che lavorano direttamente a favore dell’oggetto di calcolo del prodotto. CENTRO DI COSTO FINALE = cdc che svolge attività direttamente riferite all’oggetto fine di calcolo dei cdc intermedi. CENTRO DI COSTO INTERMEDI = cdc che svolgono attività che sono di supporto rispetto ad altri cdc che utilizzano i loro servizi. -> I cdc produttivi sono sempre cdc finali -> i cdc ausiliari sono sempre cdc intermedi -> i cdc di struttura dipendono dalla tipologia di attività svolte in prevalenza dai cdc