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L'importanza del controllo di gestione e dei sistemi di controllo direzionale per la gestione di un'organizzazione. Vengono descritti gli approcci alla direzione aziendale, la pianificazione strategica, la programmazione e il budgeting. Viene inoltre presentato il modello di Brunetti e la classificazione dei costi. utile per comprendere i concetti di controllo di gestione e per prepararsi ad un esame.
Tipologia: Dispense
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controllo di gestione è quasi sempre uguale a controllo direzionale governare un'azienda significa decidere come si può decidere? si decide tramite gli approcci alla direzione aziendale. il punto A è un azienda fortemente presente in un contesto internazionale.
◦pone in essere delle azioni che producono dei risultati sui quali si innesca una valutazione di performance realizzate.
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valorizzazione a consuntivo delle risorse consumate rispetto ad un dato oggetto di calcolo. COSTO EFFETTIVO = CVE * PUE -> CVE è il consumo unitario effettivo è il corrispondente a consuntivo dello standard fisico. rappresenta la quantità di fattore produttivo effettivamente consumato per unità di prodotto. PUE è il prezzo unitario effettivo. è la valorizzazione effettiva dell'unità di riferimento del fattore produttivo.
L'analisi differenziale è una tecnica d'indagine che permette di orientare, nel breve periodo, la scelta tra corsi alternativi d'azione. Si prenderanno in considerazione a tal fine I RICAVI E I COSTI DIFFERENZIALI cioè la differenza tra i valori che caratterizzano i differenti corsi alternativi d'azione. L'analisi differenziale è un algoritmo operativo che ci permette di identificare, nel breve periodo, fra due alternative in azione quella economicamente più conveniente. è una valutazione che si sviluppa nel breve periodo, non ha valenza strategica né finanziaria. la prospettiva è quella economica. Prendiamo in considerazione esclusivamente i ricavi e i costi differenziali, ovvero i valori economici che cambiano passando da un'alternativa all'altra. per sviluppare l'analisi differenziale bisogna rispettare un complesso sistema di regole. Le regole alla base dell'analisi differenziale sono:
In un'azienda multi prodotto abbiamo costi fissi specifici e costi fissi comuni. La break even di un'azienda multiprodotto prevede due momenti:
ci sono delle differenze tra contabilità generale e contabilità analitica:
costo vede due possibili estremi fra un continuo di soluzioni intermedie. a. possiamo decidere di operare con una configurazione di direct costing in cui il costo di prodotto è determinato unicamente dalla considerazione dei costi diretti (ogni costo per cui è possibile definire uno standard fisico). b. con il full costing il costo di prodotto è determinato dalla considerazione sia dei costi diretti sia dei costi indiretti. bisogna individuare un criterio di imputazione in forza del quale una quota parte del costo della risorsa indiretta dovrà essere imputata al costo di prodotto. con il diret costing posso decidere di considerare solo costi diretti di produzione oppure aggiungere a questi i costi diretti commerciali. nel full costing posso avere diversi livelli di aggregazione dei costi:
la guida di un responsabile, governa autonomamente definite risorse e, svolgendo una serie di attività elementari, ottiene risultati apprezzabili prevalentemente in termini di livelli di attività e efficienza raggiunti -> definizione di centro di responsabilità quelle errate sono le 2 e la 3 --> foto ci sono 2 strutture di costo:
utilizzeremo un indicatore di impiego nel momento in cui il livello dei costi del centro di costo intermedio è direttamente determinato/correlato dal livello di attività in esso generato dalle richieste dei centri di costo finali. -> siamo in presenza di un centro di costo intermedio nell'ambito del quale i costi variabili risultano prevalenti, i costi totali cresceranno al crescere del volume di attività del centro intermedio. la ratio alla base della nozione degli indicatori di impiego è che i centri di costo finali debbono ricevere una quota di costi del centro di costo intermedio direttamente proporzionale al livello di attività del centro di costo intermedio che avranno generato con le proprie richieste. (varia al variare delle richieste che vengono fatte come la manutenzione) INDICATORE DI ATTIVITA' L'indicatore di attività è un parametro che possiamo utilizzare per definire la base di allocazione nel momento in cui siamo in presenza di un centro di costo a struttura prettamente rigida il cui livello di attività non è direttamente correlato alle richieste effettuate dai centri di costo finali. In questo caso gli indicatore di attività è un parametro espressivo del livello di attività raggiunto dai centri di costo finali, muovendo dall'ipotesi che la quota di costo attribuita al centro di costo finale sarà tanto è più alta quanto maggiore è l'attività del centro di costo finale. INDICATORI DI CAPACITA' L'indicatore di capacità è un parametro su cui costruisco la base di allocazione nel momento in cui sono in presenza di un centro di costo a struttura di costi rigida il cui modello di costo dipende da una capacità produttiva finita messa a disposizione dei centri di costo finali. La ratio è che i centri di costo finali riceveranno una quota di costo del centro di costo intermedio direttamente collegata alla quota di capacità produttiva messa a loro disposizione, sia che utilizzo la capacità produttiva sia che non la utilizzo. FASE DI IMPUTAZIONE è l'ultima fase della contabilità analitica. segue la fase di allocazione e ha l'obiettivo di procedere alla determinazione del costo dell'oggetto finale di calcolo. dobbiamo tenere presente il tipo di processo produttivo dell'azienda. ci sono tre tipologie di sistemi produttivi: