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Il Budget: Pianificazione e Programmazione Aziendale - Prof. Macchia, Sbobinature di Programmazione e controllo

sbobinatura lezione sul budget

Tipologia: Sbobinature

2018/2019

Caricato il 23/10/2019

paolapifeg3qth462
paolapifeg3qth462 🇮🇹

4.4

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Il budget.
Si ragiona sulla programmazione dell’attività di un’intera azienda.
Il budget è un documento che viene sviluppato prima ancora che l’attività parta, quindi tipicamente
il budget fa parte del business plan delle imprese che ancora non sono costituite, un business plan
è un progetto che dettaglia le attività che si vogliono sviluppare nell’attività d’impresa, è un
documento che serve nella prima fase di lancio delle attività aziendali per creare consapevolezza
nell’imprenditore di quali sono i limiti e le potenzialità dell’attività che vuole creare e per “vendere”
l’attività sul mercato (per andare alla ricerca di finanziatori), tipicamente viene presentato alle
banche, ai terzi finanziatori nel momento in cui un’azienda si sta costituendo per far credere ai terzi
della fattibilità dell’idea. Il business plan consta di una parte descrittiva, in cui si descrive come
l’azienda si pone sul mercato, qual è la domanda a cui l’attività cercherà di dare risposta; e di una
parte quantitativa, che è un budget, in cui l’imprenditore stima quale sarà la produzione e quali
saranno i riflessi di quest’attività economica su un ipotetico S.P. e C.E. (bilancio preventivo).
Nell’ambito di attività già avviate quest’attività di programmazione, la quantificazione economico
finanziaria dell’attività prospettica viene incorporata nel budget, che serve per razionalizzare le
scelte e definire gli obiettivi dell’azienda, ma allo stesso tempo per sviluppare i piani pluriennali
dell’azienda. Le aziende si costituiscono con un obiettivo (che è quello che poi viene incorporato
nell’oggetto sociale dell’azienda) che sta alla base della pianificazione aziendale, nel dare quindi un
volto durevole all’azienda.
Es. Costituiamo un’azienda che si occupa di organizzare eventi, supponiamo che l’obiettivo della
pianificazione sia diventare leader di mercato nella provincia di CA (nei prox 5/6 anni). Una volta
fissato l’obiettivo si deve cercare di programmare l’attività da svolgere per poter raggiungere
l’obiettivo; per fare questo l’orizzonte temporale non può essere più a 5 anni, ma la
programmazione deve avvenire nell’ambito di periodi di tempo molto più brevi (breve termine). Per
raggiungere gli obiettivi si devono compiere gli investimenti (costo dei fattori produttivi). La
programmazione è n’attività che declina la pianificazione pluriennale, sono attività programmate
ex-ante per raggiungere gli obiettivi pluriennali e quindi sono a questi legate. La prospettiva di
pianificazione è pluriennale, quella di pianificazione è annuale. Quindi se l’agenzia di eventi ha come
obiettivo pluriennale quello di diventare leader del settore sviluppa l’attività: Facendo una
previsione: quest’anno quale sarà il volume delle vendite (qual è il numero degli eventi che penso
di poter allestire? Qual è il valore medio di remunerazione di ogni evento, quindi il prezzo? Quali
fattori produttivi è necessario acquistare per rispondere alla domanda? Sviluppando quest’analisi
l’impresa evidenzia il reddito d’esercizio del primo anno (e farà la stessa cosa per gli anni successivi).
L’evoluzione dell’esito della programmazione porterà o meno l’azienda a raggiungere il target
(leader di mercato). Ogni anno si ha la possibilità di vedere se ci stiamo avvicinando o meno al
raggiungimento dell’obiettivo, quindi la programmazione è strumentale al raggiungimento degli
obiettivi di pianificazione pluriennale.
Processo di programmazione.
Per poter programmare le attività che dovrà sviluppare nel prossimo anno l’azienda; pensando a
un’impresa che si sta costituendo, si vuole fare il budget, e quindi si vuole stimare se quest’azienda
avrà un mercato. Se non esistono dei dati della mia azienda (perché l’impresa non esiste) l’unica
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Il budget.

Si ragiona sulla programmazione dell’attività di un’intera azienda. Il budget è un documento che viene sviluppato prima ancora che l’attività parta, quindi tipicamente il budget fa parte del business plan delle imprese che ancora non sono costituite, un business plan è un progetto che dettaglia le attività che si vogliono sviluppare nell’attività d’impresa, è un documento che serve nella prima fase di lancio delle attività aziendali per creare consapevolezza nell’imprenditore di quali sono i limiti e le potenzialità dell’attività che vuole creare e per “vendere” l’attività sul mercato (per andare alla ricerca di finanziatori), tipicamente viene presentato alle banche, ai terzi finanziatori nel momento in cui un’azienda si sta costituendo per far credere ai terzi della fattibilità dell’idea. Il business plan consta di una parte descrittiva, in cui si descrive come l’azienda si pone sul mercato, qual è la domanda a cui l’attività cercherà di dare risposta; e di una parte quantitativa, che è un budget, in cui l’imprenditore stima quale sarà la produzione e quali saranno i riflessi di quest’attività economica su un ipotetico S.P. e C.E. (bilancio preventivo). Nell’ambito di attività già avviate quest’attività di programmazione, la quantificazione economico finanziaria dell’attività prospettica viene incorporata nel budget, che serve per razionalizzare le scelte e definire gli obiettivi dell’azienda, ma allo stesso tempo per sviluppare i piani pluriennali dell’azienda. Le aziende si costituiscono con un obiettivo (che è quello che poi viene incorporato nell’oggetto sociale dell’azienda) che sta alla base della pianificazione aziendale, nel dare quindi un volto durevole all’azienda. Es. Costituiamo un’azienda che si occupa di organizzare eventi, supponiamo che l’obiettivo della pianificazione sia diventare leader di mercato nella provincia di CA (nei prox 5/6 anni). Una volta fissato l’obiettivo si deve cercare di programmare l’attività da svolgere per poter raggiungere l’obiettivo; per fare questo l’orizzonte temporale non può essere più a 5 anni, ma la programmazione deve avvenire nell’ambito di periodi di tempo molto più brevi (breve termine). Per raggiungere gli obiettivi si devono compiere gli investimenti (costo dei fattori produttivi). La programmazione è n’attività che declina la pianificazione pluriennale, sono attività programmate ex-ante per raggiungere gli obiettivi pluriennali e quindi sono a questi legate. La prospettiva di pianificazione è pluriennale, quella di pianificazione è annuale. Quindi se l’agenzia di eventi ha come obiettivo pluriennale quello di diventare leader del settore sviluppa l’attività: Facendo una previsione: quest’anno quale sarà il volume delle vendite (qual è il numero degli eventi che penso di poter allestire? Qual è il valore medio di remunerazione di ogni evento, quindi il prezzo? Quali fattori produttivi è necessario acquistare per rispondere alla domanda? Sviluppando quest’analisi l’impresa evidenzia il reddito d’esercizio del primo anno (e farà la stessa cosa per gli anni successivi). L’evoluzione dell’esito della programmazione porterà o meno l’azienda a raggiungere il target (leader di mercato). Ogni anno si ha la possibilità di vedere se ci stiamo avvicinando o meno al raggiungimento dell’obiettivo, quindi la programmazione è strumentale al raggiungimento degli obiettivi di pianificazione pluriennale.

Processo di programmazione.

Per poter programmare le attività che dovrà sviluppare nel prossimo anno l’azienda; pensando a un’impresa che si sta costituendo, si vuole fare il budget, e quindi si vuole stimare se quest’azienda avrà un mercato. Se non esistono dei dati della mia azienda (perché l’impresa non esiste) l’unica

cosa che posso fare è guardare al mondo esterno e al futuro, quindi è possibile programmare l’attività tramite tecniche di analisi strategica dell’ambiente-mercato, cioè si programma l’attività sulla base dei dati di aziende terze (dati esogeni). Per verificare se c’è mercato per primo si dovrebbe verificare la domanda (tramite un’analisi di mercato, dati ISTAT sul fatturato del settore); se però stiamo parlando di un’azienda che già opera una parte dei dati derivano dai dati interni; se l’azienda opera in un mercato stabile e vuole programmare l’attività produttiva per l’esercizio successivo, i dati di chiusura dell’esercizio precedente sono fondamentali. Se l’azienda ha un fatturato di 5mln, vendendo x prodotti e il mercato è stabile, per poter fare la programmazione dell’anno successivo si prendono i dati dell’esercizio precedente e si proiettano nel futuro; al massimo si può modificare leggermente in base alle analisi dell’ufficio marketing. (es. se il settore è in fase di espansione e si stima un +5% della domanda, quindi il fatturato deve essere aumentato). L’attività di programmazione estrapolativa strategica, significa che aziende che già operano sul mercato per poter programmare il proprio futuro devono sempre guardare al proprio passato. Avendo riguardo di integrare questi dati con quelli strategici, che derivano dalla visione del mercato. È sempre un’attività di analisi sia endogena che esogena.

Come avviene il processo di programmazione? (ottica drill down)

  1. Guardare l’andamento delle variabili di riferimento, con riguardo alle variabili esogene; prima l’ambiente in generale, poi con riferimento al settore specifico. Il concetto di analisi dell’ambiente richiama il concetto in cui l’impresa è inserita in vari ambienti, è al centro di un insieme di forze che influiscono sulla stessa (es.ambiente fisico/politico); (vedere ec.aziendale- 1.5/1.6)
  2. Si approfondisce l’analisi con riferimento all’impresa, quali sono le prospettive di sviluppo, quindi data la posizione dell’ambiente come si colloca l’impresa, si hanno prospettive di sviluppo? Quest’analisi è volta a mettere in evidenza i punti di forza e debolezza (variabili interne) e le opportunità/minacce (variabili esterne). Quest’analisi viene detta SWOT analysis (strenghts; weaknesses; opportunities; threats). È la stessa attività che si compie per redarre il business plan; l’unica differenza è che in questo caso non abbiamo i dati estrapolativi (perché l’azienda non esiste).

Caratteristiche della programmazione.

  • Globalità, collegare fattori produttivi parametrici agli specifici output, e costi generali;
  • Articolato per centri di responsabilità, è composto da schede di budget, la cui responsabilità viene attribuita a soggetti ben definiti, l’attività di budgeting è fondamentale per poter proiettare economicamente e finanziariamente l’impresa nel futuro e per sviluppare sistemi di premialità ( sistemi di incentivazione); questo chiama in causa il concetto di costo controllabile e non controllabile: a livello di vertice tutti i costi devono essere controllabili; però i responsabili di un’area non possono controllare i costi di un’altra area, sono articolati sulla base delle esigenze dell’impresa(le schede di budget corrispondono alle funzioni aziendali: prodotti, processi, attività, progetti))
  • Ripartito in periodi di tempo infrannuali, perché solo così si può controllare l’obiettivo prefissato, solo pianificando si può vedere se si prevede di raggiungere l’obiettivo o no;