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Progetto del corso di data analysis sul mercato della mozzarella in Italia
Tipologia: Esercizi
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A questo punto, viene effettuata una riduzione della dimensionalità allo scopo di sintetizzare in dimensioni più riassuntive e indipendenti gli attributi per rendere il report meno complesso. Questo perché poi gli attributi vengono utilizzati per confrontare le marche e quindi si rende necessaria una sintesi. È stato deciso di prendere in esame gli attributi della marca per procedere alla stesura del report, perchè la contenuta numerosità delle variabili in esame ci permette di effettuare un’analisi più semplice. La media è intorno al 5,5 ma questo deriva dalle modalità di rilevazione dei dati. Si distribuisce in maniera sostanzialmente simmetrica. Le variabili riguardati gli attributi della marca sono:
Come si denota dalla Figura 4, emergono delle uguaglianze in termini di preferenza, presentando delle leggere discrepanze per quanto riguarda il confronto tra marche. In particolare:
Tramite l’analisi della varianza (ANOVA) si verifica la significatività delle differenze tra due o più medie. Nello specifico si indaga sulla presenza di differenze significative tra le medie per quanto riguarda la preferenza associata alle varie marche di mozzarelle. Dopo aver svolto l’analisi tramite il software statistico JMP ed esserci accertati che p-value (Prob
F) sia significativo (p < 0,05) risulta possibile identificare differenze statisticamente significative tra le medie. Il grafico sulla sinistra della Figura 5, mostra la disposizione delle medie per la preferenza delle varie marche. La differenza tra le medie relative alla preferenza per marca si può notare inoltre verificando la tabella sulla destra, sotto la voce “Medie per ANOVA a una variabile”, dove si evidenzia che solo la categoria di marca “produttori locali” ha una preferenza media più alta (7,60265) rispetto a Pettinicchio e che invece “Cuomo” ha una preferenza media nettamente più bassa (4,61308) rispetto a Pettinicchio.
Sono stati effettuati degli approfondimenti su ogni marca mediante una clusterizzazione gerarchica al fine di individuare la distribuzione per cluster delle marche rispetto alle componenti ruotate di marca, come è possibile vedere dalla Figura 6.
Marketing
Al fine di raggruppare gli attributi di prodotto in cluster, è stata utilizzato il metodo di clusterizzazione k-means, efficiente per l’analisi, la gestione e la visualizzazione di data-set di grandi dimensioni. Si è scelto quindi di valutare un range di cluster da 3 a 5. La soluzione a 3 cluster, durante l’analisi dei risultati in dettaglio, risulta poco rappresentativa dell’intero campione, in quanto uno dei 3 cluster raggruppa circa il 60% del totale dei casi, quindi l'analisi risulterebbe disomogenea. Abbiamo quindi optato per le soluzioni a 4 e a 5, che al contrario presentano dei cluster più uniformemente distribuiti. Successivamente, è stata effettuata una stima tra Cluster a 4 variabili e Cluster a 5 variabili per verificare la stabilità e composizione dei suddetti cluster. La tabella di contingenza (Figura 9) evidenzia come il cluster 2 dell’analisi a 5 variabili, racchiuda delle “rimanenze” di ciascuno degli altri cluster, nel dettaglio: 1, 3, 4 e 5. Così, dall’incrocio dell’analisi a 4 e a 5 variabili, emerge la seguente corrispondenza:
Anche in questo caso è stata effettuata una stima Y (cluster 5) rispetto a X (marca 100+) effettuando un Filtro dati locali e focalizzando l’attenzione sui due brand presi in analisi dall’inizio del nostro report: Pettinicchio e Vallelata. Come è possibile visualizzare dalla Figura 11, composta dall’analisi di contingenza presa dal software JMP e dalla tabella trasportata su file Excel e modificata tramite formattazione condizionale, si verifica come marca per marca se la percentuale con la quale ogni marca è presente in ogni singolo cluster è alta o bassa. La percentuale della marca all’interno dei cluster è diversa? È risultata una totale contrapposizione dei risultati tra i due brand, infatti:
Secondo i valori analizzati e valutati tramite ANOVA (componenti ruotate dei fattori produttivi per marca 100+), è stato possibile identificare due delle suddette componenti per la loro significatività: gusto e reperibilità. Come si evince dalla Figura 14, i due brand presi in considerazione si trovano esattamente agli antipodi, in quanto Pettinicchio ha un gusto inconfondibile ma una bassa e difficoltosa reperibilità presso i punti vendita, mentre Vallelata di differenzia per un gusto mediocre ma ad una reperibilità capillare sul mercato. I due brand di mozzarelle sui quali abbiamo svolto le analisi dal punto di vista degli attributi di marca e prodotto permettono di osservare sostanziali differenze. Si presentano come due marchi di mozzarelle indipendenti. Tuttavia è stato importante studiarle per cogliere quelli che fossero gli aspetti e le caratteristiche rilevanti e in grado di differenziare l’offerta di Pettinicchio, e per impostare nel miglior modo possibile future valutazioni in materia di marketing. Le analisi effettuate hanno restituito un risultato chiaro. Dai fattori ruotati abbiamo ricavato un brand mapping dal quale emerge come Pettinicchio risulti maggiormente di qualità rispetto a Vallelata, purtroppo però la reperibilità del prodotto Pettinicchio è molto più difficoltosa rispetto ai prodotti della concorrenza. Dall’analisi effettuata e dallo studio dei risultati emerge la necessità di rendere maggiormente capillare la distribuzione del marchio Pettinicchio così da essere maggiormente reperibile. I territori nei quali concentrare gli sforzi logistici si dividono in 3 categorie: