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Properzio(testo e traduzioni), Appunti di Letteratura latina

Properzio: testo e traduzioni.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 04/08/2025

zoe-rossovich
zoe-rossovich 🇮🇹

4 documenti

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PROPERZIO ELEGIA I, 1
TRADUZIONE
Cinzia, per prima ha fatto prigioniero me, sventurato, coi suoi occhi,
io che mai prima ero stato toccato dalla passione.
Da allora Amore mi fece abbassare gli occhi ostinatamente alteri
e mi calcò il capo, premendovi sopra i piedi
finché m’insegnò, crudele (qual è), a detestare le fanciulle perbene
e a condurre una vita senza senno.
E già da un anno intero questa follia non m’abbandona,
mentre sono costretto ad avere gli dèi avversi.
Milanione, accettando ogni prova, o Tullo
piegò la crudeltà dell’insensibile Iaside.
Infatti, ora si aggirava fuori di sé per le grotte del Partenio,
ora andava a scovare le fiere irsute;
anche lui, colpito dalla clava di Ileo,
ferito, rivolse il suo lamento alle rupi d’Arcadia.
Così poté domare la rapida fanciulla:
tanto in amore valgono le preghiere e le buone azioni.
Nel mio caso, invece, l’Amore pigro non riesce ad escogitare espedienti,
e non si ricorda di percorrere, come prima, le note vie.
Ma voi, che fate credere di aver tirato giù la luna,
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PROPERZIO ELEGIA I, 1

TRADUZIONE

Cinzia, per prima ha fatto prigioniero me, sventurato, coi suoi occhi,

io che mai prima ero stato toccato dalla passione.

Da allora Amore mi fece abbassare gli occhi ostinatamente alteri

e mi calcò il capo, premendovi sopra i piedi

finché m’insegnò, crudele (qual è), a detestare le fanciulle perbene

e a condurre una vita senza senno.

E già da un anno intero questa follia non m’abbandona,

mentre sono costretto ad avere gli dèi avversi.

Milanione, accettando ogni prova, o Tullo

piegò la crudeltà dell’insensibile Iaside.

Infatti, ora si aggirava fuori di sé per le grotte del Partenio,

ora andava a scovare le fiere irsute;

anche lui, colpito dalla clava di Ileo,

ferito, rivolse il suo lamento alle rupi d’Arcadia.

Così poté domare la rapida fanciulla:

tanto in amore valgono le preghiere e le buone azioni.

Nel mio caso, invece, l’Amore pigro non riesce ad escogitare espedienti,

e non si ricorda di percorrere, come prima, le note vie.

Ma voi, che fate credere di aver tirato giù la luna,

e vi affannate a compiere riti propiziatori su magici altari,

suvvia, cambiate i sentimenti della mia donna

e fate che il suo viso impallidisca più del mio!

Allora io potrei credere che poi possiate indirizzare il corso

degli astri e dei fiumi con incantesimi della Cytea.

E voi, amici, che troppo tardi richiamate indietro chi è caduto,

cercate dei rimedi per il mio cuore malato.

Sopporterò con coraggio sia il bisturi sia le crudeli cauterizzazioni,

purché io abbia la libertà di dire ciò che l’ira mi suggerisce.

Portatemi fra genti e mari remoti,

dove nessuna donna conosca il mio cammino:

voi, a cui il dio annuì con orecchio benevolo, restate

e siate sempre concordi in amore tranquillo.

Quanto a me, la mia Venere agita le mie notti amare,

e Amore non mi lascia neppure per un momento.

Vi avverto, evitate questo male: ciascuno resti fedele

alla propria amata né si allontani dal suo consueto amore.

Ché se qualcuno troppo tardi presterà attenzione ai miei ammonimenti,

con quanto dolore, ahimé, ricorderà le mie parole!