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Prova intercorso criminologia, Prove d'esame di Criminologia

Prova intercorso criminologia magistrale

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

Caricato il 09/03/2021

Alessandra.Graziano
Alessandra.Graziano 🇮🇹

4.5

(12)

2 documenti

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Parte A- Rispondete alle seguenti domande:
1. La narrative reviewe una systematic review sono la stessa cosa?
La narrative review e la systematic review presentano un obiettivo comune, ovvero quello di
raccogliere quanti più lavori presenti in letteratura scientifica che fanno riferimento ad un
determinato argomento. Tuttavia ci sono delle differenze: la narrative review si occupa di un
tema specifico, ma il modo in cui vengono selezionati gli studi non è rigidamente strutturato,
pertanto raccoglie tutti gli articoli che sembrano pertinenti al background teorico di
riferimento selezionato a monte; la systematic review si differenzia per l'uso di metodi
sistematici atti all'identificazione, selelezione e valutazione critica della ricerca che si sta
effettuando, con dei criteri guida ben definiti, stabiliti sin dall'inizio, così come stabiliti sono
i criteri per la selezione degli articoli di interesse, da analizzare e riassumere.
2. Dove si cerca il materiale bibliografico?
Sono presenti diverse modalità di ricerca del materiale bibliografico, dalla più comune
ricerca nelle biblioteche attraverso la consultazione di libri o articoli in forma cartacea, così
come attraverso differenti motori di ricerca quali Google Scholar, Elsevier Scopus,
PsycARTICLES, PsycINFO, PubMed e Researchgate.
3. Meglio i libri o gli articoli scientifici?
In linea generale sarebbe preferibile scegliere di utilizzare articoli scientifici piuttosto che i
libri in quanto questi ultimi sono presenti in quantità minore rispetto ai primi, più facilmente
reperibili online. Inoltre gli articoli scientifici sono più spesso soggetti a revisioni ed
aggiornamenti che richiedono meno tempo mentre la ristampa di un libro richiede ne
potrebbe richiede molto di più.
4. Meglio articoli italiani o stranieri?
Poiché la comunicazione mondiale avviene ormai in lingua inglese, è meglio prediligere
articoli in lingua straniera, in questo modo il lavoro può essere letto, compreso e condiviso
potenzialmente da tutto il mondo, mentre scriverli solo in italiano potrebbe ridurre il range
di destinatari soli agli addetti al settore italiani o a coloro che capiscono la lingua.
5. Meglio recenti o quelli di una decina di anni? Perché?
È meglio consultare articoli più recenti anziché quelli vecchi di una decade poiché più
recenti sono e minore sarà il rischio di attenersi a dati di ricerca ormai superati. Questo
chiaramente dipende dall'argomento che sti sta indagando, poiché ci sono filoni di ricerca
che hanno avuto un forte entusiasmo iniziale di cui si è poi perso l'interesse, come ad
esempio l'analisi dei serial killer che presenta una letteratura di riferimento molto scarna.
6. Individuare ed ordinare in sequenza, descrivendole brevemente, le fasi da seguire per
eseguire la ricerca bibliografica.
Decidere l'argomento su cui fare voler fare ricerca e di conseguenza se si preferisce una
narrative review, una systematic review o una meta-analisi;
Scegliere un motore di ricerca tra Google Scholar, Elsevier Scopus, PsycARTICLES,
PsycINFO, PubMed e Researchgate da cui attingere gli articoli pertinenti all'argomento
selezionato attraverso delle parole chiave. In alternativa, consultare biblioteche per reperire
libri o articoli cui fare riferimento;
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Parte A- Rispondete alle seguenti domande:

1. La narrative reviewe una systematic review sono la stessa cosa? La narrative review e la systematic review presentano un obiettivo comune, ovvero quello di raccogliere quanti più lavori presenti in letteratura scientifica che fanno riferimento ad un determinato argomento. Tuttavia ci sono delle differenze: la narrative review si occupa di un tema specifico, ma il modo in cui vengono selezionati gli studi non è rigidamente strutturato, pertanto raccoglie tutti gli articoli che sembrano pertinenti al background teorico di riferimento selezionato a monte; la systematic review si differenzia per l'uso di metodi sistematici atti all'identificazione, selelezione e valutazione critica della ricerca che si sta effettuando, con dei criteri guida ben definiti, stabiliti sin dall'inizio, così come stabiliti sono i criteri per la selezione degli articoli di interesse, da analizzare e riassumere. 2. Dove si cerca il materiale bibliografico? Sono presenti diverse modalità di ricerca del materiale bibliografico, dalla più comune ricerca nelle biblioteche attraverso la consultazione di libri o articoli in forma cartacea, così come attraverso differenti motori di ricerca quali Google Scholar, Elsevier Scopus, PsycARTICLES, PsycINFO, PubMed e Researchgate. 3. Meglio i libri o gli articoli scientifici? In linea generale sarebbe preferibile scegliere di utilizzare articoli scientifici piuttosto che i libri in quanto questi ultimi sono presenti in quantità minore rispetto ai primi, più facilmente reperibili online. Inoltre gli articoli scientifici sono più spesso soggetti a revisioni ed aggiornamenti che richiedono meno tempo mentre la ristampa di un libro richiede ne potrebbe richiede molto di più. 4. Meglio articoli italiani o stranieri? Poiché la comunicazione mondiale avviene ormai in lingua inglese, è meglio prediligere articoli in lingua straniera, in questo modo il lavoro può essere letto, compreso e condiviso potenzialmente da tutto il mondo, mentre scriverli solo in italiano potrebbe ridurre il range di destinatari soli agli addetti al settore italiani o a coloro che capiscono la lingua. 5. Meglio recenti o quelli di una decina di anni? Perché? È meglio consultare articoli più recenti anziché quelli vecchi di una decade poiché più recenti sono e minore sarà il rischio di attenersi a dati di ricerca ormai superati. Questo chiaramente dipende dall'argomento che sti sta indagando, poiché ci sono filoni di ricerca che hanno avuto un forte entusiasmo iniziale di cui si è poi perso l'interesse, come ad esempio l'analisi dei serial killer che presenta una letteratura di riferimento molto scarna. 6. Individuare ed ordinare in sequenza, descrivendole brevemente, le fasi da seguire per eseguire la ricerca bibliografica.

  • Decidere l'argomento su cui fare voler fare ricerca e di conseguenza se si preferisce una narrative review, una systematic review o una meta-analisi;
  • Scegliere un motore di ricerca tra Google Scholar, Elsevier Scopus, PsycARTICLES, PsycINFO, PubMed e Researchgate da cui attingere gli articoli pertinenti all'argomento selezionato attraverso delle parole chiave. In alternativa, consultare biblioteche per reperire libri o articoli cui fare riferimento;
  • Per capire se l'articolo può interessarci, leggere l'abstract in cui è descritto molto brevemente l'argomento trattato, come è stata svolta la ricerca e cita sinteticamente i risultati.
  • Valutare l'articolo scientifico attraverso diversi indicatori. Il primo è l'Impact Factor, ovvero il numero di volte in cui un “articolo medio” viene citato da altre riviste in un particolare anno o periodo. Più alto sarà il numero indicato, più prestigiosa sarà la rivista su cui è pubblicato l'articolo. Da tener presente è anche il numero di citazioni di quell'articolo in altre riviste. Più sarà alto, più valenza ha l'articolo. Un altro indicatore è la bibliografia, in quanto la rilevanza degli autori citati ci dice come ha lavorato il ricercatoe, cioè se ha studiato bene la letteratura rispetto al l'argomento che sta trattando. Un altro criterio è l'anno di pubblicazione, più recente è l'articolo più sono aggiornati i dati di ricerca. Parte B - Dopo aver cercato e trovato in uno dei motori di ricerca scientifica per la psicologia, scienze sociali un articolo di narrative review/una systematic review e una meta-analysis su uno qualsiasi degli argomenti di tutto il programma (di solito sono in lingua inglese), per uno di essi, rispondere alle seguenti aree/domande, secondo il template fornito. Churcher, F. P., & Nesca, M. (2013). Risk factors for violence in stalking perpetration: A meta- analysis. FWU Journal of Social Sciences, 7 (2), 100- 1. Di cosa si occupa la rassegna? La rassegna tratta una meta-analisi emersa come procedura di scelta per l'identificazione empirica dei determinanti generali di crimine. In particolare individua otto fattori di rischio collegati alla violenza da stalking: precedente partner intimo, minacce, presenza di psicosi, presenza di disturbo della personalità, abuso di sostanze, storia criminale, storia della violenza, e stalker di genere. 2. Quanti studi sono stati inclusi nella rassegna? Il campione finale comprendeva un totale di 25 studi, provenienti da un certo numero di paesi (10 dagli Stati Uniti, 2 dal Canada, 3 dal Regno Unito, 6 dall'Australia, 1 dalla Finlandia e 1 dal Belgio). Due campioni erano costituiti da trasgressori provenienti da diversi paesi (uno dal Nord America e uno dal Nord America e Australia). 3. A quali conclusioni sono giunti gli autori? Gli autori giungono alla conclusione che circa un terzo degli stalker agisce violentemente nei confronti delle loro vittime e che circa il 29% delle vittime subisce danni fisici a causa di questi attacchi. Il rischio di violenza per le vittime appare accentuato dalla presenza di una relazione passata con lo stalker e dalla presenza di minacce che possono essere indicatori importanti di pericolo crescente e dovrebbero essere tenuti in attenta considerazione quando si valuta il rischio. A questi ultimi sono da aggiungere l'abuso di sostanze e una fedina penale e/o una storia di violenza contro gli altri che incrementano la probabilità del perpetrare atti violenti. Gli studi, inoltre, suggeriscono che la psicosi in genere tende ad inibire il comportamento aggressivo degli stalker così come il disturbo di personalità è risultato avere solo una debole relazione con il verificarsi della violenza. 4. Limiti della rassegna presa in esame? In primo luogo, alcuni bias possono rimanere nell'analisi a causa dei diversi metodi di studio utilizzati negli studi originali. In secondo luogo, nonostante l'uso di misure per evitare il più possibile la sovrapposizione delle popolazioni, si può verificare una certa sovrapposizione in quanto la composizione della popolazione campione non è stata specificata nella maggior parte degli studi. In terzo luogo, poiché la maggior parte degli studi che abbiamo esaminato non ha valutato la gravità della violenza, non è stato possibile esaminare il potenziale