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Psicologia generalee, Dispense di Psicologia Generale

Dispensa con appunti del prof e integrazione del libro. -nascita della psicologia scientifica -attenzione -apprendimento -memoria -percezione e sensazione -intelligenza

Tipologia: Dispense

2024/2025

In vendita dal 24/01/2025

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PSICOLOGIA GENERALE
Capitolo 1: la psicologia scientifica
Psicologia: è lo studio scientifico del comportamento degli individui e dei loro processi
mentali, nel loro ambiente naturale o nell’azione controllate di un laboratorio.
Esempio: elaborazione di un lutto —> comportamento: piange non mangia. —> processi
mentali: ricordi, perdita di senso delle cose.
Bambino che stringe il dito alla madre —> riflesso, il bambino stringe qualsiasi cosa gli
venga messa nella mano
EXCURSUS STORICO (errori del passato)
Wundt
Nei primi anni dell’800, ci furono i primi tentativi di fare psicologia. Wundt fondò il primo
laboratorio di psicologia.
Introduce il metodo dell’ introspezione basato sull’osservazione in prima persona (io
)osservo) per capire i processi mentali. È caratterizzato da procedimento è ipotesi per
comprendere.
Strutturalismo di Titcher
Siamo nella fine dell’800. Ogni processo mentale è formato da vari parti.
Prospettiva dinamica di Freud
In passato si pensava che qualsiasi malattia mentale derivasse da batteri o da Dani cerebrali
mentre Freud fu il primo a dire che alcune malattie non derivavano da lì. Freud parla di L’es
(inconscio), io e super- io (cosciente) e di due pulsioni Eros e Thanatos, quest’ultimo
studiato attraverso l’interpretazione dei sogni.
ESPERIMENTO BAMBINO CHE VA A SCUOLA IN CIABATTE PER SBAGLIO:
in questo esperimento viene usato il metodo introspettivo che non funziona. Il risultato è che
tutti i soggetti hanno fatto ipotesi diverse sulla personalità del ragazzo poiché ognuno
ragiona diversamente.questo metodo ha dei limiti —> non è oggettivo.
—> i metodi dell’800 sono scientificamente infondati (come cercare di capire la mente dei
bambini dei disegni)
TEST DELLE MACCHIE DI ROCHAT: basato sulle teorie psicoanalitiche, si basa sul
meccanismo di proiezione cioè proietto il mio inconscio sulle macchie.era usato molto in
passato ma volte viene usato anche adesso (poca scientificità
ESEMPIO: storia del mostro di Firenze
Funzionalismo di James
La psicologia come tutte le altre scienze non deve basarsi solo su ragionamenti ma anche
sugli esperimenti.James introduce l’idea, che si usa ancora oggi, che è giusto fare ipotesi
ma che devono restare solo quelle che vengono approvate dagli esperimenti.sottolinea
inoltre che noi dobbiamo studiare solo il comportamento (osservabile e misurabile) —> si
pone perciò contrario all’inconscio che non è osservabile e misurabile.
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PSICOLOGIA GENERALE

Capitolo 1: la psicologia scientifica Psicologia: è lo studio scientifico del comportamento degli individui e dei loro processi mentali, nel loro ambiente naturale o nell’azione controllate di un laboratorio. Esempio: elaborazione di un lutto —> comportamento: piange non mangia. —> processi mentali: ricordi, perdita di senso delle cose.

Bambino che stringe il dito alla madre —> riflesso, il bambino stringe qualsiasi cosa gli venga messa nella mano

EXCURSUS STORICO ( errori del passato) Wundt Nei primi anni dell’800, ci furono i primi tentativi di fare psicologia. Wundt fondò il primo laboratorio di psicologia. Introduce il metodo dell’ introspezione basato sull’osservazione in prima persona (io )osservo) per capire i processi mentali. È caratterizzato da procedimento è ipotesi per comprendere.

Strutturalismo di Titcher Siamo nella fine dell’800. Ogni processo mentale è formato da vari parti.

Prospettiva dinamica di Freud In passato si pensava che qualsiasi malattia mentale derivasse da batteri o da Dani cerebrali mentre Freud fu il primo a dire che alcune malattie non derivavano da lì. Freud parla di L’es (inconscio), io e super- io (cosciente) e di due pulsioni Eros e Thanatos, quest’ultimo studiato attraverso l’interpretazione dei sogni.

ESPERIMENTO BAMBINO CHE VA A SCUOLA IN CIABATTE PER SBAGLIO: in questo esperimento viene usato il metodo introspettivo che non funziona. Il risultato è che tutti i soggetti hanno fatto ipotesi diverse sulla personalità del ragazzo poiché ognuno ragiona diversamente.questo metodo ha dei limiti —> non è oggettivo. —> i metodi dell’800 sono scientificamente infondati (come cercare di capire la mente dei bambini dei disegni) TEST DELLE MACCHIE DI ROCHAT: basato sulle teorie psicoanalitiche, si basa sul meccanismo di proiezione cioè proietto il mio inconscio sulle macchie.era usato molto in passato ma volte viene usato anche adesso (poca scientificità ESEMPIO: storia del mostro di Firenze

Funzionalismo di James La psicologia come tutte le altre scienze non deve basarsi solo su ragionamenti ma anche sugli esperimenti.James introduce l’idea, che si usa ancora oggi, che è giusto fare ipotesi ma che devono restare solo quelle che vengono approvate dagli esperimenti.sottolinea inoltre che noi dobbiamo studiare solo il comportamento (osservabile e misurabile) —> si pone perciò contrario all’inconscio che non è osservabile e misurabile.

John B. Watson, comportamentismo È uno dei principali teorici del comportamento. Fonda la corrente chiamata comportamentismo che si basa sull’idea che lo studio della psicologia è il comportamento poiché è l’unica cosa osservabile e misurabile

Tolman, neocomportamentismo Siamo nella fine dell’800/inizio 900. Sostiene che ogni ipotesi deve essere stabile (ancora attuale). ESEMPIO: macchine più lente quando c’è nebbia —> verificabile Quando c’è nebbia i guidatori sono meno abili —> non verificabile poiché non sia un parametro oggettivo

Aaron Beck, cognitivismo Sostiene che non possiamo fermarci e lo studio del comportamento, è importante anche l’aspetto cognitivo.

Domanda esame —> come nasce la psicologia scientifica?

PSICOLOGIA INGENUA E SCIENTIFICA: Psicologia ingenua: come le persone pensano che la mente funziona, teorie del senso comune applicate alla condotta umana.esempio: pensare e credere che il depresso non sorride mai, o pensare che il depresso potrebbe darsi una mossa per cercare di guarire, o pensare che le persone intelligenti vanno necessariamente in matematica. Psicologia scientifica: quando una convinzione è stata supportata da una serie di prove scientificamente fondate.

COME SI FA UN ESPERIMENTO? Esempio: si ipotizza che quando i bambini assumono tanti zuccheri sono più energici.

1. Domanda di ricerca: dobbiamo capire che cosa stiamo cercando, la domanda può nascere anche dall’osservazione di un contesto naturale e non necessariamente in laboratorio 2. Formazione di una teoria: elaboriamo diverse teorie sulla base di ciò che abbiamo osservato.teorie diverse che cercano di spiegare lo stesso problema. Teoria= spiegazione generale, anche astratta, senza ancora fondamento 3. Ipotesi di ricerca: testare queste ipotesi ci permette di limitare gli errori e di verificare le ipotesi. Ipotesi= si tratta di un’affermazione provvisoria e verificabile di ricerca —>esempio: assume “ molto” zucchero—> “molto” non è preciso oggettivo 4. Applico il metodo scientifico: l’uso per evitare di reagire impulsivamente, per evitare i problemi (spesso i genitori applicare un metodo giustificatorio “ si comporta così perché nervoso”. Caratteristiche: la scienza è replicabile da tutti (a differenza della magia), nell’ipotesi non ci interessa chi o dove si è svolta 5. Raccolta dei dati: necessaria per vedere se è verificabile uno. Vengono raccolti seguendo un protocollo sperimentale cioè una stessa procedura precisa e stabilita, questo riduce gli errori, permette che tutti possono farlo e raccolgo dei dati oggettivi. Posso raccogliere i due tipi di dati: 1) dati comportamentali—> si osservano i comportamenti (es. quanti salti).misura un qualcosa di oggettivo osservabile. 2) Self report—> il soggetto osservato risponde in prima persona ciò che sento pensa. Misuro qualcosa di soggettivo.

dicendo che farà abbassare la temperatura. Nel 1 gruppo da la Tachipirina mentre nel 2 gruppo da te lo zucchero. Dopo due ore entrambi i gruppi si sarà abbassata la temperatura, semplicemente a quelli con la Tachipirina avranno un effetto maggiore. MIGLIORAMENTO SU SE STESSI Esistono una serie di procedure di controllo per azzerare questi effetti (es. pastiglia ai bambini) ● Totale trasparenza: (dico i genitori che gli sto dando realmente una medicina) ● Singolo cieco: (solo noi sappiamo che sto dando un farmaco vero) (eliminato effetto placebo) ● Doppio cieco: (io do delle boccette, non so se farmaco o no mentre ai genitori dico che farmaco) (elimina entrambi gli effetti).

Variabili indipendenti: sono manipolate dallo sperimentatore. Es. Se confrontiamo dei gruppi le variabili possono essere: variabile sesso o variabilità età. Variabile fra soggetti

Variabile entro soggetti: Prendiamo lo stesso gruppo e lo mettiamo in due contesti diversi. Es. Variabile senza caffeina vs 20 minuti dopo con caffeina.

METODO DI CORRELAZIONE Metodo di ricerca volta indagare il grado di correlazione esistente tra due variabili. La correlazione non implica casualità ma ci indica solo che c’è un legame e NO che uno causa l’altro. (V. Slide) E nei casi singoli difficilmente le conclusioni sono generalizzabili. Review: riassunto di ciò che è stato scoperto in merito ad un certo argomento

Capitolo 5 CHE COS’È L’APPRENDIMENTO? È un processo che avviene solo attraverso l’esperienza. Possiamo osservare dei comportamenti che non devono essere appresi ad es. Il pianto, è un riflesso ed è importante per i neonati per comunicare oppure la suzione. I comportamenti appresi necessitano tempo e pratica per essere duraturi. Se il bambino dovesse imparare a succhiare morirebbe di fame. Noi possiamo insegnare qualcosa ma affinché questo venga preso è necessario una certa maturità (non può insegnare un bambino di 2 anni a leggere). Qualsiasi processo di apprendimento richiede tempo e varie prove.

—> esistono molti studi fatti sull’apprendimento, in particolare sull’Alypsia (una lumaca con solo 20.000 neuroni e quindi più semplice da studiare). Si cerca di capire se l’apprendimento è solo una cosa mentale o una cosa che si traduce biologicamente —> es. Prima tre connessioni dopo l’apprendimento sei connessioni. Questo è stato dimostrato anche per gli uomini.

Rita Levi-Montalcini -Prima della sua scoperta si pensava che il neurone 1 trasmette un’informazione al neurone 2 io avanti così. Questo è vero marita aggiunge che quando il neurone 2 riceve un’informazione mando indietro una sostanza (il fattore di accrescimento). -le connessioni non attive non le manteniamo, teniamo solo quelle attive.

Noi usiamo tutto il cervello? Sì, non ci sono aree inutilizzate perché diventerebbero necrotiche e sparirebbero.

Capacità di apprendimento e prestazione ● Apprendimento: è quello che ho imparato. Si misura attraverso una prestazione oggettiva.non sempre la persona esprime il massimo della sua capacità.

Zona di sviluppo professionale Per apprendere è necessario avere una certa maturità.noi possiamo insegnare alcune cose un po’ prima e non bisogna prendere la suddivisione di Piaget in modo troppo rigido. Vygotskij: teorizza la zona di sviluppo prossimale, cioè la differenza fra ciò che ha preso e ciò che può imparare. Inoltre se siano molti più stimoli il bambino può imparare anche prima. Es. Un bambino a cinque anni sa dire 400 parole poiché è pieno di stimolazione oppure 200 poiché non riceve stimolazioni.

Apprendimento continuo Che è anche un po’ adattamento all’ambiente. Non sempre apprendiamo volontariamente.

PRINCIPI DI APPRENDIMENTO

1. Abituazione: se io lo stimolo ripetuto più volte, sempre uguale, la reazione lo stimolo diminuisce (proprio perché l’apprendimento basato sull’esperienza). es. I corvi vedono lo spaventapasseri, si spaventano, lo vedono sempre quindi non si spaventano più. 2. Sensibilizzazione: è una situazione rarissima.più si ripete lo stimolo più aumenta la risposta comportamentale, es. violinista.

DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS

-è una situazione estrema. Per “traumatico” si intende che la persona è stata in una situazione di stress estremo che noi definiamo traumatico, cioè le persone sono morte, potevano morire o io stesso potevo morire (es. Guerra, incidenti, calamità naturali). Ci sono una serie di fasi:

  1. Esposizione un evento traumatico: es. Incidente d’auto
  2. La vittima si ritrova a rivivere ripetutamente il momento del trauma, sottoforma di flashback (ricordi) che provocano intensa paura.alcuni particolari possono diventare Trigger (nel caso dell’incidente d’auto per es. Il rumore del clacson che fa rivivere la vittima una forte paura). In termini scientifici il Trigger è uno stimolo incondizionato che prima era uno stimolo neutro e che a seguito dell’episodio diventa incondizionato.
  3. La vittima in modo automatico cerca spesso di evitare situazioni esterne che ricor danno, simboleggiano o che sono in qualche modo associate all’evento traumatico (es. Il soldato eviterà zone di caccia o i fuochi d’artificio) —> questo disturbo è un caso particolare perché anche se c’è una sola ripetizione, quest’ultima è talmente forte, soprattutto emotivamente, che crea uno stimolo incondizionato —>es. Massacro del Circeo

—>es. caso clinico —> sfruttando sempre questo processo possiamo aiutare contro l’ alcolismo —> grazie ad un farmaco Antabus —> se assumo l’alcol ho una serie di effetti negativi come mal di testa, tachicardia, nulla di pericoloso/ grave ma spiacevole —> CONTROCONDIZIONAMENTO —> alcol= aspetti negativi. Nella realtà funziona poco perché le persone se vogliono bere non prendono la pastiglia.

Seligman : negli anni 70, cerca con questo metodo la cura all’omosessualità (fine al 93 considerata una malattia). Nell’immediato il condizionamento avviene ma a lungo non funziona perché ogni volta che l’uomo vede un altro uomo nudo non proverà la scossa —> quindi avverrà esistenza

IL CONDIZIONAMENTO OPERANTE 1 tentativo 1898: legge degli effetti Thorndike: Mette un gatto rinchiuso in una gabbia, con un quadrato dentro, che una volta premuto permette di uscire. Il gatto dopo aver trovato e premuto il quadrato, viene rimesso nella gabbia e l’azione viene ripetuta più volte. Fino a quando il gatto diventa sempre più veloce a trovare il quadrato

Skinner negli anni 60 (1966) riprende quest’esperimento con la Skinner Box Esperimento: Mette nella gabbia un topo che quando preme la leva, provoca una conseguenza positiva che è quella di ottenere l’acqua. Prende un altro topo e rifà lo stesso esperimento, quando il topo è allenato, inizia ad accendere la luce rossa che non permette all’acqua di fuoriuscire. Quando il topo preme con la luce verde invece fa uscire l’acqua. Dopo un po’ nota che il topo preme la leva, solamente quando vede la luce verde accesa

Altra variante: vuole vedere cosa succede se si parte da una situazione negativa. Si prende un altro topo e si mette in una griglia elettrica, in cui la corrente viene interrotta solo se si preme la leva. Questo è un comportamento volontario, non è un riflesso.

Skinner chiama questi effetti: RINFORZI E PUNIZIONI comportamento operante RINFORZO: -positivo,inizio di una situazione piacevole -negativo, la fine di una situazione spiacevole Si usano per aumentare la frequenza di un comportamento PUNIZIONE : -positivo, l’inizio di una situazione spiacevole -negativo (costo della risposta) che è la perdita di alcuni benefici Si usano per diminuire la frequenza di un comportamento

Queste strategie sono ugualmente efficaci? I più efficaci sono i rinforzi Non è mai efficace la punizione positiva Esempi rinforzi positivi: ● alimentari (siccome il bambino è andato dal dottore, viene data la caramella) ● sociali (principalmente complimenti→ come nei sport di squadra) ● secondari (i soldi, vengono definiti secondari perchè servono per ottenere dei rinforzi primari) Il rinforzo positivo funziona solo quando è emesso un determinato comportamento Esempi rinforzi negativi: ● fine dolore (mal di testa si prende l'ibuprofene e il dolore passa) ● fine pena (una serie di comportamenti che che permettono la riduzione della pena) -fine pioggia (piove, apro l’ombrello e non mi bagno più)

Esempio: punizione positiva: schiaffi, pacche ed esercizi inutili. È inutile perchè non modifica il comportamento Esempio costo della risposta: multe (perdita di soldi), punti e niente cellulare. Questo costo della risposta ha qualche tipo di efficacia

DESENSIBILIZZAZIONE SISTEMATICA

Nella gestione della rabbia e dell'ansia, il paziente si espone alle situazioni osservando lo psicologo come modello

IMPRINTING: Gli uccelli imparano a seguire la prima cosa (qualsiasi, anche i pallini) che vedono appena usciti dal guscio —> scoperta di Lorenz. Non è mediato dall’esperienza.gli uccelli hanno questo meccanismo per sopravvivere. Nei mammiferi noi compresi, esiste un meccanismo simile ma più complesso —> attaccamento : serve a mantenere un legame tra neonato e genitori e si consolida nei primi 34 anni di vita. Anche l’attaccamento non è così rigido, avviene non solo nei confronti dei genitori ma di chi segue il bambino. Un attaccamento sano è importante per il futuro del bambino.

CAPITOLO 4

Attenzione e coscienza: Es: fenomeno del cocktail party —> mentre parlo con un’altra persona ci sono tantissimi suoni di sottofondo che io ignoro. Mi concentro solo sulla persona con cui sto parlando. Ma non certo punto sento il mio nome e mi giro, lo sento perché è uno stimolo particolare. Questo ci mostra che sono in grado di ignorare tutti gli stimoli rilevanti ma alcuni stimoli li sento lo stesso.sono tanti gli stimoli che noi riceviamo ma pochi vengono elaborati.questo filtro degli stimoli lo chiamiamo attenzione. Questo perché il cervello ha delle capacità limitate quindi per non avere un sovraccarico filtra gli stimoli. Attenzione: è l'insieme delle funzioni che consentono di concentrare e focalizzare le proprie risorse mentali su alcune informazioni, definendo ciò di cui siamo consapevoli in un dato momento.

ATTENZIONE SELETTIVA: Si tratta di uno stimolo che era diverso per: posizione, colori, forme, dimensioni, suono rispetto al contesto e che passa il filtro dell’attenzione. Indipendentemente dalle nostre qualità tutti notiamo quello diverso.

—> il cervello attento —> questo lo possiamo notare anche nell'encefalogramma. Ci sono 2 meccanismi di attenzione:

1. Bottom up: (dal basso verso l’alto), si tratta di oggetti spesso percepiti automaticamente 2. Top down: (dall’alto verso il basso), io deliberatamente cerco un determinato stimolo

ATTENZIONE DIVISA: In molto casi, l'attenzione è divisa e distribuita su diversi stimoli Esperimento: Risultato: 1 stimolo: tutti fanno giusto, 3 stimoli: tanti errori (sovraccarico al cervello). Attenzione degli esperti: (es: il radiologo vede subito la fattura).ci sono delle conoscenze che fanno sì che quello stimolo diventi bottom up. Esperimento: il cellulare distrai mentre si guida, grazie ad un simulatore fanno guidare per un tot di tempo le persone senza l’uso del cellulare e altre persone con il cellulare Risultato: chiusa al cellulare ricordava 6,9 cartelli, mentre chi non usava il cellulare ricordava 3,9 cartelli.

PROBLEMI DI ATTENZIONE Neglect: Ci sono delle persone adulte che hanno avuto delle lesioni al lobulo parietale destro che hanno comportato un problema nella parte sinistra. Le persone affette da questa problematica ignorano tutti gli stimoli che percepiscono a sinistra. Lo stimolo arriva ma viene scartato.

Adhd: In questo problema non c’è filtrazione, ci sono più stimoli che passano il cervello elabora tanti stimoli contemporaneamente (Es. Senti rumori fuori ti giri e ti perdi una parte di spiegazione).se invece di un solo stimolo ne elaboro 3/ 4 il cervello va in sovraccarico. Il problema di ADHD comporta tre deficit:

  1. Disattenzione: è fluttuante, non è che non funziona mai ma ad intervalli

Fasi del sonno: L’attività cerebrale del sonno cambia e negli strati più superficiali, abbiamo delle onde con frequenza elevata ma con poca ampiezza —> più sono diventa profondo più l’ampiezza aumenta la frequenza si riduce. 4 fasi del sonno: si parte dallo stadio più superficiale fino al 2-3-4 sempre più profondi e poi si torna indietro 3-2-1. Un ciclo dura circa 90 minuti. Non sempre bisogna raggiungere le fasi più profonde. Anche i movimenti degli occhi sono tipici di alcune fasi del sonno (EOG). REM—> movimenti rapidi degli occhi e avviene dopo la fase 1 e 1 emergente. Di quanto abbiamo bisogno di dormire: Abbiamo bisogno di dormire circa otto ore ma in realtà si tratta di dati medi, perché ci sono persone che hanno bisogno di più o meno ore di sonno. Perché dormiamo? -un terzo della nostra vita lo dedichiamo a dormire -tutti dormiamo -la mancanza di sonno crea delle difficoltà Sono state elaborate diverse teorie: ● Teorie ristoratore: in base al quale durante il giorno si rompe un omeostasi (equilibrio iniziale) che deve essere recuperato con il sonno.il sonno serve per recuperare l’omeostasi. Secondo queste teorie meno si dorme e più si deve recuperare e se non recupero le energie rischio la vita. Secondo questa teoria se perdo 26 ore di sonno dovrò dormire 26+8 ore =34, il che è inverosimile nella realtà non le recupererò mai. Secondo questa teoria gli animali più attivi dormono di più perché consumano di più—> ma il bradipo? Come lo spiega (dorme 20 ore al giorno). Nel senso comune “dormiamo per ricaricare le pile”. ● Teorie circadiane: secondo queste teorie sono una funzione protettiva. Al buio siamo quasi ciechi quindi è più facile per i predatori. È perciò meglio dormire che andare in giro. Inoltre il metabolismo è ridotto, così come la motilità, favorendo la capacità di nascondersi.

—> le persone private di sonno e di riposo mostrano gravi deficit —> deficit di attenzione, sono lente, deficit di memoria, scarsa logica —> le persone private di solo sonno non hanno effetti

SOGNI:

I sogni sono bizzarri.il primo che si occupa di sogni e Freud il quale scrive “l’interpretazione dei sogni” dove dice che i sogni sono delle allegorie/simboli di ciò che è nel nostro inconscio.decifrare questi simboli permette di capire cosa c’è nell’inconscio (es. Sogno un cane —>cane simbolo di qualcos’altro). Freud fare esempio anche con la depressione ma back confuta le sue tesi attraverso un esperimento. Si fa raccontare i sogni da 100 persone depresse e da 100 persone sani.se la teoria di Freud fosse corretta nei sogni dei depressi dovremmo trovare violenza, mentre Beck non la trova ma ma al contrario, i depressi si sognano come deboli, indifesi. Anzi sono più violenti i sogni esami.

Modello attivazione: Altro studio: ad alcune persone sveglie, vengono presentati degli oggetti gli viene chiesto di raccontare una storia su quegli oggetti.gli oggetti sono uguali per tutti ma le storie diverse basate sulle proprie esperienze personali.questo studio nasce dall’osservazione dei gatti. Nelle loro fasi di sonno il bulbo manda delle scariche casuali alla corteccia (es. Caldo, freddo, liscio). A questo punto viene fatto una lesione per evitare la trasmissione ma durante il sonno il bulbo trasmette cariche casuali e la corteccia e queste scariche vengono riunite in una storia ossia il sogno.

Altro studio: mentre una persona dorme le spruzzo acqua sulle mani —> quando si sveglia dirà di aver sognato di lavarsi le mani. La sensazione corporea viene incorporata nel sogno, questo perché passa per il bulbo.

INSONNIA

Esistono 2 tipi ● Insonnia primaria: non è attribuita cause mediche o psichiche —> è il sonno in sé ● Insonnia secondaria: attribuita malattie, stress L’insonnia è il problema di sonno. Si parla di insonnia quando gli episodi sono frequenti. Esistono tre tipi di insonnia: ● Precoce: difficoltà nella fase precoce di addormentarsi ● Tardiva: si svegliano spesso e faticano a riaddormentarsi ● Pseudo Insonnia: la persona dorme ma la sensazione di non dormire. Si tratta di un sonno molto superficiale agitato. —> l’insonnia è un sintomo aspecifico cioè si può ritrovare in diverse problematiche.

Zeitgebers reali: Sono i fattori esterni che regolano i ritmi circadiani. Nel contesto dove viviamo realmente, i nostri ritmi non dipendono unicamente dal ciclo luce/buio ma da ad esempio la sveglia, il vedersi un film.

Melatonina: Viene prodotta naturalmente dal nostro corpo i cui livelli cambiano a seconda della giornata. I livelli sono bassi durante le ore di luce più alte durante le ore di buio.la melatonina può aiutare a regolare i ritmi circadiani in condizioni particolari come il jet-leg. Risulta invece, inutile, nei casi di ansia o stress (è utile per regolarizzare il sonno).

—> Horn ipotizza che le abilità cristallizzate possono aumentare nel corso del ciclo di vita di una persona a differenza delle abilità fluide che crescerebbero negli anni giovanili e mostrerebbero una tendenza a decrescere in età avanzata Teoria di Cattell-horn-Cattel: Si tratta di un modello più empirico da quale sono stati tirati fuori i fattori. I principali test si basano su questo modello. Grazie a questo test si spiegano le differenze tra le persone, alcune potrebbero avere più alti alcuni fatto e altre più bassi. -> fattore G : esso riunisce tutti i fattori in natura, non esiste ma ci dice quanto è potente l'intelligenza di quella persona.

Teoria dell’intelligenza multipla di Gardner: Howard Gardner, 1983

La sua posizione è rimasta sempre lontana da quella che si può definire teoria classica la quale identifica l'intelligenza con la capacità di ragionamento logico e afferma che l'intelligenza non ha un'unica forma ma tante forme diverse:

  1. Naturalistica:capire l'ambiente naturale cioè capacità di saper distinguere, classificare, e utilizzare esemplari e concetti delle
  2. Corporeo cinestetica:capacità di movimento, padronanza del proprio corpo
  3. interpersonale e sociale: capacità di relazionarmi
  4. intrapersonale: capacità di relazionarmi con me stesso, sensibilità verso il proprio modo di essere.
  5. musicale: comprensione di melodie ..
  6. logico-matematica: ragionamento deduttivo, comprensione uso di algoritmi matematici
  7. linguistico verbale : competenza nell'uso della propria lingua
  8. spaziale : capacità di orientarsi nello spazio
  9. esistenziale: capacità di riflettere su questioni fondamentali dell'intelligenza.

—> Tutti abbiamo tutti i tipi di intelligenza ma più o meno sviluppati perciò possono essere meno o più portati in alcune cose.

—>Gardner sostiene che ogni persona è contraddistinta da una peculiare combinazione di intelligenze che funzionano a seconda dei casi in modo più o meno efficace. L'ambiente o le culture in cui si vive possono attivare o meno le nostre potenzialità intellettive. Successivamente egli ipotizzato un insieme di cinque intelligenze che sarebbero al centro dell'interesse degli anni avvenire esse sono:

- l'intelligenza disciplinare : consiste nel raggiungere un buon livello di competenza nei più importanti ambiti del sapere

-l'intelligenza sintetica : è la capacità di integrare in un tutto coerente le conoscenze acquisite nelle diverse aree disciplinari e di saper comunicare tali integrazione agli altri.

-l'intelligenza creativa: contraddistingue coloro che sanno evidenziare e chiarire nuovi problemi questioni o fenomeni.

-l'intelligenza rispettosa: solidarietà e valorizzazione delle differenze fra le persone fra i gruppi umani.

-l'intelligenza etica: adempiere alle proprie responsabilità civiche e lavorative

Teoria triarchica di Sternberg:Componenziale : a pensare in modo astratto e processare le informazioni in maniera efficace ● Esperienziale : creare nuove idee e assemblare insieme fatti simili ● Contestuale : adattare l’ambiente in modo da massimizzare i punti di forza e compensare le debolezze

L'INTELLIGENZA EMOTIVA

John Mayer e Peter Salovey , 1990 Essi parlano di emotional intelligence. L'intelligenza emotiva consisterebbe in un insieme di competenze che permettono un'accurata valutazione delle emozioni in se stessi negli altri. —> Goleman nel 1995 aggiunge che le nostre emozioni giocano un ruolo molto più grande di quanto si creda comunemente sia sul nostro modo di pensare sia sui processi decisionali così come sulla possibilità di avere successo nella vita. Egli definisce l'intelligenza emotiva come un insieme di abilità che includono il controllo dei propri impulsi, l'automotivazione, l'empatia e la competenza sociale nelle relazioni interpersonali. Nell'intelligenza emotiva si intrecciano strettamente aspetti sia cognitivi sia affettivi

Prima valutazione di intelligenza: Come si valuta l’intelligenza nella pratica? Attraverso i test di intelligenza. Galton fu il primo a creare dei test per affermare che l'intelligenza è ereditaria.

Test binet-simon I prima ad avere un approccio più scientifico furono Binet e Simon. Questi test sono di difficoltà diverse a seconda dell’età. Introducono altri due concetti: età cronologica che sarebbe l’età reale (quanto tempo è passato da quando sono nato ad oggi) E l’età mentale cioè quali sono le mie capacità cognitive cioè per quale età sono tipiche le mie capacità.

Quoziente intellettivo Terman: Terman dal test Binet-Simon introduce il quoziente intellettivo cioè il rapporto tra l’età mentale e l’età cronologica. La media è 100.

Effetto Flynn: Ci sono tantissimi studi che dimostrano che con il passare del tempo ci sia un aumento costante del quoziente intellettivo. Se facciamo una test nel 1940 la media sarà 100, se lo facciamo nel 1970 sarà

  1. C’è un aumento e questo dimostra che c’è un aumento degli stimoli e un miglioramento della vita.

Intelligenze ed età l’aumento delle capacità cognitive è significativo fino circa a 25 anni. benché il declino fisiologico, non ci sono prove importanti di un declino in anziani sani.

—> Bielak e colleghi (2007) effettuano uno studio longitudinale su 530 persone.I risultati suggeriscono come la maggiore attività cognitiva sia correlata ad una perdita più lenta.

Basi genetiche dell’intelligenza. si tratta di uno studio eseguito da Plomin per rispondere alla domanda “l’intelligenza è genetica?” Alla fine di questi studi la domanda è: Quel'e l’effetto dei geni e qual’e quello dell’ambiente. Risultati: 0.65 effetto dei geni e 0.35 effetto dell’ambiente.

Legame tra l’ordine di nascita e il quoziente intellettivo: se ci sono più figli della stessa famiglia chi è più intelligente? Il primo è quello che ha il QI più alto mentre il secondo un po’ meno e il terzo meno ancora. Sono poi state cercate delle motivazioni come ad esempio la possibilità di aborti tra il primo è il secondo figlio ma in realtà questa cosa non c’entra nulla. Alla fine c’è un'ipotesi sul perché questo succede —> il primogenito per un periodo è figlio unico e riceve maggiori stimolazioni e anche perché con i primi figli i genitori sono molto più attenti e gli danno mille stimoli e attenzioni, mentre con i secondi non sono più novità e li seguono meno

CAPITOLO 10: MOTIVAZIONE

Che cos’è la motivazione? È la spinta a compiere una certa attività al fine di realizzare un determinato scopo in relazione ai vincoli e alle opportunità ambientali.

Aspetti legati alla motivazione:

● -Lega La biologia al comportamento: cioè ci sono dei bisogni fisiologici che spingono verso un comportamento (es. la fame). ● -spiega la variabilità comportamentale: cioè se noi chiamiamo a 100 persone di compiere un determinato comportamento non tutte le faranno allo stesso modo, c’è chi la farà meglio e con più attenzione e chi peggio e in modo più superficiale. Questo può avere a che fare sia con le disabilità che con la motivazione ● -permette di inferire gli stati interni da comportamenti esterni: Cioè osservando un certo comportamento noi possiamo dedurre in maniera logica quello che sta pensando l’altra persona ● -è influenzata dall’attribuzione delle responsabilità delle azioni ● -spiega la perseveranza nei confronti delle avversità: cioè anche di fronte al fallimento non mi abbatto

Le componenti della motivazione:

  • le pulsioni : sono stimoli interni e rispondono a bisogni fisiologici (es.fame/ es. secondo questa teoria come mai questo gatto selvaggio è stato molto tempo a correre, cercare rifugio, vagare, cacciare —> risposta: per rispondere al bisogno di fame). È sempre vero? Esperimento: vengono messi dei topi all’interno di un labirinto, vengono tenuti senz'acqua e senza cibo per 2 giorni e quindi una volta liberati il primo istinto che si sarebbero aspettati sarebbe stato andato a bere e mangiare in realtà la prima cosa che fanno è quello di esplorare l’ambiente. Questo esperimento mette in crisi in parte la teoria delle pulsioni.
  • gli incentivi : sono stimoli esterni che non sono legati a bisogni fisiologici (es. perché a molte persone piace postare le proprie foto sui social? Perché ricevono like, attenzioni che non soddisfazione bisogni fisiologiche)

Gli istinti: sono sequenze cognitive, fisse e stereotipate di comportamenti specie-specifici su base genetica in relazione a determinate sollecitazioni ambientali. Vengono attivate da fattori esterni e sono già presenti in noi. Accomunano tutta quella specie ed è un comportamento che mettono in atto tutti indipendentemente dai fattori esterni. (Es. Le anguille attraversano l’Atlantico in determinati periodo dell’anno, lo fanno tutti) si tratta di cose per lo più animali, l’uomo ha più che altro dei riflessi sono pochissimi i comportamenti istintivi che compiono tutti gli umani. Nell’uomo troviamo più che altro comportamenti appresi.