QUADERNO SETTIMO:
NARRATORE: SERAFINO GUBBIO !
PERSONAGGI SECONDARI:!
PUNTI CHIAVE DEL RACCONTO:
1. Il racconto descrive una situazione intricata e carica di tensione emotiva tra i personaggi
principali, attraverso una narrazione dettagliata e introspezioni psicologiche. L'inizio vede una
riflessione del narratore sull'evoluzione della vita, lontano dal passato, ora immerso in un
contesto cinematografico. Qui incontriamo la Nestoroff, una donna affascinante e
manipolatrice, e il signor Nuti, un uomo emotivamente instabile e legato a lei. La Nestoroff,
con un'apparente nonchalance, sembra incontrare casualmente Nuti alla Kosmograph, la casa
di produzione cinematografica, in quello che il narratore interpreta come un incontro
premeditato. Nuti, ignaro di essere manipolato, è felice di rivederla. La signorina Luisetta, una
giovane donna affezionata al Nuti, non si rende conto della situazione. Il narratore, osservando
la scena, percepisce l'intera situazione come un gioco orchestrato dalla Nestoroff, progettato
per riaffermare il suo controllo su Nuti. Luisetta, al contrario, ignora queste dinamiche,
attribuendo il buon umore di Nuti al ritorno del padre. Il giorno successivo, la signorina
Luisetta è turbata. Nuti è uscito di casa molto presto, e la sua assenza preoccupa la giovane.
Mentre il narratore e Luisetta si recano alla Kosmograph, incontrano Nuti e la Nestoroff che
passeggiano insieme tranquillamente. Questo spettacolo sconvolge Luisetta, che teme una
riconciliazione tra i due. Improvvisamente, Carlo Ferro, un uomo temuto e rispettato, ritorna
alla Kosmograph. La Nestoroff affronta la situazione con calma, dimostrando il suo controllo
su Ferro. Questo incontro provoca paura tra gli osservatori, inclusa Luisetta, che guarda
terrorizzata Nuti, convinta che una tragedia stia per accadere. Il commendator Borgalli, il
direttore generale, interviene con un'esplosione di rabbia per la lentezza dei lavori. Questo
sfogo distrae temporaneamente tutti dalle tensioni personali. Tuttavia, durante il pranzo sotto il
pergolato, la situazione precipita: gli attori e le attrici, frustrati con Ferro, lo provocano. In un
gesto inaspettato, Nuti si fa avanti e sfida Ferro, offrendosi di prendere il suo posto nel film.
Ferro, anziché reagire con violenza, lo deride, accettando la proposta con un tono sguaiato e
beffardo, il che ridicolizza ulteriormente Nuti. La risata collettiva che ne segue lascia Nuti
umiliato e smarrito, incapace di sostenere la sua posizione. Il narratore osserva la scena con
un misto di pena e distacco, notando il riso malvagio negli occhi della Nestoroff. La situazione
conclude con un sentimento di tensione risolta in parte attraverso l'ilarità generale, ma anche
con la consapevolezza delle manipolazioni e delle vulnerabilità dei personaggi coinvolti.!
2. Il brano ruota attorno a una complessa trama di manipolazioni e umiliazioni orchestrata dalla
signora Nestoroff, volta a ridicolizzare il signor Nuti. La Nestoroff ha preparato una serie di
eventi per far sì che Nuti entrasse nella gabbia con la belva, un gesto che doveva sembrare
ridicolo agli occhi di tutti, specialmente dopo che Carlo Ferro, su pressione della Nestoroff, si
era allontanato facendo credere che non ci fosse alcun rischio. Così, la bravata di Nuti diventa
oggetto di derisione generale, umiliando ulteriormente l’uomo. La strategia della Nestoroff è
evidente: dimostrare che a lei importa più di Ferro, risparmiandogli anche il minimo fastidio o
ombra di pericolo. In questo modo, tutti considerano Nuti un povero sciocco caduto in
trappola, mentre Ferro appare intelligente per essersi sottratto a questa umiliazione. L’autore
riflette su come anche i moralisti, nelle loro favole, mostrino un piacere nascosto per l'astuzia
della volpe a scapito di lupi, conigli o galline. La morale di queste storie è che gli sciocchi e i
semplici vengono sempre beffati e che l’astuzia è sempre da ammirare, anche quando fallisce
nel raggiungere l'obiettivo, come nel caso della volpe e l’uva. Tuttavia, l’autore non ride di
queste favole, perché considera saggio il disprezzo dell’oggetto desiderato quando non lo si
può ottenere. L’autore esprime il desiderio di essere come la volpe, ma non riesce a
disprezzare la giovane Luisetta, nonostante la sua ossessione per un uomo sciocco. Luisetta è
tormentata e viene ogni mattina a confidarsi con l’autore, manifestando un’ansia crescente
per il comportamento del suo amato. Luisetta, infatti, non dorme più e, con occhi che
cambiano colore per l’angoscia, racconta delle sue preoccupazioni. L’autore, spinto da un
cattivo impulso, la provoca chiedendole perché non dorme, costringendola a confessare che è
a causa di lui. Tuttavia, nonostante cerchi di tranquillizzarla, Luisetta rimane convinta che
l’uomo stia covando qualche proposito violento. Il padre di Luisetta, Cavalena, discute con
l’autore, riflettendo sul fatto che le donne possano diventare "nemiche" degli uomini. Questa