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esercitazione di comprensione sulle idee filosofiche di Freud
Tipologia: Esercizi
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1) I sogni rappresentano una delle vie che conducono al mondo dell'inconscio: Freud come li interpreta e quali sono i suoi due livelli? Freud, laureato in fisiologia, e specializzato in neurologia, approfondisce lo studio dell’isteria da cui trae la convinzione che il problema dell’origine delle patologie nervose deve essere affrontato indagando i processi psichici; così si avvale delle “associazioni libere” e studia tutto ciò che si presenta spontaneamente alla mente, che possano essere immagini e/o ricordi, dietro i quali operano delle pulsioni psichiche inconsce. Una delle vie che conducono al mondo dell’inconscio è rappresentata proprio dai sogni e della loro interpretazione; secondo Freud il sogno è il “prodotto dell’attività psichica” di chi dorme. In particolare, egli considera due condizioni del sogno: il contenuto manifesto e il contenuto latente, che è caratterizzato da impulsi e sentimenti che la coscienza ha rimosso e che emergono nel sogno; da qui, traspare il “lavoro onirico”, cioè un processo di trasformazione che dalle idee latenti conduce al sogno manifesto; per introdursi nel sogno queste idee subiscono la condensazione e lo spostamento, con cui ogni particolare può essere il sostituto dell’idea essenziale del sogno. Grazie al “processo analitico” si può risalire dal contenuto manifesto a quello latente. Freud parlerà anche della “lingua del sogno” in cui hanno molta importanza i simboli, e generalmente lo psicoanalista invita ad associare gli elementi del sogno a quelli della vera esistenza. 2) Perchè il sogno è la "realizzazione velata di desideri inibiti"? Il sogno è rappresentato anche come una “realizzazione velata di desideri inibiti” perché è espressione di desideri che la coscienza non vuole che si rivelino, la quale rappresenta la censura psichica. Però, il sogno, ne provoca il rilassamento e quindi tutti i contenuti respinti dalla coscienza, vengono espressi ed emergono, fino a raggiungere la coscienza stessa. Da qui, il lavoro onirico citato precedentemente, ha rappresentato secondo Freud una delle “due funzioni creatrici del pensiero”: nella prima il pensiero trasferisce gli elementi alla coscienza, e nella seconda, per emergere, deve mascherarsi nel sogno. 3) In che cosa consiste il metodo delle associazioni libere? Il metodo utilizzato dall’analista per studiare i contenuti prima emersi e poi rimossi del paziente, è quello delle associazioni libere grazie al quale il paziente riferisce tutte le immagini o i ricordi che gli vengono in mente, senza che la coscienza glielo impedisca con la sua capacità di censura.
4) Che cos'è l'inconscio? Freud, lavorando con l’analista Georg Groddebeck, paragona l’inconscio all’ “Es”, presentandolo come una parte oscura della nostra personalità, incontrollabile: è il luogo delle emozioni, degli impulsi, del piacere. Nell’inconscio si trovano due livelli: il preconscio che caratterizza il contenuto latente, e poi l’inconscio vero e proprio costituito da avvenimenti incoscienti. 5) Quale ruolo gioca la sessualità nella vita psichica dell'uomo e quale nuova immagine dell'infanzia ne deriva nella teoria di Freud? Che cos'è il complesso di Edipo? Secondo Freud, la sessualità, ha un ruolo molto importante nella vita psichica. Esistono le pulsioni, che egli individua con la “libido” che preme verso una determinata situazione, ma che allo stesso tempo, riesce a cambiare la propria meta. Freud ci tiene a specificare che sessualità non vuol dire genitalità… inoltre colloca la sessualità anche nella vita infantile: l’infanzia, perde così il carattere innocente perché esistono interessi sessuali; nei bambini, Freud individua la ricerca del piacere sessuale che rivolgono a parti specifiche del proprio corpo. Le zone di eccitamento sono denominate “erogene” e hanno a che fare, nella prima parte di vita di un bambino, con l’assunzione o l’eliminazione di cibo; quindi, individua tre fasi di svolgimento della sessualità: quella orale, coincide con l’allattamento, quella anale con lo svezzamento e lo spostamento della libido verso il retto ed infine vi è la fase genitale, quando il bambino, all’età di tre-cinque anni, comincia a rivolgere l’attenzione sui propri genitali e il loro sviluppo. Inoltre, la sessualità infantile, secondo Freud, ruota attorno al cosiddetto “complesso di Edipo” secondo cui il bambino è attratto e nutre gelosia verso il genitore di sesso opposto e nutre ostilità verso il genitore dello stesso sesso con cui, però, si identificherà. Solo quando la fase edipica sarà superata, si può passare alla fase genitale e trovare un rapporto equilibrato con la realtà. Qualora il superamento non dovese avvenire, verrebbero ad alimentarsi disturbi e conflitti che evinceranno anche e soprattutto in fase adulta. 6) Quali principi regolano l'attività psichica? Secondo Freud, l’attività psichica è regolata da due principi: il principio del piacere che mira all’appagamento dei desideri fino a raggiungere il senso di piacere (ragion d’essere delle pulsioni sessuali), e il principio di realtà che ne indica la complessità
9) Da che cosa deriva e come si configura il "disagio della civiltà? Freud pubblica nel 1929 l’opera il “Disagio della civiltà” con cui discute della civiltà moderna e si interroga sull’infelicità dell’uomo. In effetti il progresso scientifico e tecnologico ha consentito all’uomo di avere dominio sulle forze della natura ma non lo ha reso del tutto felice, perché la civiltà gli impone dei sacrifici; oltre alla sessualità, l’uomo è soggetto a pulsioni aggressive simboleggiate da Amore e Morte… l’uomo di natura è buono, ma gli appartengono anche le pulsioni di distruzione e un’aggressività rivolta non solo verso il mondo esterno, ma anche contro noi stessi (autodistruzione). 10) Che cosa sono i processi di rimozione e sublimazione messi in atto dalla società? Dato che l’uomo è “vittima” non solo delle pulsioni sessuali ma anche quelle aggressive, allora la civiltà deve reprimere quest’aggressività e lo fa attraverso due modi: la rimozione, ovvero rinunciando alla libertà di soddisfare le proprie pulsioni e rinunciando alla felicità e la sublimazione, quando la libido viene orientata verso oggetti diversi da quelli su cui si concentrava il desiderio sessuale e non si predispone contro la società. Solo in questo modo la civiltà si cautelerà contro le spinte aggressive che la minacciano e, attraverso l’etica, essa cerca di amare il prossimo come se stessi e controlla le pulsioni brutali degli uomini. 11) Quali processi si generano nella società contemporanea, nella "società di massa"? Nei primi decenni del Novecento, la civiltà imponeva un conformismo di massa generando tanta sofferenza e aggressività. Questo tipo di società tende a riconoscersi in un leader, quindi un individuo che fa da “capo” e gli altri che seguono la sua stessa direzione; in questo modo capo e massa aiutano l’uomo ad alleviare le proprie angosce; anche il legame libidico verso il capo fornirà la formazione di regimi totalitari di massa. 12) Freud come descrive il fenomeno religioso? La religione per Freud è creata dalla civiltà, per difendere gli uomini dal destino che li aspetta. In verità, c’è il desiderio di ogni uomo di essere protetto dai pericoli della vita e dalle ingiustizie, quindi l’aldilà e l’immortalità costituiscono solo illusioni,
desideri infantili; con il progresso scientifico non c’è più bisogno che gli dei allontanino i terrori suscitati dalla natura verso l’uomo, anche se rappresentano una compensazione alla sofferenza. Infine, la prospettiva di un’altra vita oltre la morte rappresenta un fine più alto per la vita umana, e quindi la religione non può essere altro che sogno e illusione.