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Quinta lezione informatica, Appunti di Informatica per la ricerca sociale

Quinta lezione informatica per la comunicazione

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 02/03/2023

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11/03/2022
Informatica per la comunicazione
Con cloud computing si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse
hardware e software distribuite in remoto. Il nome “cloud” nasce per rendere l’idea che l’infrastruttura non
si da dove sia fisicamente né come sia strutturata e l’accesso avviene attraverso la rete: sta “sulle nuvole”.
I difetti sono 2: 1) se non c’è internet il servizio non funziona 2) il file non è più in mio possesso fisico.
Tipi di cloud
1. Cloud pubblico: infrastrutture di proprietà di un provider commerciale che eroga i servizi a più
clienti che li acquistano. Amazon AWS, Microsoft Azure, IBM Cloud, Google Cloud Platform, Oracle
Cloud Infrastructure, Aruba Cloud sono cloud pubblici.
2. Cloud private: piattaforme utilizzate esclusivamente da un’azienda o organizzazione. Possono
essere offerti dai fornitori di cloud pubblico – che riservano una parte della propria piattaforma ad
uso esclusivo del cliente – oppure realizzato con le tecnologie disponibili dall’azienda stessa,
installato presso locali dell’azienda e gestito da proprio personale
3. Cloud ibrido: combinano cloud pubblico e privato, in generale in dipendenza dalla tipologia di
dati/applicazioni trattate, grazie ad una tecnologia che lo permette. Un’azienda può decidere di
avere applicazioni che necessitano di meno sicurezza e più volumi di operazioni in cloud pubblico e
quelle a maggior esigenza di sicurezza e minori volumi in cloud privato.
Modelli di servizio
1. Software as a Service (SaaS): le applicazioni sono il servizio che viene fornito all’utente/cliente
finale dal cloud provider e da esso utilizzati direttamente.
2. Platform as a Service: il cloud provider fornisce un servizio che sono piattaforme per far funzionare i
programmi sviluppati dall’utente/cliente che a sua volta le distribuirà ai propri utenti/clienti
3. Infrastructure as a Service: il cloud provider fornisce anche ‘infrastruttura, come server, sistemi di
archiviazione dati (dati storage) e connessione di rete.
Grid Computing
Il grid computing è un concetto abbastanza vecchio (anni 80), almeno tanto quanto il calcolo distribuito,
ovvero la possibilità di elaborare grandissime quantità di dati con operazioni complesse usufruendo di una
rete di elaboratori.
La progressiva diminuzione dei costi, lo sviluppo delle reti e della tecnologia di virtualizzazione delle
macchine ha portato il grid computing non solo ad essere realizzabile ed accessibile a costi contenuti, ma
anche ad ampliare molto il suo spettro di possibilità. Dietro quest’ultima affermazione c’è una
considerazione: quando utilizziamo il PC, molto difficilmente utilizziamo appieno le sue risorse di calcolo.
Protocollo di comunicazione
È un insieme di regole (a loro volta protocolli) che stabiliscono le modalità con le quali comunicano (si
scambiano dati) i componenti di una rete.
Modello OSI (open system interconnection)
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11/03/

Informatica per la comunicazione

Con cloud computing si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse hardware e software distribuite in remoto. Il nome “cloud” nasce per rendere l’idea che l’infrastruttura non si da dove sia fisicamente né come sia strutturata e l’accesso avviene attraverso la rete: sta “sulle nuvole”. I difetti sono 2: 1) se non c’è internet il servizio non funziona 2) il file non è più in mio possesso fisico. Tipi di cloud

  1. Cloud pubblico: infrastrutture di proprietà di un provider commerciale che eroga i servizi a più clienti che li acquistano. Amazon AWS, Microsoft Azure, IBM Cloud, Google Cloud Platform, Oracle Cloud Infrastructure, Aruba Cloud sono cloud pubblici.
  2. Cloud private: piattaforme utilizzate esclusivamente da un’azienda o organizzazione. Possono essere offerti dai fornitori di cloud pubblico – che riservano una parte della propria piattaforma ad uso esclusivo del cliente – oppure realizzato con le tecnologie disponibili dall’azienda stessa, installato presso locali dell’azienda e gestito da proprio personale
  3. Cloud ibrido: combinano cloud pubblico e privato, in generale in dipendenza dalla tipologia di dati/applicazioni trattate, grazie ad una tecnologia che lo permette. Un’azienda può decidere di avere applicazioni che necessitano di meno sicurezza e più volumi di operazioni in cloud pubblico e quelle a maggior esigenza di sicurezza e minori volumi in cloud privato. Modelli di servizio
  4. Software as a Service (SaaS): le applicazioni sono il servizio che viene fornito all’utente/cliente finale dal cloud provider e da esso utilizzati direttamente.
  5. Platform as a Service: il cloud provider fornisce un servizio che sono piattaforme per far funzionare i programmi sviluppati dall’utente/cliente che a sua volta le distribuirà ai propri utenti/clienti
  6. Infrastructure as a Service: il cloud provider fornisce anche ‘infrastruttura, come server, sistemi di archiviazione dati (dati storage) e connessione di rete. Grid Computing Il grid computing è un concetto abbastanza vecchio (anni 80), almeno tanto quanto il calcolo distribuito, ovvero la possibilità di elaborare grandissime quantità di dati con operazioni complesse usufruendo di una rete di elaboratori. La progressiva diminuzione dei costi, lo sviluppo delle reti e della tecnologia di virtualizzazione delle macchine ha portato il grid computing non solo ad essere realizzabile ed accessibile a costi contenuti, ma anche ad ampliare molto il suo spettro di possibilità. Dietro quest’ultima affermazione c’è una considerazione: quando utilizziamo il PC, molto difficilmente utilizziamo appieno le sue risorse di calcolo. Protocollo di comunicazione È un insieme di regole (a loro volta protocolli) che stabiliscono le modalità con le quali comunicano (si scambiano dati) i componenti di una rete. Modello OSI (open system interconnection) MANCA PARTE