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teoria di informatica di quinta superiore
Tipologia: Sintesi del corso
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La necessità di mobilità e connettività ha portato allo sviluppo delle reti wireless, che eliminano l’utilizzo di cavi; la sicurezza delle informazioni è una delle principali sfide, soprattutto con la trasmissione via etere. Lo standard wireless introdotto nel 90 era poco sicuro, ma l’IEEE gioca un ruolo cruciale nello sviluppo delle reti: La rete informatica è una combinazione di hardware, software e cablaggio (cavi, collegamenti) che insieme permettono ai dispositivi di comunicare tra loro e scambiare informazioni su aree geografiche. Come si è arrivati alle reti? Alla fine della seconda guerra mondiale il gruppo di lavoro di Von Neumann ipotizzò il primo formato di computer, che inizialmente era molto grande (una stanza intera) e lo possedevano poche aziende. Piano piano si ha sia l’ambito tecnologico (computer più piccolo) sia l’allargamento degli interessi (introducono programmi di più ampio spettro) e le aziende si abituano a questa nuova tecnologia introducendola negli uffici. Ma come si faceva a far parlare tutti i dipendenti con le stesse informazioni? La prima soluzione è un computer centrale a cui sono collegati tutti i dipendenti, ciò garantisce che ciascun dipendente possa fare solo i programmi previsti usando i dati aziendali. Il computer era molto costoso e quando bisognava fare manutenzione tutti dovevano obbligatoriamente stare fermi. Quindi si comincia a pensare di avere più computer collegati tra loro e da qui si comincia a parlare di reti, si inizia a suddividere la potenza e la memoria di massa di un computer su più computer. Le reti hanno cominciato a funzionare sempre meglio, anche quelle senza cavi (che all’inizio era una soluzione poco affidabile e quindi poco utilizzata). Oggi nelle aziende è presente una rete che collega tutti i computer, se è molto grande ci sono più sottoreti collegate tra loro → networking. Se noi lavoriamo su un computer che lavora in 0-1 le comunicazioni avvengono trasferendo questi bit tramite segnali; oggi i segnali che si usano possono essere: Onde elettromagnetiche: utilizzate per trasmissioni senza fili, come Wi-Fi o Bluetooth, o reti cellulari Fibra ottica: sfrutta impulsi luminosi per trasmettere i dati attraverso cavi ottici; è molto veloce e adatta a lunghe distanze Segnale elettrico: impiegato nei cavi tradizionali dove i dati viaggiano come impulsi elettrici Il segnale è lo strumento con cui si trasportano le informazioni (bit 0-1); questo avviene attraverso un mezzo chiamato canale (questo può essere fisico o immateriale tipo l’aria nel caso delle onde elettromagnetiche). Le entità sorgenti e destinatarie sono chiamate nodi terminali del sistema mentre tutti gli altri nodi del sistema sono chiamati nodi di commutazione. Questi nodi sono collegati da cablaggi. Le reti vengono classificate secondo due logiche: tecnologia trasmissiva: a seconda della modalità di trasmissione si possono dividere due tipologie: reti broadcast: in queste i nodi terminali sono direttamente connessi al canale di
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comunicazione (condiviso da tutti); il messaggio viene inviato a tutti, ma solo il destinatario lo leggerà. Esiste anche il multicast ovvero riceve più di un dispositivo; reti punto a punto: in queste i nodi terminali sono connessi a coppie mediante un insieme di canali di trasmissione. Il percorso che il messaggio deve compiere non è noto a priori, ne esisteranno di alternativi; la scelta del percorso viene effettuata da appositi algoritmi di instradamento Un criterio alternativo di classificazione è la dimensione dell’area geografica in cui sono dislocati i PC: questa è chiamata scala dimensionale; non si intende quanti dispositivi costituiscono la rete, ma le distanze di collegamento previste ovvero: LAN local= distanze ridotte quindi un insieme di computer collegati tra loro e ubicati in mood fisico nello stesso luogo MAN metropolitan= computer si trovano in un’area urbana di grandi dimensioni; WAN wide= l’area può comprendere diverse città fino a interessare l’intero territorio nazionale o confini tra stati. GAN global= reti che collegano computer dislocati in tutti i continenti LE RETI LOCALI Le reti locali LAN hanno un’estensione limitata; hanno 3 caratteristiche che le differenziano dalle altre reti: dimensione: esistono dei limiti dimensionali massimi che dipendono dalla natura del mezzo trasmissivo utilizzato e dalla modalità di connessione tecnologia trasmissiva: la trasmissione avviene solitamente tramite broadcast. Le reti locali sono le più veloci, sia perché sono più vicine sia perché si ha bisogno di pochi cavi e dispositivi limitati. topologia: si intende la forma geometrica con la quale i nodi terminali sono tra loro connessi (“disposizione geometrica dei nodi”) Due tipi di topologia: Topologia a bus: nodi connessi tra loro su un “pezzo di cavo” comune chiamato segmento e solo un calcolatore alla volta può trasmettere; nel caso in cui due PC vogliono trasmettere contemporaneamente, si sincronizzano mediante un sistema chiamato “a collisione” Topologia ad anello: i calcolatori sono collegati in un anello e i dati vengono trasmessi in modo circolare a tutti i PC; anche in questo caso i dati vengono trasmessi uno alla volta. Per poter trasmettere è necessario il gettone (token), unico per tutta la rete che abilità la trasmissione. Altre reti prevedono i collegamenti multipunto; le tipologie più importanti sono; reti a stella: il numero di canali è uguale al numero di nodi meno uno; in questo tipo di rete la fault tolerance cioè la capacità di sopperire automaticamente a una situazione di errore, è inesistente: al centro della stella si trova il dispositivo concentratore che può essere HUB (più economico e semplice, trasmette le info su tutte le porte dei dispositivi a disposizione ma avendo il codice a disposizione “apre solo la porta” di quello previsto) e SWITCH (l’info viene trasmessa solo alla porta dell’indirizzo del ricevente). La rete a stella è molto semplice ed economica, flessibile (posso aggiungere elementi ma stando al limite del dispositivo centrale); reti ad anello: ogni nodo è collegato con altri nodi in modo da formare un anello; ogni informazione percorre l’anello fino al destinatario. La rete ad anello è flessibile, ma più elementi ho più lenta sarà la rete, la fault tolerance è alta (se si rompe un dispositivo si bypassa e si collegano i dispositivi adiacenti tra loro).