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Riassunti dei tre importanti artisti: Raffaello, Michelangelo e Tiziano e delle loro vite.
Tipologia: Appunti
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Maggiore esponente del rinascimento insieme a Leonardo e Michelangelo Figlio del pittore Giovanni Santi nasce a Urbino nel 1843 ed ha modo di educarsi nella bottega del padre e soprattutto nella corte del Montefeltro e anche da Pietro Perugino. Si trasferisce poi a Firenze in contemporanea presenza di Michelangelo e Leonardo, e successivamente su invito del papa Giulio II si trasferisce a Roma. Nominato conservatore delle antichità di Roma Vasari lo descrive come pieno di doti e delle più rare virtù d’animo accompagnate da grazia, bellezza e modestia. Il disegno Raffaello anche nei suoi disegni dimostra sempre elevata capacità tecnica, le sue figure sono delineate da una linea inizialmente non continua ma realizzata con numerosi tratti che in parte si sovrappongono, i volumi sono definiti da un tratteggio ondulato ad archetti, caratteristica principale di raffaello. Chiaroscuro a tratteggio incrociato o a brevi chiazze che deriva da Leo. Il disegno per la trasfigurazione introduce invece al cartole ausiliario che non è come il cartone con cui puoi trasferire l’opera ma è ottenuto dalla foratura da un altro analogo disegno in modo da favorire lo studio di possibili varianti, solitamente per teste, mani.
Nacque il 6 marzo 1475 in toscana. I suoi primi studi li fece a Firenze nella bottega di Domenico Ghirlandaio ma appese soprattutto dalle opere di Giotto e Masaccio, fece anche degli studi di architettura.Si sentì scultore per tutta la vita, e riteneva che la scultura si facesse eliminando via le schegge e non aggiungendo del materiale. Riguardo alla sua pittura la pittura deve essere il più somigliante alla scultura, doveva quindi avere un grado di plasticità elevato. Morì ad 89 anni mentre lavorava alla pietà Rondanini. Lo scopo dell’arte per lui era l’imitazione della natura, l’indagine della natura avrebbe consentito di arrivare alla bellezza e la fantasia poteva addirittura immaginare una bellezza superiore a quella esistente. Quanto di più bello ci sia nel creato per Michi è il corpo umano. Divenuto più religioso comincio a credere che la bellezza fisica fosse molto meno importante di quella spirituale. Il disegno Alla base di ogni attività artistica, consiste nel rendere concreta l'idea che ha in mente. Nei disegni giovanili ricorre soprattutto alla penna e al tratteggio sottile e incrociato al fine di modellare un’immagine che potesse essere simile ad una scultura utilizza lo stilo di metallo per tracciare i preliminari invisibili. Nei disegni della maturità invece troviamo il graduale abbandono del tratteggio, per utilizzare lo sfumato, una tecnica più leggera dell'utilizzo di pietre. Il disegno di presentazione era un disegno definito nei minimi particolari che veniva regalato.
nasce intorno al 1490 in provincia di Belluno, vive poi a Venezia e da adolescente entra a far parte della cerchia di Bellini e Giorgione, da Giorgione riprende moltissime cose, prima fra tutte il tonalismo, opere molto simili. Più avanti matura un proprio stile con nuovo uso dei colori, stesi in modo rapido e impreciso, senza disegni preparatori e con poco scrupolo nei contorni. Forme senza disegno vengono accennate, ciò conferisce vivezza e realismo. Negli ultimi anni dipinge anche senza pennelli cioè con le mani. Il disegno Utilizzato solo nella prima parte della sua vita, tratto espressivo sicuro attenzione agli eleme