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Michelangelo e Raffaello......
Tipologia: Appunti
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Dopo leonardo ci avviciniamo a lui, il più grande artista italiano di sempre, perchè se parliamo delle pitture più importanti si pensa alla cappella sistina, a s.pietro, il david e la pietà. Fu architetto, pittore e soprattutto scultore, sostenendo che la scultura fosse l’unica vera arte. Soprattutto è stato un artista che ha lavorato duramente. Si è sempre fidato solo della sua capacità, piuttosto scorbutico, tendendo a isolarsi. Famoso per la sua religiosità. Usa sempre marmo bianco di carrara, che sceglie personalmente toccandolo in base a ciò che gli trasmette.
Soltanto a 20 anni realizzò l'opera scultorea più perfetta, morbida e levigata. Tema molto usato (es. Guernica). Il soggetto è la Madonna che tiene tra le braccia il corpo esanime di Cristo morto. Il colore chiaro del marmo è privo di macchie. Maria ha una mano che sorregge un lembo del sudario e l'altra con cui si invita a provare pietà e a soffrire come lei. Sofferente del dolore del figlio, con la mano dice "è morto per voi". Michelangelo riuscì a scolpire il Cristo appena deposto dalla croce dalle vene gonfie, orripilanti, dai lividi, dalle buche magre, prosciugato muscoli. Vasari scrive che sia un miracolo che un sasso diventi così perfetto.Il volto della madonna è sereno, quasi calmo e carico d'amore.
Abbiamo un uomo imponente, una presenza fisica particolarmente imponente, nasce per rappresentare il piccolo (popolo) che riusce a sconfiggere il grande (famiglia Medici) che era diventata un problema a Firenze. Si ispira completamente alle statue dell'antica Grecia classica. Posizione di chioma, la fierezza del volto rappresentata è la bellezza ideale. Dallo sguardo si evincono le virtù che tutti gli uomini dovrebbero avere. Ha mano pronta per lanciare il sasso. La rotazione del volto.
Ad un certo punto, Michelangelo si dedica alla fase del "non finito" poiché vuole dimostrare qualcosa di diverso sul piano intellettuale e fisico. Egli sosteneva che all’interno della pietra ci fosse già la figura, preesistente, quindi lui doveva solo fare lo sforzo di farla uscire. La tecnica del non finito per lui è una nuova tecnica scultorea che fa sì che l'oggetto della scultura si interroghi intimamente sia all'interno della Pietra
Corpi grezzi che emergono dal marmo, esprime tutta la sofferenza e lo sfizio del momento. Non volle presentare solo la Madonna e Gesù ma anche Giuseppe. [...]
Si chiama così perchè voluta da papa Sisto nel 1300. Nel 1500 papa leone X chiama Michelangelo per affrescarla con grande sconforto da parte sua vedendo un così vasto spazio da ricoprire; contemporaneamente Raffaello affrescava gli appartamenti papali (gelosia) e tra i 2 artisti c era competizione tanto che lui metterà il volto di michelangelo in un suo noto affresco. Dopo 2 settimane si costruiscono le impalcature, la prima cosa da fare è dare un senso architettonico alla volta disegnando lunette, triangolo, pennacchi (ai lati), storie centrali divise tra loro da lesene, capitelli, architravi. In questi spazi ci sono 4 scene principali a saltare dall antico testamento (diluvio, peccato originale, cacciata, creazione di adamo e degli astri). Nei pennacchi ci sono 40 generazioni prima di cristo. Negli spazi tra triangoli ci sono profeti e sibille.
Dio sta insufflando in adamo, l’attimo prima di svegliarsi, lo spirito; le pupille di adamo sono dipinte in modo poco definito, come se si stesse creando in quel momento. Dio non è spesso raffigurato rispettando il 1 comandamento di non creare idoli. Rappresenta figure massicce. Dio è all interno di un mantello che crea forma a cervello (metaforicamente è mente di dio), all interno ci sono anche angeli e una donna→ contemporaneamente alla creazione dell uomo, Dio sapeva di creare anche lei.
Al centro troviamo Gesù e la madonna il cui atteggiamento è insolito, ha posizione severa che ci fa intuire che sia quasi spaventata, osservando in silenzio il giudizio ( è nostra protettrice ma in quel momento non può nulla). Tutti i personaggi attorno sono santi e martiri della chiesa, ognuno ha con sè lo strumento con cui è stato martirizzato o un simbolo. San Girolamo martirizzato scorticato porta la sua pelle in mano; San Pietro ha in mano le chiavi che restituirà a gesù. In alto c è la colonna della flagellazione e simboli della passione di cristo. In basso a sinistra ci sono quelli che vengono salvati e assunti in cielo con gli angeli e a destra ci sono le anime dannate traghettate da caronte verso l inferno.
Raffaello è un bel giovane con brutta infanzia perdendo la madre e ciò lo segnerà, rappresentando il suo volto in molte opere, è così bravo a rappresentare la natura che sulla tomba ha scritto : “qui giace raffaello dal quale la natura temette mentre era vivo di esser vinta, ma ora che è morto teme di morire”. Raffaello muore giovane e donnaiolo (che diva). Studia presso la bottega del Perugino, allievo che supera il maestro. Possiamo notare la differenza di tratto nei due sposalizi della vergine ( uno suo l altro del maestro).
In uno dei vangeli si dice che per scegliere il proprio marito l'angelo le disse di scegliere l'uomo il cui rametto fioriva (usanza strana). Maria sceglie giuseppe pk il suo rametto è l unico a fiorire. Davanti c è il sacerdote, rabbih, che celebra il matrimonio e si vede come in entrambi i quadri da un lato ci siano gli uomini e dall altro (della coppia) le donne. Entrambi hanno punto di fuga nella finestra o porta del tempio, la cui base è ottagonale nel perugino, mentre in raffaello è dodecagonale; Raffaello alza il punto di vista abbassando la posizione dei personaggi in primo piano, lasciando maggiore spazio sullo sfondo. Il perugino sistema i personaggi sulla stessa linea, mentre raffaello in semicerchio creando una maggiore apertura. Il sacerdote del perugino è dritto mentre l altro è inclinato, nel perugino ognuno guarda altrove, mentre in raffaello guardano la coppia; il giullare è messo ancora più davanti nel raffaello, dando più movimento.
SCUOLA DI ATENE Raffaello dipinge alcune lunette negli appartamenti papali (4) e questa è la più importante. Fa riferimento alla nascita della filosofia nell antica grecia. Raffaello vuole raffigurare tutti i filosofi e matematici del periodo dandogli il volto degli artisti suoi contemporanei, platone è leonardo da vinci ad esempio. lui fa ciò perchè vuole dire che cultura e arte nel rinascimento hanno raggiunto livelli massimi di perfezione come nell antica grecia. Aristotele e platone sono al centro e tra i due c è il punto di fuga. Platone indica verso l alto pk sosteneva l esistenza dell iperuranio e nella mano tiene il timeo, libro suo; aristotele, con volto di bastiano da sangallo, ha in mano l etica, libro suo, e indica verso terra pk sostiene che la realtà al contrario di platone sia nelle cose. Altri filosofi popolano la scena. Nell angolo col baschetto nero c è raffaello, Eraclito ha volto di michelangelo e questo dettaglio è stato aggiunto successivamente poichè una notte riesce ad entrare in cappella sistina di nascosto e rimane estasiato dal lavoro e nonostante la competizione capisce che lui meritasse di essere rappresentato. Ci sono anche Euclide e Pitagora. L architettura dietro richiama a basilica romana di massenzio, archi e volte a botte cassettonate.