

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Sintesi Psicologia Cognitiva. A.A. 2018/2019. LIbro: introduzione alla psicologia del pensiero
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Le persone comuni, nella grande maggioranza dei casi, non conoscono il calcolo delle probabilità. Come possono allora ragionare su eventi incerti? Tramite la teoria della scelta razionale: gli agenti relazionali risolvono i problemi di decisione con condizione di incertezza scegliendo le opzioni che hanno più probabilità di produrre esiti migliori. Secondo questa teoria, gli agenti razionali possiedono un’impeccabile capcità di valutare gli eventi incerti. Le persone non sembrano possedere le capacità attribuite agli agenti relazionali. Esse infatti falliscono alcuni semplici problemi di ragionamento probabilistico, fornendo risposte che violano alcune regole basilari del calcolo delle probabilità.
Razionalità limitata: proposta da Hebert Simon tale prospettiva, in molti problemi della vita reale le persone non hanno risorse cognitive sufficienti per applicare strategie sistematiche di soluzione. Si potrebbe cercare di applicare una procedura più semplice di quella che garantirebbe una soluzione corretta. Procedure di questo tipo, definite euristiche, sono spesso usate nei problemi di giudizio e scelta perché sono economiche e permettono in molti casi di ottenere soluzioni ragionevolmente adeguate. In altri casi, però, la loro applicazione inappropriata produce errori sistematici. Sono delle trappole decisionali in cui l’individuo può cadere quando affronta con l’intuizione varie fasi di soluzione di un problema decisionale
La disponibilità
Consiste nel giudicare la probabilità o la frequenza degli eventi sulla base della facilità con cui vengono in mente i casi esemplari. I casi che vengono più facilmente in mente sono anche i più frequenti (di solito). Tuttavia la stessa euristica porta a commettere errori di giudizio. (biases) Infatti, spesso possono venire più facilmente in mente d altri per ragioni diverse dalla loro rispettiva frequenza. Così un caso può essere più facilmente evocato perché associato a un nome famoso o perché molto drammatico.
La rappresentatività
Consiste nel giudicare la probabilità degli eventi sulla base della loro relativa tipicità rispetto ad una categoria di riferimento. Malgrado l’influenza del criterio euristico della somiglianza, le persone non sono del tutto insensibili alla necessità di integrare fonti diverse di informazioni nel formulare giudizi di probabilità a posteriori. Tuttavia l’euristica della rappresentatività rimane fondamentale nella formazione dei giudizi probabilistici dei non esperti. All’applicazione dell’euristica della rappresentatività va attribuita la fallacia della congiunzione. Le persone commettono la fallacia della congiunzione perché sostituiscono il criterio della probabilità con il criterio euristico della somiglianza, cioè perché applicano in modo inappropriato l’euristica della rappresentatività.
I processi del pensiero sono influenzati dal modo in cui vengono interpretate le istruzioni e le premesse verbali di un problema. Così se un problema presenta istruzioni e premesse pragmaticamente ambigue, è possibile che le persone lo interpretano in modo difforme da quello inteso dallo sperimentatore e che producano risposte solo apparentemente erronee. Data l’esistenza di queste potenziali ambiguità, non si può escludere che un’apparente fallacia di ragionamento emerga da un’inferenza pragmaticamente scorretta. Se queste critiche fossero fondate allora basterebbe eliminare le ambiguità pragmatiche dai problemi in cui si manifesta la fallacia e la fallacia stessa scomparirebbe. Gli ultimi esperimenti dimostrano però che gli errori di giudizio sono reali e non possono essere imputati all’uso di metodi sperimentali inadeguati. Insomma, la fallacia della congiunzione è un vero e proprio errore di ragionamento: le persone la commettono anche quando devono valutare enunciati verbali privi di ambiguità.
Es.
L’individuo ha i capelli chiari
L’individuo ha i capelli chiari e gli occhi azzurri
L’individuo ha i capelli chiari e non ha gli occhi azzurri
L’individuo è uno scandinavo, quale sarà l’evento più probabile?
Ragionamento estensionale: consiste nel considerare e comparare i diversi modi in cui esso si può verificare. Si tratta di una forma di ragionamento così elementare che i bambini sembrano possederla persino prima di aver acquisito il linguaggio, anche se non sempre è corretto.
Le intuizioni probabilistiche dei bambini
L’idea che i bambini piccoli siano in grado di ragionare sugli eventi incerti può sembrare sorprendente, considerando i limiti appena illustrati del giudizio probabilistico degli adulti. Secondo la teoria di Piaget i bambini fino a sei anni di età non sembrano padroneggiare la relazione logica parte\tutto. A seguito di numerosi esperimenti, contrariamente a quanto sostenuto da Piaget, i bambini piccoli sono in grado di fare valutazioni corrette ragionando in modo estensionale sulle possibilità a priori di un evento. Secondo Piaget e Inhelder i bambini NON sono in grado di rispondere correttamente perché non possiedono le capacità logico- formali della mente adulta, in particolare le capacità di condurre un’analisi combinatoria completa dei diversi esiti possibili dell’estrazione di due gettoni. Da un punto di vista formale il compito richiede la costruzione di tutte le possibili estrazioni di due gettoni e le risultanti combinazioni di due colori. È però improbabile che esperti ragionino in questo modo una ricerca recente ha corroborato questa previsione mostrando che all’età di sei anni i bambini risolvono correttamente i problemi dei gettoni e che all’età di nove, la loro prestazione equivale a quella degli adulti. Insomma i bambini di età scolare sanno applicare correttamente le loro capacità combinatorie elementari a problemi di ragionamento probabilistico. Si è inoltre scoperto che essi possiedono intuizioni probabilistiche fin dai primi mesi. In particolare i bambini si focalizzeranno su eventi che violano le loro aspettative. La scoperta che fin dai primi mesi di vita i bambini manifestano intuizioni probabilistiche su eventi futuri ha una conseguenza teorica di rilievo. Il ragionamento estensionale conduce a formulare valutazioni scorrette nei casi in cui le possibilità da considerare sono troppo numerose o rappresentate in modo inadeguato. L’esistenza di tali valutazioni scorrette non giustifica la tesi pessimistica secondo cui la mente umana è in grado di ragionare solo su sequenze di eventi osservati in passato. Contro tale tesi, anche i bambini piccoli si sono rivelati in grado di produrre giudizi probabilistici accurati mai osservati in precedenza.
I limiti del ragionamento probabilistico
Il ragionamento estensionale intuitivo NON è sinonimo di ragionamento corretto, e nemmeno l’opposto di quello basato sull’applicazione di procedure euristiche. In primo luogo ci sono casi in cui le persone, pur ragionando sulle diverse possibilità di accadimento degli eventi sono costrette a usare procedure euristiche inappropriate, semplicemente perché le possibilità di gioco sono troppo numerose. In altre parole le persone ragionano in modo estensionale, ma usano la maggior facilità di costruzione di alcuni possibilità come indice per formulare i loro giudizi. In secondo luogo, ci sono casi in cui le possibilità in gioco sono poche, ma le persone traggono ugualmente inferenze erronee perché alcune possibilità rilevanti sono da trattare adeguatamente. In alcuni problemi probabilistici le persone traggono inferenze erronee perché applicano procedure estensionali a rappresentazioni incomplete di possibilità.