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Maxi riassunto rapporti statistici
Tipologia: Appunti
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Il rapporto statistico è un rapporto in cui si mettono a confronto 2 termini, di cui uno almeno è di natura statistica e deve sussistere un legame logico. I termini possono essere entrambi variabili oppure può esserlo solo uno e in questo caso va al numeratore. Ad es. A/B, Risparmio/Reddito O popolazione/territorio In questo caso la popolazione può variare quindi si mette appunto al numeratore. I rapporti statistici si dividono in:
In questi casi il calcolo è ad es. Il quoziente di natalità=ammontare dei nati annuale/popolazione x 1000 Altro es quoziente nuzialità=amm. annuale dei matrimoni/amm. pop. x 1000 quoziente mortalità infantile=morti nel 1°anno di vita/amm. pop. x 1000 Essi si distinguono inoltre in:
I rapporti di ripetizione illustrano quante volte un fenomeno si ripete nel tempo Rr(rapo ripetizione) =E+U/2/C=300+100/2/800=0, Un turista visita Roma mediamente 0,25 volte al gg x tutto il periodo del soggiorno È il reciproco del rapporto di durata NUMERI INDICE COMPLESSI Quando la variazione di un bene varia non solo in funzione dei prezzi ma anche delle quantità è il caso dei numeri indici complessi, che a secondo dei pesi assegnati ai prezzi cambiano il significato. I più noti sono quelli di Laspeyres sui quali si basa la costruzione degli indici NIC, FOI e IPCA da parte dell’ISTAT, l’indice di Paasche e l’indice di Fisher Indice di Laspeyres Il calcolo di questo indice è una media ponderata di N indici semplici di prezzo, nella quale si usano come pesi le quote del valore di ciascun bene sul valore complessivo come risultava al tempo di partenza (t0). Indice di Paasche E’una media armonica ponderata degli indici semplici, nella quale si usano come pesi le quote di valore al tempo corrente (quello relativamente al quale l’indice viene calcolato). Indice di Fisher E’una media geometrica dell’indice di Laspeyres e di quello di Paasche. Gli indicatori sono dei rapporti statistici che si fondano sul confronto per quoziente di dati tra i quali esiste un “nesso” logico. Sotto il profilo statistico un indice ed un indicatore hanno la stessa struttura, ciò che li differenzia è il contenuto concettuale. Il contenuto concettuale di un indicatore è molto più importante: l’indicatore sociale possiede una maggiore autonomia informativa rispetto all’indice. Un indice statistico si trasforma in indicatore quando a questo attribuiamo uno stretto legame con un referente concettuale che fa parte di: a) un modello di ricerca (a priori) b) di uno schema interpretativo (a posteriori): L’opzione a) implica una selezione a priori delle informazioni, quindi la conoscenza del fenomeno L’opzione b) ipotizza l’utilizzazione di informazioni nella maniera quanto più ricca e dettagliata possibile per passare soltanto a posteriori ad una fase di selezione di queste.
Ne consegue che l’opzione di ricerca di tipo: a) a priori: è basata sull’individuazione di indicatori a livello iniziale della ricerca. b) a posteriori: è basata sull’utilizzazione di indici che, solo nella fase successiva, assumono il significato di indicatori. PANIERE Da gennaio 1999 il Servizio Statistico sui Prezzi dell’ISTAT effettua la revisione del paniere dei prezzi al consumo per l’intera collettività, basandosi su nuovi fondamenti, con lo scopo di tener conto dei mutamenti che si verificano nella struttura dei consumi. Il paniere dei prodotti oggetto di indagine, che comprende un campione di tutti i beni e servizi destinati al consumo delle famiglie presenti in Italia e da queste effettivamente acquistati sul mercato, è stato aggiornato in relazione alle mutate abitudini di consumo ed alle norme comunitarie. La definizione del nuovo paniere si svolge nei mesi di ottobre e novembre, inizialmente da parte degli Uffici Comunali di Statistica (UCS) e dopo gli accertamenti la revisione passa all’esame degli uffici centrali dell’ISTAT. Ulteriori fonti utilizzate per la verifica del paniere sono state: