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Rapporti statistici e indici, Appunti di Statistica

Maxi riassunto rapporti statistici

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 16/09/2021

peterpan99
peterpan99 🇮🇹

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RAPPORTI STATISTICI
Il rapporto statistico è un rapporto in cui si mettono a confronto 2 termini, di cui uno almeno è di natura
statistica e deve sussistere un legame logico. I termini possono essere entrambi variabili oppure può esserlo
solo uno e in questo caso va al numeratore.
Ad es. A/B, Risparmio/Reddito
O popolazione/territorio
In questo caso la popolazione può variare quindi si mette appunto al numeratore.
I rapporti statistici si dividono in:
- rapporti che si semplificano (esprimono un concetto analogo a quello espresso da uno dei 2 termini e
mettono in relazione grandezze omogenee es. Maschi/popolazione)
- rapporti che si risolvono (hanno un significato diverso da A e B e mettono in relazione grandezze
eterogenee dando origine a nuove unità di misura es. Degenza media=giornate di degenza/dimessi)
Tra i rapporti che si semplificano troviamo:
Rapporti di composizione, rapporti di derivazione, rapporti di coesistenza, numeri indice.
Rapporti di composizione che rapportano una parte del totale al totale, infatti si determinano dividendo
l'intensità o la frequenza di una data modalità di un fenomeno x l'intensità o la frequenza complessiva dello
stesso fenomeno.
Es. n(popolazione) =30
F(femmine) = 12
M (maschi) = 18
Calcolo
F/n x 100=40 %
Rapporti di derivazione rapportano l'intensità o la frequenza di un fenomeno e l'intensità o ka frequenza di
un altro fenomeno, di cui uno deriva da un altro ovvero uno causa l'altro
Es.
Produttività lavoro=produzione/numero degli occupati
In cui appunto i dati sono strettamente collegati ed il fattore produzione dipende dal fattore numero degli
occupati
Quando le statistiche prendono dati più grandi in cui ad es si prende in riferimento la popolazione nel senso
più vasto del termine si possono distinguere: statistiche di stato ovvero censimenti sull'ammontare della
popolazione e statistiche di flusso ovvero le variazioni dell'ammontare della popolazione in un dato periodo
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RAPPORTI STATISTICI

Il rapporto statistico è un rapporto in cui si mettono a confronto 2 termini, di cui uno almeno è di natura statistica e deve sussistere un legame logico. I termini possono essere entrambi variabili oppure può esserlo solo uno e in questo caso va al numeratore. Ad es. A/B, Risparmio/Reddito O popolazione/territorio In questo caso la popolazione può variare quindi si mette appunto al numeratore. I rapporti statistici si dividono in:

  • rapporti che si semplificano (esprimono un concetto analogo a quello espresso da uno dei 2 termini e mettono in relazione grandezze omogenee es. Maschi/popolazione)
  • rapporti che si risolvono (hanno un significato diverso da A e B e mettono in relazione grandezze eterogenee dando origine a nuove unità di misura es. Degenza media=giornate di degenza/dimessi) Tra i rapporti che si semplificano troviamo: Rapporti di composizione, rapporti di derivazione, rapporti di coesistenza, numeri indice. Rapporti di composizione che rapportano una parte del totale al totale, infatti si determinano dividendo l'intensità o la frequenza di una data modalità di un fenomeno x l'intensità o la frequenza complessiva dello stesso fenomeno. Es. n(popolazione) = F(femmine) = 12 M (maschi) = 18 Calcolo F/n x 100=40 % Rapporti di derivazione rapportano l'intensità o la frequenza di un fenomeno e l'intensità o ka frequenza di un altro fenomeno, di cui uno deriva da un altro ovvero uno causa l'altro Es. Produttività lavoro=produzione/numero degli occupati In cui appunto i dati sono strettamente collegati ed il fattore produzione dipende dal fattore numero degli occupati Quando le statistiche prendono dati più grandi in cui ad es si prende in riferimento la popolazione nel senso più vasto del termine si possono distinguere: statistiche di stato ovvero censimenti sull'ammontare della popolazione e statistiche di flusso ovvero le variazioni dell'ammontare della popolazione in un dato periodo

In questi casi il calcolo è ad es. Il quoziente di natalità=ammontare dei nati annuale/popolazione x 1000 Altro es quoziente nuzialità=amm. annuale dei matrimoni/amm. pop. x 1000 quoziente mortalità infantile=morti nel 1°anno di vita/amm. pop. x 1000 Essi si distinguono inoltre in:

  • rapporti generici (es. quoziente mortalità)
  • rapporti specifici (es. quoziente mortalità infantile) Se la popolazione viene riportata in 2 fasi diverse x ottenere un denominatore globale della popolazione dovremo fare un calcolo della media. Rapporti di coesistenza. Si determinano calcolando il quoziente tra le intensità di uno stesso fenomeno in due luoghi diversi o tra le intensità 2 fenomeni diversi in uno stesso luogo. Es. Nati maschi/nati femmine Entrate pubbliche/uscite pubbliche (se viene richiesto un dato in percentuale x 100) NUMERI INDICI Rapportano uno stesso fenomeno in tempi (r. I.temporale) o luoghi diversi (r. I. Spaziale) Es. Prezzo benzina/L 2012=1,96 € 2005=1,66 € R. I. Base 2005=1,96/1,66x100=118, R.I base 2012=1,66/1,96x100=84, L'uso dei numeri indici è il metodo più comune che si utilizza x misurare le variazioni nelle condizioni economiche. Il calcolo del numero indice si esprime con il confronto di x1 rispetto a x0, il denominatore identifica la base del numero indice poi solitamente viene moltiplicato x 100 in modo da esprimere il risultato in termini di percentuale Calcolo nibase1= xt/x1 x Slide

I rapporti di ripetizione illustrano quante volte un fenomeno si ripete nel tempo Rr(rapo ripetizione) =E+U/2/C=300+100/2/800=0, Un turista visita Roma mediamente 0,25 volte al gg x tutto il periodo del soggiorno È il reciproco del rapporto di durata NUMERI INDICE COMPLESSI Quando la variazione di un bene varia non solo in funzione dei prezzi ma anche delle quantità è il caso dei numeri indici complessi, che a secondo dei pesi assegnati ai prezzi cambiano il significato. I più noti sono quelli di Laspeyres sui quali si basa la costruzione degli indici NIC, FOI e IPCA da parte dell’ISTAT, l’indice di Paasche e l’indice di Fisher Indice di Laspeyres Il calcolo di questo indice è una media ponderata di N indici semplici di prezzo, nella quale si usano come pesi le quote del valore di ciascun bene sul valore complessivo come risultava al tempo di partenza (t0). Indice di Paasche E’una media armonica ponderata degli indici semplici, nella quale si usano come pesi le quote di valore al tempo corrente (quello relativamente al quale l’indice viene calcolato). Indice di Fisher E’una media geometrica dell’indice di Laspeyres e di quello di Paasche. Gli indicatori sono dei rapporti statistici che si fondano sul confronto per quoziente di dati tra i quali esiste un “nesso” logico. Sotto il profilo statistico un indice ed un indicatore hanno la stessa struttura, ciò che li differenzia è il contenuto concettuale. Il contenuto concettuale di un indicatore è molto più importante: l’indicatore sociale possiede una maggiore autonomia informativa rispetto all’indice. Un indice statistico si trasforma in indicatore quando a questo attribuiamo uno stretto legame con un referente concettuale che fa parte di: a) un modello di ricerca (a priori) b) di uno schema interpretativo (a posteriori): L’opzione a) implica una selezione a priori delle informazioni, quindi la conoscenza del fenomeno L’opzione b) ipotizza l’utilizzazione di informazioni nella maniera quanto più ricca e dettagliata possibile per passare soltanto a posteriori ad una fase di selezione di queste.

Ne consegue che l’opzione di ricerca di tipo: a) a priori: è basata sull’individuazione di indicatori a livello iniziale della ricerca. b) a posteriori: è basata sull’utilizzazione di indici che, solo nella fase successiva, assumono il significato di indicatori. PANIERE Da gennaio 1999 il Servizio Statistico sui Prezzi dell’ISTAT effettua la revisione del paniere dei prezzi al consumo per l’intera collettività, basandosi su nuovi fondamenti, con lo scopo di tener conto dei mutamenti che si verificano nella struttura dei consumi. Il paniere dei prodotti oggetto di indagine, che comprende un campione di tutti i beni e servizi destinati al consumo delle famiglie presenti in Italia e da queste effettivamente acquistati sul mercato, è stato aggiornato in relazione alle mutate abitudini di consumo ed alle norme comunitarie. La definizione del nuovo paniere si svolge nei mesi di ottobre e novembre, inizialmente da parte degli Uffici Comunali di Statistica (UCS) e dopo gli accertamenti la revisione passa all’esame degli uffici centrali dell’ISTAT. Ulteriori fonti utilizzate per la verifica del paniere sono state:

  • il commercio con l’estero (per i prodotti in larga parte provenienti dall’estero),
  • la produzione industriale (per integrare i dati sull’importazione),
  • le indagini sulla parità del potere d’acquisto: PPA (per il confronto tra i prezzi dei paesi aderenti all’Unione europea, al fine di avere un livello elevato di comparabilità),
  • le indagini sui prezzi alla produzione: PPI (per valutare le quote di mercato di specifici prodotti di consumo),
  • le indagini sui prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori: PVA (per valutare e meglio classificare i prodotti ortofrutticoli da rilevare),
  • la produzione dell’Acquacoltura italiana (per specificare meglio la tipologia dei prodotti ittici rilevati – allevamento e pescato),
  • le indagini sulle strutture e sulle presenze turistiche (per identificare le strutture utilizzate),
  • i dati ACNielsen sul fatturato effettivo delle vendite (utilizzati per il mercato tessile, abbigliamento e calzature e quelli riguardanti i prodotti grocery - alimentari e igiene casa - riferiti all’anno 2001, relativamente alla quantità venduta, alla spesa complessiva, al prezzo medio di ogni singolo prodotto),
  • i dati di fonte Banca d’Italia: A.B.I. (per fissare il nuovo campione di banche e di territorio),
  • le ricerche su Internet (per approfondire specifici aspetti quantitativi e qualitativi dei prodotti e per effettuare controlli incrociati dei dati provenienti dalle altre fonti di rilevazione utilizzate). Tutte le informazioni raccolte sono state integrate in un quadro unitario e i dati acquisiti dalle varie fonti sono stati elaborati qualitativamente e quantitativamente, tutto ciò ha permesso di effettuare una scelta dei prodotti da inserire nel paniere e di individuare i prodotti, già presenti, da escludere