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rapporto scienza e chiesa del capitolo del manuale di beretta
Tipologia: Appunti
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Esistono varie interpretazioni sui i rapporti tra scienza e religione che contrastano tra loro: Da un lato si pensa che i progressi della scienza che si sono ottenuti nel 13º nel XIV secolo durante la tradizione scolastica non sarebbero comprensibili senza ricondurle a una cultura medievale. Dall’altra parte, molti storici sottolineano la naturale opposizione tra i principi dogmatici della teologia scolastica e la razionalità scientifica. Secondo quest’ultima interpretazione, l’emancipazione ai progressi della scienza sono da ricondurre alla lotta promossa dalla scienza contro ogni dogmatismo in particolare quello della teologia cristiana. Una terza interpretazione vede l’affermarsi della scienza collegandola con la diffusione della riforma protestante e il suo legame col sistema capitalistico. Una delle prime opere pubblicate su questo tema è la storia del conflitto tra religione e scienza di John Draper che fu messa all’indice dal Papa, ultimo libro di storia della scienza proibito. Da una parte si pensa che nel periodo della rivoluzione scientifica la chiesa cattolica non si oppose ai progressi dalla scienza ma li promosse, ne è un esempio la presenza in molte chiese italiane di laboratori astronomici, molti strumenti di osservazione erano stati messi nelle chiese per mostrare quanto le autorità ecclesiastiche fossero sensibili al progresso della scienza. Nonostante questo, però a Venezia le autorità ecclesiastiche ci misero vent’anni ad accettare di mettere sul campanile un parafulmine. È vero che i gesuiti si fecero portatori di una sensibilità verso i progressi delle scienze molto importante e raggiungendo il primato in molte discipline, ma era soltanto un diffuso interesse
per la scienza da parte di gesuiti, inoltre era un antidoto all’attenzione suscitata dal processo e dalla condanna di Galileo. La condanna di Galileo nel 1633 riguardo alla teoria copernicana sostenuta nel dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo e ebbe un significato cruciale, la chiesa proibì per tutti i cattolici di leggere le opere di Galileo e Copernico e questo era il segno più evidente di una politica antiscientifica da parte della chiesa , la condanna di Galileo è quindi un riferimento d’obbligo per valutare i rapporti tra scienze religione. Riguardo la teoria del legame tra la riforma protestante e la scienza moderna, de Candolle pubblicò un’opera secondo la quale l’stragrande maggioranza degli scienziati provenivano da famiglie protestanti, per esempio nell’Accademia della scienza di Parigi i cattolici erano 18 mentre i protestanti erano 80. Questa tesi fu approfondita anche da Karl merton che voleva dimostrare come l’etica puritana fosse importante per gli interesse per le scienze sperimentali, per il puritanesimo il lavoro era parte integrante dell’osservanza religiosa, lo stesso nella scienza si esortava gli scienziati a un’analoga osservanza ovvero un’indagine scientifica caratterizzata dai valori di utilità e praticità, soprattutto nella Royal society, perciò non è strano ritrovare all’interno dei fondatori della Royal society sia seguaci della chiesa puritana ma anche suoi servitori come vescovi o pastori. Ha risposta di questa teoria si pensa invece che il motore della rivoluzione scientifica doveva essere individuato nello sviluppo dell’economia capitalistica, ma l’obiezione principale era quella che l’interesse per la scienza era vivo anche nei paesi cattolici, quindi l’interesse si manifestava sia nell’area protestante che in quella cattolica. Il sociologo insiste eccessivamente sul ruolo del pensiero religioso, tanto da identificare la scienza come un nuovo modo di pensare alla fede.
dottrina cristiana, criticare la filosofia della natura di Aristotele, insidiava quindi credenze che non appartenevano Alla scienza che creavano il fondamento della fede. La migliore strategia attuata da Paracelso era quello di utilizzare un campo di indagine non utilizzato dalla filosofia scolastica ovvero l’alchimia, scrisse dei trattati sui metalli della quale Aristotele taceva, per questo motivo fu più facile introdurre innovazioni senza provocare l’immediata risposta degli aristotelici, ciò non fu possibile in astronomia in quanto la concezione tolemaica aristotelica del cosmo erano legate all’interpretazione delle sacre scritture , la volta celeste era sia dimostrazione di fenomeni astronomici ma anche la più perfetta creazione di Dio per questo era difficile mettere in discussione l’ordine dell’universo aristotelico senza minare i fondamenti della religione cristiana. Per questo motivo, Copernico giustificava il suo e eliocentrico con l’impossibilità di spiegarsi i moti di altri pianeti ma nonostante queste giustificazioni l’ipotesi del moto dalla terra fu recepita da ostilità da molti teologi anche da Martin Lutero che lo considerava un imbecille che vuole mettere con i piedi per aria tutta l’arte dell’astronomia. Galileo fu il primo scienziato a riuscire a mettere in discussione la verità rivelata, il primo naturalista entrare in conflitto con la chiesa su una questione il cui contenuto era apparso sospetto di eresia, Galileo provò a conciliare i contenuti della nuova teoria con lafede cattolica attraverso delle lettere, ma nonostante ciò, Galileo aveva stabilito ormai una nuova gerarchia del sapere mettendo la scienza come guida più alta e più affidabile delle sacre scritture attraverso una lettera indirizzata a castelli. La lettera non era stata scritta per essere tenuta segreta ma passarono tre anni prima che la dottrina copernicana e Galileo venissero sottoposti al provvedimento di censura, nel 1616 il giudizio di 11 teologi definivano la dottrina secondo cui il sole era al centro immobile, una teoria assurda in filosofia ed eretica,
in quanto contraddice le sentenze della sacra scrittura e il cardinale Bellarmino invitava Galileo ad abbandonare l’opinione copernicana, questo segna l’inizio di un processo persecutorio che nel 1633 il 22 giugno sfocia nella condanna dello scienziato e nella sua abiura. Fu costretto a dover rinnegare le proprie idee: io Galileo l’età di settant’anni inginocchiato davanti a voi cardinali giuro che ho sempre creduto tutto quello che predica la chiesa cattolica, lascio la mia falsa opinione che il sole sia al centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia al centro del mondo e che si muova e mi impegno a non tenere né insegnare questa falsa dottrina, abiuro maledico e detesto gli errori e le eresie Contrarie alla chiesa perciò non dirò mai più cose tali per le quali si possa avere di me simile sospetto. Fu costretto al confino presso la sua villa dove passò gli ultimi anni in silenzio. Cartesio intimidito dalla condanna subita da Galileo rinunciava a stampare il suo trattato sul mondo dove sosteneva la validità del sistema eliocentrico, e da lì l’attività scientifica cominciò a essere sorvegliata dall’autorità ecclesiastiche .attraverso le reti epistolari Galileo sfuggì ai vincoli dalla censura ecclesiastica e la sua opera fu stampata in Olanda, dove si aveva particolare interesse nel pubblicare opere proibiti dalla chiesa romana, il mercato delle idee si era trasferito nei Paesi Bassi. Questa collaborazione tra scienziati di differente confessione religiosa nella pubblicazione di un’opera scientifica mette in rilievo il carattere non confessionale e cosmopolita della scienza e la separazione tra scienze e fede. Galileo nei suoi scritti manifestava una sottomissione alla superiore verità contenuta nelle scritture, lo sforzo di conciliare scienze e fede non poteva che condurre a uno scontro in cui il più debole, ovvero la scienza che finora non aveva avuto uno spazio d’autonomia, era destinato a soccombere. È vero però che è il caso di Galileo rappresentò +1 eccezione che una regola seppur
sistema che ripugna la storia, la tradizione e i fatti osservati e che era animata da una tendenza al materialismo e all’alienazione da Dio. Sollecitava dunque tutti a fronteggiare il pericolo utilizzando tutte le energie possibili, ma un parroco di Firenze si sottrasse alla chiamata e pubblicò un’opera che difendeva Darwin e lo consacrava come il restauratore della scienza sperimentale, quest’opera fu inserita nell’indice dei libri proibiti. Anni dopo venivano sempre più conferme evidenti dalla validità dell’evoluzionismo e la chiesa dovette accettare la teoria per questo per l’opera di Darwin non era incorsa nessuna forma di censura. Negli ultimi anni le leggi che regolavano il rapporto tra l’anima umana e il cosmo non erano più dettate dai testi sacri ma da quelli scientifici in base alla legge della conservazione della massa e alle forze elettriche che svelavano tutti i misteri dalla natura umana, anche il problema dell’immortalità Veniva risolta con la conservazione della sostanza e della materia, si cercarono di combinare i risultati delle scienze con una fede religiosa, perciò gli scienziati durante la fine dell’ottocento si astennero dall’entrare in conflitto con dispute religiose e la chiesa cattolica non ha minimamente influito sul progresso scientifico e non si sono più registrate prese di posizione ideologiche contro la religione, ormai quindi la distinzione tra scienza e religione è un dato irreversibile.