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Relazione scienze umane, Guide, Progetti e Ricerche di Scienze Umane

RElazione su i primi argomenti di scienze umane, basilari. Mente, sensi ecc...

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 20/02/2023

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alessia-martinez 🇮🇹

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Scienze Umane
Rocca Sabrina
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LA MENTE
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Gueli Carola, Oddo Elisa, Martinez Alessia 1°O
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Scienze Umane Rocca Sabrina

Ricerca Relazione:

LA MENTE

_________________________________________________________________________

Gueli Carola, Oddo Elisa, Martinez Alessia 1°O

LA NASCITA DELLA PSICOLOGIA COME SCIENZA La psicologia nasce come scienza nel 1879 per far capire a tutti ciò che succede nella mente umana. Le ragioni di tale ritardo furono: ● fare psicologia è una cosa quotidiana: ogni volta che una persona pettegola o parla dei suoi desideri esso sta facendo Psicologia ● un’altro evento è stato che come oggetto scientifico di studio è proprio la natura stessa. I LIMITI DEL METODO INTROSPETTIVO (metodo creato da Wundt) ● è difficile osservare l’osservato senza incidere sul suo comportamento ● non tutto quello che ci passa per la testa ci è chiaro. Freud e Wundt introdussero il concetto dell' inconscio : ci permette di vedere in modo completo e comprensibile la nostra mente. FILOSOFIA E PSICOLOGIA La psicologia affonda le sue radici nella filosofia antica (Platone e Aristotele) Il filosofo Avicenna fu uno dei primi a descrivere le patologie psichiche, come: fobia, depressione, memoria ed immaginazione. CORPO E MENTE Il nostro pensiero ha sede nel cervello: siamo dotati di autocoscienza e pensiero, fenomeni che non sono osservabili al microscopio. ● la posizione che considera corpo e mente distinti si chiama dualismo. Tommaso D’Aquino considerava lo spirito che dà forma alla materia, ovvero il corpo. ● la posizione opposta cioè che considera lo spirito solo una manifestazione del corpo e della sua biologia è detta fisicalismo. EMPIRISTI E RAZIONALISTI Da cosa è influenzato il nostro comportamento? La mente nasce già con un “programma”scritto o deve essere plasmata dall’esperienza. EMPIRISTI: sostenevano che l’esperienza sia necessaria nella formazione della capacità intellettuale. RAZIONALISTI : sostenevano che la conoscenza universale e matematiche sono già indipendenti dall’esperienza esterna. La psicologia e la filosofia si sono occupati di questioni basilari: rapporto tra corpo e mente, fenomeni psichici… ma c’è una differenza tra la filosofia e la psicologia Filosofia : si basa sulle intuizioni del filosofo. Psicologia : ricorre al metodo osservazione-esperimento. Le intuizioni o idee non sono altro che ipotesi che solo la sperimentazione può confermare.

IL CERVELLO E IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE Il cervello è la parte più importante del sistema nervoso centrale. esso è suddiviso in aree con funzioni specifiche. ● il cerebro è la parte più importante del sistema nervoso e include la corteccia cerebrale, la parte superficiale è dove risiede l'intelligenza umana ● il cervello è costituito da due emisferi, uniti dal corpo calloso, fatto di fasci di assoni. I due emisferi sono adibiti a funzioni differenti. ● Il cervelletto ha una funzione centrale nella percezione visiva e nel comportamento dei movimenti. ● L’ ipofisi, regola la produzione generale degli ormoni, e controlla il nostro ritmo giornaliero. Nel passato fu considerata la vera sede dell’anima. ● L’ amigdala, regola le reazioni emotive ed ha a che fare con il riconoscimento e il controllo dell’aggressività e si suppone sia importante per la formazione dei ricordi. ● L’ ippocampo, è essenziale per l’apprendimento della memoria. Si suppone che organizzi le esperienze in modo che possano essere memorizzate. ● Il talamo ha la funzione di “centralina” per lo smistamento dei segnali che provengono o si dirigono verso la corteccia cerebrale. Tutte le informazioni sensoriali, tranne l’olfatto, sono elaborate dal talamo. ● l’ ipotalamo è un piccolo organo situato sotto il talamo e prima del midollo spinale: regola il comportamento mirante alla soddisfazione dei nostri bisogni fondamentali e i nostri comportamenti più istintuali. Alterazioni dell’ipotalamo portano a eccessi nel mangiare e al conseguente aumento di peso. ● Il midollo spinale occupa l’interno della colonna vertebrale. La sua funzione è quella di collegare il sistema nervoso centrale con il resto del corpo.

COME FUNZIONA LA MENTE Un problema centrale della neuropsicologia è associare la fisiologia con le funzioni mentali , come la memoria, il linguaggio, il pensiero, l’attenzione, il ragionamento. Questo problema era già stato posto in psicologia da Jerry Fodor , il quale sosteneva che la mente è scomponibile in funzioni specializzate e autonome i cosiddetti moduli, sotto il controllo di un elaboratore centrale. Così la mente sarebbe dotata di un modulo per la comprensione del linguaggio, un modulo per la percezione del movimento, uno per il riconoscimento degli oggetti e così via. Ogni modulo analizzeremo solo le informazioni che lo riguardano. Altri studiosi pensano che le funzioni mentali siano il prodotto dell'attività globale del cervello, non individuabili in aree specifiche preposte a compiti determinati. Le attuali ricerche per mezzo della visualizzazione delle attività cerebrali sembrano confermare l’ipotesi di Fodor, tuttavia sembra che le funzioni mentali siano anche il prodotto delle attività di più aree connesse tra di loro. Il Cervello: Rigido o Plastico? Al momento della nascita, gran parte della struttura del cervello è già formata. Il resto del suo sviluppo avviene nei pochi mesi successivi. Secondo una teoria, il cervello dopo questo periodo non si sviluppa più. Per tutta la vita, infatti, la nostra mente lavora con i neuroni che ha avuto dalla nascita. Questo fatto ha una spiegazione: a differenza degli altri organi, in cui le cellule si rinnovano e crescono continuamente, nel cervello questo non può accadere perché tutte le nostre informazioni, la nostra personalità e i ricordi sono contenuti nei neuroni, e se questi fossero sostituiti in continuazioni li perderemo ogni volta. Questa teoria considera il cervello come un organo rigido che si può plasmare negli anni dello sviluppo per poi mantenere una struttura fissa. Tuttavia, ricerche più recenti hanno mostrato come il cervello sia più plastico e di come anche nell’età adulta i neuroni siano in grado di modificare le interconnessioni reciproche. Questo spiega come sia possibile anche da adulti imparare nuove cose.

Rifrazione : quando i raggi di luce che attraversano lo spazio prima di arrivare ai nostri occhi. Illustrazione percettiva: quando un immagine non corrisponde a quella realmente percepita. Contrasto, a colori: quando l'immagine appare di colori differenti, ma realmente è lo stesso colore. Mimetizzazione: quando il nostro cervello non si accorge della presenza di una qualsiasi cosa. Il nostro cervello riesce ad elaborare le informazioni che provengono dai nostri occhi e a capire quando un oggetto è stabile o meno. La nostra mente corregge le distorsioni della prospettiva e ci fa vedere il mondo come dovrebbe essere. Ciò che percepiamo è dunque il prodotto di un lavoro di interpretazione e di organizzazione delle informazioni visive. I SENSI Ognuno di noi ha cinque sensi con la quale percepiamo la realtà. Sono: tatto, olfatto, gusto, udito,vista. In comune hanno i recettori cioè le cellule specializzate nel nostro organismo. Si distinguono in Recettori esterni sensibili agli stimoli provenienti dal mondo esterno Recettori interni che raccolgono stimoli interni del nostro corpo: movimento dei muscoli la posizione assunta dal corpo, dolori interni. Ogni senso elabora un tipo di informazione. L’OLFATTO I recettori dell'olfatto sono costituiti da cellule ciliate all'interno della cavità nasale. La sensibilità degli esseri umani non è molto sviluppata, soprattutto se la paragoniamo a quella degli animali che utilizzano il loro olfatto come mezzo principale. La nostra memoria è legata al nostro olfatto. Un odore è capace di fare esplodere ricordi di un'esperienza passata. IL TATTO La pelle è un sottile confine che isola e protegge il nostro corpo dal mondo esterno. Sotto tutta la superficie sono presenti i recettori, detti corpuscoli , in grado di raccogliere stimoli

come la pressione, le vibrazioni, il movimento, la temperatura. In certi punti della pelle i corpuscoli sono più numerosi e la nostra sensibilità al tatto è maggiore che in altri punti. IL GUSTO Insieme all'olfatto, il gusto si basa su stimoli chimici. I recettori del gusto si trovano soprattutto alla base della lingua nei cosiddetti bottoni gustativi la funzione del gusto è quella di segnalare che tipo di cibo si sta mangiando. Esistono quattro tipi di gusti fondamentali: dolce, salato, aspro, amaro. La percezione del gusto è legata alle informazioni olfattive, infatti quando le vie nasali sono chiuse, u gusti diminuiscono. Le preferenze alimentari variano. L’UDITO I recettori dell'udito sono in grado di cogliere vibrazioni propagate attraverso un mezzo e raccolte nell'orecchio. L'udito è un apparato di una certa complessità di cui noi vediamo solo l'esterno ovvero il padiglione auricolare. Le onde sonore raggiungono il fondo del condotto uditivo, dove si trova il timpano che, vibrando, mette in movimento una serie di ossicini, che amplificano e trasmettono le vibrazioni. Oltre a questa membrana si trovano i recettori, si trovano all'interno di una struttura detta coclea, un tubo a spirale. L'orecchio è l'organo che ci permette di percepire la posizione della testa, per questo motivo è un organo fondamentale per il nostro senso dell'equilibrio.

un danno fisico. Un organismo che non prova dolore può non rendersi conto del dannose non corre ai ripari o a curarsi. Il dolore è pagato alla propria esperienza personale ed al proprio modo di affrontarlo si divide in componente fisica, ma anche una componente emozionale. Il dolore è un'esperienza molto soggettiva e non confrontabile come avviene con le altre sensazioni. Per quanto il dolore viene associato al tatto, anche gli altri sensi possono essere sedi di reazione dolorosa. I TIPI DI MEMORIA Abbiamo tre tipi di memoria: memoria sensoriale, a breve termine,a lungo termine. LA MEMORIA SENSORIALE Quando vediamo un immagine per poco tempo essa rimane impressa nella nostra retina per pochi secondi e poi scompare. E come se lasciasse una breve traccia del suo passaggio. È una sensazione. Per esempio il deja vu, la sensazione di aver già vissuto quel momento è legato alla memoria sensoriale. LA MEMORIA A BREVE TERMINE invece, la memoria a breve termine dura dai 20 ai 30 secondi, non può contenere molte informazioni. LA MEMORIA A LUNGO TERMINE Raccoglie tutte le nostre conoscenze e ricordi, contiene un numero infinito di informazioni per lunghi periodi. Certi tipi di memorie possono durare tutta la vita. Pensare e ripensare qualcosa accaduto tanti anni prima, fa sì che il ricordo venga rafforzato. La memoria a lungo termine ha diversi tipi di immagazzinazione delle conoscenze: LA MEMORIA IMPLICITA Riguarda qualcosa che si sa fare. Ad esempio andare in bici o guidare un’auto sono azioni che una volta appresi vengono riprodotti automaticamente. LA MEMORIA ESPLICITA

È richiamata consapevolmente. Ad esempio rispondere ad una domanda, ricordarsi qualcosa, perché siamo consapevoli di rievocarla. Questa memoria si suddivide in AUTOBIOGRAFICA, ricordi personali, di luoghi visitati, persone conosciute ecc.. SEMANTICA, è la conoscenza del significato delle parole. MEMORIA AUTOBIOGRAFICA È la più importante per la nostra identità. Si conservano ricordi di gioventù passata perché più ricchi di esperienze legate allo sviluppo. Più ricordi che abbiamo in un periodo, più sembra passato lentamente. MEMORIA PROSPETTICA RIGUARDO AL NOSTRO FUTURO Questo tipo di memoria è rivolta alle azioni future. Per esempio ricordarsi che domani c’è un interrogazione. MEMORIA ESTERNA (LIBRI, ARCHIVI DIGITALI, INTERNET…) Si intende tutto quanto è in grado di conservare informazioni in forma di supporti. Per esempio mettere una sveglia per ricordare qualcosa si deve fare. LA MEMORIA SCEGLIE E SELEZIONA CIÒ’ CHE DEVE RICORDARE Quando ricordiamo un evento passato la nostra mente è in grado di organizzare ciò che ha visto in informazioni rilevanti e meno rilevanti. Ad esempio ricordare il contesto di un luogo ma non focalizzare i dettagli. I ricordi si distinguono nel tempo Un ricordo nel tempo può diventare astratto. Ad esempio si ricorda di aver conosciuto una persona ma non il luogo. Anche un ricordo autobiografico può diventare semantico.