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Una introduzione alle medie algebriche, inclusa la media aritmetica semplice e ponderata, le proprietà della media aritmetica e il confronto tra le medie aritmetica, armonica e quadratica. Vengono inoltre introdotti concetti come variabilità, moda, quartili e scostamenti medi.
Tipologia: Appunti
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Le medie algebriche sono quelle medie che prendono in considerazione tutti i valori della distribuzione: media aritmetica, media geometrica, media armonica, media di potenza e media quadratica. La media aritmetica semplice è data dal rapporto tra la somma delle singole modalità e il numero complessivo della popolazione. La media aritmetica ponderata si ottiene dal rapporto tra il prodotto delle singole modalità con le rispettive frequenze ed il numero complessivo della popolazione. PROPRIETÀ DELLA MEDIA ARITMETICA
La variabilità è l’attitudine del fenomeno quantitativo ad assumere diverse modalità, o meglio la tendenza di ogni singola osservazione ad assumere valori differenti rispetto al valore medio. Nella metodologia statistica si distinguono due aspetti della variabilità:
Rapporti di durata e di ripetizione si riferiscono a collettivi statistici che sono soggetti ad un processo di rinnovamento delle unità a causa dei flussi in entrata ed in uscita; Rapporti di derivazione si ottiene mediante il rapporto tra l‘intensità o la frequenza di un fenomeno con l‘intensità o la frequenza di un altro fenomeno che ne è il presupposto necessario; Rapporti di densità si ottiene dividendo l‘intensità o la frequenza complessiva di un dat carattere spaziale e temporale per una dimensione. NUMERI DI INDICE Il numero indice è un rapporto che permette di confrontare le frequenze di un fenomeno in situazioni temporali o spaziali differenti. Si distingue tra NUMERI INDICE A BASE FISSA se il periodo di riferimento è costante al variare del tempo, e NUMERI INDICE A BASE MOBILE se per ciascuno di essi si fa riferimento al periodo precedente. RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE Attraverso la rappresentazione grafica si garantisce una migliore visualizzazione del fenomeno collettivo analizzato. RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE: Grafici a barre o nastri; Grafici ad aree; ISTOGRAMMA per caratteri quantitativi continui suddivisi in classi; GRAFICI A TORTA per caratteri qualitativi non ordinati o ordinati ciclici; Grafici Radar; Cartogramma; Diagramma; GRAFICO A TORTA è molto utilizzato. Esso è costruito utilizzando un cerchio suddiviso in vari spicchi, ciascuno dei quali costituisce una categoria. Per il controllo visivo tra categorie che hanno frequenze relative simili, il grafico a barre risulta più efficace del grafico a torta. ISTOGRAMMA è un grafico costituito da barre non distanziate, dove ogni barra possiede un‘area proporzionale alla frequenza della classe. Distinguiamo Istogramma con ampiezza delle classi modali uguali e con ampiezza delle classi diverse. DIAGRAMMA CARTESIANO Sull‘asse delle ascisse x sono rappresentate le modalità Xi, e sull‘asse delle ordinate y sono riportate le corrispondenti frequenze ni. ANALISI STATISTICA BIVARIATA Con l‘analisi bivariata vengono analizzate simultaneamente due variabili X e Y e l‘obiettivo diventa la descrizione del comportamento congiunto delle due variabili e l‘analisi dell‘eventuale relazione statistica esistente tra i due fenomeni. Per il confronto tra due variabili statistiche disuguali utilizzeremo l‘INDICE DI DISUGUAGLIANZA per misurare la differenza in una successione di valori. (Vedi formula dal libro, p. 215 ) DIFFERENZA TRA INDICE DI DISUGUAGLIANZA E INDICE DI DISSOMIGLIANZA L‘ indice di disuguaglianza viene calcolato su valori associati, mentre quello di DISSOMIGLIANZA viene calcolato su valori cograduati (cioè valori ordinati in modo che ognuno sia uguale o inferiore al successivo, le cui modalità occupano in queste graduatorie lo stesso posto) vedi formula.