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Il riassunto tratta in maniera dettagliata i capitoli del libro "Capitale Erotico" di Catherine Hakim
Tipologia: Sintesi del corso
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Mix tanto indefinibile quanto fondamentale di bellezza, sex appeal, capacità di presentarsi e doti relazionali: una miscela di attrattive fisiche e sociali che hanno alcune donne e alcuni uomini, graditi generalmente da tutti i membri della società che appartengono e in particolare al sesso opposto. Nelle moderne società individualiste e sessualizzate il capitale erotico sta diventando sempre più importante, ed è sempre più valorizzato. Le donne però hanno alle spalle una più solida tradizione riguardo allo sfruttamento e alla valorizzazione di questa risorsa: questa hanno un > richiamo erotico rispetto agli uomini, che infatti hanno negato e svalutato questa caratteristica, impedendo alle donne di avere un vantaggio relativo.
Il capitale erotico è l’ultimo della serie dei capitali, ed è stato per molto tempo ignorato. Da molti considerato una benedizione, da molti una maledizione, è parte integrante del nostro modo e investe soprattutto le donne. È composto da molte sfaccettature:
Ogni individuo è dotato di quattro risorse personale:
sesso e la sessualità, anche se in Europa c’è poca valorizzazione del capitale erotico :
Ovviamente le esperienze di vita personali incidono fortemente sulle esperienze sessuali, ma le ricerche continuano a mostrare come gli uomini siano più propensi all’ideologia edonistica libertina. Le comunità omosessuali, poi, sono l’esempio più classico di questo stile di vita, in cui l’aspetto fisico ha enorme valenza al fine di attrarre il partner. Bettina Arndt , psicologa e terapeuta di coppia, ha studiato l’importanza del sesso nel matrimonio domandando a coppie australiane di genere un diario quotidiano della propria vita sessuale per 9 mesi: i risultati mostrarono che le mogli utilizzavano il sesso come mezzo di scambio. Secondo la Arndt, la soluzione allo squilibrio di desiderio consiste nel suggerire alle donne di rilassarsi e soddisfare il desiderio dei mariti, dal momento che anche se hanno una pulsione più debole, le donne possono comunque godere dell’attività sessuale. Ma quanto è importante il sesso per le persone? Considerando il quadro generale senza dubbio non è tra le caratteristiche più importanti, ma una ricerca condotta dall’ OMS ha mostrato come sia inserita nei primi 25 fattori che determinano una buona qualità della vita. In tutti i Paesi, gli uomini davano una > importanza al sesso rispetto alle donne, che invece lo pongono in posizione inferiore rispetto alla bellezza. In termini di ricchezza però, sembra che un aumento di frequenza nei rapporti sessuali da uno al mese a uno alla settimana comporti un incremento della felicità pari a quello generato da 50.000 dollari in più all’anno 2. Guardando alle popolazioni americane si direbbe quindi che lavorano troppo e non abbiano tempo per il sesso, in quanto la maggioranza delle coppie sposate lamenta una mancanza di intimità nella quotidianità, ma ciò non accade in tutti i Paesi, perché a seconda della cultura che consideriamo avremo esperienze ≠ in ambito sessuale durante e fuori il matrimonio:
quanto attinente prevalentemente alle donne, studiate solo in modo marginale da parte delle scienze. Ne consegue come una così minima informazione sul capitale erotico porti le donne che ne fanno uso ad essere sminuite in quanto stupide e mancanti di intelligenz a. Ciò poi viene aggravato dalla religione, in particolare da quella cristiana e musulmana. Come sappiamo l’azione degli uomini è andata via via sempre più stigmatizzando il capitale erotico , in particolare per quanto riguarda i servizi sessuali, di cui sono > vittime le donne. In casi molte estremi il sesso a pagamento è classificato al pari di un’attività criminosa e relegato al settore sommerso, come negli USA e le donne che vi lavorano sono tormentate dalla polizia e dal sistema giudiziario. Tale stigma però non è universale , in quanto esistono culture (come quelle africane) molto più tolleranti, il problema è che nel tempo moltissime donne soprattutto occidentali hanno finito per accettare e sostenere attivamente questa ideologia maschile che le sottomette. Ma come nasce il patriarcato? Fin da epoche molto antiche le femmine fertili iniziarono ad essere suddivise in due categorie opposte:
prettamente essenzialista in cui predomina la manipolazione della donna, in estremo contrasto con la sua prospettiva dio accudimento. Questi atteggiamenti mantengono vive le differenze fra maschi e femmine. Soluzione: relazione “ pura ”, non strumentale e liberamente scelta o abbandonata da entrambe le parti, oggi più comunemente sperimentata nelle coppie omosessuali. Adam Jukes , uno psicoterapeuta specializzato in violenza domestica, sostiene che la misoginia è universale e che l’odio strisciante che il maschio nutre per la femmina spiega l’esigenza di controllo su di esse. Per quanto possa sembrare estrema, non si discosta molto da quella più moderata di Giddens e contribuisce a spiegare la diffusa contraddittorietà delle richieste che il patriarcato pone alle donne; non a caso, la donna ideale è bella e sessualmente eccitante anche se mai troppo consapevole di ciò, è intelligente, dotata di cervello ma sempre deferenti nei confronti dell’uomo ed evita di annoiarlo con le proprie opinioni. IL FALLIMENTO DELLA TEORIA FEMMINISTA Il motivo per cui le femministe non sono riuscite a riconoscere il capitale erotico e ad affermarne il valore deriva dalle loro teorie, che si sono rivelate incapaci di affrancarsi dalla prospettiva patriarcale, finendo per rafforzarla quando invece l’obiettivo era demolirla. Le teorie femministe, infatti, spesso costruiscono false dicotomie:
Le femministe si sono assunte il compito di demolire le convenzioni sociali patriarcali, ma in tema di sessualità i due fronti si coalizzano per attaccare le convinzioni e le politiche più liberali (ex. prostituzione). Anche in questo caso però, la prostituzione maschile viene completamente ignorata. —> Abolire la prostituzione significa sottrarre alla donna la libertà di sfruttare il proprio capitale erotico, traendone il massimo beneficio e il massimo reddito. Entrambi i gruppi però, concordano sul medesimo obiettivo: i maschi non dovrebbero pagare la femmina per avere favori sessuali o intrattenimento erotico, ma dovrebbero ottenere ciò che vogliono gratuitamente o imparare a vivere senza sesso. L’unica soluzione realistica al deficit sessuale maschile è la completa legalizzazione nell’industria del sesso, che comporterebbe per la donna una presa di potere maggiore. Arriviamo quindi a distinguere tra:
L’approccio abituale per spiegare due esperienze simili ma diverse come quelle di due sorelle, di cui solo una molto bella e realizzata, è il capitale umano. In realtà, a giustificare queste abissali differenze è il capitale erotico , che combina insieme sei fattori tra cui bellezza, richiamo sessuale, vitalità e competenze sociali. Gli psicologi sociali hanno studiato per decenni la vita di individui affascinanti per stabilire cosa li renda diversi dagli altri e certamente il fatto di essere nati belli gioca un enorme vantaggio. Il capitale erotico però presenta molte sfaccettature e c’è sempre spazio per compensare una “bellezza” che manca in partenza. —> È l’enfasi attuale sul capitale umano e sui risultati scolastici come strumenti del successo a creare una sorta di miopia, in quanto altri talenti che esaltano i benefici del capitale erotico sono completamente lasciati ai margini. I benefici dell’avvenenza cominciano a manifestarsi fin dall’infanzia, in quanto i bambini belli sono trattati in modo diverso sia dai genitori sia dagli estranei; perfino i neonati rispondono interagiscono in modo più positivo agli estranei con un bel viso. Ciò produce effetti duraturi sulla personalità e sulle capacità di socializzazione dei bambini, accelerandone lo sviluppo intellettuale. Gli psicologi interpretano questo fenomeno come “effetto aureola” della bellezza, in quanto individui belli sono considerati buoni sotto innumerevoli aspetti, ottimizzando i risultati sociali e rendendo il cammino della vita più facile. Questa teoria spiega come mai così tante persone eccezionalmente attraenti non si ritengano belle in modo particolare,
perché il loro approccio alla vita e sostanzialmente diverso rispetto agli individui meno attraenti. In termini assoluti però, la bellezza declina con l’avanzare della vita, ma non ci sono prove che i benefici della bellezza e dell’avvenenza in generale declinino trasformando le persone. I benefici sociali del capitale erotico sono molteplici, in quanto combinano attrattive fisiche e sociali che permettono di interagire positivamente con gli altri e, specialmente, con il sesso opposto. Non è un caso che gli avvocati consiglino ai propri clienti e ai testimoni di vestirsi e pettinarsi con cura per le udienze, perché l’impressione di una persona di bell’aspetto può influire positivamente sulla condotta. Gli individui che hanno idee tradizionali sui ruoli maschili e femminili attribuiscono > valore alla bellezza, ma in generale siamo tutti influenzati dall’aspetto fisico e ci aspettiamo che queste persone abbiano più successo nella vita, soprattutto perché viene istintivo cooperare con persone di bell’aspetto. —> Un esperimento piuttosto fantasioso negli USA su un gruppo di carcerati era volto proprio a dimostrare quanto l’autostima e la fiducia in sé possano contribuire a cambiamenti positivi : un gruppo di carcerati fu sottoposto ad interventi chirurgici per correggere un aspetto sfigurato e, un anno dopo, il tasso di recidiva di questi soggetti si dimostro del 36% più basso rispetto ad un gruppo di controllo. Gli individui di bell’aspetto hanno < possibilità di essere tormentati dalla solitudine e dall’ansia e hanno una più precoce iniziazione al sesso. Gli stereotipi popolari attribuiscono a queste persone caratteristiche positive di ogni sorta, anche se spesso molte di queste diventano arroganti, vanitose e di sgradevole compagnia. Molte altre, però, continuano a mantenere una modestia e una disponibilità tale da incrementare ulteriormente l’aurea da cui sono circondati. Ciò significa che le attrattive fisiche e sociali sono risorse fondamentali nel corso della vita al pari dell’intelligenza e dell’istruzione e che sono collegabili nella vita adulta quanto nell’infanzia. Purtroppo però molte delle persone considerate belle, specialmente se donne, sono additate come stupide. Oggi per fortuna questo pregiudizio viene superato, infatti non è più necessario per le donne di apparire con un aspetto ordinario ai colloqui di lavoro o ad altri eventi importanti per essere considerate delle buone candidate. Se non si nasce belli, allora altri aspetti diventano più importanti, come ad esempio le competenze sociali e l’intelligenza emotiva. È ampiamente dimostrato come le persone dotate di buone maniere e savoir faire siano più attraenti di quelle goffe, sbrigative e socialmente insicure. Secondo le più popolari interpretazioni il controllo emozionale è la principale attività delle famiglie e dei gruppi amicali, in quanto influenza i comportamenti e i sentimenti altrui. Norbert Elias si rese conto di come le regole cambino nel corso dei secoli e che quelle emerse dapprima nelle corti reali si sono diffuse gradualmente lungo tutti i ranghi sociali. Applicandosi a tutte le attività umane, queste regole sono importanti anche nelle relazioni sessuale, amorose e private, oltre ai contesti economici e professionali, contribuendo a spiegare perché il capitale erotico acquisisca un’importanza crescente nelle società più avanzate, in cui è necessario gestire con flessibilità e leggerezza stili ≠ di comunicazione in modo simultaneo. Elias afferma come queste competenze siano insegnate dentro la famiglia, ma che non siano un lavoro faticoso o alienante, bensì un istinto naturale. Ci sono poi culture, come nelle società dell’Estremo Oriente, in cui le maniere eleganti e la cortesia sono perfino più importanti della bellezza del viso e del richiamo sessuale.
Ad oggi quindi, possiamo dire che i mercati dell’accoppiamento sono molto simili ai tempi precedenti: ragazze belle al liceo hanno > possibilità di sposarsi da giovani e con un reddito familiare elevato, ed è un dato comune a Paesi e culture ≠ , come dimostra uno studio condotto su 5 continenti diversi e con una distorsione verso la fascia sociale urbana, benestante e istruita di ciascun Paese. I risultati, infatti, mostrarono che le donne sono inclini a preferire partner maschili economicamente forti , e come gli uomini cerchino in cambio avvenenza fisica. Le donne possono dunque sfruttare il capitale erotico per assicurarsi l’ascesa sociale, in quanto potranno anche essere realizzate nella loro vita personale, ma lo saranno ancora di più sposando un uomo facoltoso. Possiamo quindi affermare che il capitale erotico delle donne è approssimativamente uguale a quello del capitale umano come mezzo per ottenere il meglio dalla vita 3. Inoltre, il capitale erotico ha effetti anche sulla negoziazione all’interno di una coppia già formata, soprattutto in relazione alla sessualità. È abbastanza stupefacente, però, come questi temi siano stati largamente ignorati dagli studiosi, nonostante le problematiche di accesso al sesso sono tra le domande più richieste a terapeuti, consulenti matrimoniali e posta dei lettori di periodici. —> Il sesso viene utilizzato come leva negoziale per persuadere alla cooperazione, ma vi sono riscontri ≠ a seconda della cultura di riferimento: in Estremo Oriente, ad esempio, gli uomini preferiscono intraprendere relazioni con una chiara divisione dei compiti, in cui l’uomo lavora e la donna si occupa della casa, per questo motivo, rifiutano le donne statunitensi in quanto eccessivamente femministe; al contrario, le donne di questi Paesi ritengono di aver avuto la libertà di scegliere il marito corrispondente ai propri gusti e, i termini di potere contrattuale, sono uguali agli uomini. Le avventure extraconiugali sono di particolare interesse perché rivelano il valore del capitale erotico più chiaramente dei normali mercati dell’accoppiamento e del matrimonio. Esistono molti siti d’incontri online dedicati proprio alle relazioni fuori dal matrimonio, con un numero molto più elevato di uomini rispetto a donne (in rapporto 10:1), in cui è molto evidente:
Il valore è l’esibizione del capitale erotico differiscono a seconda della cultura : in Svezia, ad esempio, il richiamo sessuale è particolarmente represso, mentre nei Paesi latini si tratta di vere forme d’arte. In questo, le femmine e i maschi omosessuali danno un contributo sproporzionato al dibattito pubblico sulla sessualità, arrivando anche a definire in modo indifferente il capitale erotico e il capitale sessuale. Ma il capitale erotico ha un valore in tutte le relazioni sociali e in tutti i contesti, mentre il capitale sessuale nei mercati sessuali; lo dimostra il fatto che le donne e gli uomini, anche eterosessuali, fanno apprezzamenti su persone dello stesso sesso se ritenuti belle, eleganti e affascinanti. Inoltre, il capitale erotico non si riduce al solo richiamo sessuale e ha una più agevole convertibilità in capitale economico, culturale e sociale. Come accennato, vi sono molte differenze fra attività eterosessuali e omosessuali:
L’industria del sesso è stata presente in tutte le società monetarie, per questo proibire la prostituzione o criminalizzarla in qualunque modo non si rivela efficace. Ai nostri fini, analizzare l’intrattenimento erotico è un modo per mettere pienamente in evidenza il valore del capitale erotico della sessualità, chiedendosi anche come mai il numero di donne che si dedicano a questo lavoro non sia maggiore dato il suo potenziale di reddito così elevato in rapporto alle ore lavorative. Ciò viene spiegato da una forte stigmatizzazione sociale, che perfino gli accademici tendono a mettere da parte per il timore di esserne contaminati. Come ci ricordano spesso gli specialisti delle pubblicità e del marketing, il capitale erotico femminile vende. Addirittura le pubblicità di intimo maschile, che ritraggono modelli dal fisico scultoreo, sono principalmente diretti al pubblico femminile, il principale acquirente dell’intimo maschile. Unito ad un fisico scultoreo però, in moltissime occasioni assistiamo a uomini di fascino che incarnano il sogno dell’uomo perfetto, che si è costruito da solo una carriera e che ha formato una famiglia felice (ex. David Beckham). Ma l’impegno delle donne nella pubblicità risale alla fine del 1800 , in cui le immagini erotiche erano associate alla vendita dei prodotti più disparati. Ad oggi , 1/5 di tutti gli annunci del mondo occidentale fa ricorso al capitale erotico, ed è il giovane pubblico a reagire più positivamente a tali pubblicità, anche se in particolare i maschi.
Spesso però la stigmatizzazione colpisce anche i clienti, in particolare dopo la rivoluzione sessuale degli anni ’60 che ha permesso ai maschi di ottenere tutto il sesso che desiderano da non professioniste. Ciò accade soprattutto in Svezia , uno di quei Paesi in cui la prostituzione viene criminalizzata e che definisce ironicamente i bravi ragazzi svedesi che, corrotti dalle culture straniere, si recano all’estero per avere rapporti occasionali a pagamento con donne. In Cina invece, a causa della transizione al capitalismo assistiamo a nuove forme di corruzione tra cui lo scambio di prestazioni sessuali per una rapida risoluzione pratica da parte dei funzionari della pubblica amministrazione. Sono pochi gli uomini che desiderano un puro e semplice sfogo sessuale: gli incontri sessuali sono di solito parte di un pacchetto di offerta più ampio che include richiamo sessuale, bellezza, competenze sociali, vitalità, abbigliamento elegante e stile 4. I MASCHI CHE ACQUISTANO SERVIZI SESSUALI L’industria del sesso esiste solo perché esiste una domanda di intrattenimento erotico, causata sa un deficit sessuale maschile. Gli studi, però, si sono prettamente concentrati sulle donne che vendono servizi sessuali, senza spingersi oltre ad una mera descrizione della presunta devianza sociale. Tipologie di uomini che comprano questi servizi:
tossicodipendenza, ad esempio, è più debole di quanto si pensi tra le prostitute al chiuso, mentre le prostitute da marciapiede affermano di averne fatto uso già prima di iniziare questa professione. Questo perché, le più intelligenti, preferiscono risparmiare e lasciare l’attività appena raggiunti i propri obiettivi economici. Ma non tutte le donne sono adatte a questo lavoro; per quelle che ne sono portate, i vantaggi sono innumerevoli, sia dal lato economico, sia da quello personale. Recenti studi dimostrano che le donne che hanno fruttato il proprio capitale erotico, anche per brevi periodi, acquisiscono maggior fiducia in se stesse sia nel rapporto con i maschi sia in generale nella società, oltre a dimostrarsi meno sottomesse sessualmente, più assertive e abituate al controllo. Sicuramente, per intraprendere questo lavoro, è necessaria una prima autoselezione, ma chi riesce a fare successo mostra:
È facilmente intuibile come essere attraenti dal pdv fisico e sociale rappresenti un patrimonio per chi opera nei settori dei servizi e della comunicazione. Ma, in generale, in tutta la forza lavoro è possibile individuare un premio bellezza. Gli studi sui processi di selezione, assunzione e promozione nel mondo occidentale rivelano però una costante ambiguità riguardo l’ avvenenza femminile assai più forte di quella maschile, e il premio economico per l’essere attraenti è sostanzialmente più elevato per gli uomini —> discriminazione di genere. Nel mercato del lavoro ordinario sono gli aspetti sociali del capitale erotico quelli ad avere > valore, ma le candidate donne di bell’aspetto e altamente qualificate tendono ad essere considerate meno adatte alle mansioni. Questi fenomeni sono stati largamente analizzati dalla Psicologia, che ha spiegato come gli stereotipi della mascolinità e della femminilità portano le donne non attraenti ad essere considerate più mascoline e quindi più motivate, fredde e decise. A tal proposito uno studio sul successo di laureati con MBA provenienti da una grande Università della costa atlantica degli USA ha fatto ricorso ai ritratti fotografici forniti dai soggetti durante l’iscrizione al master, usati per ottenere una valutazione indipendente dell’avvenenza di ciascuno di loro: anche in questo caso, l’avvenenza fisica premia i maschi. Il “premio bellezza” del mercato del lavoro varia fra maschi e femmine in base alla modalità di misurazione e alla cultura di riferimento, dimostrando però in modo quasi univoco come le persone con un aspetto considerato nella media guadagnino più di quelle con un aspetto ordinario, ma meno di quelle considerate belle. Inoltre, tali considerazioni hanno valore prevalentemente per i giovani e non sono spiegati da differenze di intelligenza, classe sociale, fiducia in se stessi oppure da una distorsione indotta dall’intervistatore. Però, come negli studi precedenti l’avvenenza ha un effetto > nei guadagni maschili.
convenzioni moderne poi, hanno finito per sostituire le uniformi con codici vestimentari più flessibili , ma pochissime occupazioni oggi sono prive di un codice di vestiario, che invece si è allargato non solo agli abiti, ma anche a acconciature, accessori, gioielli e calzature. L’importanza sociale di questo aspetto è visibile nel passato nelle leggi suntuarie , che impedivano a certe persone di indossare tessuti, gioielli o colori che denotavano uno status sociale o una casta più elevato. Gli psicologi sostengono che ci si formi un’impressione delle persone appena conosciute nei primi 60s. Lo stile di autopresentazione , che comprende abbigliamento, acconciatura, accessori e maniere, contribuisce a tale impressione. In particolare, per quanto riguarda le maniere , è risaputo che un aspetto attraente e maniere gradevoli facilitano qualsiasi impresa, infatti la regola essenziale di qualsiasi personaggio di rilievo è di mostrare le proprie qualità attraverso questi atteggiamenti. Ciò diventa poi utile anche quando si deve vendere un determinato prodotto (infatti nelle pubblicità o in determinati negozi si prediligono attori/ commessi con determinate caratteristiche fisiche e comportamentali). Valori attribuiti alle uniformi:
Ad appartenere al settore pubblico vi sono invece i politici, la cui attività comporta un forte elemento di esposizione. Non stupisce che gli individui con alto capitale erotico siano orientati vs il settore privato, dove possono guadagnare di più; e sono anche le persone che danno > valore all’eleganza e al rispetto dei codici di vestiario impliciti/espliciti (ex. addetti al ricevimento in albergo VS impiegati in pubblica amministrazione). STATURA E BELLEZZA Gli studi rilevano un rendimento economico più consistente per le persone di statura elevata, in particolare uomini. Solo le persone di un’eccessiva altezza sono considerate negativamente, ma per il resto hanno vantaggi considerevoli rispetto alla controparte di bassa statura: esse, infatti, si notano di più e tendono ad essere trattate come leader dai propri simili, per cui si adattano rapidamente a questo ruolo. Proprio come le persone eccezionalmente avvenenti, sono sempre in mostra ma, costituendo un’esigua minoranza, fisicamente sono poco adatti ad un mondo concepito di altezza media e, soprattutto se donne, faticano a trovare un parere adeguato. A prima vista potrebbe sembrare una discriminazione, ma già nell’infanzia i bambini più alti vengono trattati in modo diverso: ci si riferisce loro con un linguaggio più adulto, si affidano loro responsabilità e si tende a considerarli leader naturali; i giovani adulti poi, mostrano maggior stabilità emotiva, estroversione, motivazione, ottimismo, cortesia e spiccate doti intellettuali. Questo effetto di “aurea” è visibile anche nei personaggi famosi , che devono essere sempre di bell’aspetto in ogni apparizione pubblica, fotografia o scatti rubati dai paparazzi. Si tratta di una gara in cui “chi vince piglia tutto”, definita da Frank e Cook con accezione negativa in quanto genera ulteriori disparità di reddito.
Come già abbiamo detto, le persone avvenenti sembrano baciate dalla fortuna. Il capitale erotico, quindi, rappresenta una combinazione complessa di attrattive fisiche e sociali, che vanno dalla bellezza, al richiamo sessuale, all’estroversione, al carisma, alla persuasione e così via. Questa capacità di stare in relazione positiva con se stessi e con gli altri vale sia per le donne che per gli uomini, ma per le prima vi è una particolare discriminazione che va ricercata nel deficit sessuale maschile. I maschi, in genere, vogliono molto più sesso di quanto effettivamente ne ottengono e la rivoluzione degli anni Sessanta ha peggiorato la situazione: a causa dell’efficace contraccezione, il minor interesse delle donne per il sesso è passato dal “Non voglio rischiare” al “Non ti desiderio”. E l’uomo non sopporta di ritrovarsi sempre nel ruolo di supplicante, per questo sfugge dalla realtà attraverso la pornografia, che rappresenta una visione utopica maschile in cui le donne hanno lo stesso desiderio sessuale degli uomini, sono attraenti e sempre disponibili. L’industria del sesso a pagamento rappresenta l’unica soluzione al permanente squilibrio dell’interesse sessuale maschile e femminile. Le donne che colmano questo divario, hanno un prezzo molto più alto tanto più è alto il loro capitale erotico. Ma la rivoluzione che ha modificato l’atteggiamento nei confronti della sessualità ha portato molti giovani maschi a credere di poter sempre ottenere gratuitamente soddisfazione sessuale, e che le donne che li respingono lo fanno per una specie di perversione. Il maschio patriarcale ha