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Wendy Doniger, Śiva. L’asceta erotico, Sintesi del corso di Filosofia Indiana

Wendy Doniger, Śiva. L’asceta erotico, Milano, Adelphi 1997, pp. 189-227.

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 16/08/2019

chiara-ghioni
chiara-ghioni 🇮🇹

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A- CASTITÀ E CONTRADDIZIONI
episodio di Kama sempre presente ma in diverse versioni: Indra manda Kama dagli asceti
per annullarne i poteri; Indra manda Kama da Shiva per generare un condottiero; Brahma
manda Kama per vendetta
Interazione tra le forze di Shiva e Kama sempre presente dai Veda, sono nemici naturali:
alla castità di shiva su contrappone la lussuria di kama, all’invulnerabilità ascetica gli scoppi
d’ira.
Nei miti che ne illustrano la castità viene sempre aggiunto un elemento di desiderio (vedi la
sua forma di toro)
B- INCENERIMENTO DI KAMA
La distruzione di Kama è la prova della totale castità di shiva, anche se deve comunque
riconoscere il potere di Kama e ridargli il corpo. L’aspetto erotico si costruisce intorno a
Parvati che accetta di sposare non per piacere, ma per dovere verso gli altri dei.
Secondo shiva Kama porta all’inferno e corrompe dei e asceti che dovrebbero tutti dedicarsi
al tapas, kama è il male alla radice della sofferenza, eppure l’universo è nato dal desiderio e
non può essere ucciso, è shiva stesso ad averlo creato e avergli donato le sue facoltà
C- CONCUPISCENZA DEL DISTRUTTORE
shiva alla fine riconosce sempre kama e lo riporta in vita più potente di prima, esistono
diverse versioni della reazione di shiva a kama (che spesso viene descritto come vittorioso)
e tentativi di razionalizzazione
Viene usata la Bhakti per conciliare la presunta indifferenza di shiva e i segni di eccitamento,
diventa ‘lila’ un gioco divino di comportarsi come un amante, un tentativo di
razionalizzazione tardiva
D- LA VITTORIA DI KAMA IMPLICITA
nell’atto di bruciare kama shiva mostra la sua indole erotica, essendo l’autocontrollo
collegato alla pratica yoga. Come kama, la potenza del desiderio non viene distrutta, ma
trasformata in potere ascetico
Una poesia buddhista vede come debolezza l’ira di shiva poiché disperde il tapas
E- PARVATI SEDUCE SHIVA
indra nemico degli asceti manda kama da shiva per impedire che il suo ardore bruci
l’universo che ha creato, ma gli asceti combattono il desiderio in se, non il suo oggetto
(parvati) che nei miti tantrici diventa anche più importante di shiva
Parvati conquista il dio con il suo tapas (kama non è abbastanza forte) che l’ha purificata
dall’orgoglio
Il tapas di parvati costringe brahma a prometterle shiva, lo spaventa e seduce allo stesso
tempo.
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Scarica Wendy Doniger, Śiva. L’asceta erotico e più Sintesi del corso in PDF di Filosofia Indiana solo su Docsity!

A- CASTITÀ E CONTRADDIZIONI

episodio di Kama sempre presente ma in diverse versioni: Indra manda Kama dagli asceti per annullarne i poteri; Indra manda Kama da Shiva per generare un condottiero; Brahma manda Kama per vendetta Interazione tra le forze di Shiva e Kama sempre presente dai Veda, sono nemici naturali: alla castità di shiva su contrappone la lussuria di kama, all’invulnerabilità ascetica gli scoppi d’ira. Nei miti che ne illustrano la castità viene sempre aggiunto un elemento di desiderio (vedi la sua forma di toro)

B- INCENERIMENTO DI KAMA

La distruzione di Kama è la prova della totale castità di shiva, anche se deve comunque riconoscere il potere di Kama e ridargli il corpo. L’aspetto erotico si costruisce intorno a Parvati che accetta di sposare non per piacere, ma per dovere verso gli altri dei. Secondo shiva Kama porta all’inferno e corrompe dei e asceti che dovrebbero tutti dedicarsi al tapas, kama è il male alla radice della sofferenza, eppure l’universo è nato dal desiderio e non può essere ucciso, è shiva stesso ad averlo creato e avergli donato le sue facoltà

C- CONCUPISCENZA DEL DISTRUTTORE

shiva alla fine riconosce sempre kama e lo riporta in vita più potente di prima, esistono diverse versioni della reazione di shiva a kama (che spesso viene descritto come vittorioso) e tentativi di razionalizzazione Viene usata la Bhakti per conciliare la presunta indifferenza di shiva e i segni di eccitamento, diventa ‘lila’ un gioco divino di comportarsi come un amante, un tentativo di razionalizzazione tardiva

D- LA VITTORIA DI KAMA IMPLICITA

nell’atto di bruciare kama shiva mostra la sua indole erotica, essendo l’autocontrollo collegato alla pratica yoga. Come kama, la potenza del desiderio non viene distrutta, ma trasformata in potere ascetico Una poesia buddhista vede come debolezza l’ira di shiva poiché disperde il tapas

E- PARVATI SEDUCE SHIVA

indra nemico degli asceti manda kama da shiva per impedire che il suo ardore bruci l’universo che ha creato, ma gli asceti combattono il desiderio in se, non il suo oggetto (parvati) che nei miti tantrici diventa anche più importante di shiva Parvati conquista il dio con il suo tapas (kama non è abbastanza forte) che l’ha purificata dall’orgoglio Il tapas di parvati costringe brahma a prometterle shiva, lo spaventa e seduce allo stesso tempo.

F- PARVATI RIPORTA IN VITA KAMA

Rati riottiene kama quando parvati (spesso è lei a chiedere esplicitamente di riportarlo in vita) ottiene suo marito. Kama tornerebbe dopo aver preso potere su shiva attraverso parvati

G- KAMA RINASCE COME ALBERO

kama bruciato si reincarna in donne, piante afrodisiache, nella luna, tutti luoghi in cui il suo fuoco viene riposti da shiva e tutti gli altri luoghu con significato erotico nella cultura indù, personificati come aiutanti di kama, a cui si associa il pino (legato anche a skanda figlio di shiva) L’albero secco di kama vivo fiorisce solo quando bruciato (vedi autoevirazione che porta alla procreazione, shiva) Rinascita dal fuoco affermata nella cultura indú e le ceneri vengono identificate con il seme di shiva

H- KAMA REDIVIVO

ha poteri che prima non aveva su shiva, è invisibile e non più antropomorfo, si diffonde nel mondo senza corpo, diventa importante il “ricordarsi di kama” (anche smara, “ricordo”) Shiva gli infonde metà della sua essenza corporea e lo autorizza a usare le frecce contro di lui

I- FASCINO EROTICO

la presunta invulnerabilità al desiderio è quello che rende shiva desiderabile Spesso gli episodi del mito cambiano ordine Tejas: potere creativo e di distruzione, è agni, il seme di shiva, la risata di brahma, kama, il sesso o la rabbia di shiva e parvati, il terzo occhio

K- PARZIALE IDENTITÀ DI SHIVA E KAMA

sovrapporsi delle loro funzioni e ambiguità, sono due fuochi (fuoco ascetico e del desiderio) opposti che interagiscono e si fondono, riversandosi negli amanti. Kama infatti si riaccende Agni è l’anello di congiunzione tra kama e shiva che conferma la loro parziale identità, condividono infatti gran parte del simbolismo (linga) e dei miti Talvolta kama è figlio di shiva, viene chiamato kama nel mahabharata e nella foresta dei pini si comporta come kama (che diventa un aspetto di shiva e non viceversa) shiva compare come sedotto e seduttore Sono entrambi divinità della fertilità, ma shiva è anche asceta, creatore e distruttore.