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esame di stora moderna,eventi principali controriforma
Tipologia: Appunti
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-età controriforma= periodo storico da metà 500 a XVII secolo che fu caratterizzato dalla reazione della chiesa di roma contro il dilagare delle dottrine protestanti -atteggiamenti di difesa intransigente dell’ortodossia religiosa ,si vuole rafforzare ruolo politico e spiritale del papato,efficace apparato di disciplina sociale -nel 1543-42 papa paolo farnese indice un concilio in cui chiede riforma della chiesa nelle sue strutture,inizialmente opposta resistenza perchè si temeva che il potere dei vescovi superasse quello papale -si apre nel 1545 e si chiude nel 1564 a Trento che è città imperiale= obbiettivo è fare decreti dogmatici e disciplinari volti alla condanna delle teorie luterane e alla realizzazione di un piano per restituire prestigio e credibilità al cattolicesimo -Cosa si discute?= si vuole riorganizzare l’Inquisizione,si parla della residenza dei vescovi che devono stare nelle diocesi obbligatoriamente,si prendono decisioni sul trattamento delle fonti della fede ,sulla definizione della dottrina del peccato originale ,della giustificazione e del valore dei sacramenti -salvezza si ottiene con opere di bene,bandite tutte storie/pubblicazioni derivate dalla Bibbia= rallentamento dei processi di alfabetizzazione,si proibiva la lettura in generale che doveva rimanere di élite,differenza da libero esame del testo (congregazione dell’indice 1572 opera il controllo sulla produzione libraria e tipografica) -congregazione santo uffizio 1542 si concentra sull’estirpazione delle eresie ,combattere credenze radicate nella cultura popolare(superstizioni,bestemmie,condotte immorali..) -fatti decreti disciplinari/dogmatici= come prendersi cura delle anime? rilanciare le figure che avrebbero questo scopo ,controllare le parrocchie e riformare i sacerdoti ,devono sapere il latino e si fanno scuole di formazione= riaffermazione della netta divisione tra chierici e laici (stabilita differenza anche in modo visivo con obbligo di indossare abito) -imposto celibato ecclesiastico,divieto di avere più incarichi in più diocesi -cristianizzazione di massa= compito affidato ai parroci è obbligo di tenere dei registri sul battesimo (sacramento riformato e in questo modo controllato,si stabilisce che debba avvenire solo alla fonte battesimale il prima possibile,è un modo per controllare le donne), sui matrimoni (pericolo di migamia) ,sulle sepolture e “registro delle anime” (tenevano conto delle persone che abitavano in quel luogo,si scriveva in che condizione vivevano,con chi etc..)= provvedimenti ideati per assicurare una solida presenza istituzionale e normativa della chiesa sul territorio,imprimere un preciso orientamento alla vita dei singoli e a comunità -fondazione di nuovi ordini religiosi dediti a attività pastorali= saranno quelli che permettono maggiormente la cristianizzazione,quelli più innovativi furono “la compagnia di Gesù”,nucleo scelto per la protezione e difesa della fede cattolica ,attiva sul piano delle missioni e per formazione dei ceti dirigenti,Gesuiti si distinguono perchè sono un odine secolare cioè non vivono nei monasteri,hanno fatto un 4 voto ovvero obbedienza assoluta al papa circa la loro missione (entrare in un ordine ora richiede un programma di adesione molto forte,cedere tutti i beni) -Consegueze?= affermazione del centralismo di roma che riorganizza in senso moderno i suoi apparati in vista del radicamento di un’identità confessionale,nestensione di vigilanza poliziesca e imposizione di codici di condotta,clima di conformismo che genera forte arretratezza sul piano intellettuale e civile,si delinea fanatica ostilità tra blocchi contrapposti di cattolici e protestanti °DECRETI DOGMATICI DEL CONCILIO DI TRENTO 1546: -si parla delle decisioni dogmatiche del concilio riguardanti i testi sacri,precisano l’accoglimento dei libri del nuovo e vecchio testamento e c’è elenco di testi sacri nella loro integrità,da usare nelle prediche ,letture e discusioni -si oppongono al principio protestante della sola Scriptura per privilegiare la fruizione delle fonti della fede convalidate dalla tradizione -concetto rafforzato quando si proibisce a chiunque di interpretare autonomamente la sacra scrittura -si danno regole per chi stampa,a nessuno è concesso stampare un libro sacro senza il nome dell’autore e senza approvazione vescovo che si fa come censore,la stampa no libera -durante concilio non si proibisce la lettura della Bibbia in volgare solo successivamente -“nessuno fondandosi sul proprio giudizio osi interpretare…”= no libero esame del testo °IL CENTRALISMO ROMANO NELL’ETA’ DELLA CONTRORIFORMA ELENA BONORA: -storica che fa analisi del fenomeno del centralismo romano,fondamentale per comprendere la doppia natura politica e religiosa della controriforma cattolica -roma è sede di potere e fonte di legittimazione per l’autorità dei principi cattolici,città nella quale si costruiscono carriere ecclesiastiche,centro cattolicesimo la cui ideologia ispira predicazione,arte( esempio che la chiesa cattolica ha sempre avuto un rapporto fecondo e produttivo con l’arte,Gli artisti si adeguarono prontamente a questo nuovo clima: non più immagini che potevano inneggiare alla gioia e alla felicità, ma immagini che suscitavano necessità di pentimento e di sacrificio. Il martirio dei santi divenne uno dei temi più ricorrenti fino a tutto il Seicento, quasi a testimoniare una nuova visione della religione basata soprattutto sul dolore e sulla mortificazione.I pittori hanno dunque cercato semplificazione nello stile e nelle composizioni rispetto al manierismo dominante, i migliori esempi in questo campo furono fratelli Carracci. Caravaggio dovette più volte ridipingere quadri che erano rifiutati dall'Inquisizione e molto famoso è un episodio di Veronese che cambio il titolo dell'ultima cena con Cena in casa di Levi per non essere condannato.Il tema doveva essere quello dell ultima cena di cristo,ma l'autore affrontò tale tematica da un punto di vista fortemente innovativo e particolare, visione che non fu apprezzata dall’inquisizione ,contattato dal priore della Basilica. Le richieste di modifiche al dipinto non furono accettate da Veronese) letteratura
-roma è protagonista di una manovra di riorganizzazione gerarchica e disciplinare basata su consolidamento dell’autorità pontificia °NUOVI SVILUPPI STORIOGRAFICI SULLA CONTRORIFORMA DI GIGLIOLA FRAGNITO: -esamina gli sviluppi storiografici che hanno portato a modificare la complessiva interpretazione dell’azione controriformistica -sottolinea come sia stata sfatata legenda che aleggiava sull’azione di roma della metà del 500 -ultime analisi fatte per definire affinità tra strumenti usati nel mondo cattolico e il disciplinamento sociale,processo di modernizzazione europeo °LE REGOLE DELLA COMPAGNIA DI GESU’ 1581: -analisi documento tratto dalle Regole della Compagnia di Gesù, si possono cogliere precise caratteristiche dell’ordine e le ragioni della sua capacità di penetrazione -scopo della Compagnia è quello di lavorare mettendosi al servizio di Dio tramite uno slancio attivistico e missionario, a diretto contatto con la comunità -accento sul concetto di perfetta obbedienza (il quarto voto dei gesuiti, oltre ai tre pronunciati dagli altri ordini religiosi) che si riflette in un atteggiamento di piena umiltà e sottomissione verso i superiori, ai quali nulla deve essere nascosto, e in una capacità di controllo dei propri sentimenti e atteggiamenti esteriori -struttura gesuiti rigidamente gerarchica, nella quale non vi è spazio per “alcuna cosa celata” e per disaccordi con quanto imposto dall’ordine -Obbedienza “perfetta”, cieca e incondizionata rimanda infatti a una forma più alta di fedeltà verso la Divina provvidenza e la persona di Gesù,la perfezione non è solo per se stessi ma applicata nei confronti di tutti,anche nemici,c’è anche codice comportamentale fisico °MATRIMONI CATTOLICI E PROTESTANTI META’ DEL 500 DI DANIELA LOMBARDI: -storica analizza i percorsi attraverso i quali il matrimonio divenne una cerimonia pubblica e solenne, svolta in presenza di testimoni, celebrata in uno spazio sacro da un ecclesiastico e registrata in appositi libri -sottolinea come la regolamentazione e l’uniformazione del rito avvenne verso la metà del Cinquecento, sostituendosi al sistema precedente, nel quale il matrimonio era considerato valido indipendentemente dalle modalità con le quali veniva celebrato -ciò accadde nei Paesi sia protestanti sia cattolici all’insegna dello stesso obiettivo= prendere pieno controllo di questa istituzione -in zone cattoliche centralità del ruolo del parroco (stabilito durante il Concilio di Trento) custode e amministratore dei riti di passaggio. Al parroco spetta anche accertarsi che la scelta del partner fosse libera, poiché la Chiesa cattolica, a differenza di quella luterana, non volle mai accettare il consenso genitoriale come requisito per la validità delle nozze -decisione da ricollegarsi la pratica dei matrimoni clandestini che crea dissidi tra famiglie e istituzioni ecclesiastiche. Anche senza l’assenso parentale, le coppie potevano presentarsi all’improvviso in chiesa alla presenza di un paio di testimoni per celebrare il rito, a tutti gli effetti valido, poiché i ministri del matrimonio erano gli sposi stessi, e non il parroco, la cui presenza era condizione sufficiente per la celebrazione, valida anche in assenza delle parole che quest’ultimo avrebbe dovuto pronunciare alla fine della cerimonia. -diventa strumento fondamentale per la conoscenza dei fedeli e uno dei mezzi grazie ai quali la Chiesa assicurò la propria presenza nella vita quotidiana. °CAMBIAMENTI NELL’ISTITUTO DEL MATRIMONIO CATTOLICO TRA 15-16 SECOLO DI JOHN BOSSY: -storico individua nel Concilio di Trento e nell’età controriformistica una fase di cambiamento sostanziale nell’istituto del matrimonio. Prima era soltanto contratto tra le coppie, suggellato dal successivo rapporto sessuale. Il rito veniva solitamente celebrato sulla soglia della chiesa mentre il prete ne verificava lo svolgimento, sebbene anche in sua assenza questo conservasse un carattere legittimo e sacramentale -La presenza del parroco diventa sempre più frequente, agevolata da timori di interventi diabolici nel corso del cerimoniale e dalle conseguenze delle teorie sostenute dai teologi che consideravano il matrimonio valido anche in assenza di un vero e proprio rito= convinzione basata sull’idea di libertà dei giovani nel seguire la propria vocazione -si agevolano matrimoni clandestini, effettuati cioè senza il consenso parentale, davanti a un parroco e in un luogo sacro -cosa provoca?conflittualità tra istituzioni ecclesiastiche e famiglie avrebbe potuto favorire un avvicinamento di queste ultime alle teorie luterane, che invece riconoscevano nell’assenso parentale un fattore fondamentale per la validità del matrimonio stesso -Risolve questione una proposta del cardinale Morone, accolta durante il Concilio come legge, che mirava a rendere nulla tale pratica modificando il concetto stesso di clandestinità. Si decide che, da quel momento in poi, tutti i matrimoni sarebbero stati celebrati nei pressi di una chiesa, in presenza di parroci e testimoni= rivoluzione che cancella la dottrina precedente °IMMAGINE INQUISIZIONE E UTILIZZO DELLA TORTURA: -ritrae una scena di tortura a opera del tribunale dell’Inquisizione,“la strappata” (o corda) durante la quale l’accusato veniva legato a una fune avvolta in una carrucola (o veglia per 24 ore)