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Riassunto libro Baxandall, Schemi e mappe concettuali di Storia dell'Arte Moderna

Riassunto dettagliato del libro di baxandall

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 29/06/2025

sarapomponi
sarapomponi 🇮🇹

4.9

(15)

9 documenti

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Un dipinto del XV secolo è la testimonianza di un rapporto sociale: da un lato c’è il pittore che cera
il quadro e dall’altro qualcuno che lo commissiona (mecenate)
XV secolo: pittura di migliore qualità era fatta su commissione e veniva fatto un ordine
specificandone le caratteristiche.
Le pale d’altare e gli affreschi erano eseguiti su commissione e sia il cliente che l’artista stipulavano
un contratto legale.
Il rapporto alla base del dipinto è un rapporto commerciale.
Nella storia dell’arte il denaro è importante e agisce sul dipinto perché c’è chi vuole investire
denaro in un’opera.
I criteri adottati nel 400 per stabilire prezzo dei manufatti hanno un’incidenza sullo stile dei dipinti
come li vediamo ora.
I dipinti erano progettati a uso del cliente.
Uso primario del dipinto era quello di essere osservato, il suo scopo era fornire stimoli piacevoli.
XV secolo: pittura troppo importante per essere lasciata ai pittori. Non c’è distinzione tra pubblico e
privato. Le commissioni dei privati spesso erano destinate a luoghi pubblici
Distinzione tra fabbriche (commesse controllate da grandi istituzioni) e commesse di singoli
individui.
Pittore: rapporto diretto con cliente profano
Scultore: lavora per grandi imprese comunali dove il controllo del profano era meno stretto
Rapporto alla base di un dipinto: alcuni veri contratti redatti da notaio altri ricordi meno elaborati
(non c’era una forma fissa di contratti)
Contratto: specifica quello che il pittore deve dipingere, esplicita i modi e i tempi di pagamento del
cliente, esplicita i termini di consegna del pittore, insiste sul fatto che il pittore debba usare colori di
buona qualità (oro, argento e azzurro ultramarino erano i colori più costosi)
Alcuni contratti elencano le singole figure da rappresentare
Alcuni artisti lavoravano per dei principi da cui percepivano uno stipendio (Mantegna lavora per i
Gonzaga di Mantova)
Mantegna: stipendio non sempre pagato in modo regolare ma gli vennero concessi privilegi e doni
di terre
Distinzione tra valore materiale e valore attribuito all’abile uso dei materiali
XV secolo: nei contratti si parla di meno dell’oro e azzurro ultramarino (oro riservato alla cornice)
Il cliente poteva richiedere come sfondo dei paesaggi invece della doratura. Un contratto poteva
anche specificare ciò che il cliente avesse in mente per i paesaggi.
Contratti successivi: cliente conferisce lustro al dipinto con la mano del maestro
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Un dipinto del XV secolo è la testimonianza di un rapporto sociale: da un lato c’è il pittore che cera il quadro e dall’altro qualcuno che lo commissiona (mecenate) XV secolo: pittura di migliore qualità era fatta su commissione e veniva fatto un ordine specificandone le caratteristiche. Le pale d’altare e gli affreschi erano eseguiti su commissione e sia il cliente che l’artista stipulavano un contratto legale. Il rapporto alla base del dipinto è un rapporto commerciale. Nella storia dell’arte il denaro è importante e agisce sul dipinto perché c’è chi vuole investire denaro in un’opera. I criteri adottati nel 400 per stabilire prezzo dei manufatti hanno un’incidenza sullo stile dei dipinti come li vediamo ora. I dipinti erano progettati a uso del cliente. Uso primario del dipinto era quello di essere osservato, il suo scopo era fornire stimoli piacevoli. XV secolo: pittura troppo importante per essere lasciata ai pittori. Non c’è distinzione tra pubblico e privato. Le commissioni dei privati spesso erano destinate a luoghi pubblici Distinzione tra fabbriche (commesse controllate da grandi istituzioni) e commesse di singoli individui. Pittore: rapporto diretto con cliente profano Scultore: lavora per grandi imprese comunali dove il controllo del profano era meno stretto Rapporto alla base di un dipinto: alcuni veri contratti redatti da notaio altri ricordi meno elaborati (non c’era una forma fissa di contratti) Contratto: specifica quello che il pittore deve dipingere, esplicita i modi e i tempi di pagamento del cliente, esplicita i termini di consegna del pittore, insiste sul fatto che il pittore debba usare colori di buona qualità (oro, argento e azzurro ultramarino erano i colori più costosi) Alcuni contratti elencano le singole figure da rappresentare Alcuni artisti lavoravano per dei principi da cui percepivano uno stipendio (Mantegna lavora per i Gonzaga di Mantova) Mantegna: stipendio non sempre pagato in modo regolare ma gli vennero concessi privilegi e doni di terre Distinzione tra valore materiale e valore attribuito all’abile uso dei materiali XV secolo: nei contratti si parla di meno dell’oro e azzurro ultramarino (oro riservato alla cornice) Il cliente poteva richiedere come sfondo dei paesaggi invece della doratura. Un contratto poteva anche specificare ciò che il cliente avesse in mente per i paesaggi. Contratti successivi: cliente conferisce lustro al dipinto con la mano del maestro

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