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Riassunto del capitolo 2 del libro
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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La sfida di Kant è stata raccolta e vinta dalla psicologia scientifica. Kant aveva respinto la possibilità di una psicologia sperimentale poiché la matematica non è applicabile ai fenomeni del senso interno.la posizione di Kant per quanto oggi possa sembrare assurda ha un senso. Domanda: qual è la differenza tra teoria ingenua e teoria scientifica? Risposta: se non fossimo psicologi, non saremo in grado di sopravvivere. L'enciclopedia delle conoscenze psicologiche di cui disporre una persona in base alla propria esperienza costituisce la psicologia ingenua. È adeguata per vivere in pratica la nostra vita quotidiana ma non per elaborare conoscenze esplicite. Per giungere a tale spiegazione occorre elaborare una teoria ovvero un insieme coerente di proposizioni fondate su criteri espliciti. Una teoria ha lo scopo di aiutarci a capire meglio le situazioni e consentirci di agire in modo più efficace nei confronti delle situazioni del momento e soprattutto di quelle future. La differenza fondamentale risiede nei metodi di controllo delle ispirazioni. La psicologia scientifica adotta il metodo sperimentale.tale metodo è stato messo appunto dapprima da Galileo Galilei, per lui consisteva nell'unione delle sensate esperienze con necessarie dimostrazioni. Domanda: qual è il percorso standard della ricerca psicologica? Risposta: metodo significa fare un percorso. A tal fine occorre che ricercatore predisponga un disegno di ricerca. 1-interesse di partenza: all'inizio dell'attività di ricerca vi è la meraviglia. È lo stupore di fronte a qualcosa di ignoto e nel contempo affascinante ,la curiosità di andare oltre. Il punto di partenza di una ricerca psicologica implica un pensiero creativo e produttivo. L'interesse di avvio implica la domanda di ricerca che deve essere compatibile con la nostra cassetta degli attrezzi mentale. 2-ipotesi di ricerca: la domanda di ricerca va tradotta in ipotesi ricerca, che sono già delle piccole teorie. Le ipotesi di ricerca sono formulate in modo da essere verificate tramite operazioni, le operazioni consistono in azioni documentabili.per esaminare la validità dell'ipotesi ricerca il ricercatore deve procedere alla loro verifica sperimentale. Ma non abbiamo mai la certezza di dimostrare ciò che ipotizziamo, perciò gli scienziati si sentono autorizzati ad accettarla solo se riescono a dimostrare che le ipotesi opposta, cioè l'ipotesi nulla, è falsa. La totalità dei risultati in base ai quali ci sentiamo giustificati e ricettare l'ipotesi nulla si chiama regione critica. 3-il metodo scientifico: precisate le ipotesi o occorre verificare la loro attendibilità, facendo ricorso ad accurati esperimenti. Essi sono organizzati secondo il metodo scientifico. Il laboratorio abbiamo esperimenti guidati e nell'ambiente esperimenti naturali. La presentazione degli stimoli avviene facendo ricorso a specifici strumenti. In numerose circostanze i ricercatori impiegano l'osservazione dei comportamenti dei partecipanti adottando diverse griglie di valutazione. La combinazione di queste varie componenti conduce alla configurazione della situazione sperimentale. (Esempio: la Strange situation per lo studio dell'attaccamento infantile e la Still face per l'analisi delle capacità emotive del bambino piccolo). Infine, prima di accettare in modo definitivo protocolli e procede al loro analisi occorre verificare se al termine dell'esperimento i soggetti abbiano capito il compito.a tal fine il ricercatore si serve di un controllo di manipolazione.4-la raccolta e l'analisi dei protocolli sperimentali: ogni partecipante produce comportamenti che sono riportati in uno specifico protocollo di ricerca.i dati ottenuti sono sottoposti a elaborazione statistica descrittiva e inferenziale. 5-la diffusione dei risultati: se i risultati della ricerca appaiono soddisfacenti, il ricercatore è interessato al documentare la sua ricerca e a comunicarla alla comunità di studiosi con un apposita pubblicazione. Domanda: il metodo sperimentale consente di dare i rapporti causali fra una data variabile e i suoi effetti su un'altra variabile, che cos'è il principio di causalità? Risposta: per noi umani spiegare le cose non necessità.se non riusciamo a raggiungere in qualche modo una spiegazione più o meno convincente ci sentiamo persi. Andiamo alla ricerca delle cause che possono generare gli accadimenti (il domandarci il perché, non siamo in grado di accettare che l'universo semplicemente esista). è l'illusione del potere esplicativo che promuove forme efficaci di adattamento attivo al nostro habitat. Tale illusioni conduce al principio di causalità.-la causalità fisica: consente di spiegare buona parte dei fenomeni fisici ed è indagata dalle scienze della natura.-casualità psicologica: se risposte ad attribuire ai sistematico pensieri, emozioni, intenzioni, desideri e scopi anche laddove non esistono. Fra la causalità fisica e psicologica esistono profonde differenze.il fondamento della causalità fisica e la forza mentre quello della psicologica è l'intenzione.gli umani sono sistemi teleonomici, avvertono l'esigenza di raggiungere uno scopo e di mettere in atto le funzioni indispensabili a tal fine.
Domanda: il metodo sperimentale Risposta: una via maestra per fornire una spiegazione degli accadimenti in termini di causalità e data dall'sperimentazione.il metodo sperimentale è basato su regole standard. 1-le variabili: gli eventi del mondo che osserviamo rientrano in vari categorie e al loro interno assumono un certo valore. Tutti gli eventi della nostra esperienza sono potenzialmente delle variabili. Il compito fondamentale di un ricercatore è determinare il rapporto che esiste fra le variabili che osserva. occorre distinguere fra variabili indipendenti e variabili dipendenti. Le prime sono controllate dallo scienziato e le seconde variano indipendenza delle variazioni delle prime.il cuore del metodo sperimentale consiste nel manipolare una variabile indipendente per verificarne l'effetto sulla variabile dipendente. Siri ricercatore vuole ottenere protocolli attendibili e validi deve riuscire a esercitare un controllo soddisfacente sull'esperimento in Corso, eliminando il più possibile le influenze di variabili diverse da quelle da lui trattate. Le variabili estranee si dividono in sistematiche e asistematiche. Le prime esercitano un'influenza costante sulla variabile dipendente e comporta variazioni legate a fattori biologici. La seconda si fonda sull'evidenza che tutti noi impariamo in continuazione in funzione della nostra esperienza. 2-la misurazione: misurare significa mettere in relazioni certe proprietà degli eventi con proprietà dei numeri reali. Esistono diversi tipi di misurazione.-livello nominale (i numeri hanno valore di semplice etichette)-livello ordinale (consentono di dire che il valore di una condizione è maggiore o minore di un'altra condizione)-livello di intervallo (con lo zero arbitrario, possiamo fare diverse operazioni aritmetiche)-livello di rapporto (consente l'elaborazione di una scala governata da rapporti fra loro e eguali) 2-disegni di ricerca: i disegni di ricerca è la mappa per la successiva realizzazione degli esperimento. In un esperimento tra soggetti (between subjects) ogni trattamento corrisponde un gruppo, in un esperimento entro i soggetti (within subjects) lo stesso soggetto è posto alle diverse condizioni.3-artefatti sperimentali: nella realizzazione di un esperimento sono molti fattori che possono intervenire e che possono condurre a distorsioni. Un altro artefatto ricorrente negli esperimenti in psicologia è generato dagli aspettative dei ricercatori. In generale l'aspettativa attiva una serie di processi mentali che conducono a un'interpretazione idiosincrasica dei fatti. Le aspettative possono condurre al fenomeno della profezia che si auto avvera (effetto Rosenthal). 4- strumenti e procedure: per acquisire i protocolli pertinenti e fecondi sul piano e euristico occorre impiegare strumenti validi ecco alcuni: tecniche Self report (questionari, interviste, colloqui clinici), procedure di osservazione (in laboratorio e in natura), rilevazione di modelli nascosti di comportamento, tecniche neuropsicologiche, risonanza magnetica funzionale, stimolazione magnetica transcraniale. 5-attendibilità e validità delle misure: il ricercatore interessato a ottenere misure dotate di un alto grado di attendibilità. La stabilità nel tempo è misurata con la tecnica test retest, ripetendo la rilevazione sugli stessi soggetti a distanza congrua di tempo.la validità esprime il livello di pertinenza con cui una prova riesce a misurare ciò che si propone misurare 6- elaborazione dei dati: dopo aver raccolto i protocolli in modo rigoroso, il ricercatore ha il compito di elaborarli. Come prima cosa bisogna disporre in ordine i dati grezzi.sulla base della distribuzione il ricercatore può procedere a descrivere in termini statistici, i fenomeni osservati (statistica descrittiva) e fare le opportune induzioni (statistica inferenziale)—-la statistica descrittiva fornisce un quadro sintetico dell'insieme di dati grezzi ottenute con le misure sia della tendenza centrale sia della variabilità. È utile altresì verificare se e quanto una certa variabile X sia connessa a un'altra variabile Y.la statistica inferenziale consente di verificare se sia possibile fare induzioni cioè inferenze dei risultati ottenuti. L'insieme dei risultati che ci consente di ricettare l'ipotesi nulla chiamata regione critica è regolato dalle leggi della probabilità. Ogni conclusione è fondata su una relazione probabile di eventi e relazioni. Non è mai una certezza definitiva.come la psicologia ingenua anche la psicologia scientifica è soggetta a modifiche e revisioni aperta a nuove traiettorie.