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Riassunto RAgazzi e RAgazze, Sintesi del corso di Pedagogia

Riassunto del libro a scelta Ragazzi e Ragazze

Tipologia: Sintesi del corso

2016/2017

Caricato il 28/06/2017

claudia.fidanza
claudia.fidanza 🇮🇹

4.5

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RAGAZZI E RAGAZZE
UNA RELAZIONE DA COSTRUIRE
LA RICERCA NELLE SCUOLE DI MANTOVA
PRESENTAZIONE (DE NATALE)
La ricerca Ragazzi Ragazze Una relazione da costruire è una ricerca pedagogica, si basa
sulla realtà culturale del nostro tempo, con tutti i problemi che ne possono derivare;
difficoltà per esempio tra uomo e donna a causa dell'assenza di rispetto reciproco.
Ogni ricerca pedagogica parte da un dialogo con gli altri, una sorta di discussione collettiva
rispetto agli scopi, agli obbiettivi, alle finalità ESSERE TUTTI PARTE INTEGRANTE DEL
PROCESSO ORGANIZZATIVO DELLA RICERCA.
La ricerca ha una DIMENSIONE SOCIALE in quanto si rivolge ad altri e cerca di
individuare le cause dell'educazione; si cerca di individuare degli appropriati STRUMENTI
DI RICERCA (attenzione però a non cadere negli errori del "presentismo" o "relativismo").
Tale osservazione è stata mossa da De Natale e dall'avv. Musaio Somma, con il dott.
Odini; la ricerca del CREADA che ha promosso nelle scuole superiori di Mantova.
Il problema di una corretta relazione tra uomo e donna oggi coinvolge molte sfere: vita
sociale, professionale, culturale ecc...; tutto questo chiama in causa la sfera
dell'EDUCAZIONE e la responsabilità di chi educa le FUTURE GENERAZIONI: scuola -
famiglia - istituti sociali.
Gli adulti educatori devono essere in grado di percepire e captare ogni singolo
cambiamento e mutamento al fine di poter adattare il proprio compito educativo a ciò,
soprattutto nel dare a loro consigli e segnali per poter vivere al meglio le loro relazioni GLI
ADULTI EDUCATORI DEVONO CONTINUAMENTE AGGIORNARSI RISPETTO A
QUELLO CHE ACCADE AL FINE DI ADATTARE I LORO MODELLI EDUCATIVI A QUELLI
ATTUALI.
L'attuale realtà sociale sta attraversando un periodo di crescente CAMBIAMENTO, gli
adolescenti si trovano in contesti non facili e che ostacolano la loro crescita l'obbiettivo è
quello di capire il NUOVO CHE AVANZA, cercando di dare il proprio CONTRIBUTO DI
SAGGEZZA, DI EQUILIBRIO.
La ricerca si è concentrata sulla RELAZIONE MASCHIO-FEMMINA con l'utilizzo di un
questionario realizzato da De Natale e da Musaio Somma questa reazione supera il
problema del GENDER (sta a significare il carattere sessuato maschile o femminile, delle
identità, dei ruoli e delle relazioni, di tutto ciò che ha a che fare con l'aspetto non biologico
ma culturale).
Nella nostra visione ANTROPOLOGICA questo concetto riflette sul fatto che gli
adolescenti sono un'identità astratta ma hanno una loro specificità di maschi e di femmine.
Bisogna favorire una NUOVA CULTURA DELLE DIFFERENZE DI GENERE e un'ETICA
DELLA RECIPROCITÀ E DEL RISPETTO CON L'ALTRO, ALL'INTERNO DELLE
RELAZIONI non bisogna accentuare gli scontri, ma a partire dalle differenze stabilire delle
relazioni.
Importante quindi è l'iniziativa condotta a MANTOVA, grazie all'aiuto dell'Ufficio Scolastico
Regionale di Lombardia.
PRESENTAZIONE (ODINI)
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RAGAZZI E RAGAZZE

UNA RELAZIONE DA COSTRUIRE

LA RICERCA NELLE SCUOLE DI MANTOVA

PRESENTAZIONE (DE NATALE)

La ricerca Ragazzi Ragazze Una relazione da costruire è una ricerca pedagogica, si basa sulla realtà culturale del nostro tempo, con tutti i problemi che ne possono derivare; difficoltà per esempio tra uomo e donna a causa dell'assenza di rispetto reciproco. Ogni ricerca pedagogica parte da un dialogo con gli altri, una sorta di discussione collettiva rispetto agli scopi, agli obbiettivi, alle finalità ESSERE TUTTI PARTE INTEGRANTE DEL PROCESSO ORGANIZZATIVO DELLA RICERCA.

La ricerca ha una DIMENSIONE SOCIALE in quanto si rivolge ad altri e cerca di individuare le cause dell'educazione; si cerca di individuare degli appropriati STRUMENTI DI RICERCA (attenzione però a non cadere negli errori del "presentismo" o "relativismo").

Tale osservazione è stata mossa da De Natale e dall'avv. Musaio Somma, con il dott. Odini; la ricerca del CREADA che ha promosso nelle scuole superiori di Mantova.

Il problema di una corretta relazione tra uomo e donna oggi coinvolge molte sfere: vita sociale, professionale, culturale ecc...; tutto questo chiama in causa la sfera dell'EDUCAZIONE e la responsabilità di chi educa le FUTURE GENERAZIONI: scuola - famiglia - istituti sociali. Gli adulti educatori devono essere in grado di percepire e captare ogni singolo cambiamento e mutamento al fine di poter adattare il proprio compito educativo a ciò, soprattutto nel dare a loro consigli e segnali per poter vivere al meglio le loro relazioni GLI ADULTI EDUCATORI DEVONO CONTINUAMENTE AGGIORNARSI RISPETTO A QUELLO CHE ACCADE AL FINE DI ADATTARE I LORO MODELLI EDUCATIVI A QUELLI ATTUALI.

L'attuale realtà sociale sta attraversando un periodo di crescente CAMBIAMENTO, gli adolescenti si trovano in contesti non facili e che ostacolano la loro crescita l'obbiettivo è quello di capire il NUOVO CHE AVANZA, cercando di dare il proprio CONTRIBUTO DI SAGGEZZA, DI EQUILIBRIO.

La ricerca si è concentrata sulla RELAZIONE MASCHIO-FEMMINA con l'utilizzo di un questionario realizzato da De Natale e da Musaio Somma questa reazione supera il problema del GENDER (sta a significare il carattere sessuato maschile o femminile, delle identità, dei ruoli e delle relazioni, di tutto ciò che ha a che fare con l'aspetto non biologico ma culturale). Nella nostra visione ANTROPOLOGICA questo concetto riflette sul fatto che gli adolescenti sono un'identità astratta ma hanno una loro specificità di maschi e di femmine. Bisogna favorire una NUOVA CULTURA DELLE DIFFERENZE DI GENERE e un'ETICA DELLA RECIPROCITÀ E DEL RISPETTO CON L'ALTRO, ALL'INTERNO DELLE RELAZIONI non bisogna accentuare gli scontri, ma a partire dalle differenze stabilire delle relazioni. Importante quindi è l'iniziativa condotta a MANTOVA, grazie all'aiuto dell'Ufficio Scolastico Regionale di Lombardia.

PRESENTAZIONE (ODINI)

La ricerca ha come obbiettivo quello di unirsi per essere di aiuto, di servizio e di stimolo per coloro che hanno bisogno un aiuto. La missione di questa ricerca è: UNA RELAZIONE DA COSTRUIRE i giovani aspettano un aiuto dagli adulti per poter apprendere il rispetto reciproco, il senso della relazione; i giovani prendono gli adulti come vero e proprio "ESEMPIO DI VITA": aiutarli a guidarli e a sollecitarli di fronte a delle scelte. I giovani devono essere in grado a dare un SENSO alle loro RELAZIONI, per vivere una VITA EQUILIBRATA , SERENA e in RELAZIONE CON ALTRI.

PRESENTAZIONE (MORATTI)

Un tema molto importante riguarda anche la VIOLENZA SULLE DONNE : sono state create delle associazioni come nell'Ospedale San Pellegrino, ROSA-BIANCA: offrono aiuto, cure e sostegno alle donne vittime di violenza quando la danna si reca al pronto soccorso a causa delle ferite dell'uomo vuol dire che siamo di fronte ad una situazione massima ed estrema.

La ricerca ha anche come scopo quello di capire il rapporto dei giovani con i loro coetanei, con persone dell'altro sesso e con gli adulti; soprattutto capire i pensieri che hanno, le relazioni e i valori. Lo scopo è senz'altro quello di superare il problema della violenza sulle donne.

PRESENTAZIONE (SOMMETTI)

I giovani oggi vivono in un mondo completamente cambiato, dove è molto facile isolarsi dalla famiglia e dagli educatori a causa anche del mondo informatico. Molte volte i soggetti educativi (famiglie, istituzioni, scuole) non sono riuscire a realizzare il loro compito a causa della mancanza di strumenti idonei e di adeguare al tutto corrette conoscenze e informazioni.

CAPITOLO 1

LE RAGIONI DELLA RICERCA

(DE NATALE e MUSAIO SOMMA)

A. LE RAGIONI CULTURALI DELLA RICERCA

1. LA RELAZIONE

COME SI COSTRUISCE LA RELAZIONE TRA UOMO E DONNA? questa è la domanda di partenza per poter porre le basi per poter educare. La famiglia oggi viene considerata come luogo della libertà umana, i genitori sono spesso impreparati ad educare i propri figli e all'educazione del rapporto di genere. Ogni persona deve intraprendere un percorso per diventare se stessa, dando forma alla propria visione rispetto al mondo circostante e agli eventi della vita, con la capacità di

Il CONTESTO CULTURALE TRADIZIONALE ha associato determinati RUOLI e COMPITI alle due figure:

  • DONNA: madre - responsabile dell'organizzazione famigliare e domestica - cura i piccoli, i malati e gli anziani.
  • UOMO: legato alla sfera pubblica - si occupa del lavoro - ha un potere economico - ha un ruolo decisivo nella famiglia. ASIMMETRIA TRA UOMO E DONNA NELLA FAMIGLIA. Molti uomini sono convinti che le donne non possono essere autonome, sono sotto le loro decisioni, i loro desideri e i loro ruoli; esercitano un vero e proprio dominio e controllo su di loro; non hanno una libertà e una loro autonomia economica e lavorativa. OGGI LE DONNE CHIEDONO UN RAPPORTO SIMMETRICO E PARITARIO.

4. L'ISTRUZIONE DELLE DONNE ITALIANE E IL GENDER GAP NEL MERCATO DEL

LAVORO

La prima grande rivoluzione che segna la rottura della disparità tra uomo e donna in Italia riguarda la sfera dell'ISTRUZIONE HA CAMBIATO COMPLETAMENTE L'IDENTITÀ FEMMINILE. (Anni 80 diploma superiore / Anni 90 università)

L'inserimento delle donne nel MONDO DEL LAVORO sono state limitare con le leggi sul DIRITTO DI FAMIGLIA, sui CONSULTORI e la PARITA' SUL LAVORO; tra la fine degli anni 90 e il 2000 con la LEGGE SUI CONGEDI PARENTALI e la LEGGE 285 SUI SERVIZI ALL'INFANZIA.

Dai dati emergenti si può notare come le donne hanno effettivamente un blocco per l'occupazione, a livello di retribuzione, alla carriera, al raggiungimento di ruoli elevati.

5. LA VIOLENZA SULLE DONNA

Esiste uno stretto legame tra DISCRIMINAZIONE e VIOLENZA le cause della violenza sulle donne sono molteplici e coinvolgono fattori culturali, contesti storici, sociali e istituzionali. Con una limitata indipendenza economica le donne non hanno la possibilità di sottrarsi ad una relazione violenta.

Nella realtà italiana il fenomeno della violenza dell'uomo sulla donna è sempre più evidente con l'aumento dei cosiddetti FEMMINICIDI : DONNE UCCISE DA UOMINI (MARITI, AMANTI, COMPAGNI, FIDANZATI, EX). Molte volte gli uomini che arrivano a questo atto sono uomini che non accettano di essere lasciati, uomini che non accettano di non essere più amati, non accettano la fine della relazione essi vedono l'abbandono amoroso come un insulto nei confronti del proprio ego: così uccidono la donna non più loro in quanto non ammettono che quella donna possa essere felice con un altro uomo.

La riforma del DIRITTO DI FAMIGLIA (1975) HA SOSTITUITO IL MODELLO GERARCHICO DEI RAPPORTI (l'uomo era il solo capo di famiglia che si occupava di tutto e la moglie e i figlio erano al di sotto di lui) CON UN MODELLO PARITARI (parità del rapporto tra uomo e donna).

B.IL FONDAMENTO GIURIDICO: IL QUADRO DELLE CONVENZIONI

INTERNAZIONALI, LA LEGISLAZIONE ITALIANA

1.IL LUNGO CAMMINO VERSO L'EDUCAZIONE CIVILE NEI RAPPORTI

INTERPERSONALI E SOCIALI. LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI

DELL'UOMO, ID EST DEI DIRITTI UMANI

Il percorso educativo della persona è quello della relazione tra persone non può essere separato dalla comprensione del CONCETTO DI DIRITTI UMANI. LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI NASCE DAL CONCETTO DI PARITÀ DI OGNI ESSERE UMANO, indipendentemente dalle condizioni sociali e culturali di ogni paese.

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO (DIRITTI UMANI), cioè i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne, é stata approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU nel 1948 viene pubblicato il documento storico sul rispetto dei DIRITTI e della LIBERTÀ fondamentali che spetta ad ogni persona; consiste in una DICHIARAZIONE DEI PRINCIPI OGNI PERSONA HA DEI DIRITTI SOLO PER IL SEMPLICE FATTO DI ESSERE PERSONA: dignità umana - diritti e dovere della persona.

Questa dichiarazione si divide in tre gruppi di diritti: 1- DIRITTI CIVILI : diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza personale; riconoscimento della propria personalità giuridica, il diritto all'uguaglianza di fronte alla legge; il diritto al matrimonio liberamente contratto; libertà di intervenire nella propria vita privata; diritto di muoversi liberamente all'interno del proprio stato e fuori; libertà di pensiero, coscienza, culto, religione, di opinione, di riunione, di espressione. 2- DIRITTI POLITICI: diritto di partecipare al governo del proprio paese, partecipare agli impegni politici e di poter voltare in modo libero. 3- DIRITTI SOCIALI, ECONOMICI, CULTURALI : il diritto alla sicurezza sociale; un'uguaglianza nella dimensione lavorativa; il diritto all'istruzione; il diritto di partecipare alla vita culturale della comunità.

L'Assemblea Genera dell'ONU utilizzò due convenzioni nel 1966 IL PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI (uguaglianza di tutti gli uomini che si trovano sullo stesso Stato, senza nessuna distinzione); IL PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI. Entrambe sono state sottoscritte dall'Italia nel 1978 e che appartengono alle fonti giuridiche della Comunità Europea.

1.1 LA CONVENZIONE ONU SULLA ELIMINAZIONE DI OGNI FORMA DI

DISCRIMINAZIONE VERSO LE DONNE

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha messo in luce come le forme di uguaglianza dell'uomo e della donna nei diritti, nella dignità e nel valore intrinseco della persona umana non bastassero per affrontare il problema della disuguaglianza e della disparità di trattamento tra uomo e donna.

L'ONU nel 1979 adottò la CEDAW, entrata in vigore nel 1981. Questo Trattato si riferisce non tanto al sesso ma alla condizione femminile: tutela della figura femminile e i diritti riconosciuti alle donne. La donna é una figura importante per lo sviluppo della famiglia e del progresso della società, l'importanza del ruolo della maternità e dei genitori in generale, volto per l'educazione dei figli.

Questo aspetto di discriminazione della donna porta a mettere in luce un aspetto di DISPARITÀ e di DIFFERENZA tra uomo e donna, portando ad un intreccio negativo con lo sviluppo della società e della famiglia.

1.4 IN ITALIA: LA LEGGE N.119/15.10.2013 "DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI

SICUREZZA E PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE..."

Nè il codice penale presente in Italia, né la legge del 2013 contengono una definizione della VIOLENZA DI GENERE, ma è presente la definizione di VIOLENZA DOMESTICA.

La legge contro la controversia di genere prevede:

  • un rafforzamento della tutela penale nei confronti delle persone offese, considerare reato l'atto di queste persone che commettono queste violenze;
  • un rafforzamento della tutela processuale ampliando la tipologia dei delitti, allontanando anche il membro dalla famiglia, disponendo anche il suo arresto;
  • obbligo di mostrare alla parte offesa lo svolgimento del caso pensa, tutelare la vittima e la sua famiglia;
  • gratuito patrocino per le vittime e per le famiglie.

Vengono creati dei veri e propri CENTRI ANTIVIOLENZA con lo scopo di tutelare la donna e i minori al fine di garantire a loro protezione.

LA LEGGE 119/2013 HA PREVISTO LA PROMOZIONE DELL'EDUCAZIONE ALLA

RELAZIONE E CONTRO LA VIOLENZA E LA DISCRIMINAZIONE NELL'AMBITO DEI

PROGRAMMI SCOLASTICI.

Promuovere un'EDUCAZIONE A UNA CULTURA DEL RISPETTO, DELLA DIGNITÀ, DELLA NON ESCLUSIONE, DELLA NON DISCRIMINAZIONE DELL'ALTRO --> FORMARE UOMINI E DONNE CAPACI DI TUTELARE LA DIGNITÀ DELLA DIFFERENZA : GARANTENDO LA RECIPROCITÀ.

C. LE RAGIONI PEDAGOGICHE DELLA RICERCA: LA QUALITÀ DELLE RELAZIONI

EDUCATIVE (DE NATALE)

1. LA RELAZIONE EDUCATIVA

Tra i problemi che caratterizzano la realtà del mondo giovanile adolescenziale vi è quello di VIVERE IN MODO CORRETTO LA RELAZIONE UOMO-DONNA --> il contesto sociale e culturale non porta ad una lettura critica di questo rapporto. Questo genere di relazione rende critici alcuni valori riferiti ai rapporti della dignità e dei diritti della persona, della diversità soggettiva di genere, della complementarietà maschile e femminile.

Questo progetto di ricerca ha presentato il problema in senso PEDAGOGICO --> EMERGE UNA CARENZA DI RISORSE EDUCATIVE CHE PORTA GLI ADOLESCENTI A VIVERE UNA MANCANZA DI PRESA DI COSCIENZA PER AFFRONTARE I PROBLEMI DEL SOGGETTIVO SVILUPPO UMANO, elaborando poi un progetto di vita condiviso --> DA QUI EMERGE LA RESPONSABILITÀ DEGLI ADULTI

LA RELAZIONE TRA ADULTO E ADOLESCENTE --> è una relazione importante ed unica; E' UNICA IN QUANTO HA UNA SUA SPECIFICITÀ: RIGUARDA L'INTENZIONALITÀ CHE QUALIFICA L'AGIRE EDUCATIVO; richiede un dovere e un poter essere da parte di chi educa (adulto). DIMENSIONE SOCIALE e DIMENSIONE PERSONALE --> sono strettamente correlate tra loro nel processo educativo; legate a loro volta dalla DIMENSIONE CULTURALE.

L'educazione dipende molto dalla provenienza culturale, famigliare, sociale: cioè da dove il soggetto proviene e vive.

L'educazione deve portare alla formazione di un'IDENTITÀ PERSONALE, in una INTERAZIONE CON GLI ALTRI.

LA QUALITÀ DELLA RELAZIONE CHIAMA IN CAUSA LA RESPONSABILITÀ DEGLI

ADULTI, LA QUALITÀ UMANA E LO SPESSORE ETICO DEGLI STESSI EDUCATORI.

TANTO SI E' PIU' CONSAPEVOLE DELLA PROPRIA UMANITÀ , TANTO PIU' SI

RIUSCIRÀ AD APRIRSI ALL'ALTRO.

Educatori, genitori, insegnanti si lamentano della crisi educativa dovuta a causa di un forte DISORIENTAMENTO VALORIALE EMERGE UNA VERA E PROPRIA ESIGENZA EDUCATIVA, ma al contempo questa realtà viene presentata come irrealizzabile, quali utopica.

Gli uomini sono consapevoli della CRISI EDUCATIVA che stanno vivendo, tanto che gli uomini si autoconvincono dell'impossibilità di porre rimedio e di modificare le situazioni esistenti.

Tra i giovani si moltiplicano i sentimenti di stanchezza, apatia, tristezza, indifferenza; l'educazione non riesce a risvegliare l'impegno, la scelta e la responsabilità del giovane di fronte a temi importanti, soprattutto essere responsabili di fronte alla relazione tra uomo e donna.

L'umanità deve sempre chiedersi quali sono i VALORI FONDAMENTALI su cui si poggia il tutto non si può scindere la persona umana dai suoi valori in una serie di scelte: OGNI PERSONA VALE QUELLO CHE E', INDIPENDENTEMENTE DALLE SCELTE CHE ESSA FA; IL OGNI SCELTA LA PERSONA IMPEGNA QUELLO CHE E'.

Ogni giovane deve avere la capacità di arrivare a compiere SCELTE DI VALORE e di comprendere il SISTEMA DI SIGNIFICATO, CAPACE DI DARE UNA VISIONE UNITARIA DELLA VITA. Bisogna arrivare ad una struttura pedagogia con orientamenti chiari e interpretativi L'EDUCAZIONE DEVE SERVIRE ALLA PERSONA. L'EDUCAZIONE COME TESTIMONIANZA E COMUNICAZIONE DI VALORI --> LA PERSONA SOLO ATTRAVERSO L'EDUCAZIONE PUO' ACQUISIRE LA PROPRIA LIBERTÀ, CHE SI RIVEDE NELLA VERITA'.

I VALORI diventano un insieme comprensibile di regole che guidano l'azione, rendono possibile la valutazione. L'educazione mette in luce il fatto che una COMUNITÀ DI PERSONE non potrebbe esistere senza una COMUNITÀ DI VALORI I VALORI SONO CIO' CHE FORMA: IDENTITÀ - COESIONE - COMUNITÀ.

Nella realtà di oggi si stabilisce una nuova SCALA DI VALORI.

Per poter affrontare questa situazione è bene introdurre nuovi schemi educativi aventi una SPECIFICA FINALITÀ DON BOSCO diceva che "L'EDUCAZIONE E' COSA DI CUORE", si deve essere disposti a DONARE QUALCOSA DI SE' AGLI ALTRI. L'EDUCATORE E' UN TESTIMONE DELLA VERITA' E DEL BENE l'educatore cercherà sempre di essere in sintonia con la sua missione.

2. LA RELAZIONE EDUCATIVA NELLA SCUOLA

LA COMUNICAZIONE DIDATTICA, COMUNICAZIONE DELLA SCUOLA devono comunicare modi di ESSERE e di VITA; devono essere in grado di sprigionare le FORSE VITALI e di condurre alla CONCRETEZZA DELLA VITA.

I DATI DELLA RICERCA (MASCHERONI)

A. SCELTE METODOLOGICHE E PROCESSI DI SIGNIFICATO

LE INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA RICERCA CONDOTTA DEVONO ESSERE

ATTENDIBILI QUALITATIVAMENTE E CHE PERMETTONO DI AVVIARE UN'ANALISI

STRUTTURATA DA PARTE DEI RICERCATORI.

LA SCELTA METODOLOGICA prevede una raccolta di informazioni realizzando un QUESTIONARIO con domande aperte e chiuse; lo studente deve fornire una risposta dettagliata o rispondere con la risposta più vicina a lui.

1. DEFINIZIONE DEL QUESTIONARIO

La scelta dell'utilizzo del questionario è legata alla necessità di effettuare una ricerca qualitativa misurando le caratteristiche e i comportamenti in modo quantitativo la standardizzazione delle domande e delle risposte è uguali per tutti gli studenti; essi possono confrontare le risposte tra loro.

Il lavoro di ricerca è riuscito a trasferire sotto forma di domanda strutturata le informazioni necessarie alla ricerca le domande puntano molto sulla semplicità del tutto, fornendo il maggior numero di risposte chiuse: tutto questo per elaborare in modo immediato e facile i dati e le informazioni; il test può essere somministrato a tutti gli studenti in modo immediato, facile, veloce e semplice. Il questionario accetta anche delle possibili risposte aperte, rendendo il questionario meno rigido, permettendo al soggetto di esprimersi liberamente.

2. METODO DI SOMMINISTRAZIONE

Il metodo della somministrazione del questionario prevede due procedure:

  • QUESTIONARIO CONDOTTO TRAMITE UN INTERVISTATORE
  • AUTOSOMMINISTRAZIONE DOVE LO STUDENTE RISPONDE DA SE ALLE DOMANDE

L'obbiettivo del questionario è anche quello di rispettare la PRIVACY DELLO STUDENTE e valutare in modo adeguato L'ATTENDIBILITÀ DELLE RISPOSTE. IL QUESTIONARIO CHE SI E' UTILIZZATO SI BASA SULL'AUTOAMMINISTAZIONE DELLE DOMANDE E CON L'USO DEL COMPUTER LE DOMANDE SONO STATE POSTE CON UN CERTO ORDINE E IN UN TEMPO PRESTABILITO. Il questionario veniva compilato in forma del tutto anonima e personale. L'uso del computer è stata anche una strategia in ambito economico: maggiore risparmio rispetto alla documentazione cartacea; ma non solo anche la facilità e la semplicità nel maneggiare e nel formulare questi dati; inoltre queste informazioni possono essere gestite tutte da un solo ricercatore.

3. COSTRUZIONE DEL MODULO DI RILEVAZIONE E CONDUZIONE DELLA

RILEVAZIONE

Tutti i dati ottenuti sono stati strutturati in un contesto logico-emotivo e di presentazione cronologica lo studente doveva essere nella condizione di poter rispondere sinceramente e di poter capire il contenuto della domanda.

Il sistema informato ha costruito logiche di somministrazione delle domande basate su risposte precedenti ci sono state delle "domande salto" relative magari a esperienze che il soggetto non ha vissuto. Questo meccanismo informatico ha permesso di somministrare a più studenti contemporaneamente lo stesso test: quindi una velocità anche di tempi.

4. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI

Ci deve essere quindi una COERENZE DELLE RISPOSTE per far si che i dati ottenuti possano essere analizzati dal punto di vista pedagogico. Oltre alle risposte chiuse ci sono anche delle risposte aperte per mettere in luce anche il grado di sensibilità della ricerca. I dati ricavati venivano poi raggruppati e analizzati in base alla loro area di indagine.

CAPITOLO 3

LA COMUNICAZIONE E IL DIALOGO

(ODINI)

A. CON GLI STUDENTI NELLE SCUOLE DURANTE LA SOMMINISTRAZIONE DEL

QUESTIONARIO

Il progetto "Ragazzo e ragazza, una relazione da costruire" ha visto coinvolti tra sistemi istituiti che da subito hanno mostrato un vivo interesse nei confronti della ricerca. Il campione ha dato la possibilità di sondare 3 differenti zone del mantovano che insieme sono in grado di dare una visione complessiva della provincia.

La prima fase dello studio si è svolta con la somministrazione del questionario elaborato dal CREADA, attraverso la metodologia CASI (computer assisted self interviewimg) Grazie a questo approccio è lo stesso rispondente che registra le risposte e compila i campi collegandosi al sito indicato. I ragazzi coinvolti sono stati 429 con un range d'età compreso tra i 16/18 anni.

Durante la somministrazione del questionario sono stati rilevati tra casi in cui la situazione del nucleo famigliare non era compresa tra le opzioni delle risposte date. Ciò ha ha

In una società come la nostra in cui anche il mondo e le modalità di comunicazione non aiutano. L'impressione è che ogni singola persona si trovi schiacciata in una connessione solitaria e automatizzata con tanti altri piccoli atomi di fronte ad uno schermo, il cui confine tra reale e virtuale, tra solitudine e condivisione di veneta sempre più labile e rischioso e sopratutto in cui tutte le dice suoni vengono prese da qualcun altro da noi.

Questa forma di educazione richiede che sia l'adulto ad avere presente che l'educazione non è una forma e un processo spontaneo ma si configura come un moto di coscientizzazione che richiede una precisa disciplina e un orizzonte verso il quale incamminarsi.

La difficoltà in cui versa il m modo scolastico al suo interni nei rapporti con la famiglia sono abbastanza evidenti a tutti. In questo senso la crisi che ci si trova a vivere debba essere individuata nell'incrinarsi di quel patto generazionale ed educativo che prometteva una vita migliore e buona per le generazioni più giovani.

Se ci troviamo immersi nella società della comunicazione appare innegabile come i modelli e gli strumenti di comunicazione siamo cambiati nel corso di nemmeno una generazione.

Uno degli aspetti che si è più modificato in questi ultimi anni è la nuova modalità di interesse relazioni, di costruire reti e di immaginare interazioni, questo grazie anche ai nuovi strumenti di comunicazione che rendono tutto immediatamente disponibile in "rete" e pronto ad essere dimenticati e trascurato il secondo dopo.

Un'altro elemento che implica questo tipo di connessione è il non luogo. Si è tutti connessi in tempo reale al di là delle coordinate spazio temporali. Si è tutti connessi giorno e notte ovunque, senza abitare davvero nessun spazio e nessun tempo e questo porta all'inestricabile contraddizione dell'uomo i percosso ma solo. Dell'uomo che con un click ha alla portata tutto il mondo ma che si trova spaesato nella propria dimensione spazio-temporale-affettiva.

Non trovandosi più a vivere un luogo, a condividere in presenza amicizie, relazioni, affetti e sentimenti, l'uomo contemporaneo, il ragazzo contemporaneo, si trova sempre più solo con il suo click o con il suo cellulare, che gli permetterà con lo stesso valore e con lo stesso tempo ridotto all'istante di scegliere una vita o una relazione piuttosto di un'altro, pronto a dimenticarlo il momento successivo.

La sfida della responsabilizzazione nella costruzione della propria identità e del proprio destino in un contesto di deresponsabilizzazione generale e di tempi appiattiti all'attivo presente, senza memoria e senza futuro, sembrano essere incompatibili con la pazienza e i tempi lunghi dell'educare.

Valori quali la fiducia, la speranza, la memoria, il futuro, tutti fondamentali per vivere e costruire relazioni significative tra ragazzo e ragazza, hanno bisogno di ritrovare uno spazio nuovo tenendo presente il dato di partenza che non è incoraggiante.

Nell'era della comunicazione digitale, tutti questi aspetti non vengono ricompresi e la matrice del tempo, non contempla né la memoria del passato né la prospettiva del futuro.

Ecco infatti un'altro rischio, ossia quello della perdita dell'atro. Non l'atro atomizzato nella miriade della rete ma l'atro situati, contestualizzati,morissimo che permette quel movimento di coscientizzazione.

Nel mondo virtuale dove si gioca la propria identità, in cui si può mentire con il filtro dello schermo, in cui il corpo e mente sembrano viaggiare su due binari diversi.

La mercificazione di emozioni, sentimenti, affetti, identità è uno di quegli elementi che fa percepire al giovane uomo in formazione, quella forma diffusa di disagio di cui è difficile percepirne motivazioni e cause ma che bene avvertita silenziosamente sbriciola unicità, singolarità, personalità e libertà di ogni persona. Possiamo dire che toglie tutti questi elementi essenziali per la costruzione e per l'educazione della persona.

B. ATTRAVERSO LE RISPOSTE DEI GIOVANI

La comunicazione tra ragazzo e ragazza viene vissuta con un generale senso di tranquillità, rispetto ed ascolto.

Alla domanda: Quando parli con ragazzi di genere diverso dal tuo, quali tra questi atteggiamenti hai? L'87% degli intervistati rispondeva TRANQUILLITÀ.

Solamente una persona ha individuato un atteggiamento di "violenza" nel dialogo con l'atro sesso o di "aggressività".

Interessante è andare ad esaminare quel 11% che ha risposto "ALTRO" perché nella maggior parte delle risposte emerge un segnale di ansia, timidezza e paura. Traspare la "tensione".

Le risposte indicano una sostanziale serenità nel dialogo con ragazzi di sesso opposto contemplando anche il rispetto e l'ascolto.

Chi ha risposto "altro" pare abbia voluto intendere il riconoscimento di una differenza e di una diversità che apre un mondo e reazioni che possono condurre ad universo sconosciuto che provoca ansia e tensione una tensione positiva.

I giovani adolescenti che hanno risposto al questionario si trovano immersi in questa realtà è in questo flusso costante e immenso di info, di rete, di comunicazione e di relazioni che se per un verso ha innegabili elementi positivi, per altro rischia di modificare e influenzare sistemi sociali e modelli di relazione. La persona si trova immersa in quella che è chiamata SOCIETÀ MEDIALE.

Comunicare è la grande sfida nella quale siamo tutti implicati anche se spesso in maniera inconsapevole: è l'esplorazione dai cammini nel senso, è il "gioco" inevitabile è rischioso di entrare in contatto con l'atro, di comprenderlo e di essere da lui compreso.

La comunicazione è la grande avventura dell'esistere: rischiosa, infinita, dal ritorno incerto.

Prima ancora di comunicare verbalmente bisogna saper essere e saper testimoniare. La ricerca continua, incessante di ciò che si è, di ciò che si può testimoniare attraverso i

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La famiglia, è il luogo della autenticità e della crescita educativa nelle direzioni valoriali della vita, pur nell'attuale situazione di famiglia mosaico per la verità dei componenti che strutturano a seguito di ricomposizioni multiple.

Gli studenti Mantovani dichiarano di appartenere a modelli di famiglia che potremmo definire tradizionali. Una buona percentuale dichiara di appartenere a modelli di famiglia con la presenza di altri figure parentali oltre ai genitori. Questa affermazione è convalidata dalla riposta alla ulteriore domanda in cui i giovani dichiarano che situazione dello stato civile è "coniugato con mia madre"noi spostato al "convivere con mia madre" Una bassa percentuale 5,25% dichiara di appartenere ad una famiglia ricomposta, "convenzionalmente allargata" con un nuovo compagno/a che si qualifica in relazione alla madre o il padre. Il 4,11% vive in un a famiglia con un genitore solo, precisamente con la madre, per motivi di separazione.

Confort abete e anche la percentuale del 76,99% degli studenti dove il nucleo famigliare si caratterizza con la presenza di una società fraterna per l'importanza che questa può assumere nella costruzione di una corretta relazione maschile e femminile.

Possiamo inoltre analizzare le percentuali delle risposte alla domanda su come i giovani considerano la relazione di coppia dei rispetti genitori e si rileva che nella percezione dei figli la relazione di coppia genitoriale è una relazione positiva, in cui vi è una prevalenza affettiva, segno della validità e della serietà di un rapporto che alimenta il progetto famiglia e in cui non vi è scomparso neo ruoli e nelle funzioni genitoriali.

L'atmosfera educativa familiare appare equilibrata in riferimento alla educazione, alla differenza maschile e femminile perché ormai è dimostrato che tra la coppia genitoriale e la società fraterna si instaura una relazione circolare che diventa modello di relazioni anche con l'esterno.

È proprio nel comportamento genitoriale che i fratelli di sesso diverso possono imparare a vivere la dimensione della solidarietà che supera le eventuali e inevitabili conflittualità: le sollecitazioni educative che si vivono in famiglia, possono aiutare a comprendere e ad accettare il diverso da se, ad amare, ad aprirsi ad un confronto dialogico piuttosto che ad un rifiuto ed a una chiusura narcisistica.

Se i figli vivono un rapporto di tipo verticistico coi genitori, può venire una educazione ed un coretto rapporto tra i pari, in una dimensione orizzontale in cui la diversità non può essere espressione di competizione o di conflitto, né tanto meno di emulazione ma deve aprire ad una comunanza di affetti, in uno spirito di comunità che attenua contrasti ed emulazioni è attiva sentimenti di mutua solidarietà.

È nell'equilibrio educativo dei genitori che nella relazione fraterna maschile e femminile si può evitare o superare gelosie ed egoismi affettivi per aprirsi alla accettazione e alla compressione dell'atro, alla costruzione di un'immagine positiva di se per ciascuno, all'interazione costruttiva,male senso di appartenenza, alla generosità, al contributo positivo che tutti possano dare al divenire famigliare e alla costruzione di di una comunità fa,Italie in cui l'effetto diventa il collante del rispetto reciproco, del senso di completa accettazione del se.

Fin dalle prime fasi dell'età evolutiva la guida genitoriale è fondamentale per suggerire le modalità attraverso cui affrontare tensioni, possibili rivalità, inevitabile conflittualità, è nell'età adolescenziale che l'intervento parentale è ineliminabile perché i rapporti fratello- 26

sorella si aprono ad una relazionalità non più solo intra famigliare ma inarrestabilmente pubblica e sociale.

Crescere insieme hai fratelli impone la necessità di condividere affetti, esperienze, spazi: la realtà intra famigliare consente un tirocinio di semplici pratiche sociali attraverso cui stabilire un equilibrio tra il singolo e il mondo circostante, armonizzare le proprie richieste con quelle degli altri...

È la proposta genitoriale ed il modello di vita famigliare che aiuta a sperimentare capacità dialogiche, a verificarne la positività e ad assumere responsabilità nei confronti degli impegni presi, è in questo smesso che la società fraterna aiuta a strutturare una personalità integrata e capace di aprirsi alla vita secondo una direzione educativa di impegno e coerenza.

L’adolescente deve essere aiutato a selezionare tra i possibili comporta dei quelli che rispondono ad orientamenti che vede praticare e che liberamene può scegliere come suoi. In questa prospettiva rientra anche la scoperta ed accettazione della propria identità sessuata: l'essere uomo o essere donna non è solo una differenza fisiologica: tutta l'esperienza e l'auto coscienza della perdita è caratterizzata da questa realtà che distingue, perché una dimensione originaria dell'esistere che imprime un modo di essere,che segnala una particolare comunicazione con altri e con il mondo.

L'essere maschile e femminile è dimensione della struttura delle personalità, né più condizionare l'equilibrio psicofisico, i poteri mentali ecc.

Nel dialogo Inter generazionale e intra famigliare è sempre la coppia genitoriale che può condurre ad un modello integrante di relazioni, attraverso l'esempio, la coerenza e una costante guida educativa che aiuti a maturare i poteri critici e creatovi dei figli. L'età adolescenziale dei figli costituisce un momento delicato nella dinamica della vita famigliare perché la relazione coppia-società fraterna è soggetta a trasformazioni e che rispondono alle trasformazioni evolutive dei soggetti è pur restando ferme le mette educativa e l intenzionalità che caratterizza l'agire educativo genitoriale, è evidente la complessificazione degli atteggiamenti e delle relazioni nelle stesse diversificate situazioni di vita.

Nella adolescenza i frate,li diventano protagonisti di un diverso confronti rispetto all'età precedente: si cercano diverse informazioni, ci sono diversi interessi e motivazioni all'agire, ci si confronta su tanti e diversi aspetti della nostra complessa società.

B. NELLA VITA SOCIALE

Il 90,26% di giovani, afferma di vivere "in maniera paritaria" la relazione tra ragazzo e ragazza, segno di un equilibrio della vita di relazione che è esito di un percorso educativo positivo.

L'intimità e la spontaneità sono due dimensioni della relazione che si affermano in un dialogo a due, ragazzo e ragazza.

Il gruppo che favorisce le relazioni affettive tra i membri, svolge in età adolescenziale una funzione di socializzazione agli interessi ed al comportamento appropriato per le relazioni eterosessuali, è un punto di riferimento nel percorso di crescita adolescenziale sia perché

ridurre quegli spazi di squilibrio e di disordine, di violenza e di indifferenza, a favore dell'armonia personale e sociale, dell'incontro e della solidarietà.

CAPITOLO V

LA RELAZIONE DI COPPIA

(MUSAIO SOMMA)

I ragazzi che hanno risposto al questionario sono tutti adolescenti e si collocano tra i millennials ossia i giovani nata dagli anni 80' al 2000, quelli che costituiscono la prima generazione globale, diversi da quelli del passato perché tecnologici, connessi tra loro con l'utilizzo di internet come codice di appartenenza e abitudine quotidiana.

Gli adolescenti hanno il compito complessivo di conoscere e capire se stessi, di intraprendere il proprio originale percorso di crescita interiore, di costruire e sviluppare la propria identità personale, le proprie potenzialità, la propria differenza da ogni altra persona, sia autonomamente che nella relazione con l'atro sia essa di considera di amicizia e affettiva.

I genitori e gli educatori hanno un compito di cura, guida, motivazione degli adolescenti, per dotarli degli strumenti per pensare criticamente alla realtà, perché possano conseguire traguardi di maturazione personale, concepire autonomamente e con responsabilità il loro progetto di vita.

Questo è il punto di partenza per la costruzione di ogni relazione interpersonale, anche di quella ragazza e ragazza.

A.LA DIMENSIONE AFFETTIVA E SESSUALE

1. LA DIMENSIONE AFFETTIVA

Q34, "quando un ragazzo e una ragazza stanno insieme, quali tra questi aspetti hanno più importanza?" Nelle risposte raccolte la dimensione del rapporto affettivo è quella della sincerità su cui si innesta quella dell'amore è quella della attrazione fisica e della sessualità cui segue quella della reciprocità dei sentimenti.

È evidente il desiderio e la scelta di autenticità nella relazione affettiva con l'atro espressa dagli adolescenti: la corrispondenza del comportamento all'effettivo modo di sentire, è una forte istanza dell'età adolescenziale in cui si è chiamati a rispondere ad interrogativi radicali, concernenti l'identità personale, l'essere al modo, l'itinerario da seguire nel cammino umano.

Q35 volta a conoscere a quali fattori, secondo i ragazzi, è legata la felicità della relazione. La risposta più significativa è quella che ha individuato quali elementi della felicità con valori percentuali alla pari, la profondità e la totalità del dialogo, dello scambio di idee e dell'effetto seguita dal trascorrere tempo insieme.

Ancora una volta la ricerca del dialogo sottolinea il desiderio di autenticità e collaborazione con il partner nella ricerca delle dimensione della persona.

La dichiarazione dell'amore e l'affetto costituiscono dimensioni tra le più importanti, su cui si fonda la felicità del rapporto.

Per gli studenti sembra che la relazione discenda dall'incontro sessuale, ma in una persona orienta tra alla scelta consapevole del proprio comportamento sono la relazione e i suoi contenuti ad avere il primato mentre il desiderio di intimità e di incontro dei corpi ne è una conseguenza, una espressione, un riflesso.

2. LA DIMENSIONE SESSUALE

Alla Q36. Sull'identità degli interpellati riguardo alla intimità (sfera dei sentimenti e degli affetti più gelosamente custodita contro la curiosità è l indiscrezioni altrui), la risposta prevalente l'ha definita "un fatto privato" o di cui parlare "solo con amici fidati".

Q37 risposta che per entrambi non è rilevante arrivate vergine al matrimonio. Tale risposta va considerata nel più ampio quadro del valore che gli odierni adolescenti annettono alla sessualità. Proseguendo alla domanda Q38 su cosa è importante prima di avere un rapporto sessuale, la risposta prevalente è stata "volerlo profondamente fino a essere molto innamorati".

Non sono indicate dagli adolescenti le motivazioni alla base di tale scelta, appare marginale l'attribuzione al rapporto sessuale di qualche valenza di sentimento. Forse in Italia si sta affermando come accade in America,la cultura dell' hookup (acchiappo) che ha separato il sesso dall'amore e dalla procreazione per considerarlo e renderli puro divertimento adrenalinico, privo di implicazioni emotive e sentimentali.

Stando alle risposte sembra non esserci un nesso che colleghi il rapporto sessuale all innamoramento. Infatti nessuna espressione che ne tratteggi il contenuto è indicata nelle risposte alla o recente domanda.

La sessualità azione dei rapporti amorosi riguarda il fatto che "l'attrazione e il piacere sessuale in quanto tale sono diventati dei criteri autonomi per giudicare una relazione, sia quando è agli inizi, sia quando è stabilizzata. Creano un campo sessuale autonomo: ci si incontra per il sesso, si consuma per il sesso. Se l'incontro sessuale ha la meglio sulla relazione, semplicemente la sessualità è scissa dal rispetto di se e dell'atro.

Manca una pedagogia dei sentimenti da parte dei genitori, come degli educatori. Bisogna attuare un cammino educativo che guidi i ragazzi a percepire,mc prendere, dare una dimensione di smesso all innamoramento, all'amore, alla sessualità nell'ambito più ampio e integrale della loro costruzione come persone.

Domande -> Pag. 149/

Per molti i rapporti sessuali siano "chimica" senza bisogno di significati, senza complicazioni, slegata dalla procreazione, esaltazione dell'attimo, priva anche di intenti emotivi, da collezionare in un repertorio che non considera essenziale la propria identità, l'esercizio della propria soggettività e neppure l'amore.

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