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Riassunto - Riassunto
Tipologia: Appunti
Caricato il 10/11/2016
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RAGAZZI E RAGAZZE UNA RELAZIONE DA COSTRUIRE = Occuparsi delle relazioni uomo-donna La ricerca nelle scuole di Mantova Presentazione di Maria Luisa De Natale - Direttrice del CREADA La ricerca Ragazzi Ragazze: una relazione da costruire, nasce da una considerazione della realtaculturale che caratterizza il nostro tempo e che denuncia continue situazioni di difficolta relazionali uomo donna riconducibili all'assenza totale del RISPETTO reciproco, categoria umana importante. Rispetto = sentimento e atteggiamento di stima verso una persona es. i genitoiri, persone anziane; deriva dal latino ovvero: rispetto= guardare indietro --> stima e devozione. Il rispetto eun atteggiamento asimetrico di un inferiore verso un superiore o il potere. Il rispetto lo troviamo citato nella Dichiarazione dei Diritti Umani: rispetto dei diritti, di se, degli altri, della libertaaltrui, delle scelte altrui, rispetto reciproco in quanto persone... La ricerca pedagogica e importante per cogliere che non esiste una professionalitaseria senza procedere attraverso una ricerca. La ricerca scientifica e qualificante per ogni professione. La ricerca viene svolta nel 2014 presso le scuole superiori di Mantova con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale di Lombardia, e il tema eda sempre noto al CREADA. Nasce da una riflessione sulla comunita: chi educa alla corretta relazione ragazzo-ragazza? Qual'ela corretta relazione ragazzo-ragazza? Qual'e la categoria educativa coinvolta? Il RISPETTO. Chi e come educa al rispetto? Nel passato ci si basava sulla societafraterna e i genitori insegnavano ai figli il rispetto per i fratelli, oggi invece molte famiglie hanno un solo figlio. Il Rispetto ragazzo- ragazza si cerca nella famiglia e nella scuola. Aiutare i ragazzi a costruire una specifica identita di genere e favorire una costruttiva relazione ecompito degli educatori adulti. La ricerca si e basata sul questionario costruito dalla prof. De Natele e Musaio Somma. Eimportante favorire una nuova cultura delle differenze di genere ed una etica della reciprocita e del rispetto nelle loro relazioni. Presentazione di Giancarlo Oldini - Presidente Lions Club Mantova Ducale Estato colpito da una frase: "we serve" ovvero, ci uniamo per essere di aiuto e di stimolo per tutti quelli che incontriamo nella vita e che hanno bisogno di essere capiti e sostenuti sia economicamente sia attraverso il contributo umano.. In questo contesto si e inserita la ricerca ragazzi e ragazze... L'obiettivo e"una relazione da costruire", i giovani attendono un aiuto, una sollecitazione affinche possano sperimentare il rispetto reciproco. Enecessario conoscere e orientare le giovani generazioni a dare un senso alle loro relazioni, perche si possano evitare quegli atti aggressivi e distruttivi che le cronache costantemente ci presentano. Presentazione di Enza Moratti - Presidente Soroptimist International Gridonia Gonzaga Ha accettato il progetto della ricerca presso le scuole medie superiori della provincia di Mantova, avente come obbiettivo quello di mappare la situazione del territorio sui rapporti dei giovani con i loro coetanei, con l'altro sesso, con gli adulti.
Conoscere i loro pensieri, le loro modalitadi relazione, i loro valori e indispensabile per mettere in atto i necessari interventi tesi a compiere un'efficace azione educativa e di prevenzione. Presentazione di Martinna Sometti - Presidente Lions Club Barbara Gonzaga Troppe volte ha potuto constatare che coloro a cui era stato affidato il ruolo di educatore (famiglia, scuola e istituzioni), non sono riusciti nel loro compito e questo soprattutto per mancanza di strumenti idonei, di adeguate conoscenze e informazioni. Capitolo 1- Le ragioni della ricerca A. Le ragioni culturali della ricerca
1. La relazione Come si costruisce la relazione tra uomo e donna? Bisogna partire da qui se si vogliono porre le basi educare. La famiglia oggi egeneralmente concepita come luogo di liberta umana, frutto della libera scelta di ognuno per se, dove si vive la solidarieta; i genitori e gli educatori, condizionati dal loro vissuto, sono spesso impreparati ad affrontare l'educazione dei figli e l'educazione al rapporto di genere. Una educazione che sia introduzione al rispetto, alle relazioni con gli altri, all'affettivitae ai sentimenti ricordando che l'educazione delle nuove generazioni e investimento sul futuro. I genitori devono educare i propri figli ai sentimenti, ovvero, al modo in cui si prova tutto cioche costituisce valore alla persona; portarli ad: ragionare con intelligenza, riflette e scegliere, dare strumenti per cercare di affrontare le transizioni al meglio, le situazioni di dolore e di tradimento e soprattutto non devono sostituirsi ai figli. Fin da giovani bisogna avere consapevolezza del valore di ogni e donna in quanto tali, a conoscere i propri diritti e doveri ad allontanare il conflitto e bandire l'uso della violenza. **2. La comunicazione mediatica** Secondo la sociologa Chiara Saraceno, il rapporto tra uomo e donna e quello che nel tempo ha subito meno cambiamenti, mentre continuano ad esserci uomini che discriminano le donne negandoli paritadi dignita, di diritti umani, di effettiva liberta. Tutto cio alimenta una mentalitafrutto di stereotipi piuttosto che di reale conoscenza che puo condurre a sentirsi autorizzati ad usare violenza nei confronti dell'altro. I modelli culturali vissuti nella propria esperienza e anche inconsapevolmente introiettati fanno si che vi sia una mancanza di connessione tra la realtae la valutazione aprioristica che se ne fa. Cosi spesso succede alle donne, alla rappresentazione che di loro offre la pubblicita, la cronaca rosa, la comunicazione mediatica. Negli anni precedenti, erano solo presenze quantitative e non qualitative, infatti, non erano mai conduttrici e mettevano solo in mostra il loro corpo (es. le letterine di passaparola). Ma la rappresentazione delle donne negli spettacoli televisivi e negli spot pubblicitari, non eaffatto aderente alla realta; infatti la donna appare disponibile per sedurre e attrarre il
un periodo storico in cui la concezione della famiglia era patriarcale, improntata a criteri di disuguaglianza tra coniugi. Estato necessario attendere l'anno 1969 perche fosse penalizzato l'adulterio della moglie e il 1981 per la cancellazione del delitto d'onore come attenuante per l'omicida. Nel 1975 la riforma del Diritto di Famiglia ha sostituito il modello gerarchico dei rapporti con quello paritario fondato sugli affetti, sul riconoscimento dei diritti fondamentali della donna che si esprime nella uguaglianza tra i coniugi e tra i figli nati dentro e fuori dal matrimonio. B. Il fondamento giuridico: il quadro delle Convenzioni internazionali, la Legislazione Italiana
1. Il lungo cammino verso l'educazione civile nei rapporti interpersonali e sociali. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, id est dei Diritti Umani La dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, cioedei diritti di tutte le donne e di tutti gli uomini, percio da denominare correttamente Dei Diritti Umani, approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU il 10/12/1948 eil documento storico sul rispetto dei diritti e delle liberta fondamentali che spettano adc ogni persona per il fatto stesso di esistere. Consiste in una dichiarazione dei principi, con valore di riferimento etico e non giuridico in quanto non evincolante per le legislazioni statali. Il concetto centrale e che la persona umana <senza distinzione alcuna, ha dei diritti per il fatto stesso che epersona>. Ci si basa quindi sul riconoscimento della dignita umana originaria della persona i cui diritti e doveri costituiscono un dato essenziale di natura antropologica. La Dichiarazione si divide in tre gruppi di diritti: 1. Diritti civili: a) il diritto alla vita, alla libertae alla sicurezza personale (art. 3) b) il diritto all'uguaglianza di fronte alla legge e alla non disciminazione (art 6) 2. _Diritti politici_ : Con l'enunciazione dell'art. 21 del diritto di partecipare al governo del proprio Paese, di accedere agli impieghi politici, di votare in libere elezioni. 3. _Diritti economici, sociali e culturali_ : In particolare: il diritto alla sicurezza sociale, al lavoro in condizioni di liberta e di giustizia, a una retribuzione uguale per uguale lavoro, il diritto all'istruzione come mezzo per rafforzare il rispetto per i diritti dell'uomo. L'Assemblea Generale dell'Onu adotto` nel 1966 due Convenzioni: · il Patto internazionale sui diritti civili e politici, che proclama l'uguaglianza di tutti gli uomini che si trovino nel territorio dello Stato senza distinzione alcuna di origine, razza, religione, sesso, lingua, opinione politica. · il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, ratificati nel 1976 il primo da 162 Stati, il secondo da 159 Stati. Tali convenzioni sono state ambedue sottoscritte dall'Italia il 15 settembre 1978.
1.1. La convenzione ONU sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione verso le donne L'organizzazione delle Nazioni Unite, fu consapevole di come le enunciazioni di uguaglianza dell'uomo e della donna nei diritti, fossero inefficaci a frenare la diffusione del fenomeno della discriminazione e della disparitadi trattamento tra i sessi. Nel Preambolo della Convenzione e dichiarata l'importanza del contributo delle donne al benessere della famiglia ed al progresso della societa, che finora non e stato pienamente riconosciuto; prevede che gli Stati siano tenuti ad adottare tutte le misure adeguate per eliminare gli stereotipi sulla divisione dei ruoli. 1.2. La conferenza di Pechino Le Nazioni Unite dal 1975 al 1995 hanno organizzato 4 conferenze mondiali, volte a perseguire obiettivi comuni nella lotta per i diritti umani, sviluppare piani d'azione per il progresso femminile attribuendo alle donne il potere e la responsabilitadi promuovere in prima persona i loro diritti. 1995 --> Pechino: la piu grande conferenza con 15,000 donne partecipanti. Furono sanciti principi importanti tra i quali l'uguaglianza nel rapporto uomo-donna come mezzo per raggiungere obiettivi di sviluppo e di pace. Fu riconosciuta il ruolo essenziale della donna in famiglia e rilevato che troppo spesso proprio in tale ambito esse sono sottoposte a violenza psicologica, di abuso sessuale delle bambine... forme di violenza nelle propria casa che dovrebbe costituire il luogo del massimo affidamento affettivo e della sicurezza. Due parole chiave:
abilita e competenze)di inserire tematiche femminili, rispettare le esigenze delle donne : promuovere, prevenire, proteggere, punire, riisarcire le donne vittime di violenza ( le 5 "P") _1.3. La Convenzione di Istanbul_ 11 maggio 2011--> convenzione sulla prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne come species della "violenza di genere". Costituisce il primo strumento giuridicamente vincolante per le attivita di contrasto alla violenza di genere in ambito europeo. L'art' 3 delinea la violenza contro le donne come "una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne...". Delinea la "violenza domestica" ovvero, tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare". Violenza fondata sul "genere"= si intende delineare i ruoli, comportamenti, attivitae attributi socialmente costruiti che una determinata societa considera appropriati per donne e uomini. Genere= costruzione culturale che attribuisce ai maschi e alle femmine caratteristiche, modelli di relazione,ruoli, aspettative.fondamentale della persona, direttamente connessa alla coscienza, se questa venisse a mancare perderebbero di significato l'esistenza umana e l'attivitaeducativa. I valori diventano un insieme comprensivo di regole che guidano l'azione, rendono possibile la valutazione, la giustificazione, la comparazione tra see gli altri, cosi che siano soddisfatti i bisogni di adattamento. Enecessario che si recuperi l'idea forte intorno alla necessita da parte di chi ha la responsabilitadell'educare, di formulare progetti educativi con una precisa finalita. Don Bosco diceva che "l'educazione euna cosa di cuore" e non si puo vivere una relazione interpersonale di qualitase non si e disposti a donare qualcosa di se`.
2. La relazione educativa nella scuola La relazione didattica purtroppo espesso un parlare orientato unilateralmente, senza scambio e reciprocita in cui la comunicazione si svolge in ambiti ben definiti, rigidi da cui rimane esclusa la qualitadel colloquio, la partecipazione, la creativita. Ogni docente quindi dovrebbe impegnarsi ad adattare i suoi contenuti ai bisogni del singolo. Il rapporto didattico si puoe si deve configurare come rapporto personalizzato e personalizzante, nel rispetto e nel potenziamento degli ambiti motivazionali di ciascuno; occorre abbattere le barriere che ostacolano il confronto tra docente e discenti. La relazione didattico educativa esige quindi che il docente sia capace di esercitare un ruolo attivo nell'attivita di ricerca della creativita, della critica costruttiva, per un percorso di autoapprendimento ed etodirezionalita. Il docente non deve trascurare alcuni elementi, tra i quali:
, cioe l'elaborazione di un progetto educativoi soggetti devono essere conosciuti nella loro quotidianita e nel loro ambientela scuola e la comunita dove questa si situa che costituisce l'ambito da cui provengono i problemi di vita dei giovani con cui ci ein relazione. **CAPITOLO II I dati della ricerca - di Massimo Mascheroni A. Scelte metodologiche e processi di significato** La scelta metodologica per la raccolta delle informazioni e stata quella di realizzare un questionario costituito da domande chiuse e aperte, con la possibilitadi fornire una risposta piu dettagliata qualora non si ritrovasse nelle risposte fornite dal questionario. **1. Definizione del questionario** E stato scelto il questionario per effettuare una ricerca qualitativa, misurando le caratteristiche e i comportamenti in modo quantitativo. Le domande sono standardizzate, la struttura delle risposte euguale per tutti con medesime modalita e termini permettendo quindi ladeterminazione dei comportamenti piudiffusi e un confronto delle risposte. L'obiettivo e stato quello di puntare alla semplicita`, fornendo il maggior numero di risposte chiuse per essere somministrato contemporaneamente agli studenti di tutta una classe.
2. Metodo di somministrazione Per il questionario esistono due tipologie: quella a somministrazione condotta da un intervistatore, e quella ad autosomministrazione dove lo studente risponde in proprio alle domande. Estata scelta la modalita di autosomministrazione sfruttando le nuove tecnologie, e la metodologia echiamata CASI ( Computer Assisted Self Interview). Il questionario e stato messo online in una sezione protetta sul sito internet del CREADA affinchetutte le scuole lo potessero svolgere nelle aule informatiche. In questo modo i ricercatori sono riusciti a garantire la privacy e l'anonimato degli studenti. **3. Costruzione del modulo di rilevazione e conduzione della rilevazione** Sono stati individuati i dati da rilevare per l'oggetto della ricerca, successivamente elaborati e strutturati affinche lo studente potesse trovarsi a proprio agio nel rispondere a domande di tipo personale. 4. Trattamento delle informazioni Questa fase ecostituita dall'analisi della coerenza delle risposte inserite e della loro rappresentazione grafica in modo che i ricercatori possano analizzare i dati da un punto di vista pedagogico. **5. Il questionario** E composto da 60 domande divise in 4 sezioni ognuna delle quali contiene domande specifiche. Parte Prima In questa parte si rilevano i dati sugli studenti utili a fini statistici come l'eta, la nazionalita e la costituzione del nucleo familiare. Parte Seconda Domande utili alla rilevazione delle relazioni familiari esistenti per poter inquadrare il conesto di vita all'interno del proprio nucleo familiare.
fornirgli tutti gli strumenti necessari per cercare le risposte e fargli crescere. Il prendersi cura apre alla possibilita` di incontro con l'altro.
. E attraverso l'educazione che l'uomo puoaprirsi e conquistare spazi autentici di liberta, promuoverla significa avviare l'uomo a essere se stesso. Ricondurre i giovani alla maturitae alla responsabilita di decisioni, di crescita, di conoscenza, di confronto ela vera sfida per rendere piu umana e umanizzante la nostra esperienza di vita. Capitolo IV La relazione maschile-femminile - Di Maria Luisa De Natale A. Nella famiglia La famiglia rimane l'ambito di vita in cui si sperimentano comportamenti e i principi orientativi della condotta dei singoli componenti. Eil luogo di autenticita e della crescita educativa nelle direzioni valoriali della vita. Il 77,17% degli intervistati hanno dichiarato di appartenere a modelli di famiglia tradizionali, quindi con genitori e figli. Enel comportamento genitoriale che i fratelli di sesso diverso possono imparare a vivere la dimensione della solidarieta: comprendere e accettare il diverso da se, amarlo, aprirsi ad un confronto. Il legame fraterno esprime la condivisione non solo di patrimonio genetico ma anche di una cultura comune, di senso di appartenenza familiare. Il crescere insieme fratelli e sorelle, impone la necessita di condividere affetti, esperienze e spazi, contribuisce ad affrontare le future relazioni sociali sviluppando e rafforzando le potenzialitadi ciascuno. I figli vanno educati alla liberta, alla responsabilitae all'autonomia, mai alla dipendenza. In famiglia avviene inevitabilmente il riconoscimento del valore della mascolinita e della femminilita, del senso della propria e dell'altrui dignita. Nell'adolescenza emergono le differenze tra fratelli e sorelle: gelosie, rivalita, invidia. Fratello e sorella possono capire i reciproci successi e le reciproche difficolta, a volte molto piudi un genitore. **B. Nella vita sociale** Il 90,26% dei giovani afferma che vive in maniera paritaria la relazione ragazzo-ragazza --> segno di un equilibrio nella vita che e esito di un percorso educativo positivo. Intimitae spontaneita sono due dimensioni della relazione che si affermano in un dialogo a due. Il gruppo in etaadolescenziale e un punto di riferimento fondamentale percheconsente al soggetto di identificarsi nel processo di ridefinizione degli aspetti qualitativi del concetto di se e, percheattiva dinamiche di relazione intergruppi con i relativi processi di differenziazione. Offre sostegno, aiuta a superare le incertezze, le indecisioni, l'ansia e il senso di colpa. La composizione di gruppi misti e tipica della fase adolescenziale perchein questa eta le relazioni interpersonali subiscono cambiamenti determinanti, dovuti all'attrazione tra i due sessi ecostituisce un occasione di incontro, conflitto, confronto. Sinceritae verita sono categorie pedagogico educative fondamentali; l'educazione agisce affinchel'uomo progredisce in dignita, originalita, valore. Rispetto e ascolto caratterizzano il dialogo tra i due sessi. Gli educatori nella fase adolescenziale devono intervenire per promuovere un percorso formativo corretto e che tenga sempre presente il rispetto per l'altro e per se stessi. Per il pedagogista l'educazione e soprattutto " cosa di cuore", educatore la persona a farsi protagonista significa non dimenticare la dimensione del sentimento umano perchee questo che può introdurre nell'universo dei valori.