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Una critica al pensiero di Hegel nel contesto storico tra il 1750 e il 1900, evidenziando l'importanza del capitalismo industriale e dell'ascesa della borghesia liberale. Vengono presentati tre pensieri nati dopo la morte di Hegel: il movimento filosofico, il pensiero anti-hegeliano positivista e il pensiero anti-hegeliano rappresentato da Schopenhauer, Kierkegaard e Marx. Il documento approfondisce il pensiero di Schopenhauer, il suo pessimismo e la sua critica alla filosofia idealistica.
Tipologia: Appunti
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contesto storico 1750- due elementi importanti :
Nel 1831 con la morte di Hegel i dubbi sul tuo pensiero iniziano ad allargarsi Nascono 3 pensieri: ❏ Movimento filosofico→ prosecutori dell'hegelismo riprendono il suo pensiero e lo rivalutano. Si dividerà in destra e sinistra ❏ Pensiero anti-hegeliano→ rivendicava la superiorità della scienza: POSITIVISMO ❏ Pensiero antihegeliano→ rappresentato da tre filosofi:Schopenhauer, Kierkegaard e Marx. Attaccano la razionalità di Hegel
Al razionalismo ottimista di Hegel si contrappone il pessimismo di Schopenhauer che è IRRAZIONALE Il suo pensiero: ● Critica l'essenza del mondo → non è costituito da l'idea di Hegel ma è costituita da una volontà priva di scopo e di senso. ● considera la storia → per Hegel la storia è un processo di avvenimenti positivi per l'uomo. Per Schopenhauer invece la storia è solo una ripetizione incessante di dolore
Con un pessimismo rimarcato sottolinea il problema dell'esistenza dell'uomo: questo sfocerà nell'esistenzialismo Afferma che l'uomo è attraversato da due stati d'animo: ANGOSCIA E DISPERAZIONE. Possono essere evitati in tre modi:
Nacque il 22 febbraio 1788 a Danzica. Viaggiò molto in Francia e in Inghilterra e frequentò l'Università di Gottinga. inizialmente il padre non lo voleva indirizzare verso gli studi letterari, ma alla morte del padre inizia il suo percorso di studi e nel 1813 si laureò a Jena: tesi sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente. Successivamente visse a Dresda dove lavorò alle sue prime opere Nel 1820 → viaggio in Italia e si abilita all'insegnamento nell'università di Berlino Poi si stabilì a Francoforte sul Meno dove rimase fino alla morte avvenuta il 21 settembre 1860.
Opere: ❖ Periodo di Dresda: 1816 “sulla vista e i colori” e 1818 “I due problemi fondamentali dell'etica” ❖ Periodo di Francoforte: 1836 saggio “sulla volontà nella natura” 1841 “I due problemi fondamentali dell'etica”. Ultima opera autore 1851 “Parerga e paralipomena” ❖ Successo tardivo: dopo la sua opera principale “Il mondo come volontà e rappresentazione” dovette aspettare più di 20 anni per avere successo con la seconda pubblicazione che arrichì di un secondo volume di note e supplementi. Il suo pensiero era cupo e apertamente anti-idealistico
Schopenhauer fu influenzato da: ➔ Platone con la sua teoria delle idee intese come forme eterne sottratte alla caducità dolorosa del nostro mondo ➔ Kant da cui deriva l'impostazione soggettivistica della gnoseologia ➔ Illuminismo lo interessano il filone materialistico e quello dell'ideologia ➔ Romanticismo da cui derivano alcuni temi di fondo del suo pensiero come l'irrazionalismo la grande importanza di arte e musica ed il tema dell'infinito. Altro aspetto romantico è quello del dolore da cui Schopenhauer si orienta per arrivare a una visione pessimistica della realtà. ➔ Pensiero orientale Schopenhauer fu il primo filosofo occidentale a tentare il recupero di alcuni motivi del pensiero dell'estremo Oriente. Apprese un prezioso repertorio di immagini e di espressioni suggestive e fu un ammiratore della sapienza orientale.
Schopenhauer critica la filosofia a lui contemporanea si manifesta infatti la sua esigenza della libertà della filosofia. Per questo motivo critica la filosofia idealistica e il suo impatto negativo sulla cultura dell'epoca e sulla formazione dei giovani.
l’uomo è un <
Tutto è volontà per Schopenhauer→ riprende la filosofia di Kant ma si vanta di aver trovato la via d’accesso al noumeno. L’uomo non è solo rappresentazione ma è anche corpo (vive all’interno di se stesso). Per questo l’uomo attraverso la volontà di vivere ( raggio di sole che attraversa la nuvola, l’uomo squarcia il velo di Maya e conferma la cosa in sè) riesce ad arrivare alla conoscenza, al noumeno. opera= il mondo come volontà di vivere. La volontà è quel raggio di sole che squarcia il velo di Maya e arriva alla realtà La volontà come radice noumenica di se stessa rappresenta la realtà di tutte le cose tutti gli esseri viventi hanno un’essenza come volontà di vivere. La nascita è spiegata attraverso la volontà di vivere.
IO= fulcro del pensiero filosofico, principio della soggettività che da senso della vita. Rappresentato dalla conoscenza (tutto deve essere razionale), dalla volontà e dal corpo. Unione di questi elementi rappresenta l’io di Schopenhauer. Il corpo è importante per alimentare la fame della volontà di vivere.
La volontà di vivere: ● oltre a essere è un qualcosa che va oltre alla rappresentazione fenomenica. ● è inconscia → a consapevolezza e l’intelletto ne consistono solo delle possibili manifestazioni secondarie. Volontà cosciente: impulso, energia ● è unica e appartiene a tutti→ al di là del principio di individuazione ● è eterna→ essendo fuori dalla forma del tempo. Non ha inizio né fine ● è incausata→ va al di là della casualità
è il noumeno
contrapposto alla rappresentazione , cioè la percezione illusoria e soggettiva della realtà è la realtà considerata “al di là” di ciò che appare è “la” realtà autentica ,che si cela dietro le apparenze fenomeniche è conoscibile
● è senza scopo→ non è legata a una causa. Forza libera e cieca, energia alogica e irrazionale. Non ha alcuna meta se non se stessa
Afferma con una visione pessimistica che gli esseri viventi “vivono per continuare a vivere” senza un obiettivo. Gli uomini muniti di coscienza vogliono mascherare questa assenza di obiettivo cercando un Dio al quale finalizzare la sua vita. Due fasi dove si manifesta la volontà di vivere nel mondo fenomenico:
mondo delle realtà naturali si struttura a gradi( piramidale ascendente):
L’uomo è insicuro, perché ragiona ed è cosciente che nel mondo no c’è un obiettivo. La ragione è inferiore all’istinto uomo = essere inferiore agli altri esseri viventi. Per schopenhauer è un animale malaticcio.
è la Volontà di vivere
cioè, un’unica Forza irrazionale che anima ciecamente il Tutto
Che si manifesta in 3 momenti:
La vittima vuole solo farlo solo per il malcontento delle situazione in cui vive. L’uomo modifica solo la volontà di vivere come attività fenomenica. L’uomo è manifestazione del fenomeno, solo in parte raggiunge la cosa in sé, se si suicida si manifesterà la sofferenza in un altro individuo.
L'obiettivo per eliminare il dolore del noumeno è la liberazione della volontà di vivere. noluntas = cessazione della volontà di vivere, attraverso la presa di coscienza del dolore e deve arrivare alla liberazione che avviene attraverso 3 fenomeni fondamentali: ➢ arte → conoscenza libera e disinteressata che si manifesta nelle idee. L’arte appaga l’uomo e sottrae gli individui alle esigenze quotidiane. Arti più importanti: tragedia(l’uomo conosce il dolore) e musica (arte + profonda e universale, eleva l’uomo e lo appaga). L'appagamento dell’arte porta alla cessazione del bisogno ma è temporaneo. ➢ morale → impegno a favore del prossimo. Tentativo di superare l’egoismo, lotta tipica degli individui. Trasmessa attraverso pietà e compassione: apprendiamo il dolore del prossimo, lo amiamo e cerchiamo di far cessare questo dolore. Viene usata anche come motivo di conoscenza. Si concretizza in due virtù: