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Ricerca vulcani e terremoti, Schemi e mappe concettuali di Scienze della Terra

Ricerca vulcani e terremoti scienze della terra

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 15/01/2023

giii3
giii3 🇮🇹

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VULCANI
M!
Magmi, lave ed eruzioni
Il magma è un ammasso fuso arricchito di gas vari. La massa fusa è prevalentemente di tipo
silicatico, cioè contiene materiali che, solidificando, originano i minerali silicati. !
Possiamo trovare 2 tipi di magmi:!
1) I magmi primari (femici) provengono dall’astenosfera, l'involucro terrestre sottostante la
litosfera, e solo in fasi successive vanno a collocarsi nella crosta. Questi magmi primari hanno
una temperatura molto elevata (superiore a 1300°) e di conseguenza sono poco viscosi, cioè
prestano ridotti attriti interni e un'elevata mobilità. Questi magmi dopo aver percorso i condotti
vulcanici, giungono allo stato fuso sulla superficie e originano la roccia eusiva: il basalto. !
2) I magmi secondari (sialici) derivano dalla fusione di preesistenti materiali crostali, si trovano a
varia profondità nella crosta e hanno una temperatura inferiore, sono altamente viscosi.
Questa ridotta mobilità impedisce ai magmi secondari di fuoriuscire sulla superficie durante
un'eruzione vulcanica e quindi si ha la cristallizzazione in profondità che va ad originare la
roccia intrusiva: il granito.!
Quando si crea un condotto tra la camera magmatica, il luogo in cui il magma è contenuto, e la
superficie i gas volatilizzano, cioè vengono liberati nell'atmosfera.questo evento porta alla
formazione della lava ovvero un magma che ha perso i componenti volatili. La risalita di un
magma si innesca in conseguenza del fatto che i materiali rocciosi surriscaldati tendono a risalire
dalle profondità della crosta verso luoghi di equilibrio litostatico, cioè di pari densità; questi
ammassi di materiale fuso in risalita prendono il nome di di diapiri magmatici. Quando questo
equilibrio viene alterato sia un'eruzione vulcanica.nella maggior parte dei casi il meccanismo
eruttivo, è legato alla variazione della quantità di gas nel magma. Piano piano che la pressione
litostatica, ovvero il peso della crosta sovrastante, diminuisce la solubilità quindi la quantità
massima di gas che può essere tenuta in una soluzione nel magma, decresce e si formano bolle
gassose che spingono verso l’alto. I gas fuoriescono trascinando la massa di magma che
gradualmente diviene lava. !
Si possono individuare diversi elementi che determinano la formazione di un magma i principali
sono la temperatura, la pressione e la concentrazione di vapore d’acqua. !
-aumento di temperatura spinge minerali sopra il loro punto di fusione e favorisce la nascita di un
magma.!
-l'aumento della pressione lito statica determina la solidificazione perché tende a compattare la
materia limitando il movimento delle particelle.!
-presenza d'acqua è rilevante perché determina un abbassamento del punto di fusione favorisce
la permanenza dello stato liquido. !
Attività vulcanica
Ma tutte le volte che un magma non solidifica completamente all'interno della crosta e riesce ad
arrivare in superficie sia un'eruzione vulcanica. La spaccatura attraverso avviene la fuoriuscita è
denominata vulcano o edificio vulcanico. La sommità della maggior parte degli edifici vulcanici
sono occupate da strutture depresse chiamate crateri. L'eruzione vulcanica, dunque non consiste
nella semplice uscita del magma che si trasforma in lava, ma in un più complesso meccanismo
che determina l'emissione all'esterno di materiali solidi, liquidi e gassosi. !
Le eruzioni possono essere eusive o esplosive.!
EFFUSIVE!
In un magma primario oltre alla bassa viscosità si ha scarsa presenza di gas e di conseguenza
ridotta tensione di vapore. Durante la risalita del magma si verifica una diminuzione della
pressione litostatica, il che comporta l'abbassamento del punto di fusione dei minerali perciò il
magma permane allo stato fuso ed è spinto dai gas fuoriuscendo sulla superficie.!
ESPLOSIVE!
In un magma secondario abbiamo un’elevata viscosità quindi man mano che il magma si
raredda e vengono raggiunte le temperature di solidificazione dei minerali sialici, i gas
aumentano e la loro pressione raggiunge valori molto elevati tanto da riuscire a vincere la
pressione litostatica e originare un avere propria eruzione esplosiva. Ciò porta alla formazione di
un tappo dove magma e gas non riescono a uscire in modo graduale e continuo, un’attività
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VULCANI

M

Magmi, lave ed eruzioni Il magma è un ammasso fuso arricchito di gas vari. La massa fusa è prevalentemente di tipo silicatico, cioè contiene materiali che, solidificando, originano i minerali silicati. Possiamo trovare 2 tipi di magmi:

  1. I magmi primari (femici) provengono dall’astenosfera, l'involucro terrestre sottostante la litosfera, e solo in fasi successive vanno a collocarsi nella crosta. Questi magmi primari hanno una temperatura molto elevata (superiore a 1300°) e di conseguenza sono poco viscosi, cioè prestano ridotti attriti interni e un'elevata mobilità. Questi magmi dopo aver percorso i condotti vulcanici, giungono allo stato fuso sulla superficie e originano la roccia effusiva: il basalto.
  2. I magmi secondari (sialici) derivano dalla fusione di preesistenti materiali crostali, si trovano a varia profondità nella crosta e hanno una temperatura inferiore, sono altamente viscosi. Questa ridotta mobilità impedisce ai magmi secondari di fuoriuscire sulla superficie durante un'eruzione vulcanica e quindi si ha la cristallizzazione in profondità che va ad originare la roccia intrusiva: il granito. Quando si crea un condotto tra la camera magmatica, il luogo in cui il magma è contenuto, e la superficie i gas volatilizzano, cioè vengono liberati nell'atmosfera.questo evento porta alla formazione della lava ovvero un magma che ha perso i componenti volatili. La risalita di un magma si innesca in conseguenza del fatto che i materiali rocciosi surriscaldati tendono a risalire dalle profondità della crosta verso luoghi di equilibrio litostatico, cioè di pari densità; questi ammassi di materiale fuso in risalita prendono il nome di di diapiri magmatici. Quando questo equilibrio viene alterato sia un'eruzione vulcanica.nella maggior parte dei casi il meccanismo eruttivo, è legato alla variazione della quantità di gas nel magma. Piano piano che la pressione litostatica, ovvero il peso della crosta sovrastante, diminuisce la solubilità quindi la quantità massima di gas che può essere tenuta in una soluzione nel magma, decresce e si formano bolle gassose che spingono verso l’alto. I gas fuoriescono trascinando la massa di magma che gradualmente diviene lava. Si possono individuare diversi elementi che determinano la formazione di un magma i principali sono la temperatura, la pressione e la concentrazione di vapore d’acqua. -aumento di temperatura spinge minerali sopra il loro punto di fusione e favorisce la nascita di un magma. -l'aumento della pressione lito statica determina la solidificazione perché tende a compattare la materia limitando il movimento delle particelle. -presenza d'acqua è rilevante perché determina un abbassamento del punto di fusione favorisce la permanenza dello stato liquido. Attività vulcanica Ma tutte le volte che un magma non solidifica completamente all'interno della crosta e riesce ad arrivare in superficie sia un'eruzione vulcanica. La spaccatura attraverso avviene la fuoriuscita è denominata vulcano o edificio vulcanico. La sommità della maggior parte degli edifici vulcanici sono occupate da strutture depresse chiamate crateri. L'eruzione vulcanica, dunque non consiste nella semplice uscita del magma che si trasforma in lava, ma in un più complesso meccanismo che determina l'emissione all'esterno di materiali solidi, liquidi e gassosi. Le eruzioni possono essere effusive o esplosive. EFFUSIVE In un magma primario oltre alla bassa viscosità si ha scarsa presenza di gas e di conseguenza ridotta tensione di vapore. Durante la risalita del magma si verifica una diminuzione della pressione litostatica, il che comporta l'abbassamento del punto di fusione dei minerali perciò il magma permane allo stato fuso ed è spinto dai gas fuoriuscendo sulla superficie. ESPLOSIVE In un magma secondario abbiamo un’elevata viscosità quindi man mano che il magma si raffredda e vengono raggiunte le temperature di solidificazione dei minerali sialici, i gas aumentano e la loro pressione raggiunge valori molto elevati tanto da riuscire a vincere la pressione litostatica e originare un avere propria eruzione esplosiva. Ciò porta alla formazione di un tappo dove magma e gas non riescono a uscire in modo graduale e continuo, un’attività

vulcanica di questo genere è anche detta attività parossistica, cioè quando un vulcano torna attivo dopo periodi di quiete. L’emissione del magma può essere: -un’eruzione centrale, dove l'emissione del magma avviene da aperture isolate con una forma a cono -un’eruzione lineare, Dove l'emissione del magma avviene attraverso lunghe e strette fessure della crosta terrestre Grandi fuoriuscite di lava portano alla formazione di estesi ricoprimenti detti plateaux. Possiamo quindi individuare due vulcani principali: -VULCANI A SCUDO Essi sono caratterizzati da un'attività effusiva che porta alla formazione di coni e plateau caratteristici. Gli edifici a cono sono pertanto vulcani con pendici poco ripide e una base molto estesa. Gli espandimenti prodotti dai vulcani a scudo sono detti plateaux basaltici. -STRATO VULCANO Essi sono caratterizzati da un'attività esplosiva e da l'eruzione di tipo centrale. Gli strato vulcani sono originati dalla sovrapposizione di strati differenti perché successivamente all'eruzione le lave e gli altri materiali si accumulano nell'area vicina e il cono vulcanico ha versanti più ripidi. Gli espandimenti prodotti dagli strato vulcani sono detti plateaux ignimbritici. Tipologie di lava

  1. Le lave a corda sono anche dette lave pahoehoe (il termine hawaiano vuole rendere l'idea della forma di queste colate basaltiche solidificate). La lava accorda è molto viscosa e si espande in sottili coperture, la sottile pellicola vetrosa che si forma in superficie per il raffreddamento è elastica e viene deformata in pieghe filamentose a causa dello scorrimento che prosegue sotto la superficie.
  2. Le lave a blocchi scoriacei sono chiamate anche lave aa (per gli hawaiani sintesi dell'esclamazione di chi prova a camminarci sopra). La lava a blocchi ha un aspetto spugnoso e la superficie irregolare causata della solidificazione di un magma che ha ormai perso buona parte dei componenti volatili. Lo strato superficiale solido è piuttosto spesso e non si deforma per le sollecitazioni provenienti dagli strati inferiori. Quindi avremo un insieme di blocchi scoriacei che si muove e trasportato dalla parte interna della colata.
  3. La lava a cuscino o lava-pillows è un tipo di lava formata da caratteristiche strutture a forma di cuscino dovute alla fuoriuscita di lava al di sotto della superficie del mare, che comporta un veloce raffreddamento della superficie causando la formazione di una sottile crosta vetrosa (ialoclastite). A causa di questo fenomeno, il flusso della lava si divide in blocchi rotondeggianti, che si sovrappongono gli uni agli altri formando potenti serie. I blocchi rimangono plastici all'interno e si assestano, deformandosi, fino al completo raffreddamento. Quando la lava si raffredda bruscamente, contraendosi può dare origine a spettacolari fratturazioni della roccia chiamate fessurazioni colonnari. Le lave a cuscino compongono parte del secondo strato della crosta oceanica. Dove si trovano i vulcani attivi Sulla terra i vulcani attivi sono circa 500. -il 15% dei vulcani si trova lungo catene vulcaniche sottomarine denominate dorsali. -L'80% dei vulcani, invece, è collocato in regioni in cui le spinte sono di tipo opposto, cioè convergenti, essi sono localizzati in prossimità delle fosse oceaniche. -il 5% dei vulcani è collocato in aree di genere differente come il Great Rift Valley VULCANI CELEBRI E VULCANI ATTIVI FOTO

Onde superficiali Le onde superficiali sono onde che si propagano lungo la superficie, vengono indotte nelle situazioni in cui la sorgente sismica è poco profonda. Esistono 2 tipi: 1) le onde di Rayleigh Sono onde superficiali chi si formano quando onde S e P incontrano una superficie di discontinuità. Producono un'oscillazione di forma ellittica. 2) le onde di Love Sono onde superficiali chi si formano quando onde S e P incontrano una superficie di discontinuità. Producono un movimento trasversale. Come avviene la rilevazione di un fenomeno sismico? La registrazione di onde sismiche viene effettuata attraverso i sismografi. Al momento della registrazione, nella stazione di rilevamento sono in funzione almeno tre sismografi: uno per la componente verticale dell'onda sismica e due per la componente orizzontale, posti perpendicolarmente tra loro. Il tracciato ottenuto è detto sismogramma. La scala Richter Introdotta da Charles Richter nel 1935 si basa confrontando l'ampiezza massima dell'oscillazioni registrate con quelle di un sismogramma di riferimento. Le oscillazioni registrate dal sismografo hanno ampiezza maggiore quanto più è maggiore l'energia liberata dal sisma. La scala delle magnitudo è logaritmica in base 10: ciò significa che ad ogni grado corrisponde un'oscillazione dieci volte il grado precedente. L'energia liberata è invece 30 volte rispetto a un terremoto di 1 grado Richter inferiore. LA SCALA DELLE MAGNITUDO: Foto L'intensità di un sisma Costituita da 12°, la scala delle intensità più utilizzata è la scala MCS (Mercalli - Cancani- Sieberg). È basata sul grado di intensità del terremoto in base agli effetti che quest'ultimo ha sul territorio. L'intensità diminuisce proporzionalmente alla distanza dall'epicentro. Le isosisme sono linee curve chiuse entro cui il sisma ha provocato gli stessi danni e ha perciò la stessa intensità. L'isosisma più interna comprende l'epicentro. LA SCALA MERCALLI Foto AREE SISMICHE FOTO IL TERREMOTO DI AMATRICE: UN QUADRO GEOLOGICO Il 24 agosto alle ore 03:36 (italiane) un terremoto di ML 6.0 (Mw 6.0) ha colpito una vasta porzione dell’Appennino centrale tra i comuni di Norcia e Amatrice. L’epicentro è stato localizzato in prossimità del comune di Accumoli e l’area epicentrale si estende al confine tra le regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo. Le oltre 2000 repliche localizzate si distribuiscono in una fascia tra Norcia e Amatrice lunga circa 25 km e larga circa 12. Le repliche di magnitudo maggiore sono concentrate ai due estremi della zona attivata con la scossa principale, in particolare nella zona di Norcia a NW, dove è stata localizzata la replica di magnitudo maggiore ML 5.3, e nella zona di Amatrice a SE. L’insieme delle repliche indica l’attivazione di un sistema di faglie orientato in direzione appenninica e interessato da forte complessità interna. Questo andamento è in accordo con il pattern di deformazione rilevato dal satellite.