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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Magmi, lave ed eruzioni Il magma è un ammasso fuso arricchito di gas vari. La massa fusa è prevalentemente di tipo silicatico, cioè contiene materiali che, solidificando, originano i minerali silicati. Possiamo trovare 2 tipi di magmi:
vulcanica di questo genere è anche detta attività parossistica, cioè quando un vulcano torna attivo dopo periodi di quiete. L’emissione del magma può essere: -un’eruzione centrale, dove l'emissione del magma avviene da aperture isolate con una forma a cono -un’eruzione lineare, Dove l'emissione del magma avviene attraverso lunghe e strette fessure della crosta terrestre Grandi fuoriuscite di lava portano alla formazione di estesi ricoprimenti detti plateaux. Possiamo quindi individuare due vulcani principali: -VULCANI A SCUDO Essi sono caratterizzati da un'attività effusiva che porta alla formazione di coni e plateau caratteristici. Gli edifici a cono sono pertanto vulcani con pendici poco ripide e una base molto estesa. Gli espandimenti prodotti dai vulcani a scudo sono detti plateaux basaltici. -STRATO VULCANO Essi sono caratterizzati da un'attività esplosiva e da l'eruzione di tipo centrale. Gli strato vulcani sono originati dalla sovrapposizione di strati differenti perché successivamente all'eruzione le lave e gli altri materiali si accumulano nell'area vicina e il cono vulcanico ha versanti più ripidi. Gli espandimenti prodotti dagli strato vulcani sono detti plateaux ignimbritici. Tipologie di lava
Onde superficiali Le onde superficiali sono onde che si propagano lungo la superficie, vengono indotte nelle situazioni in cui la sorgente sismica è poco profonda. Esistono 2 tipi: 1) le onde di Rayleigh Sono onde superficiali chi si formano quando onde S e P incontrano una superficie di discontinuità. Producono un'oscillazione di forma ellittica. 2) le onde di Love Sono onde superficiali chi si formano quando onde S e P incontrano una superficie di discontinuità. Producono un movimento trasversale. Come avviene la rilevazione di un fenomeno sismico? La registrazione di onde sismiche viene effettuata attraverso i sismografi. Al momento della registrazione, nella stazione di rilevamento sono in funzione almeno tre sismografi: uno per la componente verticale dell'onda sismica e due per la componente orizzontale, posti perpendicolarmente tra loro. Il tracciato ottenuto è detto sismogramma. La scala Richter Introdotta da Charles Richter nel 1935 si basa confrontando l'ampiezza massima dell'oscillazioni registrate con quelle di un sismogramma di riferimento. Le oscillazioni registrate dal sismografo hanno ampiezza maggiore quanto più è maggiore l'energia liberata dal sisma. La scala delle magnitudo è logaritmica in base 10: ciò significa che ad ogni grado corrisponde un'oscillazione dieci volte il grado precedente. L'energia liberata è invece 30 volte rispetto a un terremoto di 1 grado Richter inferiore. LA SCALA DELLE MAGNITUDO: Foto L'intensità di un sisma Costituita da 12°, la scala delle intensità più utilizzata è la scala MCS (Mercalli - Cancani- Sieberg). È basata sul grado di intensità del terremoto in base agli effetti che quest'ultimo ha sul territorio. L'intensità diminuisce proporzionalmente alla distanza dall'epicentro. Le isosisme sono linee curve chiuse entro cui il sisma ha provocato gli stessi danni e ha perciò la stessa intensità. L'isosisma più interna comprende l'epicentro. LA SCALA MERCALLI Foto AREE SISMICHE FOTO IL TERREMOTO DI AMATRICE: UN QUADRO GEOLOGICO Il 24 agosto alle ore 03:36 (italiane) un terremoto di ML 6.0 (Mw 6.0) ha colpito una vasta porzione dell’Appennino centrale tra i comuni di Norcia e Amatrice. L’epicentro è stato localizzato in prossimità del comune di Accumoli e l’area epicentrale si estende al confine tra le regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo. Le oltre 2000 repliche localizzate si distribuiscono in una fascia tra Norcia e Amatrice lunga circa 25 km e larga circa 12. Le repliche di magnitudo maggiore sono concentrate ai due estremi della zona attivata con la scossa principale, in particolare nella zona di Norcia a NW, dove è stata localizzata la replica di magnitudo maggiore ML 5.3, e nella zona di Amatrice a SE. L’insieme delle repliche indica l’attivazione di un sistema di faglie orientato in direzione appenninica e interessato da forte complessità interna. Questo andamento è in accordo con il pattern di deformazione rilevato dal satellite.