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risposte alle domande aperte di psichiatria universita' e- campus
Tipologia: Esercizi
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Caratteristica dei veggenti e connessa alla divinazione profetica 2- FOLLIA TELESTICA Era la follia dei riti dionisiaci, caratterizzata da un fine liberatorio e provocata da balli orgiastici, musica e canti 3 – FOLLIA POETICA Dovuta alla possessione delle muse, concedeva lispirazione poetica 4 – FOLLIA EROTICA La follia erotica ecollegata allamore e alleros.
Il Servizio Psichiatrico Regionale Italiano ecostituito da: Dipartimento di Salute Mentale **DSM** che coordina le Unita Operative Psichiatriche articolate in:
La prima figura implicata nella riabilitazione psichiatrica elo **PSICOTERAPEUTA** rappresentato da: **Psichiatra** – **Neuropsichiatra Infantile** – **Psicologo** con 4 anni di specializzazione in psicoterapia riconosciuta dallo Stato Italiano. Lo psicoterapeuta affronta e cura il disagio mentale attraverso la psicoterapia al fine di cambiare abitudini e comportamenti della personalita. Nell`ambito della riabilitazione, la legislazione italiana prevede altre figure coordinate dallo Psichiatra o dallo Psicologo specializzato o dallo Neuropsichiatra Infantile. Parliamo di:
INFANTILE** (figura professionale sanitaria che opera nella prevenzione e riabilitazione dei soggetti colpiti da disabilita nella fascia da 0 a 18 anni)temporanea o permanente, attraverso attivita manuali, ludiche o di vita quotidiana) Il lavoro di tutte queste figure saratanto piu efficace quanto piula presa in carico sara coordinata da un lavoro di equipe integrato dove ogni professionista sia disponibile a interagire con l’altro mettendo a disposizione le proprie competenze professionali ed umane in un progetto d’insieme che sara’ IL PIANO TERAPEUTICO SPECIFICO PER QUEL DETERMINATO SOGGETTO.LA COSCIENZA e’ la consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda. Organizza il campo della nostra esperienza integrando stimoli esterni e stimoli interni. Il momento riflessivo costituisce l’autocoscienza. E’ caratterizzata da due componenti:
LA VIGILANZA e’ lo stato di veglia, il grado di attivazione delle funzioni cognitive che rende possibile la consapevolezza di se’ e del mondo. E’ soggetta a variazioni quantitative che determinano il livello di intensita’ della coscienza. Essa e’ fluttuante. su di essa agiscono l’interesse, la paura, la gioia, la noia. A livello neurofisiologico la vigilanza e’ regolata dai sistemi attivanti della sostanza reticolare, dall’ipotalamo e dalla corteccia cerebrale con il coinvolgimento di molti neurotrasmettitori. Distinguiamo due tipi di vigilanza:
LA PSICOPATOLOGIA e’ lo studio sistematico delle esperienze dei processi cognitivi e dei comportamenti che vengono definiti “non nella norma” e comprende:
Appartengono ai disturbi formali del pensiero. Nei d n l’eloquio e’ impoverito, scarso di contenuto, poco informativo. In alcuni casi si arriva al blocco del flusso ideativo. Si ha una aumentata latenza di risposta se il paziente risponde con un certo ritardo, si ha invece una perseverazione se il pensiero persiste oltre il contesto che lo ha innescato. IMPORTANTE: I disturbi negativi del flusso del pensiero si riscontrano in pazienti con depressione e schizofrenia.
L’ILLUSIONE e’un travisamento nella percezione di un oggetto reale. Lo stimolo sensoriale viene cioe’ interpretato in modo erroneo ( per es un ombra nella notte viene interpretata per un individuo minaccioso). Le illusioni possono essere facilitate da:
Si tratta di una percezione del tutto immaginaria Puo’ riguardare tutti i sensi (vista-udito-gusto-tatto-olfatto) Si verificano in concomitanza di percezioni reali, sono dotate di concretezza, e non sono influenzabili dalla volonta’. Nelle allucinazioni distinguiamo :
IL DELIRIO E’ CONSIDERATO DA SEMPRE L’ESSENZA DELLA FOLLIA. E’ definibile come una credenza che e’ frutto di un’interpretazione erronea della realta’ a cui il paziente crede fermamente per sua convinzione, aprioristicamente , a prescindere dall’esperienza. Il delirio puo’ essere lucido, in stato di coscienza vigile, o confuso , in stato di coscienza alterato. Inoltre il delirio puo’ essere distinto in:
Esprime la convinzione che l’ambiente sia ostile e che gli altri stiano tramando contro il paziente. Comprende
DELIRIO DI INFLUENZAMENTO Comprende sensazioni di controllo ed esperienze di passivita’. Il soggetto pensa di essere oggetto di azioni esterne, di essere posseduto, di essere controllato.
DELIRIO DI GRANDEZZA Comprende deliri di invenzioni, genealogici, di salvazione, di missione, di possesso di poteri soprannaturali. Sono tipici della mania, di quadri tossici o organici.
DELIRIO DI GELOSIA ED EROTOMANICO 1 - Riguarda la convinzione che il proprio partner sia infedele (frequente nell’uomo e nell’etilismo cronico) 2 - riguarda la convinzione che una persona altolocata sia innamorata del paziente
DELIRIO DI RIFERIMENTO Gli avvenimenti intorno al soggetto vengono interpretati come riferiti a lui.
DIVERSE FORME DI DELIRIO PRIMARIO TRA LE DIVERSE FORME DI DELIRIO PRIMARIO DISTINGUIAMO:
L’IMPULSIVITA’ e’ un disturbo della volonta’ in cui la condotta esce dal controllo volontario in modo non mediato dalla riflessione. L’azione e’ imprevedibile e insensata. puo’ essere primaria o secondaria ad altri fenomeni psicopatologici. In alcuni casi e’ limitata ad alcune aree come la cleptomania, il gioco d’azzardo, la piromania nei quali casi il soggetto prova un eccitamento crescente, un bisogno irresistibile che spinge al soddisfacimento.
L’ABULIA e’ un disturbo della volonta’ che e’ quella facolta’ dell’uomo di tendere con decisione e autonomia verso la realizzazione di determinati progetti e il soddisfacimento di determinati bisogni. Nell’abulia e’ presente l’inibizione della volonta’ , l’assenza di azioni abituali volte al compimento di intenzioni e motivazioni del soggetto.
L’AGITAZIONE PSICOMOTORIA e ARRESTO PSICOMOTORIO L’agitazione psicomotoria e’ un disturbo psicomotorio caratterizzato da irrequietezza, difficolta’ a mantenere la stessa posizione, comportamento iperattivo e inconcludente, attivita’ ecessiva, turbolenza emotiva. Puo’ sfociare in crisi pantoclastiche caratterizzate da un’aggressivita’ distruttiva nei confronti dell’ambiente circostante. Quando invece si ha un rallentamento e riduzione della psicomotricita’ (tipici delle sindromi depressive) si puo’ giungere all’arresto psicomotorio.
Anche se lo psicologo non puo’ prescrivere farmaci, e’bene che conosca i farmaci. Cio’ consentira’ di collaborare attivamente per la compliance alla terapia e all’aderenza terapeutica.
La compliance e’ la disponibilita’ del paziente ad assumere il farmaco con la sua posologia stabilita dal medico, nonostante ci possano essere effetti collaterali. Questo sara’ il presupposto per una corretta aderenza nel tempo al progetto terapeutico. Quindi lo psicologo, consapevole dell’importanza che il farmaco puo’ assumere nel processo di cura del paziente e che la prescrizione dello stesso farmaco e’ un atto psicoterapeutico, assumera’ un atteggiamento di sostegno attivo esplorando dubbi, paure e pregiudizi che il paziente puo’ avere nei confronti del farmaco. La prescrizione farmacologica richiede l’instaurarsi di un buon rapporto terapeutico.
IN CHE MODO UNO PSICOFARMACO PUO’ INFLUENZARE IL DECORSO DI UN DISTURBO MENTALE? Gli psicofarmaci possono influenzare il decorso di un disturbo mentale in modi diversi :
COSA SI INTENDE PER FARMACOCINETICA? Per farmacocinetica si intende quella branca della farmacologia che studia del farmaco :
COSA SI INTENDE PER TEMPO DI LATENZA DI UN FARMACO Il tempo di latenza si riferisce al tempo necessario affinche’ il farmaco inizi a fare effetto. In genere piu’ l’emivita e’ breve, minore e’ il tempo di latenza; piu’ l’emivita e’ lunga piu’ tempo impieghera’ il farmaco ad avere l’effetto terapeutico. Per esempio non si potra’ dire di un farmaco “inefficace” se il suo tempo di latenza medio e’ di 15 giorni e nella prima settimana ha prodotto solo effetti collaterali indesiderati.