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risposte a domande aperte psichiatria, Esercizi di Psichiatria

risposte alle domande aperte di psichiatria universita' e- campus

Tipologia: Esercizi

2018/2019

Caricato il 31/08/2019

rocca-smaldini
rocca-smaldini 🇮🇹

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LEZIONI 1 / 10
I QUATTRO TIPI DI FOLLIA PRESENTI NEL DIALOGO FEDRO DI PLATONE
1 – FOLLIA PROFETICA
Caratteristica dei veggenti e connessa alla divinazione profetica
2- FOLLIA TELESTICA
Era la follia dei riti dionisiaci, caratterizzata da un fine liberatorio e provocata da balli
orgiastici, musica e canti
3 – FOLLIA POETICA
Dovuta alla possessione delle muse, concedeva l`ispirazione poetica
4 – FOLLIA EROTICA
La follia erotica e`collegata all`amore e all`eros.
STRUTTURA DEL SERVIZIO PSICHIATRICO REGIONALE ITALIANO
Il Servizio Psichiatrico Regionale Italiano e` costituito da:
Dipartimento di Salute Mentale DSM che coordina le Unita` Operative Psichiatriche
articolate in:
SPDC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura)
CPS (centro psicosociale)
CRT (centro residenziale di terapia psichiatrica TRATT. MEDIO E LUNGO
TERMINE)
CP (comunita` protette strutture abil rivolte a soggetti x interv. abilitativi di lunga
durata)
Strutture Semiresidenziali a cui appartengono i DAY HOSPITAL e i CENTRI
DIURNI (per attivita` riabilitative)
FIGURE TERAPEUTICHE IMPLICATE NELLA RIABILITAZIONE
PSICHIATRICA
La prima figura implicata nella riabilitazione psichiatrica e` lo PSICOTERAPEUTA
rappresentato da:
Psichiatra Neuropsichiatra Infantile Psicologo con 4 anni di specializzazione in
psicoterapia riconosciuta dallo Stato Italiano.
Lo psicoterapeuta affronta e cura il disagio mentale attraverso la psicoterapia al fine di
cambiare abitudini e comportamenti della personalita`.
Nell`ambito della riabilitazione, la legislazione italiana prevede altre figure coordinate dallo
Psichiatra o dallo Psicologo specializzato o dallo Neuropsichiatra Infantile. Parliamo di:
EDUCATORE PROFESSIONALE (professionista sociosanitario attua specifici
progetti educativi e riabilitativi all’interno di un progetto elaborato dall’equipe
multidisciplinare, volto allo sviluppo della personalita`, al recupero di funzioni della
vita quotidiana)
TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA (professionista sanitario
con laurea in Tecn Riabil Psich – mira ad aiutare le persone con disabilita` psichiatr e
a potenziare il loro funzionamento in modo da aver bisogno sempre meno di
interventi riabilitativi)
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LEZIONI 1 / 10

I QUATTRO TIPI DI FOLLIA PRESENTI NEL DIALOGO FEDRO DI PLATONE

1 – FOLLIA PROFETICA

Caratteristica dei veggenti e connessa alla divinazione profetica 2- FOLLIA TELESTICA Era la follia dei riti dionisiaci, caratterizzata da un fine liberatorio e provocata da balli orgiastici, musica e canti 3 – FOLLIA POETICA Dovuta alla possessione delle muse, concedeva lispirazione poetica 4 – FOLLIA EROTICA La follia erotica ecollegata allamore e alleros.

STRUTTURA DEL SERVIZIO PSICHIATRICO REGIONALE ITALIANO

Il Servizio Psichiatrico Regionale Italiano ecostituito da: Dipartimento di Salute Mentale **DSM** che coordina le Unita Operative Psichiatriche articolate in:

  • SPDC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura)
  • CPS (centro psicosociale)
  • CRT (centro residenziale di terapia psichiatrica – TRATT. MEDIO E LUNGO TERMINE)
  • (^) CP (comunita` protette – strutture abil rivolte a soggetti x interv. abilitativi di lunga durata)
  • Strutture Semiresidenziali a cui appartengono i DAY HOSPITAL e i CENTRI DIURNI (per attivita` riabilitative)

FIGURE TERAPEUTICHE IMPLICATE NELLA RIABILITAZIONE

PSICHIATRICA

La prima figura implicata nella riabilitazione psichiatrica elo **PSICOTERAPEUTA** rappresentato da: **Psichiatra** – **Neuropsichiatra Infantile** – **Psicologo** con 4 anni di specializzazione in psicoterapia riconosciuta dallo Stato Italiano. Lo psicoterapeuta affronta e cura il disagio mentale attraverso la psicoterapia al fine di cambiare abitudini e comportamenti della personalita. Nell`ambito della riabilitazione, la legislazione italiana prevede altre figure coordinate dallo Psichiatra o dallo Psicologo specializzato o dallo Neuropsichiatra Infantile. Parliamo di:

  • EDUCATORE PROFESSIONALE (professionista sociosanitario – attua specifici progetti educativi e riabilitativi all’interno di un progetto elaborato dall’equipe multidisciplinare, volto allo sviluppo della personalita`, al recupero di funzioni della vita quotidiana)
  • TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA (professionista sanitario con laurea in Tecn Riabil Psich – mira ad aiutare le persone con disabilita` psichiatr e a potenziare il loro funzionamento in modo da aver bisogno sempre meno di interventi riabilitativi)
  • **TECNICO DELLA NEURO E PSICOMOTRICITAINFANTILE** (figura professionale sanitaria che opera nella prevenzione e riabilitazione dei soggetti colpiti da disabilita nella fascia da 0 a 18 anni)
  • TERAPISTA OCCUPAZIONALE ( figura professionale volta alla prevenzione e alla riabilitazione di soggetti con disabilitatemporanea o permanente, attraverso attivita manuali, ludiche o di vita quotidiana) Il lavoro di tutte queste figure saratanto piu efficace quanto piula presa in carico sara coordinata da un lavoro di equipe integrato dove ogni professionista sia disponibile a interagire con l’altro mettendo a disposizione le proprie competenze professionali ed umane in un progetto d’insieme che sara’ IL PIANO TERAPEUTICO SPECIFICO PER QUEL DETERMINATO SOGGETTO.

LA COSCIENZA e’ la consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda. Organizza il campo della nostra esperienza integrando stimoli esterni e stimoli interni. Il momento riflessivo costituisce l’autocoscienza. E’ caratterizzata da due componenti:

  • La vigilanza: stato di veglia, grado di attivazione delle funzioni cognitive
  • La consapevolezza: percezione e reazione cognitiva ad uno stimolo

LA VIGILANZA e’ lo stato di veglia, il grado di attivazione delle funzioni cognitive che rende possibile la consapevolezza di se’ e del mondo. E’ soggetta a variazioni quantitative che determinano il livello di intensita’ della coscienza. Essa e’ fluttuante. su di essa agiscono l’interesse, la paura, la gioia, la noia. A livello neurofisiologico la vigilanza e’ regolata dai sistemi attivanti della sostanza reticolare, dall’ipotalamo e dalla corteccia cerebrale con il coinvolgimento di molti neurotrasmettitori. Distinguiamo due tipi di vigilanza:

  • vigilanza basica (livello base)
  • vigilanza fasica (quando si modifica per rispondere agli stimoli)

LA PSICOPATOLOGIA e’ lo studio sistematico delle esperienze dei processi cognitivi e dei comportamenti che vengono definiti “non nella norma” e comprende:

  • (^) La psicopatologia interpretativa
  • La psicopatologia descrittiva LA PSICOPATOLOGIA INTERPRETATIVA comprende l’insieme degli assunti che si basano su costrutti teorici (su base cognitiva, su base comportamentale, su base psicodinamica e cosi’ via). LA PSICOPATOLOGIA DESCRITTIVA consiste nella descrizione precisa e nella categorizzazione delle esperienze patologiche cosi’ come sono state riferite dal paziente e osservate nel suo comportamento. Pertanto all’interno di questa troviamo due aspetti:
  • Valutazione empatica dell’esperienza soggettiva (fenomenologia)
  • (^) Descrizione oggettiva del comportamento
  • logorrea: aumento dell’eloquio spontaneo
  • eloquio distraibile : che si distoglie facilmente IMPORTANTE : I disturbi positivi del pensiero si riscontrano in pazienti con schizofrenia e stato maniacale del disturbo bipolare

I DISTURBI NEGATIVI DEL FLUSSO DEL PENSIERO

Appartengono ai disturbi formali del pensiero. Nei d n l’eloquio e’ impoverito, scarso di contenuto, poco informativo. In alcuni casi si arriva al blocco del flusso ideativo. Si ha una aumentata latenza di risposta se il paziente risponde con un certo ritardo, si ha invece una perseverazione se il pensiero persiste oltre il contesto che lo ha innescato. IMPORTANTE: I disturbi negativi del flusso del pensiero si riscontrano in pazienti con depressione e schizofrenia.

L’ILLUSIONE e’un travisamento nella percezione di un oggetto reale. Lo stimolo sensoriale viene cioe’ interpretato in modo erroneo ( per es un ombra nella notte viene interpretata per un individuo minaccioso). Le illusioni possono essere facilitate da:

  • indeterminatezza dello stimolo
  • stato emotivo
  • aspettativa rispetto allo stimolo
  • abbassamento della vigilanza. Di per se’ non sono patologiche ma possono essere presenti in vari quadri patologici.

LE ALLUCINAZIONI

SONO PERCEZIONI SENZA OGGETTO.

Si tratta di una percezione del tutto immaginaria Puo’ riguardare tutti i sensi (vista-udito-gusto-tatto-olfatto) Si verificano in concomitanza di percezioni reali, sono dotate di concretezza, e non sono influenzabili dalla volonta’. Nelle allucinazioni distinguiamo :

  • livello di complessita’
  • (^) partecipazione emotiva
  • influenza sul comportamento
  • grado di consapevolezza. Verso le allucinazioni il paziente puo’ avere paura- curiosita’-indifferenza. A volte sono taciute a volte sono ammesse. I fattori scatenanti sono da ritrovarsi in
  • deprivazione sensoriale
  • stati emotivi
  • suggestione

IL DELIRIO E’ CONSIDERATO DA SEMPRE L’ESSENZA DELLA FOLLIA. E’ definibile come una credenza che e’ frutto di un’interpretazione erronea della realta’ a cui il paziente crede fermamente per sua convinzione, aprioristicamente , a prescindere dall’esperienza. Il delirio puo’ essere lucido, in stato di coscienza vigile, o confuso , in stato di coscienza alterato. Inoltre il delirio puo’ essere distinto in:

  • primario (inderivabile da altri fenomeni psicopatologici)
  • secondario (derivabile da altri fenomeni psicopatologici).

DELIRIO DI PERSECUZIONE

Esprime la convinzione che l’ambiente sia ostile e che gli altri stiano tramando contro il paziente. Comprende

  • il delirio di veneficio(lo si vuole avvelenare)
  • il delirio di nocumento(lo si vuole danneggiare)
  • il delirio di rivendicazione (fa riferimento a presunti torti subiti).

DELIRIO DI INFLUENZAMENTO Comprende sensazioni di controllo ed esperienze di passivita’. Il soggetto pensa di essere oggetto di azioni esterne, di essere posseduto, di essere controllato.

DELIRIO DI GRANDEZZA Comprende deliri di invenzioni, genealogici, di salvazione, di missione, di possesso di poteri soprannaturali. Sono tipici della mania, di quadri tossici o organici.

DELIRIO DI GELOSIA ED EROTOMANICO 1 - Riguarda la convinzione che il proprio partner sia infedele (frequente nell’uomo e nell’etilismo cronico) 2 - riguarda la convinzione che una persona altolocata sia innamorata del paziente

DELIRIO DI RIFERIMENTO Gli avvenimenti intorno al soggetto vengono interpretati come riferiti a lui.

DIVERSE FORME DI DELIRIO PRIMARIO TRA LE DIVERSE FORME DI DELIRIO PRIMARIO DISTINGUIAMO:

  • Percezione delirante (in cui una percezione reale viene interpretata in modo autoriferito – vedo un campanile e sono chiamato a una grande missione)
  • Intuizione delirante (in cui improvvisamente l’idea delirante irrompe nella coscienza)
  • Iperattivita’ neurovegetativa (ipersudorazione, palpitazioni, nodo alla gola)

CARATTERISTICHE DELLA MEMORIA A LUNGO TERMINE

TIPOLOGIE DI DELIRIO MAGGIORMENTE PRESENTI NELLA DEPRESSIONE

LA PERSONALITA’ E IL TEMPERAMENTO

  • La personalita’ e’ l’insieme delle caratteristiche del comportamento, del pensiero e del modo di relazionarsi di un soggetto con gli altri, su base sia congenita che acquisita.
  • Il temperamento possiamo dire che e’ invece il fondo umorale che imposta tutte le condotte del soggetto. Il temperamento ha un piu’ diretto fondo biologico ed e’ sempre stato classificato dai tempi piu’ antichi.

L’IMPULSIVITA’ e’ un disturbo della volonta’ in cui la condotta esce dal controllo volontario in modo non mediato dalla riflessione. L’azione e’ imprevedibile e insensata. puo’ essere primaria o secondaria ad altri fenomeni psicopatologici. In alcuni casi e’ limitata ad alcune aree come la cleptomania, il gioco d’azzardo, la piromania nei quali casi il soggetto prova un eccitamento crescente, un bisogno irresistibile che spinge al soddisfacimento.

L’ABULIA e’ un disturbo della volonta’ che e’ quella facolta’ dell’uomo di tendere con decisione e autonomia verso la realizzazione di determinati progetti e il soddisfacimento di determinati bisogni. Nell’abulia e’ presente l’inibizione della volonta’ , l’assenza di azioni abituali volte al compimento di intenzioni e motivazioni del soggetto.

L’AGITAZIONE PSICOMOTORIA e ARRESTO PSICOMOTORIO L’agitazione psicomotoria e’ un disturbo psicomotorio caratterizzato da irrequietezza, difficolta’ a mantenere la stessa posizione, comportamento iperattivo e inconcludente, attivita’ ecessiva, turbolenza emotiva. Puo’ sfociare in crisi pantoclastiche caratterizzate da un’aggressivita’ distruttiva nei confronti dell’ambiente circostante. Quando invece si ha un rallentamento e riduzione della psicomotricita’ (tipici delle sindromi depressive) si puo’ giungere all’arresto psicomotorio.

IN CHE MODO LO PSICOLOGO PUO’ COADIUVARE LO PSICHIATRA NELLA

GESTIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA?

Anche se lo psicologo non puo’ prescrivere farmaci, e’bene che conosca i farmaci. Cio’ consentira’ di collaborare attivamente per la compliance alla terapia e all’aderenza terapeutica.

La compliance e’ la disponibilita’ del paziente ad assumere il farmaco con la sua posologia stabilita dal medico, nonostante ci possano essere effetti collaterali. Questo sara’ il presupposto per una corretta aderenza nel tempo al progetto terapeutico. Quindi lo psicologo, consapevole dell’importanza che il farmaco puo’ assumere nel processo di cura del paziente e che la prescrizione dello stesso farmaco e’ un atto psicoterapeutico, assumera’ un atteggiamento di sostegno attivo esplorando dubbi, paure e pregiudizi che il paziente puo’ avere nei confronti del farmaco. La prescrizione farmacologica richiede l’instaurarsi di un buon rapporto terapeutico.

IN CHE MODO UNO PSICOFARMACO PUO’ INFLUENZARE IL DECORSO DI UN DISTURBO MENTALE? Gli psicofarmaci possono influenzare il decorso di un disturbo mentale in modi diversi :

  • Risolvendo l’episodio (quando la terapia psicofarmacologica determina la guarigione di un disturbo)
  • Prevenendo le ricadute (i disturbi per natura tendono alle ricadute)
  • Controllando i sintomi (il disturbo non guarisce completamente ma una terapia efficace puo’ ridurre i sintomi in modo significativo)
  • Fungendo da salvavita (in casi di gravita’ lo psicofarmaco fa da salvavita)
  • (^) Integrando farmacoterapia e psicoterapia ( e’ indicata per specifici disturbi)
  • Evitando l’abuso del farmaco (alcuni pazienti tendono ad abusare sviando le indicazioni del medico

COSA SI INTENDE PER FARMACOCINETICA? Per farmacocinetica si intende quella branca della farmacologia che studia del farmaco :

  • L’assorbimento ( processo in cui, una volta somministrato il farmaco, entra nel circolo sanguigno)
  • La distribuzione (la forma farmaceutica e la via di somministrazione influenzano in modo importante l’assorbimento). Il farmaco puo’ presentersi come preparazioni iniettabili, compresse, capsule, confetti,granulati, gocce, cerotti. La via di somministrazione puo’ essere enterale o parenterale.
  • Il metabolismo (o biotrasformazione del farmaco ad opera di enzimi presenti in diversi distretti del corpo come fegato )
  • (^) L’eliminazione ( processi che mirano all’escrezione del farmaco ) Insieme alla farmacodinamica costituisce un processo di fondamentale importanza in terapia perche’ la variazione in uno di essi puo’ influire in maniera considerevole nell’esio della terapia farmacologica.

COSA SI INTENDE PER TEMPO DI LATENZA DI UN FARMACO Il tempo di latenza si riferisce al tempo necessario affinche’ il farmaco inizi a fare effetto. In genere piu’ l’emivita e’ breve, minore e’ il tempo di latenza; piu’ l’emivita e’ lunga piu’ tempo impieghera’ il farmaco ad avere l’effetto terapeutico. Per esempio non si potra’ dire di un farmaco “inefficace” se il suo tempo di latenza medio e’ di 15 giorni e nella prima settimana ha prodotto solo effetti collaterali indesiderati.