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Risposte linguistica generale, Esercizi di Linguistica Generale

Risposte alle domande di linguistica generale

Tipologia: Esercizi

2023/2024

Caricato il 18/01/2025

mariapia-francesca-de-florio
mariapia-francesca-de-florio 🇮🇹

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1. Un danno cerebrale all’area di Broca provoca: l’incapacità ad
articolare in modo coerente i suoni del linguaggio e quindi un
danno di produzione.
Area di Broca: il suo nome deriva dal neurologo francese che l’ha scoperta.
È la regione di corteccia cerebrale, localizzata nel lobo frontale (contiene
l’area corticale motoria; in esso, inoltre, sono elaborati i pensieri e le idee,
ossia le attività psichiche superiori) dell’emisfero cerebrale dominante, nota
per avere un ruolo chiave nella produzione ecomprensione del
linguaggio. Una sua lesione provoca l’afasia di Broca, che compromette le
capacità di articolare sequenze di suoni in modo coordinato.(Da “il cervello
fonologico” pag. 36).
2. Un danno cerebrale all’area di Wermicke provoca: l’incapacità a
produrre frasi di senso compiuto e una perdita della
comprensione di frasi prodotte da altri.
Area di Wermicke: il suo nome deriva dal neurologo tedesco che l’ha
scoperta. È la regione di corteccia cerebrale, localizzata nel lobo temporale
(l’area uditiva per eccellenza) da cui dipende la comprensione del
linguaggio parlato escritto, in altri termini la comprensione delle parole
parlate e scritte. Nei soggetti affetti da una lesionein quest'area il linguaggio
èfluente, ma l’organizzazione del significato èassente e anche la
comprensione del significato ècompromessa. L’area di Wernicke collegata
ad area di Broca. (da “cervello fonologico” pag. 40).
3. Una “parafasia fonemica” è: la compromissione della capacità di
produrre la struttura fonologica di una parola.(da “le lingue e il
linguaggio”, pag. 314).
Parafasia fonemica: è un disturbo qualitativo del linguaggio, che consiste
nella omissione, nella sostituzione, nella delezione, o nella trasposizione di
fonemi.
4. Una “parafasia semantica” è: la compromissione della capacità di
selezionare una parola coerente con il contesto della frase. (da
“le lingue e il linguaggio”, pag. 315).
Parafasia semantica: accade quando il soggetto produce sostituzioni,
delezioni, o trasposizioni di parole (esempio forchetta al posto di cucchiaio,
mela per pera, ecc.).
5. Che cosa si intende per “povertà dello stimolo”?: una discrepanza
tra ciò che viene insegnato a un bambino e la rapidità,
uniformità e robustezza con cui egli sviluppa una lingua.
Stimolo: ciò che sente o che gli viene insegnato, ciò a cui viene esposto, che
è povero, variabile e discontinuo. (da “le lingue e il linguaggio” pag. 278-279).
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  1. Un danno cerebrale all’area di Broca provoca: l’incapacità ad articolare in modo coerente i suoni del linguaggio e quindi un danno di produzione. Area di Broca: il suo nome deriva dal neurologo francese che l’ha scoperta. È la regione di corteccia cerebrale, localizzata nel lobo frontale (contiene l’area corticale motoria; in esso, inoltre, sono elaborati i pensieri e le idee, ossia le attività psichiche superiori) dell’emisfero cerebrale dominante, nota per avere un ruolo chiave nella produzione e comprensione del linguaggio. Una sua lesione provoca l’ afasia di Broca , che compromette le capacità di articolare sequenze di suoni in modo coordinato.(Da “il cervello fonologico” pag. 36).
  2. Un danno cerebrale all’area di Wermicke provoca: l ’incapacità a produrre frasi di senso compiuto e una perdita della comprensione di frasi prodotte da altri. Area di Wermicke: il suo nome deriva dal neurologo tedesco che l’ha scoperta. È la regione di corteccia cerebrale, localizzata nel lobo temporale (l’area uditiva per eccellenza) da cui dipende la comprensione del linguaggio parlato e scritto , in altri termini la comprensione delle parole parlate e scritte. Nei soggetti affetti da una lesione in quest'area il linguaggio è fluente , ma l’ organizzazione del significato è assente e anche la comprensione del significato è compromessa. L’area di Wernicke collegata ad area di Broca. (da “cervello fonologico” pag. 40).
  3. Una “parafasia fonemica” è: la compromissione della capacità di produrre la struttura fonologica di una parola. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 314). Parafasia fonemica: è un disturbo qualitativo del linguaggio, che consiste nella omissione, nella sostituzione, nella delezione, o nella trasposizione di fonemi.
  4. Una “parafasia semantica” è: la compromissione della capacità di selezionare una parola coerente con il contesto della frase. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 315). Parafasia semantica: accade quando il soggetto produce sostituzioni, delezioni, o trasposizioni di parole (esempio forchetta al posto di cucchiaio, mela per pera, ecc.).
  5. Che cosa si intende per “povertà dello stimolo”?: una discrepanza tra ciò che viene insegnato a un bambino e la rapidità, uniformità e robustezza con cui egli sviluppa una lingua. Stimolo: ciò che sente o che gli viene insegnato, ciò a cui viene esposto, che è povero, variabile e discontinuo. (da “le lingue e il linguaggio” pag. 278-279).
  1. La lallazione è: i vocalizzi emessi dal bambino prima dei sei mesi, ovvero la ripetizione di sequenze sillabiche senza significato. Lallazione: balbettio. Dopo i primi sei mesi di vita il bambino comincia a produrre suoni dotati di una struttura linguistica , più precisamente sillabe con un contornointonativo. Le prime sillabe prodotte sono le stesse per tutti i bambini: hannogeneralmente la forma consonante-vocale (CV), e la vocale preferita è sempre la /a/. Solo in un secondo momento le sillabe cominciano a convergere verso i modelli sonori della lingua degli adulti. La lallazione permette al bambino di esercitare il suo apparato fonatorio e ad articolare i suoni combinati. (da “le lingue e il linguaggio pag. 285).
  2. Le “protoparole” sono: le associazioni stabili, ma del tutto personali, tra suono e significato prodotte da un bambino di un anno e comprese solo dalle persone con cui è a più stretto contatto. Esempio: potrebbe essere il caso di un bambino che dice dadda ogni volta che vuole qualcosa. (da “le lingue e il linguaggio", pag. 286).
  3. Una “parola funzionale” è: le parole prodotte dai bambini di un bambino di 18 mesi senza articoli, preposizioni, ausiliari, copule, ecc. Parola funzionale: queste parole somigliano abbastanza alla modalità che adottiamo noi adulti quando siamo costretti per motivi di tempo o di spazio a scrivere moltovelocemente (come negli SMS ), e riduciamo i nostri messaggi a sequenze di paroleomettendo appunto tutte le parole solo grammaticali. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 288).
  4. Per “periodo critico” si intende: il periodo entro il quale si sviluppa in modo naturale una lingua (per la prima lingua esso si aggira intorno ai 5 anni di età, mentre per la seconda lingua la soglia critica si aggira intorno alla pubertà). Periodo critico: in psicologia e biologia dello sviluppo, un periodo critico è una fase nella vita di un organismo in cui questo presenta una spiccata sensibilità agli stimoliesterni che sono necessari allo sviluppo di una determinata abilità. Se l’organismo non riceve lo stimolo appropriato durante questo periodo critico, diventa difficile o addirittura impossibile sviluppare l’abilità in questione. (da “le lingue e il linguaggio", pag. 291-292).
  5. Che cosa si intende per “interlingua”: i passi che compie l’apprendente di una L2 attraverso ‘lingue provvisorie’, che non sono né la L1 né la L. Interlingua: L2= lingua obiettivo. L'apprendimento di L2 consiste nello sviluppo di regole astratte, abbandonate o rafforzate a mano a mano che
  1. Che si intende per “dipendenza dalla struttura”?: che le parole instaurano relazioni, anche a distanza, al di là della posizione che occupano linearmente nella frase. Dipendenza della struttura: nelle lingue naturali, le frasi non sono organizzate come una semplice successione di parole, in cui la forma di una parola è determinata dalla forma di quella immediatamente precedente, o comunque più vicina; al contrario, in molti casi la forma delle parole è determinata da quella di altre parole molto “distanti”. Dunque, queste relazioni sono dipendenti dalla struttura. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 23)
  2. Cosa vuol dire che “il linguaggio verbale umano è discreto”?: che il segnale acustico che processiamo nel nostro cervello diventa distinto in suoni discreti che si oppongono sistematicamente gli uni agli altri. Linguaggio discreto: i suoi elementi si distinguono gli uni dagli altri per l’esistenza di limiti ben definiti. Ad esempio, in italiano i suoni /p/ e /b/ , oppure /t/ e /d/ , per quanto molto simili sotto vari punti di vista (i primi due sono articolati con le labbra, gli altri due tramite il contatto della lingua con i denti superiori) hanno però un effetto di contrasto netto. Non esistono , dunque, entità “intermedie”. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 18).
  3. Che cosa si intende per ‘ricorsività’?: che potenzialmente si possono costruire frasi infinite inserendo una frase in un'altra. Ricorsività: in ogni lingua umana si creano continuamente parole nuove; e nel nostro parlato quotidiano facciamo uso, nella larga maggioranza dei casi, di frasi nuove, create sul momento. A questa possibilità di creazione continua di nuove frasi contribuisce in modo decisivo il meccanismo della ricorsività , che permette costruire frasi sempre nuove inserendo , in una frase data, un’altra frase poi in quest’ultima un’altra frase ancora, e così via. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 19)
  4. L’arbitrarietà del segno linguistico consiste: nel fatto che non vi è nessun motivo per cui una serie di suoni sia associata ad un determinato concetto. Arbitrarietà: non esiste alcuna legge “ di natura ” che imponga di associare ad una parola (significante) il significato legato ad essa. L'associazione tra significato e significante deriva da una specie di “ accordo socialeconvenzionale. Per convenzione (e non per una legge di natura) al concetto di, per esempio, “ libro ” corrisponde il significante “ libro ”. (da “le lingue e il linguaggio, pag. 44).
  5. Un segno è: un simbolo, ovvero qualcosa che sta per qualcos’altro.

Segno: una parola è un segno (anche una frase è un segno). Un segno è un’unione di un significato e di un significante. Se diciamo “ libro” , quest’unità è formata di un significante che è la forma sonora che noi realizziamo dicendo “libro” (o grafica se scriviamo) e di un significato, ossia la rappresentazione mentale che abbiamo di “ libro ”.(da “le lingue e il linguaggio”, pag. 43-44)

  1. La semiotica è: la scienza generale di tutti i sistemi di segni, ovvero lo studio non solo dei diversi modi in cui si esprime una cultura, ma anche delle diverse forme di cultura in quanto strumenti di comunicazione. Semiotica: disciplina che studia i segni in generale; la linguistica è invece quella che studia esclusivamente i segni linguistici (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 44).
  2. L’indoeuropeo è: una lingua comune all’area europea ed indoiranica non attestata ma ricostruita attraverso il metodo della comparazione. Indoeuropeo: lingua primitiva ricostruita (poiché priva di attestazioni scritte) mediante la comparazione tra le lingue da essa derivate, storicamente attestate e tra loro imparentate. (da internet)
  3. Quali di queste lingue non è una lingua romanza?: il baltico. Lingue romanze: italiano, francese, spagnolo, portoghese, romeno e altre, come il gallego (Galizia), catalano (Catalogna) e le diverse varietà del ladino (parlato in Svizzera), e infine il provenzale (sud-est Francia). Tutte derivate dal latino (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 56-63)
  4. Con il fenomeno di ‘rotazione consonantica’ o legge di Grimm si intende: la mutazione di /p/ dell’indoeuropeo in /f/ nelle lingue germaniche in posizione iniziale di parola.
  5. Che cosa si intende per metodo comparativo?: la comparazione sistematica di due o più lingue per capire se esse sono genealogicamente apparentate oppure no, ovvero se derivano da una stessa lingua originaria. Metodo comparativo: cosa deve essere a confronto e in che modo? Sicuramente bisogna evitare di incappare in un facile errore, ossia la semplice somiglianza tra parole a mostrare che le lingue sono apparentate. (da “le lingue e il linguaggio”, pag. 250)
  6. I tipi sintattici dominanti fra le lingue del mondo sono: SVO, SOV, VSO. Tipologia sintattica: essa si basa sull’osservazione che esistono correlazioni sistematiche, in tutte le lingue, tra l’ordine delle parole nella frase e in altre combinazioni sintattiche, e per questo è chiamata anche tipologia delle parole.
  1. Una sillaba chiusa è composta da: un nucleo, una coda ed un eventuale attacco. Sillaba chiusa esempio: con, an.
  2. Il nucleo di una sillaba è rappresentato: da una vocale.
  3. Il lessico mentale è: un sottocomponente della grammatica dove vengono immagazzinate tutte le informazioni fonologiche, morfologiche e sintattiche relative alle parole della propria lingua. Lessico mentale: con lessico mentale si intende non solo la conoscenza delle parole prese una per una, ma anche le conoscenze relative al funzionamento delle parole e dei complessi rapporti tra le varie parole, tra varie classi di parole, ecc. Ogni parlante è in grado di estrarre dal proprio lessico mentale delle liste di parole con certe caratteristiche.
  4. Il prestito lessicale si verifica: quando una parola straniera viene accettata senza alcuna modifica in un’altra lingua
  5. Il calco lessicale si verifica: quando una lingua traduce un termine di un’altra lingua mediante parole già esistenti nel proprio dizionario
  6. Con valenza di un verbo si fa riferimento: agli elementi o argomenti richiesti obbligatoriamente dal verbo perché la frase risulti ben formata
  7. Il sintagma è: un gruppo di parole organizzato intorno a una testa lessicale che caratterizza il sintagma
  8. Il sintagma preposizionale è: un gruppo di parole che ha come testa lessicale una preposizione
  9. Il sintagma verbale è: un gruppo di parole che ha come testa lessicale un verbo
  10. Il sintagma aggettivale è: un gruppo di parole che ha testa lessicale un aggettivo
  11. Quali di questi criteri permette di riconoscere se un gruppo di parole è un sintagma? Il criterio del movimento (spostando un sintagma all’interno della frase, la frase risulta sempre grammaticale)
  12. Un atto locutorio è: la realizzazione di determinate espressioni in una lingua naturale
  13. Una frase semplice è: quella che non contiene altre frasi
  14. Una frase complessa è: una frase che contiene altre frasi
  15. Il punto di vista della ‘polarità’ distingue: le frasi affermative da quelle negative
  16. Il punto di vista della ‘diatesi’ distingue: le frasi attive da quelle passive
  17. ‘’Questo signore, Dio gli ha toccato il cuore’’ è una frase: a tema sospeso
  18. ‘’Questo libro, non lo avevo mai letto’’, è una frase: dislocata sinistra
  19. ‘’Non lo avevo mai letto, questo libro’’, è una frase: dislocata a destra
  1. ‘’Gianni ho visto ieri, non Paolo’’, è una frase: topicalizzata
  2. ‘’È questo libro che non avevo mai letto’’, è una frase: scissa
  3. Il modo di indicare la realtà mediante il linguaggio è chiamato: significato
  4. Il riferimento o denotazione è: la realtà in quanto significata da una parola
  5. Le parole ‘uccello’ e ‘animale’ sono in relazione di: iponimia
  6. Un atto proposizionale è: il riferimento a determinate entità e la predicazione di determinate proprietà in merito ad esse
  7. Un atto illocutorio è: una constatazione una constatazione, un ordine, un consiglio, una promessa
  8. Un atto perlocutorio è: il tentativo di produrre un determinato effetto sul nostro interlocutore (tipo: ottenere informazioni, oppure fargli compiere una certa azione)
  9. I verbi performativi sono quelli: per i quali coincidono enunciazione ed azione
  10. La variazione diastratica riguarda: le variabili legate allo status sociale del parlante (professione, istruzione, ecc.)
  11. La variazione diatopica riguarda : le differenze dialettali di una determinata area linguistica
  12. La variazione diafasica riguarda: il grado di accuratezza e di controllo con cui si parla
  13. La variazione diamesica riguarda: il mezzo che viene usato nel processo comunicativo (scritto, e-mail, telefono, parlato)
  14. Si ha bilinguismo quando in una comunità: tutti i parlanti padroneggiano le due varietà di lingua compresenti nel territorio
  15. Si ha bilinguismo con diglossia quando in una comunità: le due varietà sono usate in modo complementare e una delle due ha un maggiore prestigio
  16. Si ha diglossia senza bilinguismo quando in una comunità: una delle due varietà è limitata all’uso delle classi sociali alte
  17. Si ha bilinguismo senza diglossia quando in una comunità: le due varietà sono usate in modo indifferenziato
  18. Si parla di varietà alloglotta: quando in un’area linguistica è compresente una lingua straniera come risultato di immigrazioni recenti
  19. In quale parola è presente uno iato?
    • Mio
    • ruota
    • pioggia
    • neutro
  20. In quale parola è presente un dittongo?
  1. Scegliete la definizione corretta: La /ɔ/ è una: vocale posteriore
  2. Scegliete il suono corrispondente alla seguente definizione: ‘fricativa alveolare sonora’: /z/
  3. Scegliete la definizione corretta: /dz/ è una: affricata alveolare sonora
  4. Scegliete la definizione corretta: la /a/ è una: vocale di massima apertura
  5. Scegliete la definizione corrispondente al suono /f/: fricativa, labiodentale, sorda
  6. Scegliete la definizione corretta: la /a/ è una: vocale centrale
  7. Scegliete il suono corrispondente alla seguente definizione: ‘fricativa alveolare sonora’: /z/
  8. Scegliete il suono corrispondente alla seguente definizione in tratti: ‘alta, posteriore, arrotondata’: la /u/ di ‘’unico’’
  9. Completate la seguente regola di Trubeckoj: ‘’quando due suoni di una lingua, simili dalla punto di vista articolatorio, non ricorrono mai nelle stesse esposizioni, essi…’’: sono due varianti combinatorie dello stesso fonema
  10. Completate la seguente regola di Trubeckoj: "Quando due suoni di una lingua ricorrono nelle medesime posizioni e non possono essere scambiati fra loro senza con ciò mutare il significato delle parole, allora essi …’’: sono realizzazioni fonetiche di due diversi fonemi
  11. Completare la seguente regola di Trubecko: ‘’quando due suoni della stessa lingua compaiono nelle medesime posizioni e si possono scambiare fra loro senza causare variazioni di significato della parola, allora essi …’: sono due varianti fonetiche facoltative dello stesso fonema
  12. L'unità linguistica minima della fonologia si chiama: fonema
  13. Quale delle seguenti coppie di parole è una coppia minima? - giacca/fiacca
    • Cardo/corda
    • Sciatto/farro
    • Pasto/posta
  14. Quale delle seguenti coppie di parole è una coppia minima?
    • casto/cappio
    • Marta/mirto
    • Solo/sale - Gnocco/sciocco
  15. In base a che cosa si differenziano i fonemi /k/ e /g/? Per la sonorità
  16. Quale disciplina studia i suoni del linguaggio in nella loro realizzazione concreta, cioè nel loro aspetto fisico? La fonetica
  17. In base a che cosa si differenziano i fonemi /f/ e /s/? Per il punto di articolazione
  1. Quale fra le seguenti coppie di parole non è una coppia minima?
    • vene-vele
    • Pera-vera
    • Telo-velo - Lino-lana
  2. La funzione poetica si realizza: quando un messaggio volto a mettere in rilievo e sfruttare le potenzialità insite nel messaggio stesso e i caratteri interni del significante e del significato
  3. La funzione metalinguistica si realizza: quando si usa il codice per parlare del codice stesso
  4. Secondo Román Jakobson, la funzione della lingua per cui si cercano degli effetti sul ricevente (si danno ordini, consigli, ecc.) è la funzione: conativa
  5. Quale fra i seguenti fenomeni riguarda le relazioni sintagmatiche fra le parole? La scelta delle parole nella frase
  6. Secondo Saussure il segno linguistico è: un’entità psichica a due facce composta da significante e significato
  7. Nella terminologia saussuriana il concetto espressso da un segno linguistico si dice: significato
  8. Quale linguistica ha introdotto la distinzione tra ‘’competenza’’ e ‘’esecuzione’’? N. Chomsky
  9. ‘Langue’ e ‘parole’ sono: la langue è il sistema linguistico condiviso da una comunità di parlanti, la parole la sua realizzazione concreta individuale
  10. Quale delle seguenti dicotomie non è attribuita a F. De saussure? Competenza/esecuzione
  11. Che cosa s’intende per studio sincronico di una lingua? Comprendere che funzione ha in una data lingua un elemento linguistico (un suono o un elemento lessicale o grammaticale o il significatpo) in rapporto agli altri con cui co-funziona in un dato memento storico
  12. ‘Tagliare la corda’ è un espressione: lessicalizzata
  13. Che cosa s’intende per studio diacronico di una lingua? Comprendere da che cosa viene e, in prospettiva, che cosa diventa un elemento linguistico, come cambiano le singole funzioni grammaticali, i singoli significanti, ecc.
  14. L’asse paradigmatico o associativo si riferisce: ai rapporti tra ciascun segno linguistico della frase e i segni che potrebbero prendere il loro posto, fermo restando la necessità che l’insieme risulti grammaticale
  15. L’asse sintagmatico si riferisce al fatto che: ogni segno linguistico di una frase è in rapporto con ii segni che gli sono vicini, lungo lo sviluppo lineare del messaggio
  16. Secondo Román Jakobson, la funzione della lingua attraverso cui si cerca di stabilire un contatto con il ricevente è la funzione: fatica
  1. La ‘reduplicazione’ si ha: quando una parola è ottenuta mediante il raddoppiamento di un segmento della base
  2. La ‘parasintesi’ si ha: quando una parola è ottenuta mediante la necessaria aggiunta alla base sia di un prefisso che di un suffisso
  3. In quale dei seguenti composti le parole base sono legate da un rapporto di coordinazione?
- lavapiatti - Capotavola **- Grigioverde** - Camposanto 
  1. Nella frase seguente, quale parte della grammatica viene violata? ‘’Luigi alla scrisse sua fidanzata una lettera’’: sintassi
  2. Le regole di riscrittura: sono state superate con la teoria X-barra
  3. Il verbo ‘morire’ è: monovalente
  4. Il verbo ‘infilare’ è: bivalente
  5. In quale delle seguenti frasi è presente un fenomeno di ambiguità di struttura superficiale?
- giovanni ha eseguito l’operazione **- Il poliziotto inseguì il malvivente con l’auto** - L’amore dei figli è grande - La ragazza scappò via con la sua auto 
  1. Quale fra le seguenti non è una regola di riscrittura?
- SN ==> Art + N - F ==> SN + SV **- SN ==> N** - SN + SV ==> F 
  1. Il verbo ‘regalare’ è: trivalente
  2. Considera la frase ‘’la maestra ha detto agli alunni di fare silenzio’’, in essa: il verbo dire è trivalente
  3. Scegliete l’alternativa giusta: il possessivo è un determinante sia in inglese che in italiano
  4. Individuate l’alternativa giusta: ‘le macchine dalla finestra’ è un costituente nella frase ‘Mario guarda le macchine dalla finestra’
  5. Quale delle seguenti categorie non è una testa lessicale?
- V - P **- FLESS** - A 
  1. Dite quale atto linguistico è compiuto nella frase ‘francesca verra domani’: affermazione
  1. Dite quale atto linguistico è compiuto nella frase ‘Luigi, mi passi il sale?’: richiesta
  2. Se l’enunciazione di un verbo coincide con l’esecuzione di un atto linguistico, si dice che quel verbo è: performativo
  3. Considerat el farse ‘hai una sigaretta?’: qual è l’atto linguistico indiretto che viene compiuto?: richiesta
  4. Quale espressione si riferisce a; il linguaggio delle immagini, il linguaggio dei fiori, il linguaggio degli animali? Sistemi di comunicazione
  5. Quale delle seguenti opzioni NON può essere considerata un sistema di comunicazione? - la dama
- Segnali stradali - La danza delle api - Il canto degli uccelli 
  1. Il linguaggio umano: ha una struttura altamente specifica e può essere acquisito solo dalla specie umana
  2. Che differenza c’è fra le espressioni ‘linguaggio naturale’ e ‘linguaggio umano’? Nessuna
  3. Quale dei seguenti enunciati è descrittivo e non normativo? - in italiano l’articolo precede il nome
- In italiano non si dice ‘a me mi piace’ - In italiano non si può mettere l’articolo davanti ad un nome proprio - In italiano non si dice ‘la ragazza che gli ho parlato ieri’ 
  1. Che cosa s’intende quando si dice che il linguaggio umano è discreto? Che i suoi elementi si distinguono glio uni dagli altri con limiti ben definiti
  2. Che cos’è la ‘doppia articolazione’ del linguaggio? La proprietà di di poter formare moltissimi enunciati mediante un numero limitato di simboli
  3. I cosiddetti ‘linguaggi animali’: sono continui
  4. Il linguaggio umano è ricorsivo perché: permette di costruire frasi sempre nuove inserendo, in una frase data, un’altra frase
  5. Il linguaggio umano è ricorsivi perchè: e venne il gatto che mangiò il topo che mangiò il formaggio
  6. Quante sono le frasi possibili di una lingua: infinite
  7. I tentativi ver insegnare una lingua umana alle scimmie antropomorfe hanno rivelato che: il linguaggio naturale è un sistema di comunicazione specifico della specie umana
  8. Una frase grammaticale è: una frase ben formata per i parlanti nativi di una lingua
  9. Quale delle seguenti frasi è agrammaticale?
- maria ha una stampante nuova di cui deve parlarti 
  • Plenoaemin
  • Eapn
  • Pfardotto
  1. Quali delle seguenti è una parola possibile in italiano?
  • immangiare
  • Issimoverdesuper - Pipistrellaccio
  • Cavallamente
  1. Quale delle seguenti opzioni NON fa parte della competenza sintattica dei parlanti dell’italiano? L’inventario dei fonemi e le regole per combinarli nelle frasi
  2. Quale delle seguenti coppie di parole NON è costituita da sinonimi, pur ricordando che la sinonimia totale non esiste?
  • brutto-antiestetico
  • Scuro- buio
  • Amare- voler bene a
  • Giovane-bello
  1. In quale delle seguenti espressioni si trova un’ambiguità sintattica?
  • maria forse mangia delle mele
  • Chi viene stasera, maria o giulia? - Un linguista ama l’ambiguità più di gran parte delle persone
  • Questo cane poliziotto prima apparteneva ad un ladro
  1. Che cos'è la ‘grammatica dei parlanti’? L’insieme di conoscenze linguistiche immaginizzate nella mente dei parlanti
  2. Quale delle seguenti combinazioni di parole NON è un sintagma grammaticale in italiano?
  • questo nuovo libro
  • Il libro nuovo - Il questo libro nuovo
  • Questo bel libro nuovo
  1. Considerando le espressioni ‘il bambino’, ‘questo bambino’ e ‘quel bambino', si conclude che ‘il’, ‘questo’ e ‘quel’ sono in rapporto: paradigmatico
  2. Un fenomeno ‘sincronico’ è un rapporto: fra elementi della lingua analizzati in un dato momento
  3. Le proprietà del segno linguistico sono: distintività, linearità, arbitrarietà
  4. Che differenza c’è, dal punto di vista della linguistica, fra ‘lingiua’ e ‘dialetto’? Nessuna, la distinzione è di natura socioculturale e non linguistica
  5. Quale delle seguenti affermazioni è scientificamente fondata? Il concetto di lingua più o meno razionale, più o meno bella, ecc. non ha fondamento scientifico
  1. Quali sono i principali ‘italiani regionali’: quello del nord, quello del centro e quello del sud
  2. Quante sono le lingue del mondo? Circa 6000 senza contare i dialetti
  3. Dal punto di vista della linguistica, le lingue con pochi parlanti: hanno la stessa importanza delle lingue con moltissimi parlanti
  4. Secondo quanto esposto sul manuale e riportato da Linguasphere, quali sembrano essere le lingue più diffuse e parlate al mondo? Le lingue sino-tibetane
  5. Una famiglia linguistica è: l’unità massima della classificazione genealogica
  6. Quale delle seguenti NON è una famiglia linguistica? Le lingue nord-europee
  7. Che cosa è una lingua definita come ‘isolata’? Una lingua la cui classificazione genealogica non trova contatti con altre lingue
  8. Dei seguenti gruppi di lingue, quale appartiene alla famiglia sino-tibetana? Cinese e Lolo-birmano
  9. A quali gruppi di lingue indoeuropee appartengono macedone, bulgari e albanese? Gruppo slavo (macedone e bulgaro) e gruppo albanese (albanese)
  10. Quale dei seguenti gruppi è costituito da lingue indoeuropee germaniche? Gotico, svedese, afrikaans
  11. A quale gruppo indoeuropeo appartiene il curdo? Indo-iranico
  12. Quale dei seguenti non è un tipo morfologico definito secondo i termini tradizionali della tipologica morfologica?
- polisintetico - Flessivo **- SOV** - Agglutinante 
  1. Dell seguenti caratteristiche linguistiche, quale appartiene al tipo morfologico agglutinante? Presenza di tanti affissi quante sono le relazioni grammaticali indicate in ogni parola
  2. Nelle lingue di tipo riflessivo: le diverse relazioni grammaticali sono normalmente espresse da un unico suffisso
  3. Delle seguenti lingue, qual è tipicamente isolante?
- latino **- Cinese mandarino** - Tedesco - Eschimese 
  1. La tipologia sintattica si basa su: l’ordine dei costituenti sintattici nella frase
  2. Quale delle seguenti frasi in italiano rispetta l’ordine SVO?
  1. Che cosa è una ‘coppia minima’? Una coppia di parolone (nella stessa lingua) che si differenziano solo per un suono nella stessa posizione
  2. Come si definisce un fonema? Un fonema è un segmento fonico che ha funzione distintiva e che, a sua volta, non può essere scomposto in ulteriori sequenze di segmenti distintivi
  3. Quando si usa il termine ‘varianti libere’? Quando due suoni foneticamente simili hanno la stessa distribuzione e non danno luogo a cambiamenti di significato
  4. Se un suono ha il tratto [+sillabico] vuol dire che: può fungere da nucleo sillabico
  5. Se un suono ha il tratto [+continuo] vuol dire che: la sua articolazione può essere protratta nel tempo
  6. Qual è l’oggetto di studio della morfologia? Tutte le conoscenze che un parlante ha delle parole della propria lingua (forma, struttura interna, categoria lessicale, ecc.)
  7. Cosa è l’infissazione?il processo tramite cui un affisso si inserisce nel mezzo della parola
  8. Qual è la forma di citazione del nome in italiano? Il maschile/femminile singolare
  9. Quale dei seguenti composti è un neoclassico? Musicologo
  10. Quale delle seguenti parole esibisce l’applicazione di una regola di riaggiustamento? Cognacchino
  11. Quando parliamo di ‘blocco’? Quando una parola complessa non viene formata, ferma restando la sua possibile buona formazione fonologica, morfologica e sintattica, perchè esiste già un’altra parola nel lessico che copre il significato che la parola complessa in questione andrebbe a rivestire
  12. Quali sono le parti del discorso variabili dell’italiano? Nome, verbo, aggettivo, articolo e pronome 228 quali sono le parti del discorso ‘chiuse’ in italiano? Articolo, pronome, preposizione e congiunzione
  13. Quale dei seguenti gruppi di parole è sotto categorizzato come [+animato] [-astratto] [-comune] [+umano]? Carlo, maria, Platone
  14. Quale dei seguenti gruppi di parole è sotto categorizzato come [+transitivo]? Trasportare, toccare, accecare
  15. Che cosa è un ‘morfema’? La più piccola parte di una lingua dotata di significato
  16. Quanti morfema possiamo identificare nella parola inglese dogs= due
  17. Quale dei seguenti gruppi di parole è costituito solo da morfemi lessicali? Macchina, elegante, inzuppare
  1. Quale dei seguenti gruppi di parole è costituito solo da morfemi grammaticali? Che, cui, su
  2. Che cosa è un ‘morfema legato’? Un morfema che non può ricorrere da solo in una frase e che per poterlo fare si deve ‘aggiungere’ ad un’altra unità
  3. In che cosa consiste la derivazione? La derivazione forma nuove parole aggiungendo una forma legata (affisso) ad una forma libera
  4. In che cosa consiste la composizione? La composizione forma nuove parole a partire da due forme libere esistenti
  5. Quale dei seguenti gruppi di parole è costituito solo da parole prefissate? Ex-marito, prematuro, rivendere
  6. Quale dei seguenti gruppi di parole rappresenta un esempio di supplettivimso? Maiale- porcile- suino
  7. Che cosa è una parola ‘semplice’? Una parola che non può essere ulteriormente analizzata sul piano morfologico, che è ‘data’ nelle lessico dei parlanti
  8. In che cosa consiste l’opposizione ‘lessico’ vs ‘grammatica’? Lessico si oppone a grammatica come ‘memorizzato’ si oppone a ‘costruito tramite tegole’
  9. Che cosa è il ‘lessico mentale’? Il lessico mentale è un sottocomponente della grammatica in cui sono immagazzinate tutte le informazioni che i parlanti conoscono sulle parole della propria lingua
  10. Qual è la differenza fra un dizionario e il lessico mentale? Un dizionario non destruí e la competenza lessicale di un parlante e contiene parole che potrebbero essere sconosciute ai parlanti medesimi
  11. Quale delle seguenti affermazioni è corretta? Un dizionario si pone a livello della langue, in termini saussuriani, nel senso che è l’insieme delle parole usate da tutta una comunità linguistica
  12. Che cosa sono i neologismi? Le parole nuove che sorgono continuamente in una lingua 246qual è la differenza tra dizionario ed enciclopedia? Un dizionario è una lista di parole che contiene informazioni sulla natura e sull’uso delle parole, mentre un’enciclopedia contiene informazioni di portata vasta e non necessariamente linguistica
  13. Oltre alle parole semplici, quali altre unità si trovano in un dizionario? Forme lessicalizzate, sigle, abbreviazioni e tutte le forme non formate tramite regole
  14. Quando parliamo di ‘lessicalizzazioni’? Nel caso delle espressioni complesse il cui significato non è desumibile dalla somma dei significati delle parti