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Rogers autore scienze umane - pensiero
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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In un contesto culturalmente influenzato dalla psicoanalisi, rivolto a far leva sulle risorse dello studente Carl Rogers espone la sua proposta pedagogica: Secondo Rogers il compito di chi si prende cura di un altro (genitore, insegnante, educatore, terapista ecc.) è quello di rafforzare gli aspetti positivi costitutivi dell'individuo. Questo è possibile se le relazioni interpersonali si svolgono senza la pretesa dell'«essere forte» di decidere per l'«essere debole», ma nella logica della «relazione d'aiuto», che costituisce uno dei concetti chiave nella teoria rogersiana. Essa si manifesta quando si crea tra educatore e soggetto in formazione un clima di accettazione incondizionata, di relazione «empatica»,in un contesto non direttivo. Lo studioso statunitense privilegia il momento dell'apprendimento rispetto a quello dell'insegnamento: non c'è apprendimento senza il diretto e attivo coinvolgimento dell'allievo. Ma perché questo accada è necessario che l'insegnante assuma la fisionomia del «facilitatore» —> a lui non si chiede di semplificare le nozioni, bensì di creare le condizioni perché lo sforzo dell'apprendimento si compia in contesti favorevoli, dialogici e comprensivi che tengano conto delle difficoltà che si incontrano. L'apprendimento più efficace scaturisce all'interno di una relazione basata sull'incontro empatico dei soggetti coinvolti, un incontro libero reso possibile da sentimenti quali la stima e il rispetto reciproco.