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ROSOLIA
20/10/2011 Rosolia 1
Prof. G. BOCCIAProf. G. BOCCIA
DEFINIZIONE
Malattia esantematica contagiosa, a
breve decorso e di modestissima gravità
quando colpisce un organismo maturo.
Se è contratta nei primi mesi di gravidanza può
determinare gravi conseguenze sul prodotto del
concepimento ( Rosolia Congenita ).
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AGENTE CAUSALE
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Virus della Rosolia ( Rubeovirus,Rubeovirus, VirusVirus adad RNA,RNA,
appartenenteappartenente alal gruppogruppo deidei TogavirusTogavirus ):
- • penetrapenetra attraverso le vie respiratorie, si moltiplica nella mucosa nasale e nei linfonodi regionali.
- • vieneviene eliminatoeliminato per via faringea ma anche attraverso le lacrime, le urine e le feci.
Virus della rosolia
- Famiglia Togaviridae , genere Rubivirus
- Virione sferoidale con diametro di 50-70 nm
- Envelope lipoproteico
- Capside icosaedrico
- RNA lineare a singola catena
- 2 antigeni di superficie: emoagglutinina e Ag fissante il complemento
- Inattivato da calore, detergenti, raggi UV e formalina
Vie di trasmissione
- Virus eliminato dal malato nelle secrezioni
rinofaringee
- Penetrazione tramite la mucosa delle vie
respiratorie superiori e la congiuntiva
- Necessari contatti stretti e prolungati col
malato
- Contagiosità da 5 giorni prima a 5 giorni dopo
la comparsa dell’esantema
- Eliminazione virale protratta (12-18 mesi) nel
neonato con rosolia congenita
Patogenesi
- Iniziale replicazione virale nella mucosa delle vie respiratorie superiori e nei linfonodi regionali
- Dopo 6-8 giorni, diffusione per via ematica (viremia)
- Localizzazione del virus in cute e stazioni linfoghiandolari
- Durante la gravidanza, localizzazione nella placenta, diffusione nel circolo fetale, replicazione nei tessuti embrionali con necrosi e alterazioni cromosomiche
ROSOLIA POST-NATALE
- incubazione 14 – 21 giorni ;
- modica febbre, tumefazione dei linfonodi (linfoadenopatia) (cervicali, retroauricolari, sottoccipitali), manifestazioni esantematiche, durata 2-4 giorni; - complicanze: *** articolari** (70% degli adulti), * neurologiche (encefalite rara, 1/20.000 casi), *** emorragiche** (rare). 20/10/2011 Rosolia 9
Rosolia
MECCANISMO DEL DANNO NEONATALE
Arresto mitotico (= arresto della crescita cellulare) connesso con l’infezione. Questo meccanismo produce tanto piú danno quanto piú la gravidanza si trova all’inizio poiché in questa fase si stanno formando gli organi e quindi vi sono intense attivitá di crescita cellulare!
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rischio di malformazioni:
- I mese = 50%
- II mese = 22-25%
- III mese = 6-15%
- IV mese = 0.1%
- > V mese = zero
Variabilità del danno
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Durante l’organogenesi ogni organo od apparato possiede un periodo critico di suscettibilità :
4 ° e 6° settimana
6 ° e 10° settimana
8 ° e 13° settimana
Lesioni Oculari
Lesioni Cardiache
Lesioni Uditive
PERIODO DI GRAVIDANZA E LESIONI
FETALI
Il passaggio del virus nell’utero avviene circa 10
giorni dopo il contagio.
Le infezioni che si verificano durante la blastogenesi
(fino al 18 ° giorno dopo la fecondazione)
determinano quasi sempre la morte.
Le lesioni gravi si sviluppano nella fase di
organogenesi (tra il 19° ed il 45° giorno).
Oltre il terzo mese l’incidenza è molto bassa.
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EPIDEMIOLOGIA
- La sorgente d’infezione è l’uomo malato o con infezione subclinica.
- Incubazione: 2 – 3 settimane
- Il periodo di massima contagiosità varia da 2 – 3 giorni prima a 2 – 3 giorni dopo la comparsa dell’esantema.
- E’ una malattia molto contagiosa (ma meno del morbillo e della varicella).
Nella rosolia congenita i bambini continuano ad essere infettivi fin oltre il 18° mese dalla nascita (virus isolato dai secreti della gola e dal liquido cerebro – spinale).
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Terapia
- Riposo a letto
- Farmaci antipiretici e antiflogistici
- Cortisonici in caso di porpora
trombocitopenica o nevrassite
- Isolamento per 7 giorni conseguenti
alla comparsa dell’esantema
Vaccinazione
- Vaccino a virus vivo attenuato
- Consigliato al 15° mese di vita (in associazione al vaccino anti-morbillo e anti-parotite)
- Consigliato richiamo tra il 5° e il 12° anno
- Consigliato alle bambine in età pre-puberale e alle donne fertili siero-negative (purchè in grado di evitare una gravidanza nei successivi 3 mesi)
- Controindicata nei pazienti allergici al vaccino, nelle gravide, nei soggetti gravemente immunodepressi, con leucemia-linfoma o trattati con IgG nei 3 mesi precedenti
PROFILASSI
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DenunciaDenuncia Obbligatoria
IsolamentoIsolamento
Non Obbligatorio ospedaliero
DisinfezioneDisinfezione
sia continua che terminale è superflua
InchiestaInchiesta EpidemilogicaEpidemilogica
Diretta a confermare la diagnosi, ad individuare tra i contatti le donne eventualmente suscettibili (che sono al I° mese di gravidanza)
STRATEGIA VACCINALE
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Vaccino a virus vivi attenuati per via sottocutanea, 1 dose.
OrientamentiOrientamenti
- USA: MPR per tutti a 15 mesi
- GB: MPR per tutti a 15 mesi e 5 anni
- Scandinavia: R per tutti a 15 mesi e 12 anni •ITALIA: orientamento “classico” era quello di vaccinare le donne in età feconda, prive di anticorpi, specie se particolarmente esposte al contagio (infermiere, medici, maestre, puericultrici ecc.).
- Oggi si tende a incoraggiare la MPR per tutti a 15 mesi.
Diagnostica
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L’accertamento si effettua attraverso la ricerca del virus (generalmente nel secreto faringeo) o più comunemente attraverso la ricerca degli anticorpi ( Rubeo – Test ). Indicazioni del test della rosolia sono :
sospetto di rosolia congenita ( da effettuarsi nel 2 ° semestre di vita)
per confermare reperti anamnestici di infezione
infezione da rosolia in gravidanza
prima della vaccinazione