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Rousseau. Domande e risposte corrette, Sintesi del corso di Storia Del Pensiero Politico

Rousseau nella storia del pensiero politico. Domande con risposte corrette, chiare e precise

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 15/11/2020

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elena-ambrosio 🇮🇹

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LEZIONE 5 ROUSSEAU
Esercitazione (Lezione PRIMA PARTE)
1. Quali sono gli aspetti principali che gli Illuministi criticano?
Gli illuministi credono nel potere della ragione, che deve essere usata per
criticare quelle istituzioni sociali e politiche che mantengono la Francia in una
condizione di miseria ed arretratezza intellettuale. In particolare, criticano
fortemente la monarchia assoluta e la Chiesa cattolica perché responsabili del
mantenimento di una società arretrata, la società di Antico Regime. Inoltre,
dietro alla critica della Chiesa cattolica vi è una critica più generale contro le
religioni rivelate, che sono viste come religione dogmatiche; i dogmi, secondo
gli illuministi sono idee non fondate sull’uso della ragione, dunque devono
essere oggetto di critica.
2. Quali sono i principi politici dell’Illuminismo?
I principi politici dell’Illuminismo sono cinque:
La felicità: essi credono che l’obiettivo di ogni buon governante deve essere
pensare alla felicità dei cittadini, ma soprattutto cercare di realizzarla attraverso
riforme sociali, politiche ed economiche.
La libertà: gli illuministi riflettono molto sui diritti di libertà, in particolare sui
diritti naturali di libertà, tema già trattato nella dottrina giusnaturalistica
secondo cui tutti gli uomini godono degli stessi diritti perché dotati di ragione.
La laicità: essi criticano fortemente la Chiesa cattolica e in particolare le
religioni rivelate; da questa critica essi affermano che la sfera politica e quella
religiosa debbano essere separate.
La fratellanza: il presupposto da cui partono gli illuministi è che gli uomini
debbano essere liberi ed uguali, quindi rivendicano la fratellanza tra gli uomini
Lo stato di diritto: i diritti e le libertà devono essere rispettate, ma soprattutto
garantite dalla legge.
Esercitazione (Lezione SECONDA PARTE)
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Scarica Rousseau. Domande e risposte corrette e più Sintesi del corso in PDF di Storia Del Pensiero Politico solo su Docsity!

LEZIONE 5 ROUSSEAU

Esercitazione (Lezione PRIMA PARTE)

1. Quali sono gli aspetti principali che gli Illuministi criticano?

Gli illuministi credono nel potere della ragione, che deve essere usata per criticare quelle istituzioni sociali e politiche che mantengono la Francia in una condizione di miseria ed arretratezza intellettuale. In particolare, criticano fortemente la monarchia assoluta e la Chiesa cattolica perché responsabili del mantenimento di una società arretrata, la società di Antico Regime. Inoltre, dietro alla critica della Chiesa cattolica vi è una critica più generale contro le religioni rivelate, che sono viste come religione dogmatiche; i dogmi, secondo gli illuministi sono idee non fondate sull’uso della ragione, dunque devono essere oggetto di critica.

2. Quali sono i principi politici dell’Illuminismo?

I principi politici dell’Illuminismo sono cinque: La felicità: essi credono che l’obiettivo di ogni buon governante deve essere pensare alla felicità dei cittadini, ma soprattutto cercare di realizzarla attraverso riforme sociali, politiche ed economiche. La libertà: gli illuministi riflettono molto sui diritti di libertà, in particolare sui diritti naturali di libertà, tema già trattato nella dottrina giusnaturalistica secondo cui tutti gli uomini godono degli stessi diritti perché dotati di ragione. La laicità: essi criticano fortemente la Chiesa cattolica e in particolare le religioni rivelate; da questa critica essi affermano che la sfera politica e quella religiosa debbano essere separate. La fratellanza: il presupposto da cui partono gli illuministi è che gli uomini debbano essere liberi ed uguali, quindi rivendicano la fratellanza tra gli uomini Lo stato di diritto: i diritti e le libertà devono essere rispettate, ma soprattutto garantite dalla legge.

Esercitazione (Lezione SECONDA PARTE)

3. Quali sono i passaggi che conducono alla nascita della proprietà

privata secondo Rousseau?

Innanzitutto, secondo Rousseau, nello stato di natura, l’uomo è una creatura solitaria che non ha desideri e passioni, non ha il senso del futuro, è autosufficiente ed ha pietà per i suoi simili, quindi vive in una condizione di serenità. Questa serenità inizia a venir meno quando gli uomini scoprono il lavoro. Infatti, con la scoperta del lavoro gli uomini iniziano ad organizzarsi e a sperimentare le prime forme di produzione per gli approvvigionamenti. Successivamente alle prime forme di produzione, si verifica l’invenzione della tecnologia che porta ad uno sviluppo dell’agricoltura e quest’ultimo alla lavorazione dei metalli. Grazie a queste innovazioni gli uomini cominciano ad accumulare riserve e beni di prima necessità, questa capacità ha portato alla divisione del lavoro con cui si è arrivati alla nascita della proprietà privata. La proprietà privata, secondo Rousseau, segna la fine definitiva della condizione di felicità e pace delle fasi iniziali dello stato di natura.

4. Che cosa è il contratto sociale? Quale tipo di Stato fonda?

Nel 1762, Rousseau scrisse “Il contratto sociale”, opera in cui risponde alla domanda con cui si chiede come tornare ad essere liberi ed uguali, senza tornare a vivere nella condizione tipica dello stato di natura. La risposta a questa domanda è il contratto sociale, che tutti gli uomini devono firmare per vivere in una società rimanendo egualmente liberi. Firmando questo contratto, le persone cedono le loro libertà naturali a favore della comunità; dato che questo contratto è firmato da tutti, tutti gli uomini torneranno a godere di quelle libertà sottoforma di diritti civili e politici, infatti questo contratto garantisce le libertà naturali sottoforma di legge. Inoltre, il contratto sociale fonda una nuova forma di Stato, lo stato democratico che si basa sulla volontà generale, cioè la volontà sovrana del popolo, che trova espressione nella legge. In particolare, la democrazia immaginata dall’autore è di tipo diretto, vale a dire che è il popolo sovrano che si dà le leggi.

5. Che cosa significa volontà generale?

La volontà generale è la volontà del popolo che prende forma dopo la firma del contratto sociale, attraverso cui gli uomini si trasformano nel popolo dotato di potere sovrano. Infatti, volontà generale significa “volontà sovrana del popolo”.