

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Rousseau nella storia del pensiero politico. Domande con risposte corrette, chiare e precise
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Gli illuministi credono nel potere della ragione, che deve essere usata per criticare quelle istituzioni sociali e politiche che mantengono la Francia in una condizione di miseria ed arretratezza intellettuale. In particolare, criticano fortemente la monarchia assoluta e la Chiesa cattolica perché responsabili del mantenimento di una società arretrata, la società di Antico Regime. Inoltre, dietro alla critica della Chiesa cattolica vi è una critica più generale contro le religioni rivelate, che sono viste come religione dogmatiche; i dogmi, secondo gli illuministi sono idee non fondate sull’uso della ragione, dunque devono essere oggetto di critica.
I principi politici dell’Illuminismo sono cinque: La felicità: essi credono che l’obiettivo di ogni buon governante deve essere pensare alla felicità dei cittadini, ma soprattutto cercare di realizzarla attraverso riforme sociali, politiche ed economiche. La libertà: gli illuministi riflettono molto sui diritti di libertà, in particolare sui diritti naturali di libertà, tema già trattato nella dottrina giusnaturalistica secondo cui tutti gli uomini godono degli stessi diritti perché dotati di ragione. La laicità: essi criticano fortemente la Chiesa cattolica e in particolare le religioni rivelate; da questa critica essi affermano che la sfera politica e quella religiosa debbano essere separate. La fratellanza: il presupposto da cui partono gli illuministi è che gli uomini debbano essere liberi ed uguali, quindi rivendicano la fratellanza tra gli uomini Lo stato di diritto: i diritti e le libertà devono essere rispettate, ma soprattutto garantite dalla legge.
Innanzitutto, secondo Rousseau, nello stato di natura, l’uomo è una creatura solitaria che non ha desideri e passioni, non ha il senso del futuro, è autosufficiente ed ha pietà per i suoi simili, quindi vive in una condizione di serenità. Questa serenità inizia a venir meno quando gli uomini scoprono il lavoro. Infatti, con la scoperta del lavoro gli uomini iniziano ad organizzarsi e a sperimentare le prime forme di produzione per gli approvvigionamenti. Successivamente alle prime forme di produzione, si verifica l’invenzione della tecnologia che porta ad uno sviluppo dell’agricoltura e quest’ultimo alla lavorazione dei metalli. Grazie a queste innovazioni gli uomini cominciano ad accumulare riserve e beni di prima necessità, questa capacità ha portato alla divisione del lavoro con cui si è arrivati alla nascita della proprietà privata. La proprietà privata, secondo Rousseau, segna la fine definitiva della condizione di felicità e pace delle fasi iniziali dello stato di natura.
Nel 1762, Rousseau scrisse “Il contratto sociale”, opera in cui risponde alla domanda con cui si chiede come tornare ad essere liberi ed uguali, senza tornare a vivere nella condizione tipica dello stato di natura. La risposta a questa domanda è il contratto sociale, che tutti gli uomini devono firmare per vivere in una società rimanendo egualmente liberi. Firmando questo contratto, le persone cedono le loro libertà naturali a favore della comunità; dato che questo contratto è firmato da tutti, tutti gli uomini torneranno a godere di quelle libertà sottoforma di diritti civili e politici, infatti questo contratto garantisce le libertà naturali sottoforma di legge. Inoltre, il contratto sociale fonda una nuova forma di Stato, lo stato democratico che si basa sulla volontà generale, cioè la volontà sovrana del popolo, che trova espressione nella legge. In particolare, la democrazia immaginata dall’autore è di tipo diretto, vale a dire che è il popolo sovrano che si dà le leggi.
La volontà generale è la volontà del popolo che prende forma dopo la firma del contratto sociale, attraverso cui gli uomini si trasformano nel popolo dotato di potere sovrano. Infatti, volontà generale significa “volontà sovrana del popolo”.