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L'amore nella poesia: Catullo e Petrarca, Appunti di Lingue e letterature classiche

l'amore secondo catullo e petrarca

Tipologia: Appunti

2015/2016
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Caricato il 13/01/2016

martina_cattelan
martina_cattelan 🇮🇹

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“Cos’è l’amore?” questa una delle domande più ricorrenti nella vita di ogni uomo. Infatti il trovare una
persona con cui condividere la propria vita è un bisogno, oltre che fisico, anche dell’animo.
Proprio per questo motivo l’amore è stato da sempre il sentimento maggiormente decantato dai poeti di ogni
epoca. Ovviamente ciascuno di loro ne ha parlato in maniera differente secondo quella che è stata la propria
esperienza amorosa. La particolarità che accomuna tutti loro, pur essendo lontani gli uni dagli altri nel tempo
e nello spazio, è l’aver scritto poesie che non lodassero esclusivamente la bellezza dell’amore, ma
rappresentassero l’ambiguo rapporto tra i due amanti che a volte era dominato della passione travolgente,
altre dalle dolcezze amorose ed altre ancora dall’odio per un tradimento o per l’amore non corrisposto.
Già Catullo, poeta lirico latino, nel suo “Odi et amo” evidenziava proprio la contraddizione che viveva nel
suo animo; in pochissime righe è riuscito a sintetizzarci in maniera egregia il suo stato d’animo, una
condizione che neanche lui riusciva a spiegarsi ma che lo tormentava profondamente (sed fieri sentio et
excrucior).
Amare e odiare contemporaneamente una persona… può sembrare strano, certo, ma non impossibile. Catullo
amava profondamente Lesbia, per lei provava una forte attrazione dal punto di vista passionale, ma a lui
questo non bastava. Ciò che provava per Lesbia ricopriva tutta la sfera semantica del verbo amare.
Ma il sentimento di Lesbia non aveva la stessa valenza. Per lei Catullo è stata una delle tante avventure, un
amante che le ha lasciato dei bei ricordi, ma che poco dopo è divenuto monotono, non trasmettendole più
quelle passioni di cui sentiva il bisogno.
Di conseguenza, ferito dalla rottura del loro “foedus”, Catullo non può far altro che detestare quella donna
che gli ha fatto impazzire il cervello, come scritto nel carme LXXV, facendo sì che egli non potesse più
volerle bene come un tempo, ma neppure cessare di amarla.
L’amore è un sentimento totalizzante, che quando ti prende non ti concede più l’opportunità di liberartene.
Catullo, nel carme VIII, in un colloquio con se stesso, cercherà razionalmente di convincersi che questo
amore è finito, ma non potrà fare a meno di ricordare i bei momenti passati insieme e di domandarsi con chi
adesso la sua amata passerà quei giorni pieni d’amore. Le esortazioni a se stesso sono inutili. Egli la amerà
per sempre, anche se questo amore resterà inappagato. Tra i poeti più recenti, quello che meglio incarna i
sentimenti espressi da tali autori è sicuramente Petrarca (1304-1374). La sua vita sarà sempre in bilico tra il
vaneggiare dietro l’oggetto della sua passione amorosa, ossia Laura, e l’irresistibile passione che ella esercita
su di lui.
Ma a differenza di Catullo, quello del Petrarca sarà un amore inappagato e ciò provoca in lui sofferenza e
condanna ad una vita di infelicità. Anche in questo caso, come abbiamo visto sopra in Catullo, Petrarca
traduce questa ambivalenza di sentimenti in una duplice visione della donna, che sarà alla base di tutto il
“Canzoniere”.
Infatti, l’intera opera può essere suddivisa in rime in vita di madonna Laura, in cui la donna appare austera e
fredda nei confronti del poeta, e rime in morte di madonna Laura, dove invece si mostra comprensiva e
compassionevole verso Petrarca, consapevole ormai del fatto che il loro amore non potrà più trovare
compimento. Da quanto fin’ora analizzato potrebbe sorgere l’idea che l’amore sia un attimo di gioia per una
vita di sofferenza, delusione, tradimento. Io credo che per l’amore possa essere applicato lo stesso concetto
che Socrate adottava per spiegare l’idea del bene; secondo lui, chi veramente comprende il significato del
bene non può far altro che applicarlo, perché la sua forza è tale da non consentire che possa essere attuata
alcuna azione malvagia da quella stessa persona.
La stessa cosa vale per l’amore: chi veramente lo trova non potrà averne altro che gioie e momenti di
serenità e, nel momento delle incomprensioni, i due amanti riusciranno a trovare una soluzione grazie al
legame indissolubile che Amore ha creato tra loro.
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“Cos’è l’amore?” questa una delle domande più ricorrenti nella vita di ogni uomo. Infatti il trovare una persona con cui condividere la propria vita è un bisogno, oltre che fisico, anche dell’animo. Proprio per questo motivo l’amore è stato da sempre il sentimento maggiormente decantato dai poeti di ogni epoca. Ovviamente ciascuno di loro ne ha parlato in maniera differente secondo quella che è stata la propria esperienza amorosa. La particolarità che accomuna tutti loro, pur essendo lontani gli uni dagli altri nel tempo e nello spazio, è l’aver scritto poesie che non lodassero esclusivamente la bellezza dell’amore, ma rappresentassero l’ambiguo rapporto tra i due amanti che a volte era dominato della passione travolgente, altre dalle dolcezze amorose ed altre ancora dall’odio per un tradimento o per l’amore non corrisposto. Già Catullo, poeta lirico latino, nel suo “Odi et amo” evidenziava proprio la contraddizione che viveva nel suo animo; in pochissime righe è riuscito a sintetizzarci in maniera egregia il suo stato d’animo, una condizione che neanche lui riusciva a spiegarsi ma che lo tormentava profondamente (sed fieri sentio et excrucior). Amare e odiare contemporaneamente una persona… può sembrare strano, certo, ma non impossibile. Catullo amava profondamente Lesbia, per lei provava una forte attrazione dal punto di vista passionale, ma a lui questo non bastava. Ciò che provava per Lesbia ricopriva tutta la sfera semantica del verbo amare.

Ma il sentimento di Lesbia non aveva la stessa valenza. Per lei Catullo è stata una delle tante avventure, un amante che le ha lasciato dei bei ricordi, ma che poco dopo è divenuto monotono, non trasmettendole più quelle passioni di cui sentiva il bisogno. Di conseguenza, ferito dalla rottura del loro “foedus”, Catullo non può far altro che detestare quella donna che gli ha fatto impazzire il cervello, come scritto nel carme LXXV, facendo sì che egli non potesse più volerle bene come un tempo, ma neppure cessare di amarla. L’amore è un sentimento totalizzante, che quando ti prende non ti concede più l’opportunità di liberartene. Catullo, nel carme VIII, in un colloquio con se stesso, cercherà razionalmente di convincersi che questo amore è finito, ma non potrà fare a meno di ricordare i bei momenti passati insieme e di domandarsi con chi adesso la sua amata passerà quei giorni pieni d’amore. Le esortazioni a se stesso sono inutili. Egli la amerà per sempre, anche se questo amore resterà inappagato. Tra i poeti più recenti, quello che meglio incarna i sentimenti espressi da tali autori è sicuramente Petrarca (1304-1374). La sua vita sarà sempre in bilico tra il vaneggiare dietro l’oggetto della sua passione amorosa, ossia Laura, e l’irresistibile passione che ella esercita su di lui. Ma a differenza di Catullo, quello del Petrarca sarà un amore inappagato e ciò provoca in lui sofferenza e condanna ad una vita di infelicità. Anche in questo caso, come abbiamo visto sopra in Catullo, Petrarca traduce questa ambivalenza di sentimenti in una duplice visione della donna, che sarà alla base di tutto il “Canzoniere”. Infatti, l’intera opera può essere suddivisa in rime in vita di madonna Laura, in cui la donna appare austera e fredda nei confronti del poeta, e rime in morte di madonna Laura, dove invece si mostra comprensiva e compassionevole verso Petrarca, consapevole ormai del fatto che il loro amore non potrà più trovare compimento. Da quanto fin’ora analizzato potrebbe sorgere l’idea che l’amore sia un attimo di gioia per una vita di sofferenza, delusione, tradimento. Io credo che per l’amore possa essere applicato lo stesso concetto che Socrate adottava per spiegare l’idea del bene; secondo lui, chi veramente comprende il significato del bene non può far altro che applicarlo, perché la sua forza è tale da non consentire che possa essere attuata alcuna azione malvagia da quella stessa persona. La stessa cosa vale per l’amore: chi veramente lo trova non potrà averne altro che gioie e momenti di serenità e, nel momento delle incomprensioni, i due amanti riusciranno a trovare una soluzione grazie al legame indissolubile che Amore ha creato tra loro.