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Saggio prof. Bugliani, Appunti di Letteratura Inglese

Saggio professore Bugliani riguardo il saggio

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 09/04/2021

Chiarina749
Chiarina749 🇮🇹

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La cultura anglofona ha il primato sul saggio, nonostante sia nato nella Francia di fine 500. Si tratta di un
modo di enunciazione marcato dall’individualità, un percorso non lineare che si oppone a regole e dogmi.
Struttura aperta su cui si può fare una riflessione critica.
Problemi: svariata quantità di argomenti diversi, ma non è un ornamento quanto una copia della varietà
della natura—coltivarla e preservarla.
Montaigne: ragionamenti continui e labirintici. Viene dalla volontà di scoperta (Rinascimento). È un eterno
movimento del quale si deve riuscire a cogliere e capire il mutamento per fornire ai lettori la propria
opinione. Johnson lo definisce come qualcosa di instabile –uno sforzo, tentativo che mira verso qualche
meta, lui era molto rigoroso, ma riconosce la flessibilità di questo genere che non può essere
schematizzato. Lettura legata alla scittura—torre=biblio.
William Cornwallis—poco conosciuto perché ha vissuto fra dei colossi, ma è suo il primo esempio compiuto
di saggio sul saggio. La sua caratteristica primaria è la spontaneità.
Molti pregiudizi sul saggio:
Ben Jonson—introduce la parola essayist—scrittori che scrivono solo cose vaghe, banali chiacchiericci, non
possono essere considerati autorità. Avversione per l’attitudine mentale che implica il saggio. Jonson era un
critico—si scagliava contro più che lodare . per lui ci doveva essere prima un’assimilazione dei modelli,
mentre qui sembra che si faccia vedere il processo nel suo svolgersi
Shaftesbury—sospetto, saggisti divulgano pensieri senza averli ponderati per bene.
Delineare—nella voce del saggista troviamo un marcato individualismo, diverso però da altre forme con cui
esso si esprime come l’autobiografia. Montaigne ad esempio non racconta la sua vita perché pensa che sia
interessante, ma racconta se stesso tramite frammenti e come rappresentante della condizione umana.
Mente colta nell’atto del pensiero, da cui non deve scaturire per forza una verità, ma anche un dubbio.
Parlare di sé—rimanda all’ascolto dell’interiorità che viene da Agostino di Ippona—lui ritrova i divino
nell’umano—riflessioni sulla memoria.
John locke—self diverso da person formano la personal identity (essau on human understanding), la
coscienza unifica il concetto e va portata fuori dall’errore tramite un processo di distanziamento. (in
contrapposizione a montaigne)
David Hume—io=luogo in cui si affollano diverse percezioni senza però creare caos .
--SAGGIO HA UNA GRANDE PORTATA IDEOLOGICA.
Galen Strawson—saggio=parlare di se senza narrare estesamente.
Prima dell’avvento del saggio in ingh—fine 16 sec c’era una rappresentazione artificiale del sé . il saggio
porta una certa uniformità formale, ma anche frammentazione –esperienze diverse.
Thoma Browne—fa propria l’idea di montaigne –Religio Medici, conciliare religione con medicina.,
individuaità prorompe con forza ma per frammenti , non un autoritratto dettagliato. Ci si ritrova anche
l’anatomia—burton= anatomy of melancholy.
Una voce individuale che dipende sia da chi la produce che da chi la deve decodificare.
È un genere volto non solo all’interiorità, ma anche all’esterno—mondo. Ancorato alla non-fiction-realtà.
Non si propone la propria visione come la sola possibile –continua messa in discussione. Ex. Milton contro
la censura—Adorno, è proprio l’eresia la peculiarità del saggio. Per adorno al saggio interessa tutto ciò che
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La cultura anglofona ha il primato sul saggio, nonostante sia nato nella Francia di fine 500. Si tratta di un modo di enunciazione marcato dall’individualità, un percorso non lineare che si oppone a regole e dogmi. Struttura aperta su cui si può fare una riflessione critica. Problemi: svariata quantità di argomenti diversi, ma non è un ornamento quanto una copia della varietà della natura—coltivarla e preservarla. Montaigne: ragionamenti continui e labirintici. Viene dalla volontà di scoperta (Rinascimento). È un eterno movimento del quale si deve riuscire a cogliere e capire il mutamento per fornire ai lettori la propria opinione. Johnson lo definisce come qualcosa di instabile –uno sforzo, tentativo che mira verso qualche meta, lui era molto rigoroso, ma riconosce la flessibilità di questo genere che non può essere schematizzato. Lettura legata alla scittura—torre=biblio. William Cornwallis—poco conosciuto perché ha vissuto fra dei colossi, ma è suo il primo esempio compiuto di saggio sul saggio. La sua caratteristica primaria è la spontaneità. Molti pregiudizi sul saggio: Ben Jonson—introduce la parola essayist—scrittori che scrivono solo cose vaghe, banali chiacchiericci, non possono essere considerati autorità. Avversione per l’attitudine mentale che implica il saggio. Jonson era un critico—si scagliava contro più che lodare. per lui ci doveva essere prima un’assimilazione dei modelli, mentre qui sembra che si faccia vedere il processo nel suo svolgersi Shaftesbury—sospetto, saggisti divulgano pensieri senza averli ponderati per bene. Delineare—nella voce del saggista troviamo un marcato individualismo, diverso però da altre forme con cui esso si esprime come l’autobiografia. Montaigne ad esempio non racconta la sua vita perché pensa che sia interessante, ma racconta se stesso tramite frammenti e come rappresentante della condizione umana. Mente colta nell’atto del pensiero, da cui non deve scaturire per forza una verità, ma anche un dubbio. Parlare di sé—rimanda all’ascolto dell’interiorità che viene da Agostino di Ippona—lui ritrova i divino nell’umano—riflessioni sulla memoria. John locke—self diverso da person formano la personal identity (essau on human understanding), la coscienza unifica il concetto e va portata fuori dall’errore tramite un processo di distanziamento. (in contrapposizione a montaigne) David Hume—io=luogo in cui si affollano diverse percezioni senza però creare caos. --SAGGIO HA UNA GRANDE PORTATA IDEOLOGICA. Galen Strawson—saggio=parlare di se senza narrare estesamente. Prima dell’avvento del saggio in ingh—fine 16 sec c’era una rappresentazione artificiale del sé. il saggio porta una certa uniformità formale, ma anche frammentazione –esperienze diverse. Thoma Browne—fa propria l’idea di montaigne –Religio Medici, conciliare religione con medicina., individuaità prorompe con forza ma per frammenti , non un autoritratto dettagliato. Ci si ritrova anche l’anatomia—burton= anatomy of melancholy. Una voce individuale che dipende sia da chi la produce che da chi la deve decodificare. È un genere volto non solo all’interiorità, ma anche all’esterno—mondo. Ancorato alla non-fiction-realtà. Non si propone la propria visione come la sola possibile –continua messa in discussione. Ex. Milton contro la censura—Adorno, è proprio l’eresia la peculiarità del saggio. Per adorno al saggio interessa tutto ciò che

è mutevole ed effimero, contro ogni metodo prestabilito—annullare la pretesa di completezza e continuità. –crisi dell’epistemologia tradizionale. Saggista deve eliminare i preconcetti e parlare con libertà. Francis Bacon—esordisce diversamente da montaigne—ricerca della verità, ma il suo sistema è antidogmatico e frammentario—si esprime anche per aforismi. Si occupa anche di interiorità, ma soprattutto di temi pubblici. Ma il saggio è utile per la conoscenza, mette in relazione, lettura, scrittura e comunicazione—mediare—come un viaggiatore in terra straniera che si affida all’esperienza per comprendere. Joseph Addison—metodo ametodico di Montaigne –fluire spontaneo ed errabondo. In prosa—saggio periodico. Anche Pope con i suoi distici Saggio=breve testo in prosa. Prosa: pope avvicina saggio all’epistola di poetica e wither alla satira— innestarlo su generi di prestigio. Brevità, ma ci sono anche opere non brevi considerate saggi—locke.—IL SAGGIO è UNA FORMA MENTIS, NON DETTATO DA REGOLE. Pope usa la poesia, ma li chiama essays per l’attitudine—opposto della scienza esatta, considerare una oggetto da diverse angolazioni senza metterlo a fuoco nel suo insieme. (musil). Atteggiamento non solo letterario, ma anche di affrontare la vita, questa disposizione modifica un testo nel profondo riconducendolo a questo genere. Essay=oggetto materiale, essayaing=atteggiamento di scrittura, può essere anche in opere di generi diversi. Prosa privilegiata—come modo di scrivere che perde ogni normatività. Anche la brevità non è una regola, ma piuttosto qualcosa che scaturisce da questo modo di argomentare—immediatezza espressiva, si omette il superfluo— prodotto=brevità. Come anche nell’aforisma di Bacon. Cornwallis mette insieme la secchezza e brevità di bacon—ricerca della verità scientifica con il soggettivismo interiore di montaigne. Johnson e addison—saggio deve comunque essere uniforme e coerente Excursus—non fiction da primo 600 a fine 700. 1580 —essais di Montaigne. Già Seneca (espressione decisa concisa e puntuale) plutarco e marco aurelio (carattere estemporaneo e immediato) impo. Dalla pubblicazione di Caxton—Recueyll of the history of Troye—prominenza sempre più marcata della prosa anche pamphlets e saggi considerati meno impo. Progetto—cosmografia universale di tutte le culture conosciute—Holinshed—Chronicles of England scotland and Ireland—galleria di forme e generi diversi 1603 traduzione di florio degli essais (la sua versione influenzò anche Shak.) 1604 —Bacon prima versione dei suoi saggi che poi saranno The Essays : Or, Counsels Civil and Moral. Si avvia un percorso che porta poi a un risultato pienamente autonomo con questa terza versione. Primo mediatore culturale della forma del saggio. Cornwallis—ripropone lo stile montaignano, sembra una sua copia, ma lui sottolinea l’indipendenza letteraria dei suoi saggi—addomesticatore di questa forma in lingua inglese. Punto di vista di un individuo limitato—aggiunge anche un commento metasaggistico molto impo. Nel 600 saggio si sviluppa in modo disorganico.—2 filoni=intimistico-montaignano e scientifico-baconiano. Euristici (introspezione montaigne), di meditazione introspettiva (religione=argomento privilegiato). Scientifici (bacon—mondo esterno). Secondo gruppo=John donne—Devotions 1623—no autoritarismo ideologico. Riflessioni in un momento di crisi. Paradoxes and problems—argomentazione paradossale, antidogmatismo teatralizzato.

FLORIO —traduzione considerata una merda, ma per tradurre non ci vuole forse la stessa conoscenza di chi ha scritto? Perché non basta riscrivere le frasi, ma bisogna trasmettere anche il giusto pensiero. Se ho sbagliato qualcosa ditemelo e ritratterò, ma vi sfido a rifarlo o a trovare una traduzione fatta meglio. BEN JONSON —passi tratti da Volpone ed Epicoene dove introduce la parola essayist—scrittori che scrivono solo cose vaghe, banali chiacchiericci, non possono essere considerati autorità. Avversione per l’attitudine mentale che implica il saggio. Jonson era un critico—si scagliava contro più che lodare. per lui ci doveva essere prima un’assimilazione dei modelli, mentre qui sembra che si faccia vedere il processo nel suo svolgersi. (istruzione con Camden, poi diventa poeta laureato per Giacomo primo. THOMAS BROWNE —quest’opera non era scritta per la pubblicazione ma per rimanere privata, poi non sa come è arrivata alla stampa, ma era stata molto modificata, non ha preso spunto da libri o altri tipi di conoscenza, ma si tratta solo di sue riflessioni quindi non saranno per forza verità, ma pensieri flessibili. Parlerà di se stesso all’intero del quale c’è qualcosa di più grande dell’intero mondo, qualcosa di inspiegabile, deve essere come una parte del divino in lui. Investigazione sulla propria interiorità in modo frammentario (come Montaigne anche se non fa questo paragone). Mente colta nell’atto della riflessione. JOHN LOCKE —filosofo e segue un ragionamento per esprimere una sua verità (come bacon), ma sceglie una forma come il saggio poiché meno rigorosa, compiaciuto della sua opera perché ha avuto piacere nello scriverla, rappresenta la mente stessa nell’atto del pensiero=spontaneità, infatti pensava che fosse più corto, ma alla fine gli è venuto lungo perché la sua mente continuava a fare costantemente nuove scoperte. Non rappresentano una verità uguale per tutti, ma le sue considerazioni. Presentate come considerazioni scaturite da un dialogo tra amici—sulla comprensione umana—qualcosa di spontaneo. Mente come serbatoio di esperienze. RICHARD STEELE —prova piacere nello scrivere perché prova piacere nella riflessione e questi scritti la rappresentano. Scriverà per dare delle opinioni e giudizi u diversi argomenti, i primi gratis poi un penny ciascuno e darà dei titoli per far capire di cosa si parla. Scrive saggi e come dice montaigne i saggisti possono parlare di se stessi. Sceglie di parlare sotto il nome di Isaac Bickerstaff per poter parlare di tutti gli argomenti perché la propaganda politicizata poteva essere spiacevole (lui era un Wigh vs tories). JOSEPH ADDISON : usa sempre una maschera nome Mr. Spectator—la sua attitudine non è quella di commento e giudizio come steele, ma di osservatore. Poi parla del saggio come un genere più complicato rispetto a un lungo volume, perché in questi volumi ci si può permettere di essere noiosi, mentre qui no, in poche parole bisogna dare l’idea del senso, anch se un po’ confusa. Attraverso questi scritti vorrebbe poter portare tutto il popolo al buon senso. Questa libertà è quella del saggio. I alcuni scritti ha seguito un progetto, mentre in altri no e questi sono quelli che lasciano perplesso il lettore con una nozione imperfetta (montaigne, seneca), diversamente dall’altro tipo di discorsi in cui il discorso è perfettamente comprensibile (aristotele) ALEXANDER POPE —parla della critica letteraria, giudicare è difficile quanto scrivere e bisogna riconoscere con modestia dove arrivano le proprie capacità (montaigne). Saggio in distici—non deve essere prosa è la forma mentis l’importante, infatti appare come un testo che segue l’andamento del pensiero con contraddizioni e non dà risposte univoche. ELIZA HAYWOOD —dedica a una duchessa, lode, ma anche parola (penetration), dare un insegnamento all’individuo (donna) e fa la dedica a lei per dare un esempio di donna virtuosa. Usa il nome di mrs spectator—“sorella” di spectator—guardare, osservare e guidare il lettore nella selva di pubblicazioni. Racconterà di mille cose davanti alle quali si è trovata—varietà della trattazione del saggista. Presenta il suo personaggio come steele e addison.