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Si tratta dei concetti espressi in soldoni da Contini nel suo saggio alla Cognizione del Dolore di Gadda, presente nelle edizioni '70/'71
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Il saggio di Gianfranco Contini è una densa introduzione critica alla Cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda, letta in relazione tanto al vissuto dell’autore quanto a tradizioni letterarie di lungo corso (da Dante a Proust, da Manzoni a Musil)
Ci si interroga sul carattere autobiografico di simili rappresentazioni: i loro tratti mostruosi sono plausibili solo se visti come proiezioni dell’esperienza personale dello scrittore. Così come Proust si nasconde dietro i suoi personaggi, anche Gadda proietta se stesso in Gonzalo Pirobutirro, protagonista del romanzo.
accidente, ma parte della poetica di Gadda: frammenti narrativi nutriti da un temperamento lirico.
Gadda non è narratore “di vite altrui” né di vicende concluse, ma scrittore del presente vissuto , che esplode in rappresentazione, colore, espressività. La sua scrittura nasce da una macerazione elegiaca, ma si compie nel gesto lirico e nel caleidoscopio linguistico.
La vera misura gaddiana è piuttosto quella del poème en prose : immagini liriche, dagherrotipi di memoria, tramonti lombardi, pezzi romani. Da qui la distinzione: il Gadda narratore nasce sempre da un fondo lirico , non da un vero movimento narrativo drammatico.