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power point che mostra pro e contro della sanità pubblica e privata
Tipologia: Slide
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Gli Stati Uniti d’America appartengono alla compagine delle nazioni industrializzate a non aver mai sviluppato una copertura sanitaria universale. Questo è causa di un forte dibattito in America, dove abbondano movimenti che a gran voce richiedono una copertura universale garantita dal settore pubblico. Negli States infatti non ci sono tasse, come in Italia, a sostegno di un sistema sanitario universale: ciò si traduce, in altri termini, in una spesa per la cura della propria persona interamente a carico del cittadino. Egli può curarsi soltanto se in precedenza ha stipulato una copertura assicurativa o ha i soldi sufficienti per far fronte alla visita, all’operazione o al ricovero. LA RIVOLUZIONE DELL’EX PRESIDENTE BARACK OBAMA Si stima che oggi circa l’80% dei cittadini americani disponga di una copertura assicurativa privata; di questi, circa il 60% riceve tale assicurazione grazie alla copertura fornita per legge dai datori di lavoro. A tal proposito, è del 2010 una delle più importanti riforme della storia del sistema sanitario americano: l’Obamacare. Grazie a questa riforma, il sistema sanitario tutela 32 milioni di cittadini in più.
E’ costoso essere curati in America? I costi di un sistema sanitario quasi interamente privato non possono che essere decisamente elevati, qui alcuni esempi:
In California lo Stato paga l’assicurazione a chi guadagna meno di 17mila dollari e alle famiglie che guadagnano meno di 50mila dollari l’anno. Il sistema sanitario del Texas invece, è stato classificato come il terzo peggiore della nazione. Lo Stato risulta agli ultimi posti anche in materia di accesso alle cure sanitarie, qualità e costo degli ospedali. I DATI Stando ai dati, sia il numero di ospedali per ogni milione di persone sia il numero di posti letto ogni mille persone diminuiscono da circa vent’anni. Ma effettivamente, quanti sono gli ospedali per ogni stato americano? Questo numero varia ampiamente muovendosi da stato a stato, come mostra la mappa sottostante.
Per quanto riguarda l’efficacia del nostro Ssn, l’Italia registra tra i tassi più bassi di mortalità prevenibile e trattabile di tutta l’Ue. Un altro dato positivo viene dai tassi di ricoveri ospedalieri effettuati nel nostro Paese per le malattie croniche (per esempio diabete e asma), tra i più bassi dell’Ue, e dal tasso di sopravvivenza ai tumori, più alto (seppur di poco) rispetto al resto degli altri Paesi europei. Questo risultato è dovuto alla solidità del sistema di erogazione delle cure primarie per l’accesso alle cure secondarie e un numero sempre maggiore di equipe mediche multidisciplinari prestano assistenza per acuti e per pazienti affetti da malattie croniche, nonché servizi di prevenzione per l’intera popolazione.
Per quanto riguarda l’accessibilità alle cure, circa il 2 per cento della popolazione residente in Italia ha segnalato "un bisogno sanitario non soddisfatto". Tra le motivazioni, oltre ai problemi di costi, ci sono anche quelli legati ai tempi lunghi delle liste d’attesa. Se si vive nelle regioni meridionali si ha più probabilità di avere un accesso alle cure meno soddisfacente (con la conseguenza che c’è una tendenza a spostarsi dal Sud al Nord per farsi curare). Dopo la crisi economica degli anni passati, è aumentata di 2,5% la quota dei pagamenti in spesa sanitaria direttamente a carico dei pazienti, passata dal 21% del 2009 al 23,5% del 2017. Nel resto d’Europa, la media è del 16% In secondo luogo, come abbiamo già accennato sopra, "destano preoccupazioni" gli ostacoli presenti in Italia per la formazione e l’assunzione di nuovi medici, così come il potenziale di espansione del ruolo degli infermieri.
In base ai dati più recenti il quadro che emerge sul nostro sistema sanitario è nel complesso molto positivo, con qualche elemento di preoccupazione. Da un lato, è vero che la sanità italiana mostra buoni dati per quanto riguarda i tassi di mortalità e di ricovero e la speranza di vita, ma la riduzione delle risorse potrebbe causare problemi, soprattutto per il futuro. In particolare, il calo dei posti letto e i problemi legati alle assunzioni di nuovi medici e infermieri, insieme con l’invecchiamento della popolazione e la rallentata crescita economica del Paese, potranno creare, problemi all’efficienza del nostro sistema sanitario e aumentare il suo impatto sulla spesa pubblica.
https://youtu.be/Kjx0lKjm0u
https://youtu.be/tNla9nyRMmQ