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SBOBINATURE DIRITTO CANONICO, Sbobinature di Diritto Canonico

SBOBINATURE DIRITTO CANONICO 2021/2022 nel file sono presenti le lezioni tenute dal professore manca nel file i lavori presentati dai partecipanti al corso

Tipologia: Sbobinature

2021/2022

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DIRITTO CANONICO
ANNO ACCADEMICO 2021/2022
PROF. PIERLUIGI CONSORTI
Lezione 23.03
Che cosa è il diritto canonico? È un settore dell’ordinamento giuridico molto particolare, il diritto
canonico è il diritto della chiesa cattolica.
Il diritto della chiesa cattolica è importante studiarlo per una ragione specifica e cioè in Italia come
in Spagna tradizionalmente si studia il diritto canonico perché:
è il diritto della chiesa di maggioranza della popolazione italiana e spagnola e questa è già una
utile ragione per cui è utile, opportuno studiare il diritto canonico.
Questo elemento di utilità pratica è tendenzialmente sempre meno importante perché anche se la
chiesa cattolica resta in molti paesi la confessione di maggioranza certamente il ruolo della
religione in questi paesi è molto meno significativo, importante e tanta gente anche se è cattolica,
se si professa cattolica non è detto che conosca davvero il diritto della chiesa a cui appartiene,
perché nel mondo odierno molti comportamenti sono ritenuti doverosi non tanto per una
doverosità giuridica ma per una doverosità in senso lato, perché uno senti di avere il dovere di fare
qualcosa perché è bene farlo, è utile farlo, è moralmente giusto farlo, questa è la doverosità che
imprime alle persone delle linee di condotta che non sono necessariamente sempre le stesse della
doverosità giuridica, dove il tema cambia perché la parte più importante di questa espressione
doverosità giuridica è la parola giuridico che significa una obbligatorietà sanzionata
anche le regole morali propongono una sanzione ma è una sanzione che si gioca prevalentemente
in ambito interno cioè interiore della persona, i criteri di giustizia morale, di doverosità morale si
collocano in un ambito interno della coscienza, mentre la doverosità giuridica si colloca anche in
un ambito interno perché uno può dire che è importante rispettare le leggi, ma lo puoi dire, lo
puoi pensare, essere d’accordo ma questo non importa perché se poi tu non rispetti la legge vai
incontro a una sanzione che l’ordinamento giuridico propone che rende quella regola una regola
giuridica
Gli ordinamenti religiosi hanno questa caratteristica duplice e cioè di essere:
Ordinamenti che costruiscono l’appartenenza al gruppo sulla base di criteri interiori , sono
cristiano perché credo nel cristo, che è figlio di Dio, il salvatore del mondo ecc.. sono
buddhista perché credo che la vita sia indirizzata a certi obiettivi come dice Buddha
E poi criteri di appartenenza che sono giuridici per cui esiste la necessità di rispettare delle
regole che non hanno un valore necessariamente o prevalentemente morale ma proprio
giuridico di doverosità
Esempio: In tutti gli ordinamenti religiosi esistono delle regole per contrarre matrimonio, per
esempio gli ordinamenti religiosi sono tutti collegati al fatto che il matrimonio può essere unico e
eterosessuale e per contrarre matrimonio bisogna rispettare alcune regole che sono decise da da
quella religione, quindi dall’ordinamento che produce questa regola.
Quindi che cosa è il diritto canonico? Il diritto canonico è il diritto della chiesa cattolica
Quindi necessità di conoscere regole che sono rispettate da tante persone
Secondo elemento: il diritto canonico ha storicamente avuto un’importanza determinante nella
costruzione degli istituti giuridici di diritto civile, certamente questo, soprattutto in occidente e
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DIRITTO CANONICO

ANNO ACCADEMICO 2021/

PROF. PIERLUIGI CONSORTI

Lezione 23. Che cosa è il diritto canonico? È un settore dell’ordinamento giuridico molto particolare, il diritto canonico è il diritto della chiesa cattolica. Il diritto della chiesa cattolica è importante studiarlo per una ragione specifica e cioè in Italia come in Spagna tradizionalmente si studia il diritto canonico perché:  è il diritto della chiesa di maggioranza della popolazione italiana e spagnola e questa è già una utile ragione per cui è utile, opportuno studiare il diritto canonico. Questo elemento di utilità pratica è tendenzialmente sempre meno importante perché anche se la chiesa cattolica resta in molti paesi la confessione di maggioranza certamente il ruolo della religione in questi paesi è molto meno significativo, importante e tanta gente anche se è cattolica, se si professa cattolica non è detto che conosca davvero il diritto della chiesa a cui appartiene, perché nel mondo odierno molti comportamenti sono ritenuti doverosi non tanto per una doverosità giuridica ma per una doverosità in senso lato, perché uno senti di avere il dovere di fare qualcosa perché è bene farlo, è utile farlo, è moralmente giusto farlo, questa è la doverosità che imprime alle persone delle linee di condotta che non sono necessariamente sempre le stesse della doverosità giuridica, dove il tema cambia perché la parte più importante di questa espressione doverosità giuridica è la parola giuridico che significa una obbligatorietà sanzionata anche le regole morali propongono una sanzione ma è una sanzione che si gioca prevalentemente in ambito interno cioè interiore della persona, i criteri di giustizia morale, di doverosità morale si collocano in un ambito interno della coscienza, mentre la doverosità giuridica si colloca anche in un ambito interno perché uno può dire che è importante rispettare le leggi, ma lo puoi dire, lo puoi pensare, essere d’accordo ma questo non importa perché se poi tu non rispetti la legge vai incontro a una sanzione che l’ordinamento giuridico propone che rende quella regola una regola giuridica Gli ordinamenti religiosi hanno questa caratteristica duplice e cioè di essere:  Ordinamenti che costruiscono l’appartenenza al gruppo sulla base di criteri interiori, sono cristiano perché credo nel cristo, che è figlio di Dio, il salvatore del mondo ecc.. sono buddhista perché credo che la vita sia indirizzata a certi obiettivi come dice Buddha  E poi criteri di appartenenza che sono giuridici per cui esiste la necessità di rispettare delle regole che non hanno un valore necessariamente o prevalentemente morale ma proprio giuridico di doverosità Esempio: In tutti gli ordinamenti religiosi esistono delle regole per contrarre matrimonio, per esempio gli ordinamenti religiosi sono tutti collegati al fatto che il matrimonio può essere unico e eterosessuale e per contrarre matrimonio bisogna rispettare alcune regole che sono decise da da quella religione, quindi dall’ordinamento che produce questa regola. Quindi che cosa è il diritto canonico? Il diritto canonico è il diritto della chiesa cattolica Quindi necessità di conoscere regole che sono rispettate da tante persone Secondo elemento: il diritto canonico ha storicamente avuto un’importanza determinante nella costruzione degli istituti giuridici di diritto civile, certamente questo, soprattutto in occidente e

non solo. Le ragioni anche qui storiche, la chiesa cattolica nasce in un momento storico in cui dal punto di vista religioso era predominate il paganesimo, mentre i cristiani erano monoteisti sono stati inizialmente perseguitati ma nello spazio di 300 anni il sistema si è invertito perché il cristianesimo da una religione perseguitata diventa una religione di stato, questo avviene con l’editto di Teodosio che è del 380 d.C. Se quella diventa la religione di stato che all’epoca era un impero e che governava su mezzo mondo conosciuto (l’occidente), le regole morale e giuridiche che sono proprie di questa religione diventano regole anche dell’apparato statale C’è anche un altro elemento che è necessario che vi ricordiate subito è che a causa di questa sovrapposizione tra chiesa e stato (anche se non si può dire stato perché gli stati nascono nel rinascimento) questa interferenza tra autorità religiosa e autorità temporale o secolare (la parola secolare ha a che fare con la radice del secolo, ciò che riguarda il tempo delle cose che finiscono) ciò che riguarda la religione riguarda il tempo delle cose che durano per sempre. Queste due mentalità che apparentemente sono diverse si intrecciano e anche la chiesa prende a comportarsi e organizzarsi secondo le strutture che all’epoca erano quelle dell’impero romano e anche i paramenti che usano i capi della chiesa cattolica sono i paramenti che usavano gli imperatori dell’impero romano. Gli eredi dell’impero romano hanno cambiato, gli eredi della chiesa originaria mantengono questo apparato che però è strutturato allo stesso modo cioè su base territoriale, diocesi ecc.. Per questa ragione storica dopo gli anni dal 380 fino al 1200 c’è stata una prevalenza dell’aspetto secolare su quello della chiesa cioè l’imperatore era più importante del papa, l’idea è che conta di più l’imperatore di quanto non conti il papa, non è un caso che il papa fosse sanzionato come tale dall’autorità dell’imperatore, è il papa che dice mi sta bene questo imperatore e non il contrario, nel 13esimo secolo la situazione cambia, la chiesa acquista un importanza prevalente per molti secoli immaginate 1500 l’inquisizione, è la chiesa che decide chi deve essere ucciso o continuare a vivere sulla base di criteri, criteri che sono criteri di religiosità, essere eretici significava andare al rogo Questo periodo storico noi lo chiamiamo la res publica cristiana,e lo abbiamo studiato a storia del diritto quando abbiamo parlato del diritto comune, il diritto comune è l’unico diritto che è comune sia alla società civile che a quella ecclesiastica. In questo periodo storico, dopo l’anno 1000 c’è un unico ordinamento giuridico che è considerato da rispettare ed è il diritto canonico che regola sia la vita civile che la vita religiosa. il matrimonio è sempre e solo un sacramento, la secolarizzazione del matrimonio, quindi considerare il matrimonio qualcosa che ha a che fare con le vicende civili avviene solo in italia nel 1865, cioè l’idea che il matrimonio costituisca un negozio giuridico regolato dalla legge dello stato ci mette 1800 anni, ma noi ancora oggi abbiamo l’idea che il matrimonio prevalentemente attiene a una questione religiosa poi certo abbiamo le unioni civili, le convivenze registrate, abbiamo un pluralismo matrimoniale ma nel luogo comune di questo secolo contemporaneo ancora il matrimonio lo immaginiamo come un qualcosa che ha una sua radice religiosa più o meno forte a seconda di come ciascuno avverte questo elemento qui, uno potrebbe dire a me il matrimonio non interessa niente e un altro dire per me il matrimonio ha una grande importanza dal punto di vista religioso

Lo scopo di tutte le regole religiose che nel loro complesso fanno l’ordinamento è quello di assicurare al fedele la salvezza eterna lo scopo della salvezza eterna è uno scopo ultraterreno, che si misura in una realtà che noi non conosciamo, che oggettivamente ignoriamo, nell’ultraterreno possiamo crederci ma non abbiamo una certezza ma tutti gli ordinamenti religiosi si appoggiano sulla certezza che le cose che tu fai oggi ti serviranno per domani, dopodomani, nel momento in cui non ci sarò più Nelle religioni occidentali, negli ordinamenti religiosi occidentali che immaginano la vita con una linea di evoluzione verticale nasco, sono bambino, sono adolescente, studio, lavoro, mi sposo, faccio una famiglia, invecchio, muoio vado nell’aldilà, tutto quello che fai in questa linea verticale è in previsione di quello che succederà nell’al di là, si acquistano meriti oggi per domani, ma come io mi comporto sempre bene, osservo le leggi ma faccio una vita da schifo, risposta della religione sarai ricompensato nell’aldilà Altra cultura, quella orientale che non immagina la vita come una evoluzione verticale ma come una evoluzione circolare , l’aldilà non è la vita dell’oltre ma della reincarnazione, oggi sono donna mi comporto bene e nascerò uomo, sono topo rinascerò uomo, sono uomo mi comporto malissimo rinascerò topo. Nella cultura induista io oggi nasco figlio di un intoccabile quindi la casta più bassa seguo le regole quando rinascerò, rinascerò bramino, se nasco bramino quando muoio sono stato molto bravo rinascerò b ramino, quello che faccio oggi mi serve per l’indomani, concezione circolare o verticale È tanto importante questo domani che la necessità del rispetto delle regole oggi è meno stringente di quanto non lo sia per gli ordinamenti civili, es. c’è il perdono, mi sono comportato malissimo ho ucciso una persona, ho capito che ho fatto tanto male non lo voglio fare più, l’ordinamento dice fratello mio perdonato, nel cristianesimo questo sarebbe quasi un obbligo perdonare gli altri che fanno qualcosa contro e la massima espressione di questa regola, perché è una regola, bisogna perdonare, è gesù cristo che nel momento in cui viene condannato a morte e ucciso dice padre perdona loro, i cristiani avranno il loro premio nella vita eterna Ordinamento di scopo lo scopo dell’ordinamento religioso non è quello di regolare la vita dei fedeli, ma di ottenere la salus animae, la salvezza dell’anima, anzi nei documenti canonici si trovano preferibilmente l’espressione salus animarum, la salvezza delle anime quindi ogni regola che viene posta nella chiesa cattolica serve per ottenere la salvezza delle anime, ma non sono regole morali (siate buoni, siate bravi, comportatevi bene) ma sono regole giuridiche (per sposarsi si fa così, non bisogna uccidere, non bisogna abusare dei bambini, come si organizzano i beni, di chi è la proprietà della chiesa…) , ha degli effetti concreti, pratici che sono giustificati solo se c’è la salvezza dell’anima, vuol dire anche che in questo momento particolare che la chiesa sta vivendo, un grande momento di riforme che le regole che non servono per la salvezza delle anime, che però le troviamo perché il diritto canonico è espressione dell’ordinamento giuridico forse l’unico al mondo che ha 2000 anni di storia che non è ancora passata e che potrebbe essere anche un segno dell’esistenza di dio. Cioè l’impero romano, il sacro romano impero, il comunismo, il nazismo hanno governato il mondo però poi sono finiti, la chiesa cattolica è li come istituzione non solo come religione che regge da 2000 anni con lo stesso identico diritto canonico cambiato, modificato Cosa è molto importante ricordarci per dire che i diritti religiosi sono diversi dai diritti statali? È che i diritti religiosi sono ordinamenti di scopo ultraterreno

Al presidente della repubblica non gli interessa se ti salvi l’anima, le regole che ci sono nell’ordinamento italiano servono per regolare la vita comune, immaginate la pandemia, portare la mascherina, vaccinarsi non sono regole dettate perché uno si salvi l’anima ma perché uno non si faccia del male ma in una prospettiva sociale Noi vi diamo anche dei consigli, ma non per salvarvi l’anima. Quando anche il papa dice il vaccino è un bene vaccinatevi lui non lo dice solo perché è un bene come dice il presidente della repubblica ma diventa un dovere morale, infatti dice vaccinatevi tutti e fate in modo che anche i poveri si possano vaccinare, non è si salvi chi può La chiesa cattolica tra gli ordinamenti religiosi è quella che è più simile agli stati, ha una struttura ( ha i tribunali, ha la PA ecclesiastica..) ha una struttura che è molto simile agi stati tanto che proprio per una ragione culturale…. i canonisti più tradizionali non hanno dubbi nel dire che il diritto canonico è il diritto di un ordinamento giuridico cioè la chiesa è un ordinamento giuridico, a me piacerebbe che ci metteste anche un punto interrogativo, perché i criteri che sono propri per la qualificazione di un ordinamento giuridico forse non sono propri della chiesa cattolica e degli altri ordinamenti religiosi, per le ragioni che ho iniziato a dirvi. Dire che la chiesa cattolica è come se fosse uno stato è una cosa che la chiesa cattolica ha sempre detto e che continua a dire e ribadire con grande importanza che potrebbe però anche essere revocata in dubbio, messa in discussione Perché la chiesa cattolica ha questo grande interesse nel dire che essa è come uno stato? Perché lo è stato perché è stato uno stato, storicamente la chiesa cattolica, dal famoso editto di Teodosio, quando diventa la religione dell’impero, si struttura come una realtà anche dal punto di vista secolare e non solo spirituale nell’Europa occidentale, la chiesa cattolica si struttura come una entità di governo unitaria che prevale sulle autorità di governo locali c’erano i re, i duchi, i marchesi , i conti, l’Europa feudale ma l’autorità più importante di tutte soprattutto dopo il 100 resta l’autorità del vescovo di Roma, del Papa, che esercita un potere fortissimo perché come si diceva all’epoca ha in mano 2 spade:  La spada del potere temporale  La spade del potere spirituale quando i re reclamavano la loro assolutezza, noi siamo re per grazia di Dio, non siamo re per volontà della nazione perché il popolo non contava niente, il popolo era fatto da schivi e nobili, ma i nobili non contavano perché erano fedeli all’autorità, se l’autorità superiore voleva contestare l’autorità di un nobile li faceva guerra li sopprimeva significa che da un lato il papa ha il diritto canonico, questo diritto canonico è una spada che dal basso va verso l’alto, cioè la spada che regola le vicende terrene per condurti verso il paradiso, con regole che sono regole canoniche e poi c’è anche un'altra spada che è la spada delle regole di coscienza, vuol dire che il papa ha detto agli imperatori devi fare cosi perché te l’ho detto io che sono il papa e se non fai così disobbedisci a me che interpreto la volontà di dio lo stato della chiesa è durato in maniera effettiva fino al 20 settembre 1870, quando gli italiani entrarono a Roma e dissero caro papa non sei più re, per la chiesa fu un problema non solo per

La chiesa dice finchè il peccato è tutto il foro interno non c’è bisogno che ci sia un giudizio esterno, es. io rubo il computer di tizio quando esce dall’aula, quando torna non sa chi l’ha rubato, io ho fatto un reato vado dal prete e gli dico ho rubato , lui mi dice restituiscilo io però l’ho già venduto, non c’è bisogno dei questo scandalo, resta tra me te e lui , chiuso qua Se invece si scopre che ho rubato il computer di tizio allora la chiesa dice tra cattolici queste cose non si fanno, ti punisco, il diritto canonico ha delle pene che sono sempre delle pene di un certo tipo, la censura, la scomunica… lo faccio perché devo riparare allo scandalo se non c’è scandalo quindi se non c’è conoscenza, non c’è delitto c’è solo peccato sei cattolico, sei divorziato, ti sei risposato per la chiesa sei in peccato manifesto, allora io non posso accettare che il tuo peccato manifesto sia considerata una cosa inutile perché se cominciamo a dire che tutti i peccati anche quelli manifesti tu li hai perdonati allora c’è una regola disciplinare che dice tu non puoi fare pubblicamente la comunione ma la puoi fare privatamente che è una cosa ipocrita. Se Berlusconi che è sposato divorziato e risposato va a fare la comunione gliela danno? Si, perché non vogliono fare uno scandalo il diritto canonico dice che il sacramento dell’eucarestia deve essere, tu ti devi accostare al sacramento dell’eucarestia solo se sei senza peccato ma se tu sei sposato e divorziato questo è un peccato manifesto, puoi anche non sentirlo tale… quale è il ragionamento che c’è dietro? Perché la chiesa difende il matrimonio come legame indissolubile per sempre fino alla morte? Perché poi dopo nonostante ci sia la vita eterna poi quando uno è morto tu puoi risposarti. Per quale ragione la chiesa ritiene che il matrimonio sia indissolubile e che quindi non ci si possa divorziare tu non ti puoi risposare? Perché il matrimonio è un sacramento, dunque il matrimonio per i cattolici è un legame in cui interviene dio Per i cattolici non è solo una decisione nostra, il consenso, per i cattolici non è una decisione solo nostra che però assume un valore forte perché arriva dio e dice si, ma lo dice solo se ci sono tutta una serie di regole Il consenso però potrebbe non esserci stato e allora quale è il ragionamento? La chiesa dice il matrimonio è un sacramento, non si tocca, il divorzio è un peccato, nella lettura degli anni passati, in un documento che si chiama moris letizia, la chiesa cattolica inizia a fare un ragionamento diverso, e dice se quel matrimonio si è rotto e quindi una dimostrazione concreta del fatto che quel legame ha avuto un problema, potrebbe esserci una ragione, noi pensiamo che quel matrimonio era un sacramento ma in realtà non era un sacramento tant’è vero che poi si è rotto Allora possiamo si sanzionare i coniugi ma potremmo anche fare un altro discorso, andiamo a vedere con i coniugi, che erano convinti che quel matrimonio fosse un sacramento se era veramente un sacramento, e cominciamo a farci una serie di domande insieme a loro in coscienza quando ti sei sposata con tizio eri veramente sicura? Ero sicura però mio padre insisteva molto, tu eri sicuro? Ma io frequentavo anche un'altra donna, iniziano ad esserci degli elementi per cui questa sicurezza del consenso potrebbe portarci a dire, ed è questo che la chiesa fa da sempre, che quel matrimonio era nullo, se era nullo, matrimonio putativo, tutti credevano che fosse un matrimonio compresi i due, tutti si comportavano come un matrimonio ma non lo erano

la chiesa cattolica diceva quando il legame si è rotto guadate bene con i coniugi se c’è mai stato un matrimonio, e guardate anche se questi avevano fede perché il sacramento funziona nella fede, è la fede che agisce nel sacramento, il sacramento è il segno visibile di qualcosa che non si vede, ma se tu credi di vedere qualcosa che non c’è è un’illusione allora il papa ha cambiato tutto il processo matrimoniale vecchio e ha detto guardate quando ci si trova davanti a una situazione di questo genere e cioè una rottura del rapporto matrimoniale andate direttamente dal vescovo, il vescovo faccia un percorso con i coniugi, potrebbe essere una ferita momentanea curate questa ferita e vedete che succede, potrebbe essere una ferita non momentanea. Se noi scopriamo che quel sacramento che ci sembrava un sacramento non era un sacramento tutte le conseguenze non ci sono, questo la chiesa l’ha sempre detto Nel codice di diritto canonico ci sono matrimoni che la chiesa scioglie per privilegio paolino…cioè nell’origine la chiesa ha sempre detto, lo scopo di quando prendo questa decisione è la salvezza delle anime, non mi interessa se il matrimonio è valido, non è valido, se hai pagato la dote o no, se questo legame ti porta all’inferno io vescovo voglio vedere se riesco a salvarti. Solo la chiesa cattolica dice che i matrimoni falliscono, la chiesa cristiana ortodossa ha sempre ammesso il divorzio, anche la chiesa cattolica ammette la separazione in casi particolari perché dice non posso io sciogliere qualcosa che ha legato Dio, ma se Dio non l’avesse legata? La prospettiva ormai da parecchi anni non è più quella di dire, un matrimonio è fallito, non bisogna mettersi nella logica sanzionatoria e neanche rimediare, ma nella logica di avere un percorso che potrebbe essere anche senza moglie, mariti, o con altre mogli o altri mariti Unioni omossessuali, per la chiesa cattolica sono inconcepibili per molti cattolici sono una cosa concepibile, possiamo dire sono dei peccatori o dire la vostra unione è comunque benedetta da Dio perché quello che Dio vuole è l’amore, senza considerare che questo tema è collegato al fatto che la chiesa è sessuofobica, nella chiesa, per la morale cattolica il sesso di fa solo per avere figli, quindi dopo il matrimonio, tutta la componente affettiva che ci può essere intorno al sesso è male Concetto chiave : relazione delitto peccato, foro interno e foro esterno, differenza tr potesta- directa in temporlis, e indirecta temporalis , cocienza (foro interno) leggi dello stato(foro esterno) Lezione 24.02. Quali sono i punti della lezione di ieri come punti fondamentali: i diritti religiosi sono ordinamenti di scopo ultraterreno, scopo è quello della salvezza dell’anima, questo caratterizza il diritto canonico l’istituzione della chiesa cattolica è perdurata nel tempo, permanenza della istituzione cattolica  il diritto canonico non ha capacità sanzionatoria di diritto esterno distinzione delitto peccato, foro interno(peccato)-foro esterno(delitto) un altro elemento tipico del rapporto tra diritto canonico e diritto degli stati si muove in quella direzione è tra potestas directa in temporalibus e potestas indirecta in temporalibus, cioè la doppia obbligazione tra elemento giuridico in senso stretto e l’elemento della doverosità morale coscienza (foro interno) legge dello stato (foro esterno)

stati venivano risolti dal vescovo, certamente non solo dal vescovo soltanto ma da giudici che erano chiamati judes inferiores, giudici inferiori che però davono giustizia in nome del vescovo. Questo è l’importanza dello studio del diritto canonico dal punto di vista della comprensione degli istituti storici, della comprensione storica degli istituti vigenti ecco questo è un esempio di come si riesce a capire che la interferenza tra apparato religioso e apparato secolare si muove secondo questa considerazione di base L’idea che oggi abbiamo per cui quando si parla di diritto si parla prevalentemente di leggi è un idea moderna, contemporanea che nasce nel 1700, è il giuspositivismo, è quando noi oggi immaginiamo il diritto come un insieme di regole cioè di leggi, leggi, regolamenti…comunque norme che sono poste da una autorità per cui anche la vita civile, se ci pensate anche la vita religiosa si muove come vita in obbedienza delle regole da cui l’obbedienza alle quali è un dovere di rispetto dell’autorità legittima, infatti quelli che disobbediscono, disobbediscono solo quando mettono in discussione la legittimità dell’autorità, del potere, tu non sei il vero re e quindi non ti devo obbedienza perché se tu fossi il vero re io ti devo obbedienza anche se mi …….min. 20. Dove è la norma di diritto fino a questa epoca? dove è ancora per gli ordinamenti giuridici che non hanno avuto questa evoluzione storica che abbiamo avuto noi nell’occidente europeo? è nella giurisprudenza il diritto nasce dal rispetto delle sentenze che vengono date dai giudici hai diversi livelli, il giudice può essere un giudice inferiore, può essere il principe, il re, il marchese, il vescovo, il vassallo al quale si devolve la soluzione delle cause che mettono in linea tra loro i cittadini e i poteri.. due che litigano possono fare la guerra oppure andare dal papa e dire chi ha ragione tra noi due? E il papa decide chi ha ragione e risolve la controversia I giuristi avevano la funzione di raccogliere queste sentenze e collezionarle in maniera tale che i giudici che si fossero trovati a dover risolvere delle controversie analoghe avessero dei punti di riferimento rispetto a come si era deciso prima. Sentenze rubricate , rubrica deriva dal fatte perché uno possa ritrovare velocemente scorrendo l’indice le parti iniziali erano scritte in rosso, ancora oggi è così se noi prendiamo i codici, per esempio il codice civile, la prima parte è scritta in corsivo, in grassetto, prima era in rosso così che uno potesse scorrere il testo, non mi ricordo che numero, che articolo sto cercando però so che più o meno siamo all’art.800 vado vicino all’800 e scorro leggendo quello che è in grassetto cercando quello che interessa a me, questo lo facciamo noi per ricercare gli argomenti e lo facevano anche i giuristi del passato e cercavano la soluzione che tizio o caio avevano dato per situazioni analoghe ben argomentata e la ripetevi Si introduce un sistema per cui la sentenza fa stato ed è chiaro che questo giocare sia nel bene che nel male perché se trovi la sentenza di qualcuno di molto autorevole, dirai sto dicendo la stessa cosa che ha detto salomone però se dall’altra parte c’è qualcuno che salomone lo considera un delinquente … Questo sistema è il sistema tutt’ora in vigore nei paesi di common law, cioè i paesi nell’area anglosassone quella parte di europa che ha sentito meno l’influsso della chiesa cattolica dal punto di vista della struttura civile che ancora oggi mantiene un sistema giuridico in cui le sentenze prevalgono sulle leggi, lo stare decisis Il diritto canonico, per queste ragioni storiche, ancora oggi, è prevalentemente rivolto alla lettura di come sono decisi i diversi casi.

Deve trovarsi nella possibilità di fare in modo che le regole siano rispettose della vita, da quando gesu cristo dice che la legge è per l’uomo e non l’uomo per la legge, in questo modo, con questa sua affermazione rompe tutta la concezione del diritto religioso precedente, nella fattispecie quello ebraico per cui l’obbedienza alla legge dellareligiose è la religione stessa Cosa deve fare un uomo per avere la vita eterna? Deve amare dio sopra ogni cosa e rispettare la legge dei profeti, deve amare il prossimo come se stesso, e qui il dottore della legge risponde: e chi è il prossimo? E Gesù racconta la parabola del buon samaritano Questa è una risposta pratica concreta al fatto che già nella vita di Gesù Cristo come il diritto non è un insieme di regole a cui dobbiamo obbedire, es. i tuoi il sabato stanno nei campi e prendono le spighe, non le rimproveri perché stanno violando la legge che il sabato non si lavora? E lui risponderà ma è la legge per l’uomo o l’uomo per la legge? Se uno ha fame ed è sabato non deve mangiare? Deve morire per rispettare la legge? introduce degli elementi di novità, che lo porteranno alla condanna a morte, la condanna a morte di Gesù è un esatta espressione della congiunzione tra potere religioso, il silenio, che usa il braccio temporale (i romani) per eseguire la condanna a morte… noi non lo possiamo uccidere ma lui si è fatto re, è vero che ti sei fatto re? Tu lo dici, ma io non mi sono fatto re di questo regno ma se allora tu ti sei fatto re allora non sei solo contro la religione sei anche contro Cesare, cioè l’imperatore, gesù verrà messo a morte perché si è macchiato di un delitto che non è il delitto di essere contro alla religione ma era il delitto di essere contro l’imperatore Quando noi studiamo i diritti religiosi e il diritto canonico noi non possiamo non avere presente questa lettura complessa, ogni legge religiosa ti affligge, nel senso tecnico del termine, dal punto di vista della coscienza e del comportamento Quando questa visione complementare viene rotta c’è un problema religioso, se io sono tanto bravo, religioso, fedele e poi quando mi comporto male con le persone, rubo ecc.. questa parte dove sono tanto religioso, crea un problema nella vita delle persone, l’aspetto religioso insiste su questo problema, l’aspetto civile insiste sul riconoscimento (???? Min.33.32) La bestemmia è ancora un reato, la bestemmia è una forma di blasfemia, non è oggi considerata in Italia non viene considerato come una protezione della religione, ma è una protezione del buon costume, della buona educazione per cui io non contesto, non punisco il fatto che tu dica che dio non esiste o che dio è una bestia, ma se io in un luogo pubblico dico queste gravi offese è la stessa protezione che lo stato da contro il turpiloquio(il parlare male, parolacce), e io lo faccio in pubblico siccome questo può offendere il sentimento di qualcuno, quindi io punisco queste espressioni In alcuni stati e per alcune religioni questo sistema di unione tra il diritto religioso e il diritto statale è ancora molto forte, in alcuni stati islamici la blasfemia è punita con la pena di morte da parte dello stato perché si ritiene inaccettabile che qualcuno possa offendere dio In Indonesia che è il più grande stato con il maggior numero di islamici al mondo è consentita la libertà di religione a patto che sia una religione teista cioè si può credere nell’islam, ebrei, cristiani ma non in religioni senza dio perché è inaccettabile che una persona non creda in dio Siccome in Indonesia c’è una minoranza buddhista, che cosa hanno fatto gli indonesiani? hanno scritto in una legge che anche i buddisti credono in dio che si chiama abbuddha, cosa non vera, i buddisti non credono che Buddha sia un Dio, però lo stato dice si voi non lo sapete ma buddha è un Dio, per cui siete liberi di essere buddhisti perché siete monoteisti, è una finzione giuridica, non hanno voluto condannare i buddhisti per il fatto di essere teisti

Nelle tradizioni orientali non hanno questa dimensione della deificazione ma hanno una dimensione fortissima della forza della natura, è tutto un macrocosmo che regge l’universo in un equilibro in cui ciascuno fa la sua parte, adesso non ci interessa la cultura orientale. Nella struttura della cultura romana e della cultura greca che sono due grandi culture di questa epoca, due grandi culture di riferimento, immaginano degli dei che sono sostanzialmente gli stessi solo con nomi diversi (giove-zeus). Gli uomini e le donne cercano di ottenere il favore degli dei attraverso una dimensione di rispetto della loro autorità, quindi obbedire alla legge degli dei, bisogna anche sapere quali sono le volontà degli dei, ci sono persone che sono profeti, oracoli, sacerdoti, pontefici, sono dei soggetti che fanno da ponte tra gli dei e gli uomini, l’umanità vive a livello terreno, quindi l’umanità è in una posizione verticale verso gli dei e si trova a dover svolgere una vita concreta cercando il favore degli dei, facendo sacrifici, olocausti, rispettare regole che i sacerdoti dicono che devono rispettare e questa è la vita che si svolge nella stragrande maggioranza dei casi con degli dei che litigano tra di loro, tutte hanno questo strato comune che immagina le regole religiose come regole di favore nei confronti degli dei perché la vita dell’umanità sia una vita…….min. 58.25, non si crede tanto nell’eternità di un giudizio finale, con la morte il giudizio……… c’è l’idea della vita ultraterrena I valori sono i valori di un mondo pagano, non esiste l’uguaglianza, questo è un mondo in cui il dominio degli dei nei confronti degli uomini corrisponde a un dominio degli uomini sugli altri, l’idea che ci possa essere uno schiavo e un padrone, un dominante e un dominato è perfettamente conseguente all’idea che la vita è fatta a scale Molti concetti che noi troviamo in questa epoca, frutto delle epoche precedenti e troviamo anche oggi es. matrimoni, famiglia, parentela devono essere sempre visti da noi sapendo che quella era una società dispari, in cui non esiste il diritto della donna, dei figli, dei poveri, patrizi-plebei, questa è l’umanità dell’epoca, in questa umanità dell’epoca c’è una religione particolare che contesta questa struttura e questo è l’ebraismo gli ebrei sono convinti che esita un solo dio e che tutte le forze che gli altri uomini e donne dell’epoca immaginano legati alla natura e dunque all’attività degli altri dei alla natura dipendono da un unico dio il quale ha un rapporto strettissimo con la natura perché lui è il creatore, essendo dio creatore, la natura è dio il modo in cui dio si esprime, è se ci pensate molto simile a questo, perché dio si esprime attraverso la forza della natura, in queste mentalità è sicuramente accettabile, occorre avere un rapporto tra gli uomini e dio che si porta attraverso gli uomini che dio manda sulla terra a parlare di lui (profeti, sacerdoti, pontefici..)c’è una struttura religiosa che entra nella relazione specifica con un unico dio che non accettano l’idea che ci possano essere altri dei, il quale unico dio ha fatto anche un alleanza specifica con l’uomo cioè ha detto voi popolo di israele siete il popolo che io ho scelto, il popolo eletto e io con voi stabilisco un alleanza (io l’alleanza la stabilisco con voi non la stabilisco con l’umanità) e vi ho scelto come figli prediletti rispetto a tutti gli altri. Questa predilezione di dio nei confronti del popolo di Israele è confermata dagli accadimenti storici che sono letti in questa logica dell’alleanza tra uomo e dio, che inizia con la creazione del mondo, i 7gg in cui dio crea il mondo e alla fine della creazione crea anche l’uomo e la donna, questa felicità viene rovinata dalla presenza del male che convince l’uomo e la donna a disobbedire, che cosa è il peccato originario abbiamo detto? Disobbedienza dell’uomo e della

donna rispetto alla…. Quando dio si accorge che l’uomo e la donna gli hanno disobbedito, loro erano tranquilli in questo giardino nudi e spesso incontravano dio e parlavano con dio, l’immagine del paradiso terrestre, però poi disobbediscono, sentono arrivare dio e si nascondono, e dio chiede loro cosa avete fatto? Vedete che nel rapporto, nella relazione tra dio, l’uomo e la donna subentra l’elemento della paura, della insincerità, della bugia, dio si incavola e dice da questo momento in poi voi dovete vivere sudando, l’umanità comincerà ad essere una umanità sofferente, la natura non sarà più vostra amica, avevamo un alleanza a cui il popolo di israele spesso disobbedisce. Quindi le sciagure del popolo di Israele sono legati……………. Di dio(min.1.06.08) a grandi momenti storici che sono prima dell’anno 0, la prima deportazione del popolo di Israele in babilonia, la seconda l’esportazione del popolo di babilonia in Egitto e poi dopo la promessa con Mosè, dice porta di nuovo il tuo popolo nella terra che ho scelto, che sarebbe la palestina, facendo lo scherzetto che passando dall’egitto a israele che ci saranno 10gg di cammino, voi ci metterete 40 anni, perché dice non voglio che nessuno delle persone che mi hanno disobbedito possa poi entrare nella terra di Israele,è un passaggio sacro, è una redenzione a cui tutti, anche Mosè, che arriverà alla fine nella terra di israele la potrà vedere solo quando morirà, questo è un Dio che fa pagare caro la sua alleanza, e stabilisce dei principi All’inizio ci sono i primi principi di Noè, i 7 principi noachidi (alleanza che Dio stringe con Noè) , 7 principi di carattere giuridico che dio da a tutta l’umanità, sono i principi che non sono soltanto per il popolo di Israele ma sono per tutti. Questi 7 principi sono:

  1. Non commettere idolatria, il monoteismo
  2. Non uccidere
  3. Non rubare
  4. Non commettere incesto o diffelità (non avere rapporti sessuali con gli animale)
  5. Non bestemmiare
  6. Divieto di mangiare parti del corpo di animali che sono ancora vivi
  7. Istituire dei tribunali giusti (istituite degli organi che vi possano dare giustizia) Principi bilanciati tutti nella dimensione del rapporto tra gli uomini e dio, l’unico elemento che riguarda una relazione intersoggettiva è l’istituzione dei tribunali giusti, quindi non fondino la loro giustizia sulla forza ma sul rispetto della legge Questi principi non sono stati rispettati dall’umanità, durante l’esodo del popolo di Israele dall’Egitto alla palestina,alla terra santa , dio stabilisce una nuova alleanza e la stabilisce con 10 parole, nella nostra cultura queste 10 parole sono diventate i 10 comandamenti, ma non sono 10 comandamenti perché non sono i comandamenti che Dio da al popolo di Israele, sono le parole che dio dice a Mosè perché Mosè, che è un profeta, le racconti al popolo come sacerdote per dire che l’alleanza tra il dio e il suo popolo si fonda sul rispetto di queste parole, che sono in ebraico espressioni di beni I cristiani considerano i 10 comandamenti, 3(comandamenti riguardano dio) + 7 (comandamenti riguardano il modo in cui ci si deve comportare con gli altri) Nella tradizione ebraica sono 5(parole riguardano gli uomini e dio)+ 5 (parole quelle tra gli uomini) Nella concezione ebraica la legge di Mosè è centrata metà sul rapporto tra uomo e dio e l’altra metà sulla conseguenza della relazione tra l’uomo e dio al rapporto con gli uomini.

9)Non desiderare la casa del tuo prossimo, 10)non desiderare la moglie del tuo prossimo, ne il suo servo, ne la sua serva, ne il suo bue o il suo asino, ne cosa altrui, è la concezione che il dominio è qualcosa che non va bene agli occhi di dio, non va bene che tu abbia il desiderio di privare qualcuno di ciò che è suo Nel catechismo della chiesa cattolica questi principi sono stati semplificati:

  1. Non avrai altro dio al di fuori di me
  2. Non nominare il nome di dio invano
  3. Ricordati di santificare le feste (devi andare a messa)
  4. Onora il padre e la madre
  5. Non uccidere
  6. Non commettere atti impuri (che sono legati al sesso)
  7. Non rubare
  8. Non dire falsa testimonianza
  9. Non desiderare la donna di altri
  10. Non desiderare la roba di altri i 10 comandamenti sono una semplificazione delle 10 parole che legano dio agli uomini nella cultura ebraica nell’ebraismo queste parole si sono tradotte in comandamenti per gli ebrei che sono moltissimi e che sono scritti nella bibbia in un libro che si chiama deuteronomio, che vuol dire seconda legge, e che va nel dettaglio delle regole ebraiche e che toccano tutta la vita in maniera concreta e si riproducono con 365 regole (sono regole di non fare) e 381 (ossa del corpo)(sono regole di fare), c’è una regola per ogni momento e per ogni cosa,sono regole chegli ebrei devono osservare, alcune sono molto semplici, gli ebrei osservanti stanno attenti a queste regole che sono scritte come espressione che un popolo ha trovato di rispettare queste regole (min. 1.24.23) che cosa è la legge di Mosè? ama dio e rispetta i comandamenti Arriva Gesù che è un ebreo, non è il figlio povero, di una famiglia povera, è il figlio di un carpentiere, figlio di una famiglia buona discendenza discenderebbero da davide, uno dei re di israele, tanto che quando c’è stato il censimento ha dovuto essere tra quelli che si spostavano per registrarsi, il censimento registra solo le famiglie importanti e dovevano andare a gerusalemme che è la capitale del popolo ebreo dove c’è nella concezione ebraica il tempio che è il luogo dove Dio sta, cioè per gli ebrei dio ha un posto in cui sta ed è il tempio, non sta solo in cielo Gli ebrei e Gesù è un giovane di buona famiglia, viveva a nazaret, seconda città della Palestina, che a differenza di Gerusalemme che era la città del tempio dove risiedeva dio,era la città del potere, nazaret era luogo di cultura dove cercano diverse sinagoghe (cioè scuole) e gesù doveva essere uno che frequentava la sinagoga, c’erano due scuole che erano le più importanti una di un maestro che si chiamava Cenai e una di un maestro che si chiamava micai , erano degli scribi, i quali tengono dispute teologiche che troviamo nel vangelo quando gesu a 12 anni nel tempio si mette a discutere con i sacerdoti, ha la sua opinione ha qualcosa da dire, perché aveva studiato non perché era figlio di dio, sapeva ciò di cui parlava, conosceva l’ebraico, in israele si parlava l’aramaico, l’ebraico era la lingua che parlavano i colti Molte cose che vengono raccontate nei vangeli fanno capire che il linguaggio di Gesù era un linguaggio che in alcuni casi parlava un linguaggio colto in altri con un linguaggio semplicissimo, l’aramaico è una lingua povera, i verbi erano all’infinito, probabilmente parlava latino

Che cosa è di questo uomo rispetto alla legge? Questo uomo ha detto guardate che a me con la legge non mi dovete imbrogliare, in tutta la storia del vangelo le domande più cattive che fanno a gesù sono tutte legate sul rispetto della legge, i dottori della legge, gli scribi chiedono a Gesù , in più occasioni, maestro tu che sei uno scriba, tu che sei un maestro difronte a questa situazione cosa ci dici che noi dobbiamo fare? e Gesù avrebbe dovuto rispondere secondo la tradizione si fa questo invece Gesù in tutte queste situazioni si oppone dicendo qualcosa che non era la risposta che tutti si attendevano, cioè non risponde secondo la legge ed è questo il delitto di cui si macchia perché contesta l’autorità religiosa, ti stai mettendo contro dio? Dice no non sono venuto a cambiare la legge ma a completarla i vangeli sono scritti dopo che paolo scrive le lettere alla comunità cristiane, dove a sua volta vuole discutere sul rapporto tra il rispetto della legge degli uomini e il rispetto della legge di dio, perché i cristiani che devono rispettare i principi cristiani, l’uguaglianza ….si trov eranno delle leggi in cui si porranno la domanda ma che ci dvvo fare con gli schiavi? Se sono cristiano posso avere uno schiavo? No, vedete che ci sono delle distinzioni sociali, culturali Lezione del 25.02. 2 aspetti importanti che rendono la differenza tra diritti religiosi e i diritti secolari:

  1. Sono diritti prevalentemente giurisprudenziali, cioè che traggono la fonte del diritto dalle decisioni che vengono assunte rispetto alla soluzione di singole controversie, che possono essere controversie piccole sul matrimonio (es. cosa si deve fare se un cristiano sposa una non cristiana?, cosa si fa quando un matrimonio viene celebrato ma non viene consumato?) quindi le decisioni che vengono prese di volta in volta sui singoli casi diventano dei precedenti che troveranno sintesi in una regola ma non è una regola che viene proposta dall’alto come dire ogni volta che voi vi sposate con un non cristiano dovete…ecc.. dunque, molto più simile alla dimensione dei paesi di common law di quanto non possa essere della tradizione di civil law
  2. I diritti religiosi e anche il diritto canonico sono prevalentemente diritti narrativi cioè sono regole giuridiche che noi non troviamo in linea di massima non sono diritti che vengono espressi così come siamo abituati a vederli in fonti in cui c’è art,1 , 2 , ma sono prevalentemente espressi nella forma narrativa che abbiamo già visto ieri quando abbiamo letto i c.d. 10 comandamenti, non sono 10 regole, le 10 parole di Dio a mose sono espressione di una relazione tra dio e mose ma tra dio e il popolo che lui ha scelto, popolo eletto è il popolo di Israele, a cui dice io sono il signore dio tuo, ti ho salvato dalla schiavitù di Egitto pertanto non avrai altro Dio all’infuori di me, è una emanazione di amore cioè siccome io sono quello che ti ho salvato tu sei quello che è in relazione con me e se sei in relazione con me tu devi rispettare anche queste “regole” e queste regole sono: onora tuo padre e tua madre perché sono coloro che ti hanno dato la vita, dedica un giorno intero a me, è quello che in tante relazioni di amore si mette in chiaro non scrivendo un contratto, ma se io sto con te, ho scelto te, te dedicherai del tempo a me, noi collaboreremo per fare una famiglia, certe regole non c’è bisogno di esprimerle perché sono nelle cose e così questo ordinamento religioso è prevalentemente narrativo Questo è un po’ problematico perché soprattutto nella nostra mentalità odierna quando cerchiamo una regola cerchiamo una legge, es. ma il divorzio non dici questo e io gli risposi si la regola è quella ma poi ci sono tutta una serie di discorsi che fanno capire che la regola

per tanto giustifico che la donna sia inferiore al maschio, poi se tutto questo avesse un contenuto scientifico dovremmo dire allora l’uomo ha una costola meno della donna Questo sono miti, ad oggi noi non sappiamo ancora come è nata la terra ma sicuramente sappiamo che non ci sono voluti 7gg Il libro della Genesi racconta la prima alleanza di Dio con l’umanità, dove abbiamo trovato i principi noachidi, cioè i principi stabiliti con Noè, voi uomini e donne vi siete comportati male e adesso io distruggo la terra così come è stata creata, faccio il diluvio universale, tu dovrai portare una coppia per ciascuna specie di animale così che si possa ricominciare, questo sarebbe il mito del diluvio universale.

  1. Esodo, in ebraico si chiama dei nomi, qui è raccontata la storia della liberazione del popolo di Israele della schiavitù d’Egitto, in questo libro troviamo la seconda alleanza quella che porta alle 10 parole, lo troviamo scritto in un racconto che se non erro è di 40 capitoli
  2. Levitico, ed è il libro che racconta la successione delle famiglie che hanno assunto nel popolo di Israele il ruolo di sacerdoti (i sacerdoti sono quelli che hanno la funzione di collegare il popolo a Dio, la casta sacerdotale)
  3. Numeri e deuteronomio, qui troviamo raccolte altre storie e altre leggi, deuteronomio significa proprio le seconde leggi, cioè l’insieme delle regole che nel corso degli anni il popolo di Israele si è dato in maniera più puntuale rispetto alle famose 10 parole Quindi se leggessimo il Levitico, i Numeri e il Deuteronomio troveremo proprio dei codici di legge Questo Pentateuco, questi 5 libri della bibbia ebraica, nel loro insieme compongono la torà, totà è l’espressione ebraica di legge tecnicamente sono 5 libri, sono pergamene, questi rotoli vengono divisi in 5 rotoli diversi e questi rotoli vengono conservati in un tempio ed erano l’espressione della parola di dio, sentirete a volte dire nella sinagoga il rabbino tira fuori il rotolo della legge, vuol dire la bibbia, il rotolo della legge era questa pergamena che si srotolava e si leggeva quello che c’era scritto Per gli ebrei la legge è tutta qua, loro usano l’espressione per cui dicono i 5/5 della legge sono contenuti in questi libri, i 5/5 vuol dire tutto, non c’è da un'altra parte un'altra cosa che può essere considerata legge. Infatti nella cultura ebraica siccome molte cose si pongono in modo diverso da come si ponevano 1500 anni fa, la bibbia racconta fatti che si sono svolti prima della nascita di Gesù, anche di fatti veri, la deportazione in babilonia, l’evasione dall’Egitto , non è che sono cose che non sono esistite, cioè la bibbia non racconta non solo miti ma anche cose vere che vengono anche farcite da cose non vere Dal punto di vista degli ebrei, chi è l’autore di questi libri? È Mosè, infatti sentiremo successivamente l’espressione la legge di Mosè ma in realtà non è la legge di Mosé ma è la legge di Dio che Mosè ha raccolto in questi libri, ci sono più tradizioni Si aggiungono poi a questi 5 libri, alla torà, Pentateuco, si aggiungono altri libri, che si dividono in:  Storici  Poetici  profetici

che il popolo di Israele ha ritenuto di aggiungere in quello che si chiama canone della bibbia per la sua particolare importanza, questi sono libri che hanno un altro significato, hanno il significato di raccontare la storia del popolo di Israele, in qualche modo raccontano come sono andate le cose, e per esempio quali sono state le decisioni che sono state assunte dai diversi re, nelle diverse circostanze storiche che costituiscono in questo senso per le decisioni che possono essere assunte successivamente in casi analoghi i libri storici: raccontano la storia del popolo di Israele i libri poetici: sono proprio raccolte di poesie, famosi sono i salmi, cioè i canti, se prendiamo il libro dei salmi troviamo spesso una introduzione con la cetra, quindi significava che bisognava suonarlo con la cetra, e sono dei canti che hanno varia natura e sono ormai considerati da secoli delle preghiere del popolo di Israele, e ancora oggi i salmi fanno parte della tradizione odierna sia del popolo di Israele che del popolo cristiano libro dei Proverbi sono delle massime, troviamo scritto il proverbio dice, dove stanno scritti questi proverbi? In parte sono scritti nella bibbia, ma quelli che sono scritti nella bibbia sono secondo la tradizione religiosa scritti nella bibbia I libri pofetici: i profeti sono persone che dio ha mandato per parlare con popolo a suo nome, profeta vuol dire parlo per conto di qualcun altro, tu ascolti la mia voce ma la mia voce esprime parole di Dio, questi profeti arrivano ciclicamente a testimoniare il fatto che il popolo si comporta bene e dio manda qualcuno per dire guarda che non si fa così per essere fedeli bisogna fare così Questa è la bibbia ebraica Sulla bibbia ebraica, quindi sulla storia del popolo di Israele si innesta la storia del cristianesimo, Gesù era un ebreo, le cose che Gesù ha detto e fatto, la vita di gesù, testimoniano un modo diverso di concepire la religiose, che poi diventerà il cristianesimo, perché i cristiani pensano che gesù sia il figlio di dio incarnato in terra, che è venuto per salvare il popolo, e dunque si aggiungono nella Bibbia, in questi libri altri libri che vanno sotto il nome di nuovo testamento, perché si aggiungono al testamento precedente, testamento in latino vuol dire alleanza. Per gli ebrei esiste solo il testamento, non c’è il secondo testamento perché Dio non ha mai fatto una seconda alleanza o meglio, per come si è detto ne ha fatte due Genesi ed Esodo, però non c’è una terza alleanza e quindi noi oggi parliamo della bibbia come di un libro diviso in 2 parti:  antico o vecchio testamento  nuovo testamento, l’alleanza successiva, è ovvio che questo gli ebrei non ce l’hanno, i cristiani invece proprio per questa ragione che si innestano in una storia precedente hanno aggiunto alla Bibbia il nuovo testamento Da cosa è composto il nuovo testamento? Il nuovo testamento è composto dai 4 racconti della vita di Gesù che prendono il nome di vangelo, vangelo vuol dire greco il nuovo annuncio, quindi l’annuncio di una cosa nuova, e l’annuncio di questa cosa nuova altro non è che l’annuncio della vita di Gesù, sono racconti della vita di Gesù Ci sono solo questi 4 racconti della vita di Gesù? Non ce ne sono tanti racconti della vita di gesù, perché? Siccome la vita di gesù è stata molto importante tanta gente l’ha raccontata e tanta gente ha raccontato quello che sapeva della vita di gesù, alcuni di questi racconti sono stati ritenuti più importanti di altri, anche perché sono stati trovati prima di altri, quindi questi testi circolavano prima, l’ultimo vangelo viene chiamato apocrifo, non è in questa raccolta, è stata trovato un una grotta in palestina nel 1988(???), perché questi testi venivano nascosti in luoghi che potessero reggere nel tempo, sono nascosti dentro caverne, biblioteche in cui si perde anche la conoscenza