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Schema approfondito per prepararsi al meglio per l'esame di Principi e Metodi del servizio sociale con il prof. Mirri dell'Università di Firenze, ma utile anche per chiunque debba studiare il codice deontologico dell'assistente sociale. Lo schema è stato fatto riassumendo i concetti del codice, integrandoli con le lezioni del professore e con i concetti del libro "Nuovo Codice deontologico dell'assistente sociale: le responsabilità professionali" di Filippini. E' uno schema, non un riassunto discorsivo, per me è stato fondamentale per fare chiarezza ed evitare confusione, visti i tanti articoli e i numerosi e densi concetti presenti. Evidenziati in giallo troverete gli articoli ritenuti più importanti e più frequentemente chiesti all'esame. Nella colonna di destra dello schema invece ho scritto tutti i collegamenti che ogni articolo ha con altri articoli o titoli del codice.
Tipologia: Sintesi del corso
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[Il preambolo ha una funzione introduttiva e orientativa: spiega i valori, i principi ispiratori, principi-guida che aiutano a comprendere il senso generale del Codice. e le finalità generali della professione. Non è una fonte di obblighi disciplinari: se un assistente sociale non segue quanto espresso nel preambolo, non può essere sanzionato disciplinarmente per questo motivo, a meno che non violi anche una norma prescrittiva vera e propria del Codice. Serve a contestualizzare e guidare l’interpretazione delle regole effettive del Codice, ma non impone comportamenti specifici.]
- TITOLO I Definizioni generali e ambito di applicazione ( ART 1-3) - TITOLO II I principi generali della professione ( ART 4-13) - TITOLO III Doveri e responsabilità generali dei professionisti ( ART. 14-25) - TITOLO IV Responsabilità dell’assistente sociale verso la persona Capo I - Rispetto dei diritti della persona ( Art. 26-31) Capo II - Riservatezza e segreto professionale ( ART. 32-38) - TITOLO V Responsabilità dell’assistente sociale nei confronti della società ( ART. 39-42) - TITOLO VI Responsabilità verso i colleghi e altri professionisti ( ART. 43-48) - TITOLO VII Responsabilità nell’esercizio della professione Capo I - Esercizio della professione in regime subordinato (Art. 49-54) Capo II - Esercizio della professione in ruoli dirigenziali, apicali o di coordinamento
Capo III - Esercizio della professione in Società tra professionisti, in Società multi professionale e in regime di libera professione (56-67) Capo IV - Esercizio della professione nel ruolo di consulente tecnico d’ufficio o di parte (68-69)
- TITOLO VIII Responsabilità verso la professione Capo I - Rapporto con l’ordine professionale (70-75) Capo II - Assistenti sociali eletti nei Consigli dell’Ordine e nominati nel Consiglio di Disciplina (76-78) Capo III - Azione disciplinare nei confronti degli iscritti (79-82) - TITOLO IX Norme finali
PREAMBOLO - Il preambolo non ha valore prescrittivo.
Professionisti normati dallo stato: Legge n. 84 del 23 marzo 1993 : istituzione albo assistenti sociali e chi ha albo deve avere codice deontologico E’ una legge emanata come decreto del ministero della giustizia.
Diritti umani e sviluppo sociale: Art. 6 Titolo V Asimmetria informativa. Articolo 4 Art. 4. parla della base scientifica e disciplinare della professione, in quanto professionista devo avere potere informativo. Affrontata con fiducia e trasparenza. Articolo 26 “ impegna la propria competenza per instaurare una relazione di fiducia” Articolo 29 “ La natura fiduciaria della relazione con la persona impone all’assistente sociale
Definizioni generali e ambito di applicazione
ART 1-
Articolo 21 : integrità del comportamento anche nell’uso dei social networks Articolo 72: tutela di tutto l’ordine professionale utilizzando in modo corretto i social
Principi generali della professione
ART 4-
ART. 4 - Professione basata su fondamenti etici, scientifici, accademici, pratici ed esperienziali
Legge n. 84 del 23 marzo 1993 : parla dell’autonomia tecnico-professionale e di giudizio Preambolo: asimmetria informativa Articolo 18: Difesa autonomia di giudizio, tecnica ed intellettuale da pressioni e condizionamenti. “afferma e difende la propria autonomia di giudizio, tecnica ed intellettuale da pressioni e condizionamenti di qualunque natura in tutte le proprie azioni e interventi professionali”
ART. 5 - Fa propri valori Costituzione, è grazie ai diritti lì stabiliti che nasce ruolo AS
Preambolo: valorizzazione individuo Articolo 8: riconoscimento centralità ed unicità di ogni persona in ogni intervento
ART.6 - L'assistente sociale non si occupa solo della singola persona, ma lavora sul bene comune. Mestiere non è legato solo alla vicenda della singola persona, ma è orientato a promuovere il benessere collettivo, i diritti civili e sociali
Preambolo: “ La professione dell’assistente sociale è fondamentale per garantire i diritti umani e lo sviluppo sociale” Titolo V Art. 6-7 lo anticipano
ART.7 - Ruolo sociale e politico: nel senso etimologico del termine, dal greco classico polis, città. Città in senso
Vedi 6
lato, cioè comunità, bene comune. Il ruolo politico è il ruolo dell'AS che si occupa del contesto di vita delle persone, dentro al quale ci sono sì le vicende individuali, ma non si ferma al singolo individuo. Un AS che non colloca l'individuo in un contesto sociale, non si occupa anche della realtà nella quale vive la persona, potrebbe essere sanzionato. Importanza dell’advocacy.
ART.8 - Riconoscimento centralità e unicità della persona in ogni intervento; considera ogni individuo anche dal punto di vista biologico, psicologico, sociale, culturale e spirituale
Articolo 5: riconosce valore, dignità e unicità e ne promuove diritti
ART.9 - Tema delle discriminazioni, vietate discriminazioni: età, di genere, di stato civile, di orientamento e identità sessuale, di etnia, di cittadinanza, di religione, di condizione sociale e giuridica, di ideologia politica, di funzionamento psichico o fisico, di salute e qualsiasi altra
Articolo 53 Titolo VII: AS può fare istanza per essere sollevato dall'impiego, in caso di incompatibilità (anche per obiezione di coscienza) o altre gravi problematiche
[in verde, concetti introdotti nel nuovo Codice, non presenti prima]
ART.10 - Famiglie considerate luoghi, codice precedente parlava di famiglia, luoghi privilegiati di relazioni significative
ART.11 - Responsabilità positiva dell’AS: migliorare condizioni di vita sia del singolo che della comunità. “promuove opportunità per il miglioramento delle condizioni di vita [...] prevenire e affrontare situazioni di bisogno o di disagio e
Articolo 6: promozione benessere collettivo Articolo 8: considera individuo nella sua totalità
decisionale
ART. 15 - Mettere a disposizione proprie competenze costantemente aggiornate per massima efficacia intervento
Formazione continua: Preambolo par. 4-5 + Art. 24-
ART.16 - Usufruire della supervisione quando necessario, percorso stabile non occasionale.
Articolo 24: aiutare a diffondere la cultura della supervisione professionale Articolo 48 Titolo VI: impegno di supervisione formativa dell’AS nei confronti del tirocinante
ART. 17 - Obbligo di informare del proprio mandato professionale e sue implicazioni, anche in contesto di controllo o di tutela disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Articolo 29: fiducia e trasparenza, informare su diritti, doveri, metodi, intervento Articolo 30: previsto da ex articolo 403 del codice civile : nelle situazioni di emergenza, si può prescindere dall'assenso, che è un principio altrimenti sempre da tenere presente.
ART. 18 - Difesa autonomia di giudizio, tecnica ed intellettuale da pressioni e condizionamenti.
Preambolo: 6 capoverso, rivendicare propria responsabilità. Articolo 4: Autonomia tecnico-professionale
ART. 19 - Tema dignità: condizioni e tempi idonei dell’intervento per garantire la dignità della persona. “in condizioni e in tempi idonei a garantire la dignità, la tutela e i diritti della persona”
Articolo 5: Riconosce il valore, la dignità intrinseca e l’unicità di tutte le persone e ne promuove i diritti civili, politici, economici, sociali, culturali e ambientali Articolo 8: centralità e unicità individuo Articolo 15: secondo capoverso, tema quando chiudere intervento
ART. 20+22 - Definizioni confini: confine lavoro-vita privata, importanza di tenerli separati, evitare commistioni. Importanza governare proprie e altrui emozioni; conoscersi; riflettere; supervisione.
Terzo paragrafo Preambolo + art. 4: asimmetria informativa
ART. 21 - Social network: importanza utilizzo coerente con i principi e valori della professione, ne va della credibilità del professionista e di tutta la professione.
Art. 32: riservatezza come diritto primario delle persone, quindi AS non deve usare social per ricavare info personali. Art. 20 separazione vita privata e professionale
ART. 23 - Remunerazione adeguata per dignità del lavoratore, e per garantire qualità ed efficacia del lavoro.
quando c’è consensualità con le persone.
ART. 28 - AS si adopera per contrastare violenza, trascuratezza, oppressione e sfruttamento anche quando sembra consenziente.
Art. 12 AS previene e contrasta discriminazioni e violenza. Tramite educazione, sensibilizzazione, formazione, allontanamento. Preambolo giustizia sociale
ART. 29 - Relazione fiduciaria basata su trasparenza: condividere diritti, doveri, impegni, programmi, strumenti, risorse. Tenendo conto delle caratteristiche uniche di ognuno.
Art. 26 relazione di fiducia Art. 9 rispettare unicità persona a prescindere dalle credenze dell’AS
ART. 30 - Co-costruzione del processo di aiuto
ex articolo 403 del codice civile Art. 27 se capacità autodeterminazione ridotta, AS può svolgere interventi per raggiungere maggior grado di autodeterminazione possibile, sempre dopo autorizzazione autorità giudiziaria Titolo IV art. 34 Titolo VI art. 44 Tema consenso
ART. 31 - Caso di errore o omissione che danneggiano persona
art. 47 titolo IV obbligo dei colleghi di segnalare errore o omissione. Non segnalare il comportamento contrario al codice del collega, è collusione. Art. 16 importanza supervisione Art. 14 formazione e dilemmi etici Art. 53 sollevamento dall’incarico
Capo II Riservatezza e segreto professionale
ART. 32-
Combinato disposto 32-
Legge 119/ Obbligo segreto professionale, sennò conseguenze civili e penali (se deriva danno alla persona)
Art. 34 - Obbligo di informare riguardo al segreto anche collaboratori, supervisori.
Preambolo trasparenza, relazione di fiducia Art. 29: fiducia e trasparenza, informare su diritti, doveri, metodi, intervento Art. 26 Persona capace di autodeterminarsi Instaurare relazione di fiducia Art. 30, Tema del consenso
Art. 35 - Agevolare accesso a documentazione a persona e legali rappresentanti, coprendo info relative a terzi
Art. 36 - Facoltà di astenersi dal rendere testimonianza riguardo a fatti di cui è a conoscenza, appellandosi al dovere di segretezza. Eccezione
all’interno della comunità
Art. 41 - Obbligo di conoscere e spiegare, informare rispetto alle risorse a disposizione e ne favorisce l’accesso a queste. Finalità: uguaglianza sociale. Ridurre asimmetria informativa tra servizi e persone.
Preambolo, art. 4 asimmetria informativa art. 20- Gestione del potere non in modo negativo art. 29 Relazione fiduciaria basata su trasparenza: condividere diritti, doveri, impegni, programmi, strumenti, risorse
Art. 42 - Obbligo messa a disposizione delle autorità competenti la propria professionalità per programmi e interventi diretti al superamento dello stato di crisi in caso di catastrofi o di maxi-emergenze … il professionista contribuisce al supporto di persone e comunità e al ripristino delle condizioni di normalità.
Art. 40 importanza conoscere territorio e avere reti di conoscenze territoriali per poter dare propria competenza in situazioni di emergenza
Responsabilità verso i colleghi e altri professionisti
ART. 43-
Preambolo autonomia di giudizio Articolo 18 Difesa autonomia di giudizio, tecnica ed intellettuale da pressioni e condizionamenti.
Art. 43
Art. 46
Art. 44 - Divieto registrazione anche per finalità private e divulgazione conversazioni con colleghi senza consenso
Titolo I, punto 3 rispetto del Codice anche online Titolo III, art. 21 comportamento consono anche uso social network Titolo IV Art. 30, Tema del consenso per trasmettere informazioni della persona
Art. 45 - Sostegno e supporto di colleghi giovani o di coloro che vedano a rischio la propria autonomia di giudizio
Art. 47 - Obbligo di segnalazione al Consiglio territoriale di disciplina di condotte disciplinari scorrette e di omissioni , contrarie al Codice, all’ordinamento professionale e che configurino forme di oppressione istituzionale.
Collegato al titolo VIII per i provvedimenti disciplinari
Art. 48 - Supervisione didattica nei confronti dei tirocinanti: favorire integrazione, salvaguardarlo da situazioni pericolose, rinforzare consapevolezza norme deontologiche, promuovere sviluppo senso critico condividendo valutazioni.
Art. 16 usufruire della supervisione professionale in modo costante Articolo 24: aiutare a diffondere la cultura della supervisione professionale
TITOLO VII Responsabilità nell’esercizio della professione (49-69)
Titolo VII: differenti forme di svolgimento della professione
Capo I - Esercizio della professione in regime subordinato (Art. 49-54)
Capo I AS possono essere dipendenti di:
Art. 54 - Rapporto gerarchico tra AS, rispetto delle reciproche attribuzioni e responsabilità verso la professione
Art. 43 Titolo VI Responsabilità verso i colleghi e altri professionisti
Capo II - Esercizio della professione in ruoli dirigenziali, apicali o di coordinamento
Art. 55
Si rivolge al professionista che ha ruoli dirigenziali, apicali o di coordinamento. a) gestire adeguatamente carichi di lavoro e risorse umane, valorizzando autonomia e qualità, evitando discriminazioni b) valorizzare le funzioni del servizio sociale c) favorire le condizioni per applicare norme deontologiche, formazione continua e supervisione d) portare a conoscenza di chi ne è responsabile, la necessità di ambienti di lavoro idonei. Adoperarsi per prevenire aggressioni. e) favorire confronto tra professionisti f) favorire sistemi di valutazione della qualità e performance equi e cultura dell’errore come fonte di apprendimento g) favorire la partecipazione delle persone e delle comunità ai processi di valutazione quando opportuno
Art. 49 condizioni di esercizio della professione a tutela del segreto professionale: stanze adatte per colloqui Art. 53 sollevamento dall’incarico per rischio incolumità del professionista
Capo III - Esercizio della professione in Società tra professionisti, in Società multi professionale e in regime di libera professione
Art. 56-
Articolo 2 La conoscenza e il rispetto del Codice sono vincolanti per l’esercizio della professione in tutte le forme in cui essa è esercitata
Art. 56-57-58 - Società tra professionisti: o tutti AS o anche psicologi, sociologi…
part-time dipendendente + libera professione.
Art. 59 - Necessità di insegna, marchio, ditta per trasparenza e anche pubblicità
Art. 60 - Necessità di accettare incarichi in base a possibilità e mezzi, tempo, spazio mentale e emotivo e carico di lavoro. Anche se per libero professionista paura di non essere richiamato in futuro.
Art. 61 - Obbligo sottoscrizione contratto scritto, chiamato incarico professionale. Con spiegato modi, tempi, costi, dati.
Art. 62 - Rifiutare incarichi che concorrono a attività illecite o illegittime.
Art. 6 Difesa del bene comune, giustizia, solidarietà, equità sociale Art. 5 Rispetto Costituzione Art. 19 Non accetta condizioni di lavoro che comportino azioni incompatibili con i principi e i valori del Codice, che siano in contrasto con il mandato sociale e professionale o che possano compromettere la qualità e gli obiettivi degli interventi.
Art. 63-63 - Collaborazione tra professionisti
Art. 43 Responsabilità verso i colleghi e gli altri professionisti corretto, leale, collaborativo. Art. 47
verso la professione
parte di una comunità professionale e assumersi la responsabilità del suo funzionamento.
Capo I Rapporto con l’ordine professionale (70-75)
Ordine professionale: ente pubblico non economico di autogoverno della professione. Istituito dalla legge 84 del 1993 Si amministra quindi con organi propri (Consiglio = Organo direttivo), i cui componenti sono eletti dal corpo elettorale degli iscritti. Esclusivamente finanziati dagli iscritti. Articolato su base regionale. Fine: tutela persone e professionisti.
Art. 70 Iscrizione all’ordine: opportuno iscriversi all’ordine del domicilio per: agevolare i ricorsi disciplinari delle persone e il controllo da parte dell’Ordine
Art. 71 Obblighi dell’AS nei confronti dell’ordine:
- trasferimento all’Albo dell’Ordine **Regionale competente
Art. 72 Promozione, rispetto, tutela professione anche nell’uso dei mezzi di comunicazione e social.
Art. 73-74-75 Esercizio abusivo della professione:
Capo II - AS che fa parte di: consiglio nazionale,
Assistenti sociali eletti nei Consigli dell’Ordine e nominati nel Consiglio di Disciplina
(76-78)
regionale o interregionale dell’Ordine.
Capo III - Azione disciplinare nei confronti degli iscritti
(79-82)
Art. 79 Azione disciplinare per:
Art. 80 Sanzioni possibili: