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Appunti sintetici sugli assunti e lettura di Anova, Manova, Regressione. Corso con Felaco (Unina) 2022/2023
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Una o più variabili categoriali indipendenti + una o più cardinali dipendenti Vari tipi di anova (analisi della varianza) in base a: N° di variabili indipendenti => 1,2,3 ecc vie: DISEGNI O MODELLI FATTORIALI Se una delle variabili indipendenti e una covariata (cioè una cardinale): ANCOVA (analisi della covarianza) N° delle variabili dipendenti (cardinali): MANCOVA (analisi della varianza multivariata) DEVIANZA: somma degli scarti dalla media TEOREMA FONDAMENTALE DELLA VARIANZA: SST=SSW+SSB Dove SSW= devianza interna e SSB= devianza esterna Il test F di Snedecor: prima suddividiamo le due varianze per i gradi di libertà (otteniamo le due stime) F= (stima varianza esterna) / (stima varianza interna) Modello lineare: y= Xb+ Dove Xb: variazione spiegata, effetto dei gruppi della variabile indipendente : variazione non-spiegata o termine residuo Confronta con la regressione lineare, molto simile Es. Anova a due vie SST= SSB(x1)+ SSB(x2)+ SSI+ SSW Dove SSB(x1): test F per la prima variabile indipendente SSB(x2): test F per la seconda variabile indipendente SSI: effetto congiunto delle due variabili SSW: varianza interna 1º domanda: Esiste una relazione? Ce lo dice la varianza esterna e interna e anche ^2 Varianza spiegata/esterna > di quella non spiegata/interna c’è la relazione Varianza spiegata/esterna < di quella non spiegata/interna relazione debole o inesistente Varianza spiegata/esterna =0 relazione assente Varianza non spiegata/interna =0 relazione perfetta varianza tot dovuta da quella esterna 2º domanda: Qual è la forza della relazione? Celo dice ^2 che è compreso tra 0 e 1 ^2 < 0.06 forza debole 0.06 < ^2 < 0.14 forza media ^2 > 0.14 forza forte In spss. Stima della dimensione dell’effetto 3º domanda: La relazione è statisticamente significativa? Test F di Fisher Ipotesi di partenza da rifiutare: ipotesi di indipendenza H 0 = c= s =i medie uguali se la significatività è < 0. Ipotesi da accettare: H 1 che almeno una delle medie è diversa Dunque, se la significatività è <0.05 rifiutiamo H 0 e accettiamo H 1 , quindi almeno una delle nostre medie è significativamente diversa Per verificare quale media è significativamente diversa facciamo: i TEST POST HOC : fra tutte le medie di tutti i gruppi o Tukey: varianze omogenee e dimensioni dei gruppi non troppo diverse o Games-Howell: eteroschedasticità e gruppi di ampiezze diverse Contrast i: analizza le differenze a coppie o Deviazione: o Semplice o Helmert o Differenza o Ripetuto o Polinomiale o Speciale Assunti da rispettare per poter fare il test F (su SPSS non cliccare su test F)
Per verificare questo assunto utilizziamo il test di Levene (=test di omogeneità su SPSS) H 0 = c= s =i varianza uguale cioè omoschedasticità
H 1 = c≠ s ≠i se pv < 0.05 rifiutiamo H 0 e quindi siamo in eteroschedasticità In caso di eteroschedasticità il test F è robusto per gruppi equilibrati MODELLO : I TIPO Molte variabili dipendenti e gruppi bilanciati II TIPO Per gruppi bilanciati III TIPO Gruppi non bilanciati (numerosità diverse) IV TIPO Molte celle vuote Lettura risultati: Modello corretto : ci dice varianza esterna = media dei quadrati: dati dal rapporto tra la varianza e i gradi di libertà = df: n° delle categorie della variabile-1; e devianza esterna = somma dei quadrati tipi III Errore ci dice devianza (somma dei quadrati tipo III) e varianza (media dei quadrati) interna aggiungere l’effetto congiunto Anova a 1 via: 1 indipendente e 1 dipendente; anova a 2 vie= 2 indipendenti (categoriali)
congiunti. Su SPSS nel riquadro covariate
Più dipendenti cardinali non possiamo più regolarci sulle medie e utilizziamo il centroide= il baricentro, le medie delle 2 medie delle 2 cardinali/ il punto medio delle medie
a) Devono distribuirsi normalmente, con media = 0 e varianza costante per qualsiasi valore delle variabili indipendenti (omoschedasticità)
I coefficienti di regressione (β) sono qui definiti come parziali: indicano il valore in media di Y all’aumentare unitario di ciascuna variabile indipendente considerata separatamente. I coefficienti di correlazione (r) sono qui definiti come parziali: riflettono il grado in cui la variabile Y dipende da ciascuna delle v. indipendenti al netto delle altre incluse nel modello. Il coefficiente di determinazione R2 è multiplo: esprime la proporzione di varianza della v. dipendente spiegata dalle v. indipendenti prese nel loro complesso. Il coefficiente non diminuisce all’aggiunta di altre variabili indipendenti perché sensibile al numero di variabili indipendenti. Il coefficiente R2 corretto (tiene conto del numero di variabili esplicative). Può diminuire (rispetto al precedente) se le v. indipendenti aggiunte forniscono un contributo mediocre alla spiegazione della varianza della v. dipendente (si utilizza per neutralizzare il difetto del R2) L’obiettivo non è quello di ottenere un R2 elevato in generale, ma un R2 elevato utilizzando poche variabili indipendenti!!!!
Per singolo parametro Ho: β = 0 H1: β diverso da 0 Per tutti i parametri Ho: β1= β2= β3=… βk= 0 H1: almeno un β è diverso da 0 T-test F-Fischer