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schema sul risorgimento italiano, Schemi e mappe concettuali di Storia

mappa concettuale sul Risorgimento italiano: vicende storiche e progetti politici di Mazzini, Gioberti, Balbo e d'Azeglio, Cattaneo e Ferrari.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

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Caricato il 09/05/2021

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RISORGIMENTO ITALIANO
processo politico culturale e
militare di unificazione nazionale
avvenuto in Italia tra il 1815 e 1870
alcuni intellettuali
elaborano progetti per
l’Italia unita:
GIUSEPPE MAZZINI
presenta un programma fondato su
principi democratici
principi repubblicani
Ispirazione mistico-religiosa
è una religiosità laica:
una “fede” nella
libertà, nel progresso
e nel principio di
associazione
il programma prevedeva
l’indipendenza nazionale attraverso
un’insurrezione popolare che avrebbe
dato vita a una REPUBBLICA
riteneva fosse l’unica forma di
governo in grado di garantire gli
ideali della Rivoluzione Francese:
libertà, uguaglianza, fraternità
nel 1831 a Marsiglia fonda la GIOVINE
ITALIA”, associazione politica
insurrezionale il cui programma veniva
pubblicato nell’omonimo periodico
Mazzini abbandonò i metodi
della Carboneria, coinvolgendo
quindi tutti gli italiani attraverso
programmi chiari e noti a tutti
attuò interventi concreti
ma furono fallimentari
aderì
Giuseppe Garibaldi
dal 1848 i moti
insurrezionali europei si
estendono anche all’Italia
a gennaio a Palermo scoppia la
rivoluzione siciliana contro il potere
borbonico quindi Ferdinando II
delle Due Sicilie promulga una
COSTITUZIONE
viene seguito da
Leopoldo II di Toscana,
Carlo Alberto re di
Sardegna
e Papa pio IX
da marzo le rivolte scoppiano nell’Impero
Austriaco contro il potere degli Asburgo :
5 GIORNATE DI MILANO
proclamazione della Repubblica di
San Marco
STATUTO
ALBERTINO
il maresciallo austriaco
Radetzky è costretto ad
abbandonare la città
dopo la conclusione di queste insurrezioni
Carlo Alberto dichiara guerra all’Impero
austriaco: si ha la PRIMA GUERRA
D’INDIPENDENZA
pressione dei liberali e democratici: vedono
nella crisi dell’Impero asburgico l’occasione
per liberare l’Italia dagli austriaci
aspirazione ad estendere i confini della
monarchia sabauda
timore che il Lombardo-Veneto diventi un
centro di agitazione repubblicana
cause
Ferdinando II, Leopoldo II e Pio IX, che
vedono nella diffusione di ideali patriottici
e democratici una minaccia per la stabilità
dei loro troni, si uniscono alla guerra
antiaustriaca e inviano truppe
i monarchi aderiscono per
accontentare le rispettive
popolazioni ma non
condividono realmente questo
spirito rivoluzionario. dopo una prima illusione di guerra
di indipendenza nazionale, i
monarchi ritirano gli eserciti
dopo la vittoria a Goito e la
resa della fortezza di
Peschiera, le truppe di Carlo
Alberto sono nettamente
sconfitte a CUSTOZA e il 9
agosto viene firmato
l’armistizio di Salasco
ormai spirito indipendentista si era diffuso:
a Roma un moto insurrezionale mise in fuga il
papa e dette vita alla REPUBBLICA ROMANA
in Toscana fu cacciato il Granduca e creato un
governo provvisorio
l’iniziativa si riprende anche in Piemonte,
quindi carlo Alberto infrange l’armistizio
I FASE II FASE
le truppe di Radetzky
affrontano l’esercito
sabaudo il 22 e 23
marzo 1849 nei pressi
di Novara e gli
infliggono una
gravissima sconfitta
Carlo Alberto per non
mettere in pericolo le
sorti della dinastia,
abdica in favore del
figlio Vittorio
Emanuele II.
Il giorno dopo, il
nuovo re firma un
nuovo armistizio con
gli austriaci a Vignale
L’Austria, il Regno
delle Due Sicilie e la
Francia repubblicana
aiutarono il papa a
rientrare a Roma c
nel Luglio 1849 la
Repubblica romana
si arrese e i francesi
entrarono in città
ristabilendo il potere
pontificio
il 22 agosto anche
Venezia si arrese e tornò
sotto il dominio
asburgico
VINCENZO GIOBERTI
il programma prevedeva l’indipendenza
nazionale raggiunta attraverso un’azione
pacifica
presenta un programma fondato sull’
ideale di fede religiosa come elemento di
coesione e quindi artefice dell’unità nazionale;
proposta definita NEOGUELFA
prospettava la costituzione di una
confederazione dei principi italiani, tutti
cattolici, sotto la presidenza del pontefice
aderirono Alessandro
Manzoni, Antonio
Rosmini e Niccolò
Tommaseo
era una proposta
fondata sulla fiducia di
una Chiesa che volgesse
verso principi liberali e
nazionali, speranza che
intellettuali e patrioti
escludevano
CESARE BALBO e
MASSIMO D’AZEGLIO
criticarono il programma di
Gioberti poiché non chiariva il
ruolo dell’Austria nella
confederazione: ritenevano
l’unificazione della penisola non
era possibile senza
l’indipendenza Lombardo-Veneta
dall’Austria
convincere gli austriaci
attraverso un esercito forte,
guardando quindi al Regno di
Sardegna, e offrendo loro il
compenso balcanico
CARLO CATTANEO e
GIUSEPPE FERRARI
proponeva l’idea di una repubblica
federale costituita da tanti stati
quanti erano i regni e i ducati
allora esistenti nella Penisola
riteneva fosse una soluzione
capace di tutelare le
tradizioni di autonomia
locale e di promuoverne lo
sviluppo in senso
democratico
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Scarica schema sul risorgimento italiano e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Storia solo su Docsity!

RISORGIMENTO ITALIANO

processo politico culturale e

militare di unificazione nazionale

avvenuto in Italia tra il 1815 e 1870

alcuni intellettuali elaborano progetti per l’Italia unita:

GIUSEPPE MAZZINI

presenta un programma fondato su ● principi democratici ● principi repubblicaniIspirazione mistico-religiosa

è una religiosità laica: una “fede” nella libertà, nel progresso e nel principio di associazione

il programma prevedeva l’ indipendenza nazionale attraverso un’ insurrezione popolare che avrebbe dato vita a una REPUBBLICA

riteneva fosse l’unica forma di governo in grado di garantire gli ideali della Rivoluzione Francese: libertà, uguaglianza, fraternità

nel 1831 a Marsiglia fonda la “ GIOVINE ITALIA” , associazione politica insurrezionale il cui programma veniva pubblicato nell’omonimo periodico

Mazzini abbandonò i metodi della Carboneria, coinvolgendo quindi tutti gli italiani attraverso programmi chiari e noti a tutti

attuò interventi concreti ma furono fallimentari

aderì Giuseppe Garibaldi

dal 1848 i moti insurrezionali europei si estendono anche all’Italia

a gennaio a Palermo scoppia la rivoluzione siciliana contro il potere borbonico quindi Ferdinando II delle Due Sicilie promulga una COSTITUZIONE

viene seguito da Leopoldo II di Toscana, Carlo Alberto re di Sardegna e Papa pio IX

da marzo le rivolte scoppiano nell’Impero Austriaco contro il potere degli Asburgo : ● 5 GIORNATE DI MILANO ● proclamazione della Repubblica di San Marco

STATUTO

ALBERTINO

il maresciallo austriaco Radetzky è costretto ad abbandonare la città

dopo la conclusione di queste insurrezioni Carlo Alberto dichiara guerra all’Impero austriaco: si ha la PRIMA GUERRA D’INDIPENDENZA

● pressione dei liberali e democratici: vedono nella crisi dell’Impero asburgico l’occasione per liberare l’Italia dagli austriaci ● aspirazione ad estendere i confini della monarchia sabauda ● timore che il Lombardo-Veneto diventi un centro di agitazione repubblicana

cause

Ferdinando II, Leopoldo II e Pio IX, che vedono nella diffusione di ideali patriottici e democratici una minaccia per la stabilità dei loro troni, si uniscono alla guerra antiaustriaca e inviano truppe

i monarchi aderiscono per accontentare le rispettive popolazioni ma non condividono realmente questo spirito rivoluzionario. dopo una prima illusione di guerra di indipendenza nazionale, i monarchi ritirano gli eserciti

dopo la vittoria a Goito e la resa della fortezza di Peschiera , le truppe di Carlo Alberto sono nettamente sconfitte a CUSTOZA e il 9 agosto viene firmato l’ armistizio di Salasco

ormai spirito indipendentista si era diffuso: ● a Roma un moto insurrezionale mise in fuga il papa e dette vita alla REPUBBLICA ROMANA ● in Toscana fu cacciato il Granduca e creato un governo provvisorio ● l’iniziativa si riprende anche in Piemonte, quindi carlo Alberto infrange l’armistizio

I FASE II FASE

le truppe di Radetzky affrontano l’esercito sabaudo il 22 e 23 marzo 1849 nei pressi di Novara e gli infliggono una gravissima sconfitta

Carlo Alberto per non mettere in pericolo le sorti della dinastia, abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Il giorno dopo, il nuovo re firma un nuovo armistizio con gli austriaci a Vignale

L’Austria, il Regno delle Due Sicilie e la Francia repubblicana aiutarono il papa a rientrare a Roma c

nel Luglio 1849 la Repubblica romana si arrese e i francesi entrarono in città ristabilendo il potere pontificio

il 22 agosto anche Venezia si arrese e tornò sotto il dominio asburgico

VINCENZO GIOBERTI

il programma prevedeva l’ indipendenza nazionale raggiunta attraverso un’ azione pacifica

presenta un programma fondato sull’ ideale di fede religiosa come elemento di coesione e quindi artefice dell’unità nazionale; proposta definita NEOGUELFA

prospettava la costituzione di una confederazione dei principi italiani, tutti cattolici, sotto la presidenza del pontefice

aderirono Alessandro Manzoni, Antonio Rosmini e Niccolò Tommaseo

era una proposta fondata sulla fiducia di una Chiesa che volgesse verso principi liberali e nazionali, speranza che intellettuali e patrioti escludevano

CESARE BALBO e

MASSIMO D’AZEGLIO

criticarono il programma di Gioberti poiché non chiariva il ruolo dell’Austria nella confederazione: ritenevano l’ unificazione della penisola non era possibile senza l’indipendenza Lombardo-Veneta dall’Austria

convincere gli austriaci attraverso un esercito forte, guardando quindi al Regno di Sardegna , e offrendo loro il “ compenso balcanico

CARLO CATTANEO e

GIUSEPPE FERRARI

proponeva l’idea di una repubblica federale costituita da tanti stati quanti erano i regni e i ducati allora esistenti nella Penisola

riteneva fosse una soluzione capace di tutelare le tradizioni di autonomia locale e di promuoverne lo sviluppo in senso democratico