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schema di diritto fallimentare
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Al verificarsi di determinati presupposti si hanno determinate conseguenze.
F ALLIMENTO Definizione: E’ quella procedura rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori quando il titolare di una impresa commerciale (debitore comune) non e piu in grado di far fronte alle proprie obbligazioni.
FONTI Legge fallimentare che e un R.d.16 marzo 1942, n.267; Modificata dal D.Lgs.9gennaio2006,n.5; Modificata dal D.Lgs.12settembre2007, n.
CARA TTERISTICHE Universalita: cioe colpiscono non singoli beni ma l’intero patrimonio del debitore/imprenditore; Concorsualita: cioe la procedura si svolge nell’interesse di tutti i creditori del fallito, che devono essere soddisfatti in egual misura, salvo la presenza di cause legittime di prelazione Istanza di fallimento: creditore – debitore – pubblico ministero Il tribunale compie le indagini e sulla base dei presupposti oggettivo soggettivo Rigetta il ricorso Accoglie il ricorso oppure Sentenza dichiarativa di fallimento Procedura : Apposizione inventario Accertamento dello dei sigilli e stato Contenuto: nomina Giudice delegato nomina curatore fallimentare ordina al fallito di depositare i bilanci assegna ai creditori un termine per presentare le domande di insinuazione al passivo Effetti: Il fallito viene passivo beni che Liquidazione dell’attivo spossessato dei vengono amministrati dal Ripartizione dell’attivo curatore par condicio creditorum azioni revocatorie Chiusura del fallimento
Il debitore deve essere: imprenditore commerciale, con determinati requisiti dimensionali e di indebitamento
Presupposto soggettivo
Presupposto oggettivo La manifestazione dello stato di insolvenza art. 5 L.F. “L’imprenditore che si trova in stato di insolvenza è dichiarato fallito. Lo stato di insolvenza si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori , i quali dimostrano che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”
FASE PREFALLIMENTARE INIZIATIVA Istanza di fallimento presentata presso il tribunale del luogo dove l’imprenditore ha la sede principale dal: Debitore Creditore Su richiesta del Pubblico ministero
FASE PREFALLIMENTARE Il Trib. verifica che ci siano i presupposti per la dichiarazione di fallimento convocando il debitore e i creditori che hanno fatto istanza Il fallimento non puo essere dichiarato se dalla istruttoria risulta che l’ammontare complessivo dei debiti scaduti e non pagati e inferiore ad euro 30.
SENTENZA DICHIARATIVA DI F ALLIMENTO Il Trib. se sussistono i presupposti (soggettivo e oggettivo) accoglie il ricorso e dichiara con sentenza il fallimento dell’imprenditore Oppure Rigetta il ricorso motivandolo Contenuto della sentenza: Nomina del giudice Nomina il curatore Ordina al fallito il deposito Stabilisce il giorno, il luogo e l’ora per l’esame Assegna a creditori e terzi che hanno diritti sulle cose del fallito un termine per presentare domande di insinuazione delegato
dei bilanci e scritture contabili dello stato passivo
EFFETTI DELLA SENTENZA Viene formato il fascicolo della procedura fallimentare, che contiene tutti gli atti e i documenti, la relazione del curatore, provvedimenti del Tribunale Nei confronti dei terzi gli effetti si producono dalla data di iscrizione della sentenza nel Registro delle Imprese Il tribunale puo disporre l'esercizio provvisorio dell'impresa, anche limitatamente a specifici rami dell'azienda, se dalla interruzione puo derivare un danno grave, purche non arrechi pregiudizio ai creditori. Successivamente, su proposta del curatore, il giudice delegato, previo parere favorevole del comitato dei creditori, autorizza, con decreto motivato, la continuazione temporanea dell'esercizio dell'impresa, anche limitatamente a specifici rami dell'azienda, fissandone la durata.
EFFETTI SENTENZA DI F ALLIMENTO Produce molti effetti: A) Per il fallito Personali: obbligo di residenza, di consegnare al curatore la corrispondenza Patrimoniali: viene spossessato dei suoi beni, cioe privato del potere di amministrazione e di disposizione B)Per i creditori Hanno diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato della liquidazione del patrimonio del fallito Per la tutela della par condicio creditorum, sono loro precluse azioni esecutive individuali sui beni del fallito Partecipano in condizione di eguaglianza salvo cause legittime di prelazione, quali pegno, ipoteca o privilegi C)Per i terzi Sono coloro che non hanno avuto rapporti con il fallito Costoro possono vedersi intentata una azione revocatoria fallimentare dal curatore al fine di ricostruire il patrimonio dell’imprenditore fallito
PERCHE’? Un imprenditore sapendo di essere in crisi e che probabilmente fallira, puo decidere di intestare a persone di fiducia il suo patrimonio (terzi) per sottrarlo alla futura esecuzione oppure decida di venderlo a terzi per ricavare del denaro Questa operazione viene contrastata dal curatore perche si sottraggono beni dalla massa attiva del fallimento a danno dei creditori Il curatore con la revocatoria fallimentare ricostituisce l’attivo fallimentare La finalita della revocatoria fallimentare e ricostituire il patrimonio del fallito, rendendo inefficaci tutti gli atti compiuti dallo stesso a danno dei creditori
PROCEDURA FALLIMENTARE Definizione: e l’ insieme delle fasi successive tra di loro coordinate per raggiungere un medesimo fine
Con il decreto di chiusura cessa la procedura fallimentare e decadono i relativi organi Si ha anche quando: I creditori non propongono domande di ammissione al passivo
Esame della proposta La proposta di concordato è presentata al Giudice Delegato Il quale chiede il parere del comitato dei creditori e del curatore. Dopo il parere il GD ordina che la proposta sia comunicata ai creditori Il concordato è approvato con il voto favorevole della maggioranza dei creditori ammessi al voto
CONCORDATO PREVENTIVO Condizioni soggettive: Imprenditore commerciale Stato di insolvenza Iscritto nel Registro delle imprese da due anni Tenuta regolare della contabilità Condizioni oggettive
Offrire serie garanzie reali e personali Pagamento integrale dei creditori privilegiati Pagamento di almeno il 40% dei creditori chirografari Oppure Offrire la cessione dei beni pignorabili ai creditori, sempre che la valutazione di tali beni faccia ritenere il pagamento dei debiti
CONCORDATO PREVENTIVO Vantaggi Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e continua l’esercizio della impresa Mantiene la capacità processuale di rimanere in giudizio
La revocatoria fallimentare ATTIVO FALLIMENTARE = BENI DEL DEBITORE AL MOMENTO DEL FALLIMENTO + BENI REINTEGRATI NEL PATRIMONIO ATTRAVERSO L’AZIONE REVOCATORIA La revocatoria fallimentare RISTABILISCE LA “PAR CONDICIO CREDITORUM”E PU0’ ESSERE PROMOSSA SOLO DAL CURATORE FALLIMENTARE NELL’INTERESSE DELLA MASSA AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA FALLIMENTARE