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Riassunto dal Manuale di neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza ATTENZIONE! L'ANTEPRIMA NON APPARE PERCHè IL FILE è IN PDF.
Tipologia: Dispense
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Il termine schizofrenia nell'infanzia ha una storia che risale ai primi anni del 900. Sante De Sanctis descrive un quadro clinico che definisce demenza precocissima. Qualche anno dopo Lutz studia 2 quadri distinti, uno caratterizzato da l'evoluzione dei bambini cerebrolesi che evolvono verso la demenza, uno caratterizzato da un disturbo dissociativo ritenuto endogeno e che definisce schizofrenia infantile. Il concetto di psicosi infantile è relativamente recente e appare lentamente nella letteratura sostituendosi a quello di schizofrenia infantile. Manzano e Espansa hanno proposto una classificazione che non può essere utilizzata ai fini di ricerca ma che ha un notevole valore clinico. Individuiamo il quadro della psicosi simbiotica caratterizzata dalla presenza di un attaccamento intensissimo e tirannico da parte del bambino verso una persona prescelta al quale si aggiunge un’intensa difficoltà di distacco. Il bambino ha reazioni di paura di fronte ad altre persone e manifesta comportamenti di autoaggressione in occasione di separazione. Di contro individuiamo il quadro della psicosi disorganizzatrice che nella sua forma tipica caratterizza un bambino con l'atteggiamento generale disorganizzato incoerente e insensato dove predomina la frammentazione e la disorganizzazione dell’io e delle sue funzioni. Il tono di voce cantilenante e strano, l'eloquio è molto lento e molto accelerato oppure a scatti, il pensiero presenta un profondo turbamento a livello di coerenza. Quando la madre si allontana il bambino non si angoscia ma mostra un’apparente indifferenza. Nella sua forma deficitaria o disarmonica è da notare la povertà del linguaggio e la difficoltà che si ha nel comprenderlo, la labilità delle attività, nel continuo passaggio da un'attività a un'altra. Il ritardo intellettivo è piuttosto rilevante e la funzione simbolica è profondamente compromessa. La schizofrenia a esordio nell'infanzia è una forma grave e di disturbo psicotico che ha il suo inizio precocemente e più precisamente prima dei 12-13 anni ed è considerato come un quadro in continuità con la forma degli adolescenti degli adulti. Nel DSM-5 viene collocato nel capitolo di disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici. Criteri diagnostici dal DSM- 5 A) 5 sintomi di cui almeno 2 devono essere presenti per un mese per la diagnosi di schizofrenia, ma almeno uno deve essere 1, 2, 3.
da un deterioramento che riguarda il funzionamento sia sociale sia relazionale, dallo sviluppo di deficit motori o del linguaggio e dall’emergere di disturbi del comportamento e di difficoltà scolastiche. Eziologia Si ritiene che la forma di schizofrenia ad esordio nell'infanzia condivida con la forma ad esordio nell’età adulta le stesse cause ma sia tendenzialmente più grave. L'ipotesi più accreditata è probabilmente quella di un disturbo del neurosviluppo multifattoriale in cui giocano un ruolo sia fattori ambientali, sia fattori genetici. I fattori ambientali si distinguono in: